Un “tranquillo” weekend sottorete (ma anche a lato !)

(lunedì 19 novembre)

opo il venerdì sera a fare da spettatore, il mio we comincia sabato a San Carlo con una doppia designazione: under 13 e under 18.

La formazione locale di Muselli è impegnata contro la matricola di Atletico Cedrate, squadra dell’hinterland gallaratese, la quale alla sua prima partecipazione ad un torneo invernale PGS sta raccogliendo buoni risultati a guardare il calendario !
Peraltro, anche le giovani atlete di casa denotano a mio parere una maggiore coesione di squadra dall’ultima direzione di gara ! …
Bel primo set che se inizia appannaggio degli ospiti (0-3) vede San Carlo non rimanere … a guardare (8-5, 8-7). Ma sull’ultima rotazione Cedrate realizza un break determinante cogliendo impreparata e sfilacciata la difesa di Muselli (11-17). I successivi due vedono la squadra ospite imporre i propri ritmi e mettere in difficoltà le atlete di San Carlo (5-17, 9-17). San Carlo che _ nel quarto tiene dignitosamente testa (7-7, 12-9, 13-10) per arrivare al 17-11 finale. Combattuto il periodo finale con ambedue fermamente convinte nel poter dare riscontro del proprio stato di forma; in particolare è la squadra di casa che cerca di “primeggiare” ma Cedrate rimane col fiato sul collo e da un 5-4 arriva poi per prima al giro di boa (7-8). Le locali riprendono a testa alta ma un buon turno in battuta di Cedrate e complessivamente la loro maggiore fluidità portano al finale 12-17.

In coda va in scena la corazzata under 18 che fa il suo esordio casalingo contro Union Oratori Castellanza. Si paventa una sfida niente male – vado pensando già alla vigilia – e infatti così sarà !
Oltre a questa plausibile sensazione/presagio, si tratta di una ghiotta occasione per testarmi su questo livello, dove le dinamiche e la qualità di gioco iniziano a farsi interessanti (senza nulla togliere alle altre) . L’handicap però di avere dalla mia una non solida preparazione (leggi prontezza di riflessi, “supervisione”) per una u18 è palpabile o perlomeno mi mette ansia; in effetti la conduzione di gara – guarda caso nei momenti topici, pochi per fortuna – non è perfetta !
In panchina per San Carlo ritrovo (con un pò di stupore) coach Maurizio ‘Mo’ Morando affiancato da Nicola De Pace.
Come immaginabile per chi mastica a questi livelli le squadre verosimilmente si equivalgono e secondo il mio parere è l’incisività e la continuità dell’una o dell’altra parte che riescono a fare la differenza alla distanza.
Ebbene, la formazione locale sembra in grande spolvero riuscendo da subito a contenere Castellanza (3-3) ed anzi arrivano per prime al giro di boa (10-7). La squadra di Raimondi non riesce a trovare facilmente breccia dalle parti di San Carlo; le due squadre procedono a braccetto (15-16) quando Union Oratori trova una buona rotazione e finalizzazione di squadra che le consente di guadagnare un prezioso break (+5) che le porta al conclusivo 19-25. Col secondo set la squadra di coach Morando ha dalla sua la capacità di tornare in campo cariche, mentre dall’altra parte la squadra ospite dopo un inizio “alla pari” (12-10) progressivamente si siede, vale a dire non trova la giusta continuità e precisione viste precedentemente (leggi diversi servizi in rete) per il finale 25-23. Nuovo set nuova battaglia sottorete, nuovo testa-a-testa fra San Carlo e Union Oratori (11-12) ma ora le ospiti sfoderano la loro maggiore esperienza (classe 2003) che, congiuntamente ad una indubbia coesione di squadra, consente loro di sopraffare le locali (25-17). San Carlo che non si da per sconfitta e cerca di rientrare nel set successivo: risicato dunque il vantaggio sul campo per Union Oratori che cerca un gap confortante all’inizio (2-4, 4-6) ma sente sempre alle spalle l’onta dii San Carlo (7-8 al giro di boa). E così si procede sin quasi alla fine quando le giovani atlete di coach Morando si arrendono al pressing delle ospiti (22-25).

