San Carlo, under 16 sugli scudi

(domenica 3 marzo)

Sfida di livello oggi al Centro Giovanile San Carlo: di fronte il sodalizio under 16 locale contro la compagine di Induno Olona allenata da Mazzola. Non volevo perdermela, valutandone la rilevanza, a scapito degli impegni casalinghi (peccato, o forse per fortuna, mi sono poi dovuto ricredere) ! …

San Carlo all’inseguimento de I Gabbiani, con una partita giocata in più, al primo posto nel girone VA09.
Già dal riscaldamento ufficiale e dalla determinazione che si apprezza da ambo le parti viene da pensare ad un match “testa-a-testa”. Ma il riscontro sul campo sarà ben diverso.
Gara che testimonia di due sodalizi molto preparati, agonisticamente parlando, e difatti il gioco, da subito “di spessore”, si sviluppa su tutti i diciotto metri del campo da gioco ogni metacampo ed è molto dinamico con le locali che a più riprese tentano di cogliere di sorpresa la difesa blu azzurra (tanto da “confondere le idee” all’arbitro in alcune visualizzazioni di gioco) forzando pure dalla seconda linea: si potrebbe parlare forse di una “sfida da mille e una notte” !!
Una volta in campo, OSGB non sfigura quanto a tenacia e duttilità delle giocatrici nel primo set, per poi sgonfiarsi progressivamente nei successivi. Dall’altra parte, le locali mettono determinazione “e core” dall’inizio alla fine, pur spronate da coach Gaggini.
Pur conquistato il servizio, OSGB cede subito palla a San Carlo (2-1) ma è già con la rotazione successiva (con la regia di capitan Moccia al servizio) che si entra nel vivo dei giochi quanto a dinamiche e intensità di gioco. Si assiste ad un avvincente botta e risposta fra le due squadre che verosimilmente trova un indirizzo solo alla fine della prima rotazione (16-9 da 11-6) a suggello della continuità delle locali. Sorti che non mutano con lo sviluppo della seconda rotazione in cui San Carlo che verosimilmente domina approfittando di un calo di concentrazione delle avversarie ora “troppo larghe” pur dovendosi difendere da un impavido OSGB che non riesce però a “scardinare” la difesa locale (22-16) per il finale 25-18. Il secondo parziale è il più avvincente (a referto, 20′ come il primo) anche se, come anticipato, la squadra di Mazzola non riesce a .. risolvere mentre Citerio e compagne continuano a martellare letteralmente: belle dinamiche e gioco molto incentrato sui tre scambi da ambo le parti, ma l’andamento è scontato (25-8).
San Carlo ha verosimilmente paura di un possibile ritorno del sodalizio di Induno Olona ed è forse questa una chiave di lettura della gara.

E in effetti come dice il detto “Non dire gatto se non ce l’hai nel sacco !” ecco Induno tornare in campo per .. giocarsela. Innanzi ad un sestetto che non cede minimamente, le giocatrici di Induno si mostrano calme e costruttive: riescono così a rimontare un secco 4-0 iniziale (5-5), e poi a seguire break ridottissimi fino ad inizio seconda rotazione (14-11) che dà nuovamente il là alle locali per chiudere set e partita (25-19).

Direzione di gara tranquilla, abbastanza scorrevole pur rimarcando la necessaria presenza arbitrale e visione a 360° sul campo. Pochissime le azioni da sanzionare (anche se avrei potuto osare di più, ma non era il caso !). Denoto poi come sia innegabile per l’arbitro il contino allenamento sulle diverse categorie per riuscire a focalizzare poi gesti atletici da ritenere fallosi e non invece rimanere vittima dell’incertezza.

.. E siamo a 498 !!

… Sometimes they come back !

(domenica 3 aprile)

Prima o poi doveva accadere !… Oggi il cartellone di giornata prevedeva due partite alla palestra di San Carlo: under 14 e under 12. Si tratta di un gruppo “sdoppiato” guidato da Muselli e la giovane Monceri.

L’under 14 ospita il sodalizio di San Maurizio di Cassano Magnago, squadra inedita per me, che sinora non ho mai avuto occasione di dirigere.
In camp si vedono due squadra che si impegnano a tutto campo talora con azioni degne di nota.


Decisamente equilibrato l’andamento della gara con
la matricola San Maurizio che non si dimostra affatto arrendevole ed anzi si assiste a set prolungati a testimonianza dell’impegno messo sul campo da ambo le parti (a referto una media di 25′ a parziale !).

Sul finire del primo set mi volto brevemente verso il pubblico e noto il clan di San Carlo: il sig. Mo, Paolo Masala, Tino Gaggini.

