E' festa in casa OSGB

(lunedì 13 gennaio)

Appuntamento domenicale a Induno olona dove in programma ho due designazioni: l’under 13 di Mario Chiaravalli e l’under 18 guidata da Barella- Zerega-Rania.

Le ragazze di coach Chiaravalli salutano il pubblico di casa nell’ultima partita del torneo invernale 2019 delle PGS ospitando la coetanee di San Paolo, partita ‘testa-coda’ del girone VA04. Sulla carta potrebbe essere una formalità, ma le avversarie impensieriscono le locali particolarmente nel primo set (17-13).
Poi la strada si spiana per Induno (17-3, 17-0, 17-9), per poi cedere all’arrembaggio finale delle ospiti (1-17).

Non molto scorrevole o meglio facile da gestire l’impegno della u18, anche qua all’ultima della stagione invernale, contro San Pietro che non cede affatto facilmente all’autorevolezza di casa ! Parte bene nel primo set (1-4) ma se la reazione delle atlete guidate da Barella non tarda ad arrivare le ragazze di coach Besana sprecano diversi palloni per ‘rimanere in scia’ (6-4, 12-5, 13-7). Se il primo set è un pò la ‘cartina tornasole’ dell’excursus delle locali (25-14) della duttilità e aggressività agonistica sin qui dimostrate, il seguito non è poi tanto scontato !

Il secondo si rivela dunque essere più complicato del previsto ricco di colpi di scena sul finale (32′ di gioco a referto): il gioco molto fluido di San Pietro mette in apprensione l difesa di OSGB sì che solo dopo una prima fase di studio (6-5) prende il largo spinta dalle battute del capitano (realizzando un gap di 5 punti, 12-7). Set che si ravviva in seconda rotazione allorché il cammino delle due formazioni si inverte: ora è OSGB a fare il ‘passo della formica’ mentre San Pietro ritrova affiatamento e dialogo, soprattutto sulle diagonali, in modo da rimettere in gioco la palla. A seguire, una “palla morta” che pare mettere in scacco la squadra ospite, poi una ghiotta occasione per Induno per chiudere ma il servizio è out. Si va ai vantaggi, punto a punto; si arriva al 27 pari quando ravviso un sottile (ma plausibile) fallo sulla costruzione di un attacco delle avversarie che consegna il match-ball alle locali per il finale 29-27.
Il terzo set ripropone il divario fra le due compagini; partita non chiusa ma verosimilmente ora ciascuna cerca di far il suo meglio: prima parte del set non poi così facile per le locali (5-4, 6-5, 8-6). Vince però la ‘resilienza’ di casa e il ‘crederci fino in fondo delle locali’ con le avversarie che nuovamente faticano a rimanere aggrappate (25-14).

OSGB – San Fermo: scontro fra 'titani'

(domenica 15)

Nel valzer degli spostamenti gara e forfait giustificati, questo weekend solo una partita sulle 3 in cartellone.