Squadre decisamente perfette e poco fallose il mio giudizio sceso dal cadreghìn. Penso che la formazione dell’arbitro non sia un ‘punto di arrivo’ ma, come predicato e sostenuto esternando in diverse occasioni, non è una figura sempre da migliorare sul campo, anche se ciò non ne preclude l’immagine dello stesso. Ecco dunque che, oltre ad aver colto ‘a polso’ sul campo le mie mancanze, almeno personalmente faccio sempre tesoro delle osservazioni raccolte a fine gara “purché non invadenti”.

Domenica mattina mi ritrovo ad assistere (come addetto al defibrillatore) all’impegno casalingo della compagine di under 16 di federazione guidata da coach Pozzi, “sfrattata” per questo turno da Gemonio, che ospita alla palestra di Cuveglio la formazione di Phoenix Cantello. Sfida nei piani alti del girone F del campionato di federazione: ambedue infatti sono appaiate a quota 10, a testimoniare un inizio di stagione ‘in auge’.
E parte subito bene la squadra di casa con un break di 5-2, ma le avversarie forse un po spaesate all’inizio si riprendono presto e rientrano (12-12 al giro di boa). Col fiato avversario sul collo blu volley tira fuori gli artigli per difendere il vantaggio e arrivare al finale 25-19. Cantello che cerca di riordinarsi le idee “sindrome da soffitto” a parte, ma non riesce ad essere lucida e a trovare continuità. Blu Volley ha dalla sua una buona prestazione delle ragazze e conseguentemente di ‘fraseggio’ della squadra: da apprezzare un significativo quanto inaspettato break di 11 punti di Crisafio, per il conclusivo 13-25. Di nuovo la squadra ospite cerca di riprendersi (2-4) ma nuovamente il numero 21 di casa e buoni spunti di De Tomasi e Giorgetti su tutte spingono la squadra locale ad un secco quanto inatteso 3-0 !!
Il pomeriggio proseguo con un nuovo appuntamento ‘u18’ a Varese dove di fronte sono Atlas San Fermo e la bustocca Rezzara; protagonista dei piani alti del girone VA13 la seconda, alla prima esperienza di categoria e un pò sfortunata la prima.
A parte quanto detto sopra San Fermo si dimostra essere un buon gruppo coeso (a tratti) che paga la sua giovane età (e la prima esperienza in u18) contro un avversario verosimilmente più preparato e già ‘rodato’. Sodalizi dunque pronti a darsi battaglia ma soprattutto spettacolo ! …
Di ciò ne sono testimonianza i parziali registrati 25-25, 15-25, 22-25 (non indifferenti pure i tempi registrati con una media di 30 minuti a set !!).

Al via la stagione numero 11

(domenica 13 ottobre)

Sfatato il campo di San Carlo come “palestra-tabù” di inizio stagione, eccomi diretto in quel di Solbiate Arno per iniziare una nuova annata come arbitro PGS.
L’appuntamento per lo “start&go” della mia undicesima stagione è con una partita che già sulla carta appare “di tutto rispetto”, assicurando spettacolo: una gara di u13 fra due compagini, Asso Solbiate e Union Oratori Castellanza che, come dimostrano già dalla prima di campionato, avranno un bel dire nella stagione.
E in effetti le giovani atlete di ambedue le squadre sono intenzionate a fare bene da subito e la grinta dimostrata sul campo ne dà atto: le due squadre sfoggiano un buona prestazione e dimostrano una determinazione e qualità non indifferenti. I parziali parlano così di set tirati e strettissimi ai punti (17-13/19-17/13-17/12-17/9-17)’. Nelle singole frazioni si assiste ad un continuo testa-a-testa che trova soluzione solo negli scambi finali premiando la parte che riesce a tenere alta la concentrazione e a giocare … con la testa ! Ecco che se le locali tengono testa ordinatamente alle avversarie nei primi due set, Union non abbassa la testa e nei successivi riesce a ritrovarsi e a mantenere alta la concentrazione ribaltando il risultato finale.

