La nascita di Google

(lunedì 10 luglio)

Nel variegato palcoscenico del mondo digitale, un ruolo di rilevanza è quello rivestito da Google (attenzione: Google Chrome venne dopo), il motore di ricerca più famoso e versatile oltre che verosimilmente più utilizzato al mondo oltre ad essere uno dei primi sviluppati.
Google nasce … nei laboratori dell’università americana di Stanford dalla collaborazione tra due studenti, Larry Page e Sergey Brin, nel 1995. Larry e Sergey, pur avendo diverse personalità, sono accomunati da un grande obbiettivo: riuscire a riorganizzare il mare magnum di informazioni presenti nel Web al fine di renderle più accessibili agli utenti.
Nel 1996 i due cominciarono a lavorare sul progetto “BackRub” – l’archetipo di Google -ovvero un motore di ricerca che permetteva di di realizzare collegamenti fra diverse pagine web determinandone così la rilevanza.
Alla base di ‘BackRub’ c’era quello che probabilmente è il loro maggiore successo (oltre ad essere tuttora una “pietra miliare” nell’evoluzione dei modelli matematici): l’algoritmo PageRank il quale assegna un punteggio alle pagine web in base all’apprezzamento e alla qualità dei collegamenti delle stesse. Ciò ha permesso di ideare un innovativo sistema di classificazione dei risultati di ricerca. Il successo che ne derivò fu tale da permettere ai due giovani di costituire una società per lo sviluppo e la commercializzazione del motore di ricerca (settembre 1998): Google Inc., che lanciò di fatto il motore di ricerca. “Google” nacque quasi in sordina in un modesto appartamento. L’interesse e le successive innovazioni hanno poi consentito all’azienda ‘Google’ di spostarsi a Mountain View in California, riuscendo ad attirare sempre più l’attenzione degli investitori _.

Ma a cosa si deve il nome ‘Google’ ? “Google” deriva dal termine matematico “googol” che indica il numero 1 seguito da 100 zeri, a rappresentare l’immensa quantità di informazioni che il motore di ricerca avrebbe dovuto gestire.
Negli anni successivi, le migliorie per mantenere chiara e semplice d’impatto la propria interfaccia hanno permesso a Google di sperimentare un inimmaginabile successo nel panorama digitale.

Inoltre, nel 2000 nacque Google Adwords, un sistema di pubblicità basato su annunci testuali, che avrebbe presto generato ingenti entrate per l’azienda; ciò consentì all’azienda di fare il suo ingresso in borsa nel 2004.

La crescita di Google non si è fermata al solo motore di ricerca. Nel corso degli anni 2000, l’azienda ha sviluppato una vasta gamma di prodotti e servizi, tra cui GMail (2004), Google Images (2001), Google Adsense (2002), Google Maps (2005), YouTube (2006) e molti altri.

Con gli anni 2010 Google consolidò sempre più il suo ruolo di leader nel settore tecnologico come a sfornare prodotti e soluzioni. Questi anni sono stati caratterizzati da ulteriori innovazioni e dall’espansione di Google in diversi settori, mantenendo la sua posizione come una delle aziende più influenti e riconoscibili al mondo. E’ proprio del 2010 la nascita di Google Chrome, un browser che si contraddistinse da subito per velocità e affidabilità e che ben presto divenne uno dei più utilizzati. Sempre del 2010 è Google Drive, un servizio di archiviazione ‘virtuale’ dei documenti che consentiva la condivisione online degli stessi.
Nel 2011 venne avviato un nuovo progetto di social network, Google+, il quale però non ottenne ampi consensi e venne chiuso nel 2019.
Nel 2012, Google allargò i suoi orizzonti commerciali con Google Glass, ossia occhiali con funzionalità avanzate, che però non conquistarono il mercato.
Ancora, nello stesso anno si allargò al mercato mobile con l’acquisto di Motorola Mobility ma poco dopo, nel 2014, vendette il pacchetto a casa Lenovo.
Nel 2015, a seguito di operazioni societarie, Google divenne partner di Alphabet Inc. che consentì una gestione più oculata delle varie attività.


Un passo importante che Google continuò a tenere fu quello degli investimenti nell’intelligenza artificiale e nella ricerca, introducendo Google Assistant nel 2016, un assistente virtuale che ha rivoluzionato l’interazione con i dispositivi.

Non ha mostrato disinteresse neppure per il settore hardware, per cui ha lanciato diversi prodotti come Pixel, una famiglia di smartphone, e Google Home, un altoparlante intelligente.

Finanziamento e offerta pubblica iniziale

L’affermazione dell’ampio progetto si fonda sul finanziamento prima e l’offerta pubblica con la quotazione in Borsa poi (L’IPO di Google è stata una delle più grandi e di successo nella storia, la cui emissione di azioni ha raccolto miliardi di dollari). Nel corso degli anni successivi attirò infatti l’attenzione di importanti investitori.