Partita di vertice quella di oggi pomeriggio (domenica, ndr): a Induno Olona la corazzata under 18, guidata dalle giovani Barella-Zerega-Rania, ospita le coetanee e vicine di Atlas San Fermo guidate da coach Ambrosetti “supportato” da Cugnetto-Traetta (corsara la prima: 7 partite giocate sulle 10 del calendario, sette vinte; solo 3 set persi. Più distanziata la squadra ospite ma in grande rispolvero oserei dire, unico ‘fronzolo’ è il debutto in categoria !). Di fronte due formazioni blasonate e che, pur con esperienze diverse, stanno facendo la ‘voce grossa’ in questo torneo invernale delle Polisportive Giovanili Salesiane.
Primo set a ranghi strettissimi con le locali che nella prima parte “prendono le misure” alla squadra di Ambrosetti: sono le ospiti che tentano di sfruttare l’attimo (1-4) ma la formazione di casa subito rientra e tenta il testa-coda (12-8 al giro di boa). Le emozioni sono restìe a terminare (anzi !): ora le ragazze di Barella sprecano diversi servizi favorendo il recupero delle avversarie (14-14, 16-15, 19-18): OSGB che persiste nella sua azione senza mollare (14-14, 19-16) per il 25-19 finale.
Di nuovo, buon inizio della compagine di San Fermo alla ripresa e Induno che pare “impacciata” e inerme in fase di ricezione (1-3). La formazione di casa non tarda però a rientrare (4-3), poi è un susseguirsi di emozioni. Atlas ‘sale’ aumentando l’incisività e le dinamiche di gioco, al pari delle avversarie, e rimane aggrappata (5-5) procedendo appaiata (5-7, 8-8). Le ragazze di casa non mollano la presa (13-11). Col giro di boa le locali allungano il gap (18-12), per poi fare “a gomitate”; per Induno pare fatta , che il set sia suo, ma si sa ‘Mai dire gatto se non ce l’hai nel sacco’: due “leggerezze” in ricezione delle atlete costano la posta: 24-26.
“1 pari” e palla al centro: ancora una fase di stallo e studio; Induno tenta di ‘uscire’ e allunga (6-3). Si denota un calo di precisione e determinazione nelle fila della squadra ospite (14-7), poco incisive in questa frazione e le locali chiudono facile 25 a 14
Si va così al quarto set che inizia bene per San Fermo (1-4) ma OSGB colpo su colpo risale (5-4, 6-5, 7-7); nuovamente si apre un testa-a-testa (7-8, 8-9, 9-10). Atlas come detto altrove dispone di buoni “martelli” così quando torna in zona 1 un certo ‘numero 9’ mette la freccia per il sorpasso (da 16-14 a 16-16) e poi 17 a 21. Finale 19-25.
Tiebreak … Atlas “fa cappotto” a Induno : 6-0 mentre le ragazze di Barella paiono spaesate dinanzi a un pressing immutato delle ospiti. Si va al cambio campo (3-10), poi è la maggiore esperienza delle locali a consentirne il rientro – non certo facile – e, mentre San Fermo perde di lucidità e determinazione, OSGB s’impone ai vantaggi 16-14.

Bella partita, piacevole e poco fallosa, con ambedue le compagini “lunghe” e con un gioco a tutto campo; pochi gli errori commessi e le sbavature da ambo le parti nello sviluppo del gioco … Quasi LA PARTITA PERFETTA ! Cerco di interpretarla al meglio perché ne avverto “la caratura” ed è comunque un ottimo test: così si spiega perché in taluni frangenti di mia incertezza e poca convinzione chiami ‘contesa’. Come ‘da pronostico’.

L’intensità della gara la si può cogliere anche dai parziali a referto con una media che lambisce i 30 minuti per set!!

L’u18 di Luvinate stordisce le ‘dirimpettaie’ di Rezzara

(domenica 8 dicembre)

Partita di vertice oggi pomeriggio a Casciago dove di fronte sono la locale under 18 di coach Cianni che ospita le coetanee di Rezzara ‘Blu’. Gara verosimilmente ‘di punta’ per ottenere il primato nel girone VA10 del torneo invernale PGS. Gara di ritorno ma che, una volta chiuso il referto, conferma – stavolta in maniera inversa – lo stato delle due compagini. Entrambe non di smentiscono già dal riscaldamento: nei fondamentali praticamente impeccabili, un pò la cartina tornasole della partita che verrà confermando la loro compattezza: infatti gioco pulito sia da una che dall’altra parte con poche sbavature per quanto visto in fase di ricezione.

Partita che si infiamma dopo una prima fase di studio e ‘apprezzamento’ reciproco con Rezzara che si dimostra essere una squadra verosimilmente coesa e duttile a tutto campo; per contro, come si vedrà in alcuni momenti topici, Luvinate dimostra di non essere da meno e … poter dire la sua ! Così, già dai primi scambi appaiono chiare le intenzioni di Rezzara, in classifica con una partita in meno, con le atlete scese in campo decise a portare a casa un risultato utile.

