Colpaccio delle Pulci targate BV all’ultima di campionato

(lunedì 4 marzo)

La domenica sportiva si apre al mattino a Casciago dove la formazione under 16 locale ospita le coetanee di Real Busto.
Seppur si sia solo all’inizio del campionato primaverile, ambedue sono in cerca di conferme: poco so sulla squadra bustocca, mentre il format di Luvinate si presenta come un gruppo ‘eterogeneo’, sul quale giustamente lavorare, relativamente giovane e quindi ‘da vedere all’opera’. Probabilmente anche l’esperienza nella categoria e la imprescindibile coesione di gruppo sono la chiave di lettura della gara, come dirà poi il campo.
Tre set giocati (20-25, 21-25, 22-25) con molti cambi “di fronte” a testimoniare la “voglia di ..” per cercare di sorprendere reciprocamente le avversarie nella propria metà campo ma al tempo stesso tattica e dinamiche di gioco da affinare per entrambe . Parziali che stanno a significare come le due compagini siano andate sostanzialmente a braccetto, rincorrendosi quasi; l’epilogo di gara obiettivamente va a premiare quella con più esperienza.

Significativa vittoria nel pomeriggio per il “manipolo” dell’under 13 di Vivi Blu Volley che s’impone sulla forte compagine di Orago. Preziosa perché ridà morale al gruppo benché il “rocambolesco” risultato arrivi all’ultima giornata di campionato.
Orago con formazione ridotta giusto a 7 giocatrici di cui due classe 2008.
Risultato che sta stretto agli ospiti nonostante la leadership praticamente incontrastata nel gruppo C. Set intensi, soprattutto gli ultimi due per la grinta messa in campo dalle due squadre.

Formazioni che si studiano ad inizio del primo set, ma a lungo andare la squadra ospite non riesce ad esprimersi al meglio, a mostrare quell’aggressività e determinazione proprie; Blu Volley ne approfitta (2-4, 8-6). Al giro di boa siamo 11-10 (importante break del numero 67) che fa mettere meritatamente le mani avanti alle locali sulla prima fazione. Le sensazioni della ‘giornata-no’ della formazione bustocca continuano nel set successivo con Orago che perde subito palla favorendo la squadra di casa (3-1). Le ospiti tentano l’allungo (5-10) approfittando dell’empasse delle Pulci “ree” di andare facilmente in confusione in campo. 9-17 al giro di boa e gioco asfissiante delle avversarie che non sembra diminuire per il finale 14-25. La squadra preme ora (1-5) ma nuovamente Blu Volley non rimane a guardare e .. incalza (7-9) fino a mettere la freccia subito dopo il giro di boa (13-12). “Riallineamento” delle avversarie per il 18-20, poi saggia e provvida sostituzione nelle fila di Blu Volley con l’ingresso del numero sul fluidificante 94 il quale realizza un break importante accompagnando la squadra di casa ad aggiudicarsi anche il terzo set (25-22). Similcopia il successivo, per la verità con ambo le squadre “sugli scudi”, attente nel far girare a dovere la palla e a cogliere il momento propizio per metterla giu. Buona partenza di Vivi (3-0), a seguire l’allungo determinante 9-1; poi avversarie che tornano sotto 10-11. Raggiunto il pari (13-13) le posizioni di invertono: Orago “non gira” come sa ed è Vivi Blu Volley ad allungare (18-15). Non cede però (18-20) ma le locali riescono a sopraffarle (25-21).

Il pomeriggio continua al Palabunker di Cuveglio con l’incontro ‘u16’ fra la squadra di casa e la forte compagine di Union Castellanza.
I giochi cominciano con determinazione e coesione di gruppo, frutto del lavoro svolto nel sestetto di casa il cui gioco ‘piace’: gioca a testa alt nonostante paghi alla distanza non tanto di stanchezza quanto di mancate coperture piuttosto che ingenuità commesse sul campo.
Peraltro, Vivi Blu Volley con un prova corale convincente del sestetto in campo fa suo il primo set 25-23. Poi, è verosimilmente la “paura di” e la non continuità in quanto sinora visto unito ad alcuni errori tattici farraginosi a giustificarne il tracollo: Seppur anche la squadra avversaria vada a corrente alternata 23-25). Da qui la formazione di casa “si spegne” (4-25).

