Ultimo weekend del torneo Green Volley 2021 – parte prima

Ultimo weekend di partite del torneo ‘Green Volley 2021’ organizzato dal Comitato Varese delle Polisportive Giovanili Salesiane. Oggi do l’arrivederci agli amici del Centro Giovanile San Carlo, dove sono designato per due gare in coppia con Domenico: under 15 e libera femminile.
L’under 15 ‘X’ del giovane coach Monceri ospita le coetanee di Union Oratori Castellanza guidata da Dovera. Partita forse scontata si potrebbe dire soppesando i due sodalizi ma nonostante l’epilogo, la squadra di casa non molla così facilmente cercando di difendere attivamente la propria metacampo …. Peraltro, la formazione ospite subito impone il proprio e facilmente trova da subito un buon gap (3-7, 4-13). Emerge la differente esperienza delle due squadre con le locali che in questo avvio procedono timidamente senza segnali di continuità nonostante il supporto e le indicazioni della panchina (10-25). Il successivo è praticamente una fotocopia di quanto visto precedentemente con Castellanza che, alzando i propri ritmi di gioco, annichilisce la giovane squadra di San Carlo (5-25).
Nel terzo “entra” in partita la formazione di casa che già in avvio riesce a contenere la ripartenza delle ospiti (2-2, 5-3). Si verifica l’inaspettato nella squadra ospite: qualcosa si è inceppato nel meccanismo della formazione in camp. Le giocatrici di San Carlo giocano una buona frazione per nulla impensierite da chi è dall’atra parte (17-7). Gap che Castellanza non riesce a colmare e la ‘X’ di San Carlo porta così a casa il primo set stagionale (25-11).
Spina staccata per la formazione di Castellanza ? forse, o una parentesi ‘per rifiatare’. Fatto sta che il quarto set comincia con le due squadre “alla pari” e solo sul finire della prima rotazione Castellanza riesce a scavare un gap (5-11, 6-13). Nuovamente, forse provate dalla precedente frazione, le ragazze di San Carlo non trovano continuità, mentre Union si impone facilmente 12-25.
Or 19 partita di libera femminile con la squadra di casa di coach Muselli e Morando che ospita Pallavolo Lonate. Se le locali cercano conferme sulla coesione del gruppo, Lonate vuole forse riconfermare le proprie ambizioni. Ma si sa “la palla è tonda” e non ne è mai scontato l’epilogo. A conti fatti, le ragazze di Muselli pagano solo il cruccio di “essere entrate in gara” troppo tardi per completare una promettente ricorsa che avrebbe impensierito la squadra di coach Saporiti.
Se infatti il primo set dimostra lo spessore delle ospiti (finale 16-25), nel secondo San Carlo se la gioca ai vantaggi (29-7) per poi dover cedere dopo una frazione giocata sugli scudi 24-26 e capitolare stritolate da uno stretto 6-25.

Un “tranquillo weekend” tra Santi e solleone

E con il sabsato passato è arrivato il momento del ritorno a San Carlo dove mi ritrovo in coppia con il collega Domenico Rizzi per dirigere due partite.

Potremmo definirle ‘derby nel derby’ poiché la prima vede di fronte le dee squadre “u15” A e X e poi il ‘testa-a-testa’ fra San Carlo di Varese e San Carlo di Cassano Magnago, formato libera femminile.
Non bastasse, la prima si propone anche un derby delle quote rosa con Marchetto C. e Monceri G. sulle rispettive panchine.
Soppesando le due formazioni, la ‘X’ è composta in parte da elementi classe 2008 quindi giovanile oltre che il prefisso “2006”, ‘A’ altrettanto è composta da elementi compresi fra il 2006 e il 2007 con addirittura uno classe ‘2010’. La partita nel suo svolgimento non mostra peraltro un grosso “gap” fra i due sodalizi ma determinazione e impegno da ambo le parti. E’ alla distanza che viene fuori la maggior esperienza (3-4, 4-7, 7-12) fino a quando il break diviene pressocché incolmabile (9-22) per il finale 13-25.
I successivi due sono praticamente la fotocopia del primo (15-25 , 16-25).