Tutt’altro che ‘na passeggiata – verrebbe da dire – con le due compagini appaiate (8-9 al giro di boa), quando le bustocche intensificano le dinamiche di gioco e le palle alte (cui peraltro Luvinate ben risponde) e realizzano un buon break (11-17) mentre le locali “avvertono” palesi difficoltà in ricezione, poi rincarato dal capitano (12-21). Le bustocche fanno così loro il primo set, seppur risicato, 23-25.

‘Pedine rimescolate’ per la formazione di Cianni per il rientro: la compagine di casa ora più determinata e favorita da un leggero calo di concentrazione delle avversarie (3-0) mette da subito in apprensione le retrovie delle ospiti con battute “mirate” e precise realizzando dei gap importanti (11-4, 18-7). Nelle avversarie, che cercano senza certezze di rientrare, verosimilmente qualcosa è cambiato, benché coach Cenci inviti le sue giocatrici alla calma; Luvinate sugli scudi invece – verrebbe da dire – tanto che la compagine di Rezzara pare ‘annichilita’. 21 a 8 al giro di boa per il 25-11 finale.

Ora la ‘palla’ passa a CSI Luvinate che nuovamente parte in modo secco (5-0), con Rezzara che diligentemente cerca di ritrovarsi. Poche però le speranze delle ospiti: Luvinate infatti non lascia spazi al rientro delle bustocche (8-4, 14-6, 16-7). Rezzara “costretta” a rimanere sulla difensiva in questa fase, sotto gli autaut dell’allenatore Cenci; frazione che si conclude 25 a 12 .

‘Ora si comincia a giocare !’ – sento udire dal pubblico alle mie spalle, e un fremito agonistico mi fa .. sussultare, ma l’attenzione deve essere altrove !

Ora la squadra avversaria tenta di uscire … dallo stato soporoso in cui è piombata e di dar lustro alle sue velleità ma deve fare i conti con un Luvinate in forma “sopra le righe” e oramai lanciata anche se appare ancora una chimera !

Si apprezzano diversi scambi molto intensi che tengono ‘in apprensione’ pure il pubblico: set decisamente più equilibrato questo (4°) con ambedue le formazioni che si giocano il ‘tutto per tutto’: 15 pari al secondo giro quando le padrone di casa sfoderano dei servizi micidiali e infilano un bel filotto di 7 punti che vale il determinante 22-19 per il sorpasso. Ordinata tensione alle stelle ma le giocatrici di Rezzara non riescono ad andar lontano: 25-20.

A palla ferma, non avendo molti precedenti sulle due formazioni, se Rezzara si dimostra come una squadra solida e affiatata, Luvinate ha dalla sua una buona battuta e una discreta seconda linea che non lesina attacchi come pure presenza sottorete.

Ritengo come detto sopra di aver visto “giocare pulito” da ambedue le parti a meno di errori dovuti a situazioni al limite’ o recidive (giustamente, in under 16 può essere un modo di porsi che ancora tiene).
Una modesta considerazione: se questo è il Luvinate che c’è da aspettarsi !!…

E (forse) si cresce ! ..

Un weekend … tra Santi

(domenica 1 dicembre)

Eccomi di nuovo al Centro Giovanile San Carlo per dirigere la partita ‘u14’ fra la compagine locale guidata da Muselli e la giovane spalla Monceri oggi opposte alle coetanee di Robur San Giulio.
Nonostante la squadra relativamente più giovane e ‘ridotta al lumicino’ (senza cambi, ndr), la formazione di Cassano Magnago riesce a mettere in apprensione e dare filo da torcere alle locali (1-5 nel primo set, poi facilmente ricucito, e 16-14 al giro di boa; secondo set 5-6, 14-10; 19-13).
Combattuto il terzo set con le ospiti che cercano a più riprese di mettere la freccia sulla squadra si casa 6-3, 11-11, 14-14, 18-16, 20-20); un continuo botta e risposta che vede San Carlo spuntarla ai vantaggi 27-25.

Nelle primissime battute di gara , piccolo “siparietto”, complice la bella giornata di sole, con l’arbitro costretto ad invertire le posizioni con il refertista causa solo accecante che non permetteva una adeguata visibilità sul campo della palestra (mai successo in 10anni10 dal cadreghìn !!!).