Squadra di casa che tornata in campo non riesce a ritrovarsi ed anzi non è impeccabile in ricezione e sulle conclusioni dai tre metri (11-25).

La ‘sindrome da soffitto’ offusca San Giulio

(sabato 2 marzo)

Primo appuntamento marzolino a Bosto con l’incontro tra la locale under 16 di Sgrò opposta alla compagine cassanese di Robur San Giulio.
Pratica che la squadra locale sbriga in un’ora di gioco; San Giulio appare spaesata, incapace di prendere ad inizio gara dei punti di riferimento sia all’interno della squadra stessa che sul campo, obiettivamente mai in partita né capace di impensierire, fatica ad ingranare nel primo set tanto da far pensare ad una possibile e famelica “sindrome da soffitto’. Formazione poco aggressiva ma caratterizzata altresì da un gioco laborioso !

Conquistata subito palla, le locali già rosicchiano un “gap di sicurezza” (5-1) ma ma le ospiti cercano di rientrare (5-3). Ecco allora che salgono i ‘pezzi pesanti‘ di Bosto tramite i quali, particolarmente incisivi sugli attacchi dai tre metri, sempre supportate da un buon gioco di squadra che si allarga a tutto campo, accellera (+9) dando forse una piega più consistente al set (13’ giocati) per il conclusivo 25-10.
Il secondo è una fotocopia del precedente ma con San Giulio che, pur accusando un break importante (14-8) non demorde e con il giro di boa cerca di riavvicinarsi intensificando le dinamiche di gioco nel finale (25-21).
Robur che rimane incapace di impensierire la squadra di casa nonostante ora si contino diversi errori in particolare al servizio da ambo le parti. Si torna in campo ma dopo i primi scambi in cui le squadre procedono appaiate (2-2) ecco Folgore contare sulla sua artiglieria non indifferente prendere le distanze: 11-7, 13-8; 18-11 al giro di boa, e archiviare cosi il risultato 25-18.

Detto di San Giulio, il sodalizio di Folgore Bosto si apprezza invece per la crescita generale che (denoto) ha saputo maturare nell’arco di alcuni mesi, valorizzato da un buon inserimento e per alcune individualità che la fanno particolarmente aggressiva.

Sabato di quiete sì, ma la domenica …

(lunedì 18 febbraio)

Se il sabato è stato ‘di riposo’, giornata pienotta invece per la domenica.

Si comincia al mattino nell’inusuale location della palestra comunale di Gazzada Schianno dove la locale formazione under 13 affronta le pari età di Cuoricino. Il sodalizio di casa è alla prima esperienza di categoria, e sarebbe lecito – pur essendo al secondo impegno di stagione – attendersi un gruppo .. “da affinare”; tutt’altro: le piccole atlete, certamente ancora un pò intimidite dal ‘nuovo clima’ ,non hanno nulla da rimproverarsi a maggior ragione trovandosi di fronte una compagine non indifferente come quella di Cardano al Campo.

A parte il primo set in cui la squadra ospite s’impone facilmente su Orasport non concedendo loro di fare gioco (5-17), nei successivi due le ragazzine guidate da Fignelli sembrano rigenerate tanto da mettere in apprensione il sodalizio della brughiera (ambedue i parziali terminati 12-17). Nel quarto Cuoricino torna ad imporsi d’autorità (break di 0-8) e gestire agevolmente il vantaggio spianandosi così il prosieguo mentre la squadra di casa per contro nuovamente .. si perde (9-17). Il quinto e ultimo inizia bene per le locali (3-2) per poi procedere a braccetto fino al cambio campo (5-8); Orasport tenta il recupero (7-8) ma Cuoricino persevera in un’azione pressante e chiude in scioltezza (11-17).
Come detto, bella partita con dinanzi due squadre che, pur avendo “genesi” diversa, si sono affrontate in campo non dando adito ad alcun divario. Apprezzabili le dinamiche viste come l’impegno da ambo le parti trattandosi di una partita under 13, in cui le piccole atlete non hanno addirittura disprezzato tentativi, talora efficaci, di attacchi dai tre metri; molto intenso ed efficace, cogliendo anche di sorpresa le avversarie, invece il gioco sottorete di Cuoricino.