“All’ombra del San Carlun” la seconda partita di giornata, a ruoli invertiti, fra le formazioni di libera femminile di Varese e Cassano Magnago. L’asticella si alza … e non è solo un dato di fatto ! sempre bello vedere le dinamiche di gioco e ancor più l’interpretazione del singolo atleta nel giocare la palla, al di là di tattiche e …
Ambedue si presentano molto duttili e capaci di un gioco molto sciolto. Per la verità la squadra di casa ‘sale in cattedra’ e gestisce al meglio i primi due set, le ospiti verosimilmente soffrono il pressing e non riescono ad esprimere il proprio gioco (25-22, 25-20) Mentre la situazione si ribalta nel terzo quando le ragazze di casa accusano la partenza “ad alto livello” e Cassano riesce a colpire meglio la retroguardia sfruttando anche palle innocue ed .. estreme.
I giochi così si riaprono: ora la squadra ospite appare più lucida (5-10), le locali commettono diversi errori a rete (ma altrettanto succede alle ospiti): a referto si registra il parziale più lungo (31 minuti; e con essi la girandola dei cambi)
Con la regia del capitano Monceri nel ruolo di centrale parte la riscossa della squadra di Muselli (break di 8 punti dal 12-14, che diventa 20-18). Da qui girandola di suspence dove ogni palla toccata e rigiocata … scotta !! Si susseguono errori dai 9 metri da ambo le parti fintantoché il sodalizio di casa mette la freccia (21-19, 22-20). Ma non finisce qui perché, complice l’atmosfera agonistica sempre più tesa, si va ai vantaggi per il 30-28 finale.

Un’ultima riflessione sul dualismo fra primo e secondo arbitro: è sì sempre il primo che ha autorità sulle decisioni di gara ma laddove presente si rivela fondamentale la presenza di un secondo: ne consegue la necessaria e “attiva” collaborazione (e l’intesa, che non sempre si realizza appieno !, sperando non arrecando grossi danni) fra i due.

Nela canicola del preserale alla palestra di Gemonio l’under 17 di coach Bortoli ospita la formazione di Ilpea Luvinate. Due formazioni verosimilmente con motivazioni diverse in questo “torneo” di federazione: Blu Volley alla ricerca di una continuità che possa significare sicurezza per il gruppo, provarci e “sempre a testa alta” per Luvinate.


Venendo alla partita odierna, a conti fatti il sodalizio ospite (ridotto all’osso) tiene il campo un set e mezzo, con le locali sempre davanti seppur con scarti ridotti: ciò non vuol dire alza bandiera bianca anzi continua seppur a crederci a corrente alterna ma accusa verosimilmente il colpo. Le locali disputano una gara ineccepibile, tutta incentrata sulla determinazione e l’essere gruppo , aldilà degli elementi “che pesano”… si può dire obiettivo raggiunto (25-18, 25-8, 25-1) !


Prova d'appello per le ragazze 'u14' di Gaggini … a testa alta

(domenica 9 febbraio)

A due settimane di distanza rieccomi alla palestra del Centro Giovanile San Carlo per dirigere come secondo arbitro la gara regionale di ritorno della compagine ‘u14’ di coach Gaggini opposta a Grossman, in coppia con il collega Gianluca.
Rewind: seconda classificata nel girone provinciale , la under 14 di San Carlo affronta la prima della classe del girone M del campionato PGS milanese Grossman, in cui ha fatto la “voce grossa” assieme a Città di Opera in confronto alla quale per un migliore quoziente set si è guadagnata la prima piazza finale.

Nonostante il perentorio 3-0 subito nella gara di andata il referto parla di una gara abbastanza combattuta (75-65 ai punti) da entrambe, a testimonianza dunque di una gara che il sodalizio varesino ha saputo gestire adeguatamente, aldilà di ogni possibile gap rispetto alle avversarie; e dunque si prospetta un ritorno carico di incertezza che … potrà nascondere delle sorprese “per Milano”(rif. Maurizio).

E in effetti si vede la squadra di casa affatto dimessa, al contrario Grossman verosimilmente sottotono – almeno nella parte iniziale -, dove non si vedono svettare quelle pedine parse fondamentali nella gara d’andata.

La compagine milanese si presenta come un sodalizio relativamente giovane in confronto alle locali, facendo balenare una eloquente diversità dei pesi in gioco. Partita dai ritmi serrati (vedi parziali a referto), per due ore di gioco (addirittura il secondo 30′) !! Da ambo le parti squadre poco fallose, che sviluppano parecchio il gioco su tutti e nove i metri a disposizione piuttosto che in prossimità della rete, con azioni talora “da manuale”, commettendo perciò poche “azioni di disturbo”.