Solitamente, le partite “più” under, oltre che talvolta risultare più fascinose a merito di chi ne è protagonista, permettono una conduzione piacevole e scorrevole sì che talora l’arbitro si può permettere di “godere” del gioco in atto e delle piccole atlete. La partita odierna, aldilà del risultato finale, ne è proprio un esempio lampante: un plauso per l’impegno dimostrato alle atlete di Cappalunga ma non da meno sono le giocatrici di casa .

Nel ‘rimescolamento’ delle designazioni della domenica pomeriggio ne recupero una, da aggiungere a quella già in programma, indovinate dove ?

Pomeriggio di test questo. Comincia con l’ennesimo appuntamento a San Carlo per la direzione della gara ‘u16’ fra la locale compagine di Gaggini opposta a San Filippo. Gara intensa questa con la squadra locale che brucia un rassicurante quanto inatteso vantaggio di 2 set a zero per favorire poi il ritorno delle avversarie, spuntandola al tie-break. Buon inizio per le padrone di casa (3-0) che, pur di fronte ad avversarie determinate mantengono un break rassicurante al giro di boa (12-8) per poi allungare (16-11) e condurre in porto la squadra senza danni (25-19). Secondo più o meno fotocopia (16-9) con le bustocche che non riescono a rientrare (e ritrovarsi) su una formazione coesa e apparentemente (??) con poche pecche. Nel set successivo Gaggini ridà fiato a parte delle titolari e sul campo ‘la differenza si coglie’ (0-4): squadra alta e inefficace in ricezione. Ora diversi sono gli errori in battuta delle locali e San Filippo ne approfitta (5-10, 8-16 al giro di boa); esprime ora la sua carica per il finale 25-20. E si va col quarto in cui ancora protagonisti sono svariati errori dalla zona 1 per San Carlo mentre la formazione di Lorandi parte bene (0-3) e approfittando di un calo delle locali “martella” facendo girare bene la palla : 16-6 al giro di boa. Gaggini ‘vede’ che le sue giocatrici non girano e chiama il secondo time out; al rientro le cose non cambiano di molto senonché ora è San Filippo a mandare in rete importanti palle permettendo così alle locali di riavvicinarsi (14-21, 19-22). Ed è proprio la tensione “mala consigliera” a impedire alla squadra di casa di riuscire a chiudere (22-25). Si va così al quinto con le ospiti che partono bene (0-2, 1-3), le giocatrici tengono e anzi strappano un buon break arrivando al cambio campo (2-8). Si procede così con questo gap finché in battuta per la formazione di casa va il ‘braccio pesante’ di Sampogna (determinante la sua azione) che permette a San Carlo di risalire e chiudere i giochi (da 8-12 a 15-13).

Segue il trasferimento in Valle Olona per l’appuntamento in prima serata fra le compagini under 18 di San Fermo e San Pietro Cassano Magnago.
Squadra avversaria con il broncio e che in campo si presenta poco concentrata e fors’anche svogliata (!) per una prova incolore pur non conoscendola bene ma denotandone la nomea (!); ne risente dunque la coesione e di conseguenza il dialogo.

Entrambe protagoniste di una stagione sin qui positiva, sono ora a cogliere punti preziosi per riagganciare i piani alti del girone VA13 dominato da un imperioso OSGB (7 vittorie su 7 partite giocate) e Rezzara. Lecito attendersi dunque una sfida … all’ultima palla ! Ma non è così ! … La squadra della brughiera subisce il bel gioco e dinamismo di Atlas nei primi due set (25-8, 25-21). Il sodalizio di casa denota una discreta maturazione e si rivela efficace in battuta con diversi aces realizzati dai suo “martelli” (fra tutte la matricola Buttinoni e Ambrosini). San Pietro cerca di riorganizzarsi e .. farsi valere e, in uterzo periodo combattuto e non certo di facile soluzione, la spunta (25-27) ma verosimilmente si tratta di un fuoco di paglia: San Fermo gestisce senza difficoltà il successivo set (3-3, 9-512-9) per il finale 25 a 18.