Domenica mattina debutto della propaganda ‘under13’ di casa nostra che ospita al PalaBunker di Cuveglio la compagine di Orasport Gazzada, cogliendo una non facile vittoria 3 a 2.

Nel pomeriggio della domenica ritrovo a Casciago dove di fronte sono il sodalizio u13 locale opposto alla matricola di Fulgor Cairate; proveniente dal settore CSI, entrambe al loro esordio in un campionato PGS.

La gara odierna una volta di più mi fa apprendere che la presenza arbitrale non deve prescindere dalla categoria di gioco: egli deve tenere sempre alta la concentra<ione e la presenza sul campo, riuscire – ma questo lo si acquisisce col tempo – a “zoomare” l’attenzione sul singolo fondamentale, potendo così coglierne la regolarità o al contrario una situazione da sanzionare.

Debutto nella nuova stagione che coincide anche con l’applicazione della disposizione Fipav, volta in un certo senso a dare maggiore spettacolarizzazione anche nelle categorie giovanili – la si legga come si vuole -, giunta a pochissimi giorni dall’inizio dei campionati e che ha interessato anche le PGS. In un così brevissimo lasso di tempo certo non è facile da metabolizzare e a far propria una novità, da applicare poi in un contesto di “movimento”. Applicazione che oltremodo deve andare di pari passo con il buonsenso dell’arbitro …

Under 14 in .. veste serale

(sabato 13 aprile)

Nell’imprevedibile intreccio degli incastri delle partite, trova posto in un insolito orario serale al Centro Giovanile San Carlo la sfida fra la locale under 14 e la compagine di Union Oratori Castellanza ‘A’.
Partita di vertice del girone: con tre partite ancora da giocare, la squadra di Castellanza insegue infatti la capolista Santi Apostoli a 3 punti, seguita dalla squadra varesina distanziata di 4 punti.

Se poteva profilarsi una partita piuttosto complicata e “da interpretare”, il campo dice ben altro con la formazione di casa che coglie una preziosa vittoria per il prosieguo del cammino cogliendo un secco 3-0 sovvertendo forse un pò i ‘pronostici’ e le ansie.

Si respira una sana atmosfera di competizione fra le due squadre: ambedue impeccabili quanto a determinazione e dinamiche sul campo; la partita si sviluppa senza particolari “criticità” ….. Discreta (ma necessariamente determinante) la presenza arbitrale, peraltro limitata a sanzionare poche azioni fallose ambo le parti …

Già sulla carta appare dunque una bella sfida questa ! E le intenzioni delle locali “di giocarsela a testa alta” appaiono sin dai primi scambi: benché parta male (0-3), San Carlo non subisce affatto il gioco avversario e, puntando su un buon gioco di squadra a tuttocampo, riesce subito a ritrovarsi e a raddrizzare il parziale (5-3). S’intuisce l’intensità della partita: Castellanza risponde subito con un buon break (6-13) ma San Carlo ha il merito di non involvere. Timeout chiesto da coach Gaggini per far riprendere saggiamente fiato alle sue ragazze e San Carlo si rimette in scia (10-14) mentre Union pare perdere di lucidità e non appare così aggressiva e determinata come sa essere (25-21).
Pure nei successivi due la squadra ospite non riesce ad esprimere il suo ‘autoritarismo’ pur non concedendo un gioco né breaks facili alle locali: sia secondo che terzo procedono con le due squadre a braccetto, in particolare il secondo più a significare l’impegno profuso da entrambe, a tratti si apprezza un deciso gioco su palloni alti a cogliere di sorpresa le retroguardie, e si decidono solo sugli ultimi punti quando costretto ad inseguire (nel secondo da 14-17 a 24-22, passando per un 21-19) San Carlo riesce a sovvertire l’epilogo (25-22 e 25-20).