Nel pomeriggio appuntamenti a Cuveglio per la penultima gara in casalinga delle ‘Pulci’ contro le coetanee di Ternate, seconda nella classifica del girone guidata da Orago.
Il primo set è all’insegna delle ospiti che mettono in campo tutta la loro veemenza (9-13 al giro di boa). Anche qua si denota a sprazzi un bel gioco aereo con palle alte. Nel successivo le locali capitalizzano un buon turno in battuta (8-1) ma subito arriva la risposta di Ternate (8-6). La risposta sta tutta nella determinazione delle mostre (18-12) per il finale 25-18. Si torna in campo con le squadre che si studiano attentamente e non lesinano azioni di attacco.
Bella intensa gara per quasi due ore di gioco in cui è stata latente la tensione delle ospiti per preservare la propria posizione; Vivi Blu Volley che risultato a parte ha giocato come sa fare, guidate dalla panchina di coach Pozzi.
Under 16 impegnata contro l compagine di Atlas San Fermo contro cui riesce a giocare una buona partita imponendosi 3-1 (25-19/24-26/25-18/25-20) nonostante le ospiti non concedano nulla.
Facile pratica invece per l’under 18 di Giudici che ospita Orasport Gazzada: Il campo dirà per le ospiti di una squadra poco grintosa e inefficace in rice, mentre nonostante alcune assenze di rilievo la formazione di casa riesce a gestire, pur con qualche difficoltà tattica su cui vigila attentamente il coach, la partita: gara chiusa in poco più di un’ora di gioco e vinta 3-0 (25-7/25-14/25-17).

Rediviva Fulgor ‘stordisce’ Induno

(sabato 9 febbraio)

S’inizia oggi la 19^ stagione di una modesta ma appassionante scelta motivazionale iniziata dieci anni fa con le PGS che no finisce di emozionare !!!
Appuntamento a Bolladello di Cairate (… pensavate diversamente ??) per una gara della categoria under 16 fra la squadra locale Fulgor contro le coetanee di OSGB Induno. Proprio in queste ultime ritrovo care amicizie appena arrivo alla tensostruttura.

Sodalizio “a naso” – una mia sensazione – , visto anche l’elenco atlete, più rodato per la squadra di casa, più eterogeneo per Induno; ciò comunque non va a discapito della determinazione e impegno di ognuna come testimonia l’ora e mezza di gioco !
Sin dalle battute di riscaldamento si può denotare quella che sarà la “bontà”, il profilo, “le aspettative” della gara.
Epilogo poi che inaspettatamente (almeno per il sottoscritto, soppesando le due compagini n campo) vede le padrone di casa riuscire a contenere e ad imporsi sulle ospiti in poco più di un’ora e mezza di gioco.Unica attenuante può essere quanto precedentemente detto, la continuità nel gruppo di Cairate e una formazione su cui lavorare per OSGB.
Comunque sia, squadre impegnate a tuttocampo per tentare di cogliere di sorpresa le avversarie e avere la meglio; si apprezzano pertanto buone dinamiche e un gioco intenso su palle alte e ricco di “palle (volutamente) piazzate” !
Locali che si presentano come una squadra ben compatta e determinata. Proprio con questo carisma e coesione le locali partono bene quasi stordendo Induno(6-1), mentre l’inedito gruppo ospite fatica a darsi il “la” per rientrare e colmare il gap subito (10-2, 11-6, 13-8). Si arriva al giro di boa con Cairate che oramai ha messo in cassaforte un buon gap (19-9) per il conclusivo 25-19.
Di ben altra levatura e intensità sono i due set successivi con Induno che cerca di ‘tornare in partita’: a referto vengono registrati periodi di 30′ (!!), (i quali si concludono appannaggio di una e dell’altra ai vantaggi 29-27 e 25-27), a testimoniare quanto detto poc’anzi.
Il quarto vede ancora Induno inseguire (4-2, 7-5,) per raggiungere il 10-10 al giro di boa; Fulgor che di nuovo scappa (25-11) e con una buona azione di gruppo si intravvedono scambi molto capillari, contenere l’avanzata (17-12, 19- 13) mantenendo quindi dei gap rassicuranti fino all’ultima palla del 25-20.
Nulla da recriminare alle ospiti, a riprova la capacità di tentare di riaprire la razioni di gioco, ma nulla possono di fronte ad una formazione che probabilmente teneva a dar prova di continuità al cammino del precedente torneo invernale segno di una progressiva crescita del gruppo. Alla fine sostanzialmente ha vinto chi ha voluto crederci di più perché a mio avviso ambedue avevano ‘buone carte’ da giocare.