Già il primo set delinea quello che sarà l’andamento della gara con le due squadre a rincorrersi – gap ridottissimi – ; Grossman poi che tenta di dettare legge (2-4, 6-11), sotto l’egida e le indicazioni della panchina, ma verosimilmente – pe quanto si vede – la squadra ospite non brilla per “efficacia” e sul giro di boa, quando si denotano alcune inefficienze delle ragazze in battuta, avverte il fiato di San Carlo (12-14), per poi far registrare il 15 pari. A questo punto, le giocatrici di Grossman peccano in battuta (successivi importanti errori !) favorendo il rientro della squadra di Gaggini (16-16, 19-17, 21-18), che frattanto pare rinfrancata per il finale 25-19.

Stessa determinazione “palpitante” nella frazione successiva con Grossman che tenta ancora di allungare sin da subito (0-3, 3-6). Poi le locali con una buona ricezione e complicità del sestetto mettono la freccia(9-7, 12-10, 13-11). Alla seconda rotazione l’andamento delle parti si inverte rispetto a quanto accaduto nella frazione precedente: è così ora San Carlo a commettere errori a rete e leggerezze della prima fila, mentre la formazione ospite “tiene” (16-18, 17-21). Le ragazze di Gaggini non riescono a mantenere alta la concentrazione favorendo l’affondo delle avversarie per il conclusivo 19-25.

Cresce visibilmente la tensione sulla panchina ospite che non smette a richiamre le giocatrici; San Carlo per contro non molla la spugna (testa a testa , 8-8). “testacoda” di San Carlo per 11-9, inefficacia delle milanesi e pressing della squadra di casa che ora si presenta molto duttile, in particolare efficace sulla rimessa in gioco della palla (14-11, 15-13). Ma “mai dire gatto se …” : Grossman rientra (16-17, 18-20) e va ad amministrare così l’epilogo della frazione (20-25).

La compagine milanese vuole ora chiudere (0-4); adesso i break si fanno un pò pesanti (3-6, 4-8) ma San Carlo si rimette in carreggiata e le avversarie se ne accorgono: 12-13, 14-14. La compagine di casa non molla e tira fuori “anima&core” che valgono il sorpasso: 18-16, poi 22-18 per il conclusivo 19-25. Si va al tie-break mentre Grossman assapora il passaggio al turno successivo. Le ospiti cercano subito un gap rassicurante (0-3), mentre emerge la stanchezza nelle ragazze di Gaggini: 2-6; la formazione ospite risulta ben schierata in campo e a copertura del campo, non concedono spazi e arrivano così al cambio campo con un break importante 5-8. Il gap consente loro di affrontare e amministrare la seconda parte del quinto set con maggiore scioltezza fino al 14-16 finale.
Bella partita tutto sommato, amministrata saggiamente dal collega Gianluca; io da secondo denoto personalmente un miglioramento come “secondo” rispetto al precedente impegno di due settimane fa con una maggiore presenza sulla rete mettendo in secondo piano la visuale e co-presenza sul campo, sulle dinamiche sui 18 metri del campo di gioco.

"Schiacciasassi" Inzago per la valorosa San Carlo

(sabato 25 gennaio)

Il primo turno dei tabelloni regionali mi porta ancora al Centro Giovanile San Carlo, a fare da secondo nella puntata odierna al collega Aldo.

Sabato 25 per il tabellone ‘u16’ va in scena la gara d’andata fra PGS San Carlo e la squadra milanese OFI Inzago; sulla carta, si preannuncia una sfida molto equilibrata e giocata dalle due compagini a confronto: due prime classificate nel proprio girone, sette partite vinte su 8 ciascuna , 23 set vinti 6 persi per San Carlo 21 set vinti e 4 persi per OFI Inzago.
Il campo dirà invece ben diversamente, con le ospiti che si presentano da subito con una maggiore convinzione e aggressività, unitamente – dato relativo – a una formazione meno eterogenea per annate, armi che schiantano le locali. Per contro, il sodalizio di casa non è convincente in termini di continuità e nei momenti topici della gara lasciando spesso scoperta la retroguardia concedendo così occasioni ghiotte alle avversarie fatta salva la duttilità sin qui dimostrata dalle ragazze di Gaggini che però nella circostanza non basta .. ad arginare il sopravvento sciorinato da Inzago.

