Cos’è la scrittura creativa ?

Fare ‘scrittura creativa‘ è come preparare la pasta del pane quotidiano …. Come il fornaio inizia la sua giornata la sua attività lavorando una cospicua massa di pasta ben lievitata, così secondo me chi si approccia alla scrittura creativa deve cominciare dal grosso, da una varietà di riferimenti da cui attingere per arrivare all’elaborato finale, quindi selezionando le risorse trovate e ricavate dal web o da altre fonti.

Da qui inizia il vero lavoro della penna creativa: analizzare ciascuna fonte e da ognuna di esse estrapolare il succo, i passaggi che reputa importanti per la stesura del proprio articolo. Una fase questa che meriterebbe particolare attenzione, quella di un’attenta lettura dei “pezzi” per metterne in risalto i passaggi principali da riportare nel proprio. Una fase inoltre che il più delle volte non si riduce ad una sola lettura ma spesso ad una rilettura .. e rilettura delle fonti medesime, al fine di … ottenere il meglio per il risultato finale. A questo punto si arriva alla fase di “assemblaggio” ovvero riunire i vari pezzi evidenziati nella fase precedente, riunendoli in un discorso logico e scorrevole, che potenzialmente attiri l’interesse di chi legge.

Altra similitudine (più) lampante è quella dello scultore che si trova di fronte ad una grossa massa diroccia o legno da cui fare uscire una ‘opera’. Egli procederà così a lavorarla, a intagliare e sminuire, con appositi attrezzi fino a farle assumere la forma o il soggetto desiderato così come il creativo si appassiona con la stessa intenzione e le stesse finalità.

Per l’elaborato finale poi, alla stregua dei segreti dell’impasto del pane piuttosto che dello scultore, non possiamo evitare – quando possibile – di metterci pure la nostra opinione l’analisi critica, il nostro “sigillo di qualità” per un pezzo originale (si spera !!).


E’ doveroso un distinguo, porre una linea di demarcazione fra le due arti: la scrittura creativa si distingue dalla scrittura di qualità, ‘scrittura ottimizzata‘ dei testi (seo copywriting), perché nella prima abbiamo facoltà di (ri)scrivere testi ‘a mano libera’, nella quale possiamo cioè procedere a ruota libera, non è soggetta a regole o altro da rispettare, la seconda deve invece far riferimento ad un’altra arte, la SEO, che mira all’ottimizzazione dei testi, al rispetto e osservazione di determinate regole al fine di rendere il contenuto visibile al pubblico, oltre che di qualità, tramite alcuni accorgimenti nella formattazione del testo: uso del grassetto piuttosto del corsivo, o entrambi, eccetera, proprio per metterne in risalto i passaggi, le parole chiave, favorendone la visibilità dai bot: dunque uno step che va oltre l’unicità dell’articolo.

Differenze tra blogger, webwriter e copywriter ?

 (venerdì 6 luglio)

Gli ultimi anni hanno visto il diffondersi esponenziale anche fra le mura di casa per una innata e sfrenata passione di avere un proprio spazio web. Un vero e proprio fenomeno di proliferazione che, nato fra le mura di casa quasi come fosse una ’emulazione’ di realtà ben più rilevanti e ambizione, ha finito letteralmente per divenire un “aspetto del nostro vivere quotidiano” (ce l’hai o non ce l’hai ?? L’avere un blog è divenuto un fenomeno di massa, realizzando il passaggio epocale dal classico diario dei segreti/dei ricordi cartaceo a uno strumento ‘più in linea con i tempi’ in cui custodire analogamente le stesse cose verosimilmente però con una forma più didattica.

Avere un “blog” è stato dunque il là per una vera e propria fonte di ruoli professionali, figure accomunante dalla passione per la scrittura su web cosiddetta “creativa“, sostanzialmente tre blogger,webwriter e copywriter, accomunate da una discreta padronanza della lingua italiana o forse per meglio dire capacità di modellarla in base alle esigenze, in ognuna delle quali poi germogliare e svilupparsi peculiarità che finiscono per caratterizzare le stesse. Chi riversa articoli “per il gusto di scrivere” ovvero mettendoci le sue passioni i suoi interessi

blogger webwriter e copywriter
Sovrapposizione nei ruoli fra blogger webwriter e copywriter

le sue riflessioni (blogger), con un occhio di riguardo alla gestione pure dei social; chi con l’obbiettivo di creare “contenuti di qualità” (web writer); chi si dipana per attirare l’attenzione di chi legge con un fine commerciale realizzando una call to action (copywriter).

 

Se dunque il blogger può essere pensato come il prototipo, da qui sono nate sostanzialmente tre figure “professionali” che si dilettano scrivendo sul web: il blogger, il (web)writer e il copywriter: tre modi dunque di intendere chi ha a che fare con la scrittura online ma che si diversificano per tenui sfaccettature. Non dunque distinzioni nette ma diverse specializzazioni di un “essere digitale e creativo” su web. Sfaccettature di una ‘eguale’ offerta, specializzazioni nate per rispondere a specifiche esigenze, le professioni di blogger, webwriter e copywriter (comprese quelle minori non riportate 1  2) si intersecano tra di loro, andando anzi paradossalmente a premiare la capacità di spaziare dall’un all’altra, tanto da non poterne tracciare una distinzione netta. Il successo di una campagna sta proprio nella sinergia tra di esse.

Da che parte stai ?
Chi sono ? .. (Dove vado ?) Cosa faccio ??

Di fronte ad un interrogativo che ci può porre legittimamente, non è però possibile compartimentare tra di loro queste figure, creare dei muri, dei tratti distintivi: come detto, ognuno è complementare all’altro, andando addirittura a premiare la capacità di spaziare dall’un all’altra quindi allargare il proprio raggio d’azione: così il copy si dovrà rapportare comunque con il web per espletare la sua attività, il webwriter dovrà avere una visione a 360° per arrivare al suo obiettivo.
Il blogger per me è “il poeta” quello che affascina il lettore, il copy è “il genio”, ‘quello che una volta letto il post trova il titolo che vale il click’, il webwriter è “il logico”, sa dove e quando!’: una definizione ad hoc per fare da spartiacque tra le tre.

E’ possibile poi individuare un connotato “cartina tornasole” che ha determinato una ulteriore specializzazione nel settore destinata a fare la differenza dal punto di vista professionale, ciò che in parte ha favorito la definizione di altre specializzazione: la SEO (Search Engine Optimization), ovvero l’arte di scrivere on line unita alla capacità di attrarre e ‘far rimanere sulla pagina’ il visitatore/lettore con buoni contenuti 1  2  3.