Se così la prima frazione è essenzialmente una fase di studio per le due squadre, pertanto procedono appaiate (4-4, 7-7, 10-11, 14-13) solo la perspicacia delle locali permette a san Carlo di fare suo il primo set.
San Maurizio non appare affatto arrendevole. Il secondo vede intensificarsi le dinamiche i gioco (27′ a referto) e infatti nello sviluppo dimostra la veemenza e l’ambizione impegnando non poco sul finale del tempo la retroguardia varesina costringendo le locali ai vantaggi (24-26).
Col ritorno in campo San Carlo affila le proprie armi in particolare con il servizio piuttosto impeccabile nonostante la buona partenza degli avversari avanti poi (il numero 30 realizza un break importante: +3, per un parziale di 10-7) ma la reazione degli ospiti fa ben capire il valore (12-11) , ed è poi una provvidenziale sostituzione nelle fila di San Carlo che consente di dare il la all’esito del set (+5, 22-213). A questo punto la resistenza avversaria è flebile e Sn Carlo chiude 25 a 17.
San Maurizio non di dimostra remissiva neppure nel successivo nonostante ora la squadra di casa senta più vicina “gongoli” (10-17-9)20-16), per il conclusivo 25-19.

A seguire le “Pulci”: San Carlo e Cavaria. Da ambo le parti tanta voglia di fare e di giocare ma il sestetto di casa appare più continuo nonostante ceda un set e debba poi sudarsi la ‘pagnotta’ nel successivo e scrollarsi di dosso l’onta avversaria nel quinto (17-10, 17-4, 14-17, 17-11, 17-14)

Ansietà dell’under 18

(domenica 13 marzo)

Rivesto stasera (sabato, ndr) la divisa di arbitro ufficiale per l’esordio nel campionato primaverile PGS 2022. Il programma in cartellone prevede un impegno abbastanza tosto, che mi mette decisamente in apprensione per un adeguato approccio nei giorni della vigilia in quanto mi mette di fronte ad una categoria con cui non ho molta dimestichezza (ma tant’é !!): nel tardo pomeriggio ad attendermi al Palabunker di Cuveglio l’under 18 guidata da Giudici e Magni contro il sodalizio di San Carlo guidato da Gaggini e Marchetto in panchina. Contrariamente alle aspettative, l’under 18 varesina non è altro che la precedente under 16 (che recentemente è stata impegnata nel tabellone regionale della Don Bosco Cup); pertanto, in campo elementi giovanissimi: addirittura, la distinta di squadra riporta un 2010 !!
A parte l’empasse del primo set (25-14), purtuttavia le ragazze di Gaggini disputano una buona partita arrivando in alcuni scambi ad impensierire la difesa gialloblu, ma subiscono verosimilmente la sindrome da soffitto (!!) tipica della palestra di Cuveglio. Blu Volley che non tradisce le aspettative disputando la partita ai suoi livelli come la si conosce confermando così la propria maturità e crescita atletica raggiunta in particolare da alcuni elementi, così come nell’esecuzione dei fondamentali: attacchi dalla seconda linea, battute perfette con annessi aces …

Nel secondo parziale la squadra di casa vuol premere sull’acceleratore per ipotecare il prima possibile la vittoria ma quello che si trovano dinanzi è un gruppo tutt’altro che remissivo anzi ! …. Non mollare mai !! – come insegnava loro un allenatore -. E’ proprio in questa frazione – e lo si può apprezzare da alcuni scambi – che la differenza la fa la maggiore esperienza della squadra di casa. Finale 25-18 per Blu Volley.

San Carlo comunque che non si dà per vinta e che tenta il tutto per tutto per dimostrare le proprie potenzialità , non venendo meno all’impegno richiesto e impensierendo i piani di Giudici e la serenità in campo del sestetto di casa: parziale che si conclude nuovamente 25-18 per Blu Volley.

Bene ma non benissimo per quel che mi riguarda ! – mi vien da pensare. La gara scorre via abbastanza tranquilla, pochi interventi fallosi a mio avviso, qualche leggerezza, visto anche la differenza dei pesi in campo. Ma devo comunque fissare alcuni punti “critici” (del resto siamo appena all’inizio della stagione: è fisiologico – ma non giustificante per la conduzione della gara – farsi un ‘quadro generale’ delle squadre in campo); forse anche la poca dimestichezza con la categoria che richiede senz’altro una maggior presenza arbitrale, discriminante irrinunciabile a questo livello: fondamentale la sua presenza in particolare sui tre metri e sottorete.
Ineccepibile e costante deve poi essere la sua attenzione nel seguire le dinamiche e traiettorie della palla e i relativi punti di contatto, talora critici, per determinare consapevolmente palla dentro/palla fuori, per cui è preoccupazione primaria dell’arbitro saper anticipare quanto detto sopra.

… E la prima è andata !!

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