In poco più di un’ora, Inzago fa sua la gara d’andata con un “buon” 3-0 dimostrandosi una squadra molto solida nei vari comparti e dotata di alcune pedine-torri che danno certamente peso al gruppo in un contesto di gara, efficaci al servizio quanto fondamentali in fase d’attacco (1-8) qualità che mettono subito San Carlo ad inseguire: già il parziale al giro di boa la dice lunga (9-19) il che consente al sodalizio ospite di gestire agevolmente la prima frazione (10-25).
I successivi due set sono invece più vibranti e intensi da ambo le parti con le locali che rimangono in scia con scarti ridottissimi (da 3-7 a 6-8, 10-11, 12-17 ) ma l’azione delle giocatrici di Inzago non accenna a diminuire e macina comunque break importanti (14-23). Nello sviluppo del terzo arriva poi a mettere temporaneamente la freccia sulle ospiti (9-14, 15-15) ma sugli ultimi palloni Inzago “schiaccia” per lo sprint finale: 21-25.

Da San Carlo arrivederci dal campionato invernale 2019

Si conclude con questo fine settimana la fase provinciale del torno invernale PGS che accompagnerà alla Don Bosco Cup 2020.
Epilogo in quei del Centro Giovanile San Carlo di Varese dove di fronte sono l’under 14 guidata da coach Gaggini e la giovane compagine Audax di Busto Arsizio.
Gara sulla carta dall’esito scontato ma tra ‘.. la palla è rotonda ! …’ e scaramanzia spicciola assume un risvolto per certi versi tutt’altro che scontato. Da una parte una formazione duttile che gioca a tutto campo poco rinunciataria, dall’altra una squadra che appare verosimilmente alle prime esperienze di campionato, anche se sinora non ho avuto modo di dirigerla.

E in effetti la squadra ‘gioca’ rendendo forse meno scorrevole del previsto la pratica per le locali.
La formazione bustocca parte bene (1-3) ma nel giro di poche rotazioni le ragazze di Gaggini raddrizzano la frazione cominciando a realizzare discreti gap (9-5, 11-8). Bene fino al giro di boa quando le locali commettono alcune ingenuità che consentono ala squadra di Trentin di rientrare (12-11). Ci pensa poi il capitano a rimettere le distanze per San Carlo (+7, 19-12) respingendo il ritorno per il finale 25-16.
Di nuovo ‘vibrante’ il successivo nonostante la buona partenza del sodalizio di casa (3-0). Momento anomalo per le locali perché lentamente ‘si sgonfiano’ con ricezioni poco efficaci mediante cui Audax pian piano riesce a stare in scia nonostante break non indifferenti (7-2, 15-7); cala la determinazione della compagine varesina permettendo alle ospiti di farsi pericolose e giocarsela sulle ultime palle(23-8, 25-23).

Se San Carlo appare come un gruppo affiatato con buone individualità ma in cui la determinazione a volte ‘fatica a reggere’, Audax si rivela chiaramente da plasmare vista la giovane età delle giocatrici.

A San Carlo … per due estenuanti u18

(domenica 24 novembre)

Fidati fidati del “2 x 1! leggi “lasc1 designazione pr prenderne 2”: sai quel che fai ma … non quel che sarà !!

E’ così che si può riassumere ‘tra le righe ‘ l’inizio dell’ennesimo weekend sottorete: in agenda infatti avevo due partite under 18 a San Carlo, la maschile dell’infortunato Masala e le ragazze. Proprio l’indisponibilità di Masala e la simultsnea indisponibilità di coach ‘Mo’ Morando determinno un rimescolmento sulle ripettive panchine di casa:così De Pace per la 18 maschile e Gaggini per le ragazze.