Destinazione San Carlo, non c’è “2” senza “3”

(domenica 2 dicembre)

Rieccomi a Varese per una doppia sfida coadiuvato dall’amico Cataldo.
Ore 19 appuntamento ‘u16’ fra le locali guidate da coach Masala (mi mancava lui da ritrovare qua) e le coetanee di Robur San Giulio., incontro testa-coda a guardare la classifica del girone VA09.
E infatti sul campo la squadra di casa coglie un ‘facile’ 3-0 (25-11, 25-14, 25-21), anche se dopo aver dominato nel primo set anche per le dinamiche di gioco, con i successivi la prestazione delle locali va scemando mettendo in dubbio l’esito della gara. San Giulio invece dimostra la sua caparbietà a non desistere nonostante tutto, e infatti “viene fuori” progressivamente mettendo in apprensione la squadra di casa.

Più intensa – come da pronostico – la gara successiva che vede contrapposte San Carlo u20 alla squadra piemontese di Oasi ‘Under20’, sodalizio che dal suo debutto nel campionato PGS non h ancora diretto. Ambedue le formazioni ostentano concentrazione e determinazione sin dal riscaldamento ufficiale.
E i ritmi cui si assiste nelle quasi due ore di gara evidenziano da subito proprio lo spessore e l’intensità di gioco che seguiranno, con le squadre per lunghi tratti a braccetto con scarti risicati (1-2 punti); si gioca decisamente a tuttocampo, molto su palle alte. I sodalizi si mostrano composte e poco fallose nel complesso della gara … a testimoniare quanto raccolto sinora. Con l squadra di casa che verosimilmente contende il quarto set la squadra dimostra di ‘avere tutte le carte in regola’ per arrivare al tie-break ma è proprio questione di minuzia che le avversarie riescano a chiudere  (23-25, 25-19, 19-25, 24-26).
“Soffocata” ne primo parziale dall’intensità di gioco imposta (23-25), nel secondo San Carlo riesci a tenere alle spalle le avversarie “risalendo in cattedra”, le quali peraltro non accennano a diminuire nelle dinamiche e smistamento delle palle. Terzo parziale che vede le locali partire di slancio (5-1) ma subito dopo il timeout le ospiti rientrano in corsa (11-9, 13-15) e ad imporsi ….. La squadra di casa non ci sta e col ritorno in campo è una “caccia alle streghe”: Thiam e compagne lottano su ogni pallone, attente agli attacchi avversari e nelle ricezioni; ci credono ma nuovamente Oasi trova sul finale lo spunto vincete (24-26).

