L'arte dello 'scrivere semplice'

Letto ? Capito ?? … Ok, partiamo !

Quante volte pensiamo di “avere le carte in regola” per fare, pensiamo di aver capito, di potere e riuscire a scrivere bene ? Se non accorgersi dopo i primi (un pò) di tentativi che qualcosa non torna !! …
‘Ma come ! .. Ho seguito alla lettera le indicazioni, il mio ‘ABCDeario’; e ora non vedo “ritorni”, …, apprezzamenti, riscontri positivi …; ciò dopo (casistica non isolata) essersi (s)venduti (insana ma ricorrente pratica in chi si butta nella cerchia) !

Vediamo: ma tu come approcci alla capacità di sviluppare, (ri)creare testi/contenuti ?
Ci sono infatti alcuni punti fissi che non vanno sottovalutati nell’arte del copywriting.
Saper scrivere semplice è un obbiettivo che il copywriter in particolare deve riuscire a raggiungere; sembra un paradosso ma quello che segue è uno scotto che si paga inevitabilmente: “difficile raggiungere la semplicità“.
Il perché trova risposta nella ragione che quando scriviamo, o meglio riscriviamo, utilizziamo vocaboli, verbi, ecc. “nostri”, quasi riversando sulla tastiera quanto ci viene in mente ! Ma scrivere semplice richiede inevitabilmente il saper mettersi al livello del lettore (alla stessa finestra); ciò vuol dire che il nostro elaborato deve essere ‘limato’, smussato, liberato da elementi che abbiamo ritenuto utile aggiungere ma che alla fin fine non rendono chiari i concetti.
Al centro il lettore: ‘scrivere semplice‘ è sinonimo di empatia: mettersi alla finestra; abbandonare – per usare un eufemismo – la nostra “linea” in favore di chi legge. Una buona ricetta per dare continuità (“sopravvivenza”) al proprio blog e anzi aumentarne le visite, in un certo senso renderlo ‘competitivo’ e perché no’autorevole’.

Attenzione però: scrivere semplice non vuol dire sminuire lo scrivere ! … bensì liberare un qualsivoglia testo da tutto ciò che è superfluo senza però intaccarne la sostanza.
Una bella metafora è di considerare il web writer come uno scultore che, trovandosi dinanzi un blocco di marmo (‘prima bozza’) la smussa, la ritocca con lo scalpello ripulendo la pietra iniziale facendo così emergere chiara la figura che è al centro.

Ci sono alcuni punti focali che devono essere tenuti presenti per scrivere meglio:

  1. Usa frasi attive. Essere diretti ed evitare enunciati complessi.
  2. Scelta delle parole. Un ruolo chiave nell’arte del copywriting sta proprio nella scelta delle parole
  3. Impara a usare i verbi. Colta la centralità nella frase del verbo, è opportuno utilizzare verbi diretti in modo cioè da rendere chiaro il messaggio.
  4. Il nucleo della frase. La frase deve essere costruita in modo tale da rimarcare la vicinanza tra soggetto e verbo.
  5. Sviluppo dell’idea. Concentrarsi sul concetto da comunicare; e in base a ciò, strutturare il nostro articolo “step by step”; così ogni frase conterrà un messaggio, ogni paragrafo un concetto.
  6. Evitare frasi troppo lunghe. Se le frasi brevi aiutano la leggibilità del testo, ciò non vuol dire rinunciare a prescindere ad utilizzare quelle più lunghe. O meglio, utilizzarne sì ma sempre tenendo ben presente la semplicità del testo.
  7. Non usare equivalenze. Ovvero evitare di utilizzare parole similari con lo stesso significato a breve distanza.
  8. ‘Emotività’ indispensabile. Per dare più enfasi a ciò che scriviamo occorre puntare sul fattore emotività nello scrivere in modo tale da attirare realmente l’attenzione del lettore.

Ma scrivere semplice non è affatto facile: non si impara l’arte su due piedi. E’ proprio qui che subentra il fattore “empatia“: mettersi cioè dalla parte di chi legge non soddisfare solo la nostra esigenza di comunicare.