Bella gara per i ragazzi che al termine di una sfida vibrante e ricca di rovesciamenti di fronte porta gli avversari di SAMZ Milano, squadra ancora a secco di punti nel raggruppamento under 18 del Comitato di Milano, al tie-break pur accumulando un buon break iniziale (6-2). Sommariamente set equilibrati per due ore di gioco (!!), nei quali i ragazzi di casa mostrano a tratti un buon gioco e determinazione ma al contempo ancora lacune nelle dinamiche di gioco e coesione di gruppo (fondamentale). Perso il primo 18-28, rientrano in gara nel secondo perdendolo di misura (25-23). Si aggiudicano pure il successivo ai vantaggi 28-26 mentre godono di pesanti fraintendimenti nella metacampo milanese nel quarto (25-17). La squadra locale sembra motivata a voler far bene ma … poco incisivi e remissivi alla distanza: “in auge” a tratti come detto quanto ‘mollicci’ e incapaci di mostrare continuità: in parità 10-10, nel terzo ottengono un largo gap di 8 punti lasciando trasparire un sentore di rimonta (da 10-10 a 18-21, 21-22); determinanti sono ora le ultimissime palla che i locali sfruttano alla meglio mentre SAMZ ‘ha una crisi d’identità’. La squadra di casa pare ora avere tutte le carte per dire la sua. Per contro, a questo punto, gli ospiti paiono frastornati tanto che nel tiebreak San Carlo colleziona un secco 6-2 che però gli ospiti conquistata la battuta subito ricuciono (7-7) conducendo al cambio campo . Dopodiché, schierata l’artiglieria pesante in battuta (10-14), a SAMZ non rimane che amministrare per l’11-15 finale.

Nonostante la buona prestazione odierna, ancora tanto lavoro _____ per i rahgazzi di Masala.

Altrettanto intensa e .. vibrante la partita delle ragazze che ospitano la formazione di Excelsior di Samarate, in lotta aperta per i piani alti del girone VA12. Excelsior si presenta determinata ed ambiziosa, e quanto si vede in campo lo lascia trasparire bene !
Con queste credenziali e mettendo subito sotto pressione le locali Excelsior fa suo il primo set 25-15. ma deve cedere un combattuto (28′) secondo set 25-22. Si torna in campo: malgrado la carica delle ragazze ospiti, si registrano parecchi errori a rete da ambo le parti per cui le due formazioni procedono a braccetto per buona parte della frazione (4-4, 5-7), poi la squadra di Samarate tenta non facilmente di prendere il largo (6-7, 6-9) dopodiché si rompe qualcosa nelle fila di San Carlo (9-15, 10-19) che non riesce a rientrare per il conclusivo 13-25. Si va al quarto con Excelsior che parte bene (0-3) ma la squadra di Gaggini riesce a rientrare e a … tenere a bada la prima linea avversaria. Squadre appaiate, che si rincorrono (10-10, 13-11) con belle dinamiche i gioco fino al 18-15. San Carlo dunque conduce con un discreto break (+3), poi d’improvviso le giocatrici si sfilacciano lasciando dei vistosi buchi in campo dove Excelsior ne approfitta per colpire ‘a fondo’: 25-27.

Con partite di questi livelli è indispensabile saper gestire lo stress derivante _____; unito, c’è senz’altro l’esperienza arbitrale !

E proprio il prolungarsi della prima con un San Carlo ‘sugli scudi’, ha probabilmente inciso sulla “presenza” e “fermezza” arbitrale nella seconda, la più attesa come test. Ciò non toglie comunque nulla al metro adoperato dall’arbitro. E forse è proprio su questo aspetto che personalmente devo migliorare ! Avere due under lo stesso giorno da dirigere per quel che ricordo non mi è mai capitato …. Le dinamiche di gioco della categoria da una parte e la presenza dell’arbitro, sempre intento a trovare la posizione migliore per “osservare”, mi hanno fatto pensare che per condurre una gara a questo livello la ‘funzione’ del’arbitro si può paragonare ad un diaframma: mantenere la visuale a tutto campo per averne piena padronanza e allo stesso tempo, quando il gioco si riduce sui tre metri e meglio ancora in prossimità della rete la sua attenzione si deve fare massima, concentrare su chi dove e come si gioca la palla. Non sempre è facile mantenere un adeguato livello di attenzione !