E veniamo a ‘me arbitro’: soddisfatto del test odierno in cui personalmente mi son visto più presente sulle dinamiche e fermo nelle decisioni da prendere (del resto in partite simili non si può fare altro e comunque … partire prevenuti) ! Rientro a casa quindi a casa gratificato da questi due ennesimi gettoni-presenza !

Un “tranquillo” weekend sottorete (ma anche a lato !)

(lunedì 19 novembre)

opo il venerdì sera a fare da spettatore, il mio we comincia sabato a San Carlo con una doppia designazione: under 13 e under 18.

La formazione locale di Muselli è impegnata contro la matricola di Atletico Cedrate, squadra dell’hinterland gallaratese, la quale alla sua prima partecipazione ad un torneo invernale PGS sta raccogliendo buoni risultati a guardare il calendario !
Peraltro, anche le giovani atlete di casa denotano a mio parere una maggiore coesione di squadra dall’ultima direzione di gara ! …
Bel primo set che se inizia appannaggio degli ospiti (0-3) vede San Carlo non rimanere … a guardare (8-5, 8-7). Ma sull’ultima rotazione Cedrate realizza un break determinante cogliendo impreparata e sfilacciata la difesa di Muselli (11-17). I successivi due vedono la squadra ospite imporre i propri ritmi e mettere in difficoltà le atlete di San Carlo (5-17, 9-17). San Carlo che _ nel quarto tiene dignitosamente testa (7-7, 12-9, 13-10) per arrivare al 17-11 finale. Combattuto il periodo finale con ambedue fermamente convinte nel poter dare riscontro del proprio stato di forma; in particolare è la squadra di casa che cerca di “primeggiare” ma Cedrate rimane col fiato sul collo e da un 5-4 arriva poi per prima al giro di boa (7-8). Le locali riprendono a testa alta ma un buon turno in battuta di Cedrate e complessivamente la loro maggiore fluidità portano al finale 12-17.

In coda va in scena la corazzata under 18 che fa il suo esordio casalingo contro Union Oratori Castellanza. Si paventa una sfida niente male – vado pensando già alla vigilia – e infatti così sarà !
Oltre a questa plausibile sensazione/presagio, si tratta di una ghiotta occasione per testarmi su questo livello, dove le dinamiche e la qualità di gioco iniziano a farsi interessanti (senza nulla togliere alle altre) . L’handicap però di avere dalla mia una non solida preparazione (leggi prontezza di riflessi, “supervisione”) per una u18 è palpabile o perlomeno mi mette ansia; in effetti la conduzione di gara – guarda caso nei momenti topici, pochi per fortuna – non è perfetta !
In panchina per San Carlo ritrovo (con un pò di stupore) coach Maurizio ‘Mo’ Morando affiancato da Nicola De Pace.
Come immaginabile per chi mastica a questi livelli le squadre verosimilmente si equivalgono e secondo il mio parere è l’incisività e la continuità dell’una o dell’altra parte che riescono a fare la differenza alla distanza.
Ebbene, la formazione locale sembra in grande spolvero riuscendo da subito a contenere Castellanza (3-3) ed anzi arrivano per prime al giro di boa (10-7). La squadra di Raimondi non riesce a trovare facilmente breccia dalle parti di San Carlo; le due squadre procedono a braccetto (15-16) quando Union Oratori trova una buona rotazione e finalizzazione di squadra che le consente di guadagnare un prezioso break (+5) che le porta al conclusivo 19-25. Col secondo set la squadra di coach Morando ha dalla sua la capacità di tornare in campo cariche, mentre dall’altra parte la squadra ospite dopo un inizio “alla pari” (12-10) progressivamente si siede, vale a dire non trova la giusta continuità e precisione viste precedentemente (leggi diversi servizi in rete) per il finale 25-23. Nuovo set nuova battaglia sottorete, nuovo testa-a-testa fra San Carlo e Union Oratori (11-12) ma ora le ospiti sfoderano la loro maggiore esperienza (classe 2003) che, congiuntamente ad una indubbia coesione di squadra, consente loro di sopraffare le locali (25-17). San Carlo che non si da per sconfitta e cerca di rientrare nel set successivo: risicato dunque il vantaggio sul campo per Union Oratori che cerca un gap confortante all’inizio (2-4, 4-6) ma sente sempre alle spalle l’onta dii San Carlo (7-8 al giro di boa). E così si procede sin quasi alla fine quando le giovani atlete di coach Morando si arrendono al pressing delle ospiti (22-25).