Ciò ha reso Page e Brin miliardari e garantì all’azienda le risorse finanziarie necessarie per autosostenersi e realizzare ulteriori progetti, assicurandone l’affermazione come azienda tecnologica leader e ponendo le basi per i successi futuri.

I punti di forza del successo di Google

Il successo di Google che ne ha sancito l’affermazione come motore di ricerca e azienda leader nel settore può essere attribuito a diversi fattori chiave.

Il primo è stato l’innovativo algoritmo di ranking di Google, chiamato PageRank, il quale ha segnato un passo cruciale nell’evoluzione dell’esperienza utente di ricerca, ora in grado di fornire risultati accurati e pertinenti, guadagnando la fiducia degli stessi e accrescendo in questo modo la popolarità di Google.

Da non sottovalutare è poi l’attenzione di Google per l’usabilità del suo browser e per una interfaccia semplice, consentendo a chiunque di utilizzarlo in modo semplice ed efficace. La sua interfaccia pulita e priva di distrazioni ha reso l’esperienza di ricerca piacevole e user-friendly.

Terzo, in parallelo Google ha contribuito allo sviluppo di nuovi servizi e prodotti (Gmail, Google Maps, YouTube e molte altre applicazioni) offrendo nuovi strumenti digitali alle persone.

Infine, la capacità di Google di adattarsi alle esigenze in continua evoluzione degli utenti e del mercato, attraverso acquisizioni strategiche, investimenti in ricerca e sviluppo, e una costante ricerca finalizzata all’innovazione, ha consentito di mantenere la sua posizione di rilievo nel panorama tecnologico.

Nel complesso, il successo di Google può essere attribuito alla combinazione di un algoritmo di ricerca all’avanguardia, un’interfaccia user-friendly, l’introduzione di nuovi servizi e la capacità di adattarsi alle mutevoli esigenze del mercato.

L’Assistente Vocale che non t’aspetti

Il prolungato periodo di pandemia, destinato ad allungarsi anche al periodo delle feste, costringendo un pò tutti a trascorrere larga parte del proprio tempo fra le mura domestiche, potrebbe accentuare l’utilizzo degli Assistenti Vocali. Neanche a farlo apposta, fra le tante – più o meno indispensabili – essi presentano alcune interessanti funzioni che consentono di apprezzare quanto questi dispositivi siano vicini al giorno d’oggi all’intelligenza artificiale.
Così ad esempio Google Assistant spicca proprio per presentarne alcune che, oltre a (anche) venirci incontro in questo periodo, mettono in evidenza il livello raggiunto da questi dispositivi … da far stropicciare gli occhi !
Trattasi di implementazioni di comandi vocali che dicono “Google, fai questo … fai quello ! ..” soddisfando le nostre esigenze. Ecco sette nuove funzionalità che sottintendono alla comodità e versatilità di questi strumenti.
Ora, è possibile impostare l’Assistant Google come temporizzatore per l’accensione/spegnimento delle luci (paradossalmente, questa funzionalità non è ancora resa disponibile su Amazon Echo). Ora é possibile programmare Google Assistant perché provveda automaticamente … senza bisogno di intervenire manualmente. E’ possibile impostarne l’attivazione o dopo un certo tempo trascorso oppure ad una determinata ora; unica pecca è che, ad ora, non è possibile interromperne la programmazione.
L’assistente vocale permette anche di creare una lista della spesa ….. consuetudine questa che torna di moda oggi, permettendo di appuntarsi – in questo caso di elencare all’assistente virtuale di turno – i prodotti da acquistare quando si va al supermercato: mediante un comando vocale si può creare una vera e propria lista di quanto necessario.

O addirittura di affidargli la gestione della sorte emulando il classico ‘Testa o croce‘ per le nostre scelte.

“Ok Google lancia una moneta”


Di impostare la sveglia tramite Spotify quindi programmare il nostro risveglio con un brano ad hoc o una playlist, permettendo cosi di scegliere un modo più soft per iniziare la giornata.
Per sciogliere le tensioni accumulate durante la giornata, è possibile inoltre impostare una ‘modalità relax‘ a cui abbandonarsi mediante la riproduzione di suoni della natura.
Continuando in questa breve elencazione, la funzionalità ‘Traduci’ è però il cavallo di battaglia di Google Assistant per cui si presta a svolgere al meglio la funzione di traduttore, sia di singole parole come di costrutti, facendo così diventare l’Assistente Vocale un interprete.

“Ok Google come si dice (Ciao) in (Inglese)?”


Come Alexa anche Google introduce l’intrattenimento interattivo dei giochi, allargando in questo senso il concetto di intelligenza artificiale all’intrattenimento interattivo.

“Ok Google giochiamo”


In conclusione, oggigiorno si sta dimostrando che un Assistente Vocale riesce ad andare ben oltre il concetto di utilità, aprendo a nuovi orizzonti come quello dell’interattività, benché sia un settore ancora in fase di maturazione, arrivando a rivalutare quello che è il significato di Intelligenza Artificiale.

(Fonte:www.https://www.tuttoandroid.net/)

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