Il we si conclude con una partita “da relax”: a Induno Olona per dirigere le compagini ‘u13’ locale di Real Busto.
Gara tutt’altro che “da passeggiata” (chi ha detto che le partite più under sono le più semplici ??): le due squadre di giovani atlete danno vita infatti ad una sfida degna di nota: entrambe motivate e dotate di un gioco piuttosto pulito, meno a ben vedere per le ospiti ‘in fasi topiche’. Archiviati primi due set uno per parte, particolarmente interessanti e intensi sono i successivi due di non facile risoluzione per le locali. Nel terzo trovano lo slancio determinante solo sugli ultimi punti (10-11, 14-13); “mai dire mai”: le ospiti risalgono (17-16) per il conclusivo 19-17 appannaggio delle squadra di Chiaravalli. Altrettanto vibrante è il successivo benché inizi bene per OSGB (5-0); Real Busto che comunque risale (12-11, 13-12) ma non riesce il sorpasso (17-13). Si va così verso un’quinto’ risolutore per aggiudicarsi la “posta”. La squadra di casa inizia bene (3-0) complice un avversario che ora si presenta praticamente inerme (4-1) ma in grado con una buona regia del capitano di risalire piano piano e di andare al cambio campo in risicato vantaggio (7-8). Poi nuovamente le squadre a braccetto (8-9). Seguono mirabolanti azioni con palla alta per il finale 18 a 16 per gli ospiti.

Un plauso anche al capitano del sodalizio di casa che, a scanso di rischio, pur con un principio di emistassi, decide comunque di rimanere in campo per dar man forte alla squadra … e alla causa !

Un “tranquillo” weekend sottorete (ma anche a lato !)

(lunedì 19 novembre)

opo il venerdì sera a fare da spettatore, il mio we comincia sabato a San Carlo con una doppia designazione: under 13 e under 18.

La formazione locale di Muselli è impegnata contro la matricola di Atletico Cedrate, squadra dell’hinterland gallaratese, la quale alla sua prima partecipazione ad un torneo invernale PGS sta raccogliendo buoni risultati a guardare il calendario !
Peraltro, anche le giovani atlete di casa denotano a mio parere una maggiore coesione di squadra dall’ultima direzione di gara ! …
Bel primo set che se inizia appannaggio degli ospiti (0-3) vede San Carlo non rimanere … a guardare (8-5, 8-7). Ma sull’ultima rotazione Cedrate realizza un break determinante cogliendo impreparata e sfilacciata la difesa di Muselli (11-17). I successivi due vedono la squadra ospite imporre i propri ritmi e mettere in difficoltà le atlete di San Carlo (5-17, 9-17). San Carlo che _ nel quarto tiene dignitosamente testa (7-7, 12-9, 13-10) per arrivare al 17-11 finale. Combattuto il periodo finale con ambedue fermamente convinte nel poter dare riscontro del proprio stato di forma; in particolare è la squadra di casa che cerca di “primeggiare” ma Cedrate rimane col fiato sul collo e da un 5-4 arriva poi per prima al giro di boa (7-8). Le locali riprendono a testa alta ma un buon turno in battuta di Cedrate e complessivamente la loro maggiore fluidità portano al finale 12-17.

In coda va in scena la corazzata under 18 che fa il suo esordio casalingo contro Union Oratori Castellanza. Si paventa una sfida niente male – vado pensando già alla vigilia – e infatti così sarà !
Oltre a questa plausibile sensazione/presagio, si tratta di una ghiotta occasione per testarmi su questo livello, dove le dinamiche e la qualità di gioco iniziano a farsi interessanti (senza nulla togliere alle altre) . L’handicap però di avere dalla mia una non solida preparazione (leggi prontezza di riflessi, “supervisione”) per una u18 è palpabile o perlomeno mi mette ansia; in effetti la conduzione di gara – guarda caso nei momenti topici, pochi per fortuna – non è perfetta !
In panchina per San Carlo ritrovo (con un pò di stupore) coach Maurizio ‘Mo’ Morando affiancato da Nicola De Pace.
Come immaginabile per chi mastica a questi livelli le squadre verosimilmente si equivalgono e secondo il mio parere è l’incisività e la continuità dell’una o dell’altra parte che riescono a fare la differenza alla distanza.
Ebbene, la formazione locale sembra in grande spolvero riuscendo da subito a contenere Castellanza (3-3) ed anzi arrivano per prime al giro di boa (10-7). La squadra di Raimondi non riesce a trovare facilmente breccia dalle parti di San Carlo; le due squadre procedono a braccetto (15-16) quando Union Oratori trova una buona rotazione e finalizzazione di squadra che le consente di guadagnare un prezioso break (+5) che le porta al conclusivo 19-25. Col secondo set la squadra di coach Morando ha dalla sua la capacità di tornare in campo cariche, mentre dall’altra parte la squadra ospite dopo un inizio “alla pari” (12-10) progressivamente si siede, vale a dire non trova la giusta continuità e precisione viste precedentemente (leggi diversi servizi in rete) per il finale 25-23. Nuovo set nuova battaglia sottorete, nuovo testa-a-testa fra San Carlo e Union Oratori (11-12) ma ora le ospiti sfoderano la loro maggiore esperienza (classe 2003) che, congiuntamente ad una indubbia coesione di squadra, consente loro di sopraffare le locali (25-17). San Carlo che non si da per sconfitta e cerca di rientrare nel set successivo: risicato dunque il vantaggio sul campo per Union Oratori che cerca un gap confortante all’inizio (2-4, 4-6) ma sente sempre alle spalle l’onta dii San Carlo (7-8 al giro di boa). E così si procede sin quasi alla fine quando le giovani atlete di coach Morando si arrendono al pressing delle ospiti (22-25).