Squadre decisamente perfette e poco fallose il mio giudizio sceso dal cadreghìn. Penso che la formazione dell’arbitro non sia un ‘punto di arrivo’ ma, come predicato e sostenuto esternando in diverse occasioni, non è una figura sempre da migliorare sul campo, anche se ciò non ne preclude l’immagine dello stesso. Ecco dunque che, oltre ad aver colto ‘a polso’ sul campo le mie mancanze, almeno personalmente faccio sempre tesoro delle osservazioni raccolte a fine gara “purché non invadenti”.

Domenica mattina mi ritrovo ad assistere (come addetto al defibrillatore) all’impegno casalingo della compagine di under 16 di federazione guidata da coach Pozzi, “sfrattata” per questo turno da Gemonio, che ospita alla palestra di Cuveglio la formazione di Phoenix Cantello. Sfida nei piani alti del girone F del campionato di federazione: ambedue infatti sono appaiate a quota 10, a testimoniare un inizio di stagione ‘in auge’.
E parte subito bene la squadra di casa con un break di 5-2, ma le avversarie forse un po spaesate all’inizio si riprendono presto e rientrano (12-12 al giro di boa). Col fiato avversario sul collo blu volley tira fuori gli artigli per difendere il vantaggio e arrivare al finale 25-19. Cantello che cerca di riordinarsi le idee “sindrome da soffitto” a parte, ma non riesce ad essere lucida e a trovare continuità. Blu Volley ha dalla sua una buona prestazione delle ragazze e conseguentemente di ‘fraseggio’ della squadra: da apprezzare un significativo quanto inaspettato break di 11 punti di Crisafio, per il conclusivo 13-25. Di nuovo la squadra ospite cerca di riprendersi (2-4) ma nuovamente il numero 21 di casa e buoni spunti di De Tomasi e Giorgetti su tutte spingono la squadra locale ad un secco quanto inatteso 3-0 !!
Il pomeriggio proseguo con un nuovo appuntamento ‘u18’ a Varese dove di fronte sono Atlas San Fermo e la bustocca Rezzara; protagonista dei piani alti del girone VA13 la seconda, alla prima esperienza di categoria e un pò sfortunata la prima.
A parte quanto detto sopra San Fermo si dimostra essere un buon gruppo coeso (a tratti) che paga la sua giovane età (e la prima esperienza in u18) contro un avversario verosimilmente più preparato e già ‘rodato’. Sodalizi dunque pronti a darsi battaglia ma soprattutto spettacolo ! …
Di ciò ne sono testimonianza i parziali registrati 25-25, 15-25, 22-25 (non indifferenti pure i tempi registrati con una media di 30 minuti a set !!).

Cairate ‘u13’ convincente alla corte di San Carlo. Fascinosa u18

(sabato 2 novembre)

La designazione di oggi mi porta nuovamente alla palestra del Centro Giovanile di via Giannone a Varese per dirigere la gara ‘u13’ con la locale squadra di coach Muselli che ospita le pari età di Fulgor Cairate allenata dalla giovane Mascheroni.
Uno sguardo alla classifica del girone – benché ancora alle primissime giornate del torneo invernale 2019 – fa denotare che ambedue sono all’inseguimento di un piano più confortevole, tutte già all’inseguimento della capolista Excelsior.