Differenze tra blogger, webwriter e copywriter ?

 (venerdì 6 luglio)

Gli ultimi anni hanno visto il diffondersi esponenziale anche fra le mura di casa per una innata e sfrenata passione di avere un proprio spazio web. Un vero e proprio fenomeno di proliferazione che, nato fra le mura di casa quasi come fosse una ’emulazione’ di realtà ben più rilevanti e ambizione, ha finito letteralmente per divenire un “aspetto del nostro vivere quotidiano” (ce l’hai o non ce l’hai ?? L’avere un blog è divenuto un fenomeno di massa, realizzando il passaggio epocale dal classico diario dei segreti/dei ricordi cartaceo a uno strumento ‘più in linea con i tempi’ in cui custodire analogamente le stesse cose verosimilmente però con una forma più didattica.

Avere un “blog” è stato dunque il là per una vera e propria fonte di ruoli professionali, figure accomunante dalla passione per la scrittura su web cosiddetta “creativa“, sostanzialmente tre blogger,webwriter e copywriter, accomunate da una discreta padronanza della lingua italiana o forse per meglio dire capacità di modellarla in base alle esigenze, in ognuna delle quali poi germogliare e svilupparsi peculiarità che finiscono per caratterizzare le stesse. Chi riversa articoli “per il gusto di scrivere” ovvero mettendoci le sue passioni i suoi interessi

blogger webwriter e copywriter
Sovrapposizione nei ruoli fra blogger webwriter e copywriter

le sue riflessioni (blogger), con un occhio di riguardo alla gestione pure dei social; chi con l’obbiettivo di creare “contenuti di qualità” (web writer); chi si dipana per attirare l’attenzione di chi legge con un fine commerciale realizzando una call to action (copywriter).

 

Se dunque il blogger può essere pensato come il prototipo, da qui sono nate sostanzialmente tre figure “professionali” che si dilettano scrivendo sul web: il blogger, il (web)writer e il copywriter: tre modi dunque di intendere chi ha a che fare con la scrittura online ma che si diversificano per tenui sfaccettature. Non dunque distinzioni nette ma diverse specializzazioni di un “essere digitale e creativo” su web. Sfaccettature di una ‘eguale’ offerta, specializzazioni nate per rispondere a specifiche esigenze, le professioni di blogger, webwriter e copywriter (comprese quelle minori non riportate 1  2) si intersecano tra di loro, andando anzi paradossalmente a premiare la capacità di spaziare dall’un all’altra, tanto da non poterne tracciare una distinzione netta. Il successo di una campagna sta proprio nella sinergia tra di esse.

Da che parte stai ?
Chi sono ? .. (Dove vado ?) Cosa faccio ??

Di fronte ad un interrogativo che ci può porre legittimamente, non è però possibile compartimentare tra di loro queste figure, creare dei muri, dei tratti distintivi: come detto, ognuno è complementare all’altro, andando addirittura a premiare la capacità di spaziare dall’un all’altra quindi allargare il proprio raggio d’azione: così il copy si dovrà rapportare comunque con il web per espletare la sua attività, il webwriter dovrà avere una visione a 360° per arrivare al suo obiettivo.
Il blogger per me è “il poeta” quello che affascina il lettore, il copy è “il genio”, ‘quello che una volta letto il post trova il titolo che vale il click’, il webwriter è “il logico”, sa dove e quando!’: una definizione ad hoc per fare da spartiacque tra le tre.

E’ possibile poi individuare un connotato “cartina tornasole” che ha determinato una ulteriore specializzazione nel settore destinata a fare la differenza dal punto di vista professionale, ciò che in parte ha favorito la definizione di altre specializzazione: la SEO (Search Engine Optimization), ovvero l’arte di scrivere on line unita alla capacità di attrarre e ‘far rimanere sulla pagina’ il visitatore/lettore con buoni contenuti 1  2  3.