Squadre decisamente perfette e poco fallose il mio giudizio sceso dal cadreghìn. Penso che la formazione dell’arbitro non sia un ‘punto di arrivo’ ma, come predicato e sostenuto esternando in diverse occasioni, non è una figura sempre da migliorare sul campo, anche se ciò non ne preclude l’immagine dello stesso. Ecco dunque che, oltre ad aver colto ‘a polso’ sul campo le mie mancanze, almeno personalmente faccio sempre tesoro delle osservazioni raccolte a fine gara “purché non invadenti”.

Domenica mattina mi ritrovo ad assistere (come addetto al defibrillatore) all’impegno casalingo della compagine di under 16 di federazione guidata da coach Pozzi, “sfrattata” per questo turno da Gemonio, che ospita alla palestra di Cuveglio la formazione di Phoenix Cantello. Sfida nei piani alti del girone F del campionato di federazione: ambedue infatti sono appaiate a quota 10, a testimoniare un inizio di stagione ‘in auge’.
E parte subito bene la squadra di casa con un break di 5-2, ma le avversarie forse un po spaesate all’inizio si riprendono presto e rientrano (12-12 al giro di boa). Col fiato avversario sul collo blu volley tira fuori gli artigli per difendere il vantaggio e arrivare al finale 25-19. Cantello che cerca di riordinarsi le idee “sindrome da soffitto” a parte, ma non riesce ad essere lucida e a trovare continuità. Blu Volley ha dalla sua una buona prestazione delle ragazze e conseguentemente di ‘fraseggio’ della squadra: da apprezzare un significativo quanto inaspettato break di 11 punti di Crisafio, per il conclusivo 13-25. Di nuovo la squadra ospite cerca di riprendersi (2-4) ma nuovamente il numero 21 di casa e buoni spunti di De Tomasi e Giorgetti su tutte spingono la squadra locale ad un secco quanto inatteso 3-0 !!
Il pomeriggio proseguo con un nuovo appuntamento ‘u18’ a Varese dove di fronte sono Atlas San Fermo e la bustocca Rezzara; protagonista dei piani alti del girone VA13 la seconda, alla prima esperienza di categoria e un pò sfortunata la prima.
A parte quanto detto sopra San Fermo si dimostra essere un buon gruppo coeso (a tratti) che paga la sua giovane età (e la prima esperienza in u18) contro un avversario verosimilmente più preparato e già ‘rodato’. Sodalizi dunque pronti a darsi battaglia ma soprattutto spettacolo ! …
Di ciò ne sono testimonianza i parziali registrati 25-25, 15-25, 22-25 (non indifferenti pure i tempi registrati con una media di 30 minuti a set !!).

Cairate ‘u13’ convincente alla corte di San Carlo. Fascinosa u18

(sabato 2 novembre)

La designazione di oggi mi porta nuovamente alla palestra del Centro Giovanile di via Giannone a Varese per dirigere la gara ‘u13’ con la locale squadra di coach Muselli che ospita le pari età di Fulgor Cairate allenata dalla giovane Mascheroni.
Uno sguardo alla classifica del girone – benché ancora alle primissime giornate del torneo invernale 2019 – fa denotare che ambedue sono all’inseguimento di un piano più confortevole, tutte già all’inseguimento della capolista Excelsior.