Partita molto combattuta ma piacevole quella che va in scena fra le due compagini, con gli ospiti che denotano delle buone dinamiche di gioco e determinazione e non lesinano affatto nelle giocate quasi sorprendendo le locali. Ambedue non rinunciano a giocare sui 9 metri come pure con palle alte e qua e là (soprattutto dalla parte di Fulgor) si azzardano attacchi da 2^ linea (!!). A parte i primi parziali registrati (16-18 e 11-17), avvio un pò timido per la giovane squadra di casa (nella ‘rosa’ pure un 2010 !) Le ragazze di Mascheroni paiono determinate e non accennano a perdere di vista l’avversario anzi (6-6, 8-9, 14-14) con la squadra di Cairate che riesce a imporsi ai vantaggi sugli ultimi punti (16-18) !

San Carlo che non riesce a rientrare efficacemente neppure nel set successivo dove la concentrazione delle ragazze si abbassa (11-17). “Mai dire mai ! …”. Ecco che le locali si risvegliano nel terzo set favorite anche da un buon parziale iniziale (7-0) e da un complice “arretramento” delle ragazze di Mascheroni.

La quarta frazione è molto combattuta (14-17) con la squadra di casa che ‘tenta di risalire’ approfittando di qualche calo nelle avversarie e in una squadra “alta” !
Il conclusivo vede ancora Fulgor mettere la freccia da subito (2-5) nonostante le locali tentino di rientrare (6-8). Squadre vicini sugli ultimi punti (da 7 – 13 a 13-14 ) per la conclusione ai vantaggi 16 a 18.

Bella partita partita come detto – e compiacimento da ambo le parti -, una di quelle che fa scendere l’arbitro dal cadreghìno soddisfatto ….. Diciamo pure che la sua abilità – a questi livelli e con le nuove norme – sta anche nel saper cogliere e discernere ‘intenzionalità’ da ‘ingenuità’, da ciò che è verosimilmente un’azione fallosa da quella che può essere tollerata e dunque non fischiata.

Come pure avvincente (.. e soddisfacente ! …) è stata la partita domenicale. Saltato l’impegno in casa, decido di andare a fare da secondo all’amico -collega Gianluca in quei di San Fermo. Di scena una u18: – non male direi, anche se faccio da secondo … almeno ripasso – penso; ma chissà perché immagino sia una gara “clou” !
E i fatti mi danno ragione: di fronte due squadre che già ben conosco e che denotano una discreta crescita: stiamo a vedere … In panchina ‘vecchie’ giovani conoscenze.
Due ore di partita in cui soprattutto la squadra di casa si è mostrata reattiva e aggressiva, quasi affamata di trovare i tre punti . Molto intensi e combattuti i primi due parziali che testimoniano (dandomi ragione) l’intensità della sfida, quasi sorprendendo la squadra di coach Barella (?). Se comunque Induno riesce ad avere la meglio ai vantaggi (25-27), dopo un primo set vissuto punto a punto (33 minuti a referto), nel secondo viene fuori l’aggressività agonistica delle locali che mettono subito sotto pressione le avversarie; nonostante ciò, buona partenza per le ospiti (4-8) che tengono in mano le sorti per buona parte del set. Senonché, pur con un break di 8 punti (15-23), un buon turno al servizio del capitano di San Fermo con l’impegno delle compagne determinano il ritorno di Atlas e illude le ragazze di Barella (26-24).

E via col terzo periodo, giocato sempre ad alto ritmo anche se si denota alla distanza qualche incomprensione e sfilacciamento sui nove metri delle giocatrici tra le fila della squadra di casa (8-13, 10-20). Ennesimo set vibrante e giocato punto a punto dalle due compagini(8-7, 8-10; 15-16, 16-17). Ora Induno può sentire la partita “a portata” _______ ma per quanto dimostrato in campo le locali non paiono dello stesso parere e arrendersi così facilmente . Il set “prende la piega” (14-10, 16-17, 18-20) solo sugli ultimi palloni giocati (coppia arbitrale determinante qui per la decisione su alcune palle in/out e per mantenere calmi gli animi !) per il finale 20-25.
A mio avviso la matricola di San Fermo potrà essere un pò la rivelazione di questo torneo under 18, OSGB può fare meglio sicuramente questione solo di tempo.