Si conclude domenica pomeriggio la ‘tornata’ sempre al Centro Giovanile San Carlo per la gara di u12 fra fra la formazione ‘B’ locale e Real Busto.
Talvolta si rimane sbalorditi quasi esterefatti dalla grinta messe in campo dalle categorie più piccole, e questa partita ne è un esempio lampante !
A scanso dell’evidente divario d’età (San Carlo con un 2010 ed un 2008, Real Busto con due 2008 e buona parte 2007), la differenza in campo non si è affatto notata: ambedue dimostrano una buona determinazione e coesione di gruppo, con azioni/recuperi degne di nota come pure attacchi non indifferenti !

.. Sull’asse Casciago – Varese …

(domenica 18 novembre)

Doppio impegno domenicale oggi, sull’asse Casciago-Varese.

Preludio alla giornata: mi reputo facente parte di quella categoria di arbitri che – non si sa se per attaccamento alla maglia che in quelle due ore si veste o per cos’altro – sono abbastanza pragmatico: breve e saltuario ripasso dell’ABCdario dell’arbitro, preparazione borsa, “vestizione”, partenza di buon anticipo per raggiungere la palestra (#allorologiosvizzeroiofaccioun baffo), cercare di dedicare “un” 10-20 minuti alla “preparazione psicologica”.

Saranno le tre settimane che non arbitro, non ho pensato al fidato fischietto VIOLA che mi segue da inizio carriera !! (‘CCIDENTACC!!), giunto sul campo mi accorgo che emette un fischio “sibillino”, al di sotto della media, che a pensarci (mi) farebbe annichilire dal cadrèghin. Morale, trascorro diversi minuti del riscaldamento a tentate di rianimare il fischietto (qualcuno sa come si rianima un fischietto ???!); beh boffa qua e là nei vari pertugi per tentare di riavere un giusto suono ma … i tentativi non hanno molto successo ahimé !!! … E vabbé accontentiamoci !

La gara del mattino è un under 16 (la mia ‘Prima’ ‘u16’ stagionale) a Casciago con le locali che ospitano la matricola di Fulgor Cairate. Un buon test per il sottoscritto e non nascondo anche una certa curiosità nel vedere sul campo la formazione ospite.
Spezzo una prima lancia a loro favore già al momento del riscaldamento ufficiale: entrambe hanno un gioco decisamente pulito e poco falloso pure dai tre metri.
Il primo set procede con le due squadre punto a punto. Contestualmente, si apprezza un buon gioco e dinamica della palla da ambo le parti: Cairate cerca di puntare molto sulle palle lunghe andando a cercare i punti scopertie sugli opposti dai tre metri ma sovente trova una buona difesa dalla parte opposta (25-23).
Anche il successivo pare essere una ripetizione del precedente (7-6, 0-9) e solo a età del giro di boa riesce a realizzare un importante gap (13-15, 14-19)che consente a Fulgor di portare in porto il periodo.
Si ricomincia con Luvinate chiamata a ‘trovare il bandolo della matassa’ per contenere il gioco avversario; nuovamente, squadre a braccetto fino alla doppia cifra (12-10., 13-11 17-14). Tempo della panchina di Cairate per cercare di far riossigenare le ragazze ma il ritorno in campo non dice nulla di nuovo (25-179.
Il quarto invece è condotto autorevolmente dalla squadra di casa (13-5 al giro di boa) mentre Fulgor, accusando un calo fisiologico nelle titolari, assiste inerme (25-15)

Impegno preserale a San Carlo per l’ennesimo derby fra santi: cat u13 San Carlo ‘A’ contro il sodalizio di San Paolo ‘RED’.
La diversità dei gruppi gli ospiti presenta 4 atleti 2008 !!) non deve trarre in inganno in quanto in campo il sodalizio ospite si farà valere mettendo in difficoltà, per quanto possibile, la squadra di casa (primo set: 17-13; terzo set vinto 14-17 da 13-12), pur dovendo riconoscere i “diversi pesi” in campo: gara portata a casa dalla squadra locale per 4 set a 1.
Ciò che è difficile in u13 è capire dove sia il limite fra ciò che è fallo e ciò che non lo è: è allora che affiora il ‘buon senso’ che occorre portarsi sempre dietro: questo è il sunto di una direzione di gara, specificamente se si parla di categorie inferiori.