Partita molto combattuta ma piacevole quella che va in scena fra le due compagini, con gli ospiti che denotano delle buone dinamiche di gioco e determinazione e non lesinano affatto nelle giocate quasi sorprendendo le locali. Ambedue non rinunciano a giocare sui 9 metri come pure con palle alte e qua e là (soprattutto dalla parte di Fulgor) si azzardano attacchi da 2^ linea (!!). A parte i primi parziali registrati (16-18 e 11-17), avvio un pò timido per la giovane squadra di casa (nella ‘rosa’ pure un 2010 !) Le ragazze di Mascheroni paiono determinate e non accennano a perdere di vista l’avversario anzi (6-6, 8-9, 14-14) con la squadra di Cairate che riesce a imporsi ai vantaggi sugli ultimi punti (16-18) !

San Carlo che non riesce a rientrare efficacemente neppure nel set successivo dove la concentrazione delle ragazze si abbassa (11-17). “Mai dire mai ! …”. Ecco che le locali si risvegliano nel terzo set favorite anche da un buon parziale iniziale (7-0) e da un complice “arretramento” delle ragazze di Mascheroni.

La quarta frazione è molto combattuta (14-17) con la squadra di casa che ‘tenta di risalire’ approfittando di qualche calo nelle avversarie e in una squadra “alta” !
Il conclusivo vede ancora Fulgor mettere la freccia da subito (2-5) nonostante le locali tentino di rientrare (6-8). Squadre vicini sugli ultimi punti (da 7 – 13 a 13-14 ) per la conclusione ai vantaggi 16 a 18.

Bella partita partita come detto – e compiacimento da ambo le parti -, una di quelle che fa scendere l’arbitro dal cadreghìno soddisfatto ….. Diciamo pure che la sua abilità – a questi livelli e con le nuove norme – sta anche nel saper cogliere e discernere ‘intenzionalità’ da ‘ingenuità’, da ciò che è verosimilmente un’azione fallosa da quella che può essere tollerata e dunque non fischiata.

Come pure avvincente (.. e soddisfacente ! …) è stata la partita domenicale. Saltato l’impegno in casa, decido di andare a fare da secondo all’amico -collega Gianluca in quei di San Fermo. Di scena una u18: – non male direi, anche se faccio da secondo … almeno ripasso – penso; ma chissà perché immagino sia una gara “clou” !
E i fatti mi danno ragione: di fronte due squadre che già ben conosco e che denotano una discreta crescita: stiamo a vedere … In panchina ‘vecchie’ giovani conoscenze.
Due ore di partita in cui soprattutto la squadra di casa si è mostrata reattiva e aggressiva, quasi affamata di trovare i tre punti . Molto intensi e combattuti i primi due parziali che testimoniano (dandomi ragione) l’intensità della sfida, quasi sorprendendo la squadra di coach Barella (?). Se comunque Induno riesce ad avere la meglio ai vantaggi (25-27), dopo un primo set vissuto punto a punto (33 minuti a referto), nel secondo viene fuori l’aggressività agonistica delle locali che mettono subito sotto pressione le avversarie; nonostante ciò, buona partenza per le ospiti (4-8) che tengono in mano le sorti per buona parte del set. Senonché, pur con un break di 8 punti (15-23), un buon turno al servizio del capitano di San Fermo con l’impegno delle compagne determinano il ritorno di Atlas e illude le ragazze di Barella (26-24).

E via col terzo periodo, giocato sempre ad alto ritmo anche se si denota alla distanza qualche incomprensione e sfilacciamento sui nove metri delle giocatrici tra le fila della squadra di casa (8-13, 10-20). Ennesimo set vibrante e giocato punto a punto dalle due compagini(8-7, 8-10; 15-16, 16-17). Ora Induno può sentire la partita “a portata” _______ ma per quanto dimostrato in campo le locali non paiono dello stesso parere e arrendersi così facilmente . Il set “prende la piega” (14-10, 16-17, 18-20) solo sugli ultimi palloni giocati (coppia arbitrale determinante qui per la decisione su alcune palle in/out e per mantenere calmi gli animi !) per il finale 20-25.
A mio avviso la matricola di San Fermo potrà essere un pò la rivelazione di questo torneo under 18, OSGB può fare meglio sicuramente questione solo di tempo.