Blu Volley spegne 15 candeline

5 ottobre 2005 – 5 ottobre 2020: 15 anni di passione sottorete che hanno accomunato bambini e ragazze di Cuveglio – ma non – solo per una palla e un rettangolo di gioco; di impegno e sacrifici richiesti e dati da tutti; di droplets sui campi da gioco, ace, rice, “block”, schemi, … Una sana competizione sportiva nata come come sfida educativa e di formazione per tutti, fondata sul rispetto dell’avversario; impegno ma anche divertimento per chi ha partecipato all’avventura, il sentirsi gratificati per un obbiettivo raggiunto, ma ancor prima sentirsi parte di una squadra, quindi in un contesto di coesione e affiatamento, di un percorso di crescita non solo sportiva …15 anni or sono Cuveglio ha salutato la nascita di una realtà giovanile che, abbracciando gli ideali di San Giovanni Bosco, ha fatto di uno sport, la pallavolo, uno strumento educativo per tante ragazze pure dei paesi limitrofi. La società di pallavolo femminile ASD PGS Blu Volley festeggia oggi i 15 anni di costituzione.Presentatasi agli albori della sua storia con una squadra di “under 14/16” nei campionati delle Polisportive Giovanili Salesiane, oggi “la” Blu Volley è una grande famiglia … con tanto di genitori ! … Dalla nascita sono bastati pochi anni poi per fare un ‘salto di qualità’ con l’esordio nei campionati di Federazione, e negli ultimissimi anni il più grande risultato raggiunto, a suggello di ottime stagioni disputate nei campionati di divisione, è quello di presentare una squadra in serie D; dall’altra parte, quella di poter contare su di un brillante vivaio grazie alla preparazione di allenatori e tecnici del micro/minivolley. Quindici anni per chi sta dietro le quinte, accompagnando le ragazze in un percorso di sport e divertimento, ma anzitutto di crescita e formazione.Se il primo ringraziamento va perciò ai fondatori, ad allenatori e tecnici che in questi anni si sono succeduti nelle due attuali palestre ‘di casa’, Cuveglio e Gemonio, analogo ringraziamento va ai genitori che si rendono disponibili a vario titolo ad accompagnare le squadre come pure a sostenerci fra le mura di casa.

400ima in casa, al tie-break … ma anche no !

(domenica 22 dicembre)

La partita del 400°

Dopo un turbinìo di spostamenti e rinunce gara sul planning delle designazioni mensili, mi ritrovo a timbrare la 400^ presenza come arbitro ufficiale PGS fra le mura di casa del PalaBunker di Cuveglio: di fronte sono la locale formazione ‘u16’ guidata da Giudici e Magni e la compagine di Luvinate guidata da Cianni e Pupulin.


Partita molto sentita questa da ambo le parti, quasi si trattasse di una rivincita (e in effetti la gara di andata si era conclusa 3 a 2 per CSI Luvinate). Gara che racchiude in sè diversi contenuti: Luvinate, di fatto già qualificata per la successiva fase regionale, ha solo da ‘guardarsi’ dalla dirimpettaia Rezzara; Blu Volley, una partita in meno, ad inseguire in questa stagione di qualità in cui si è fatta apprezzare e che va a premiare il lavoro svolto dagli allenatori da una parte e l’impegno delle ragazze che pur provenendo da gruppi diversi hanno voluto crederci dall’altra.

Altro grande interrogativo per la gara era come approcciavano le due compagini: a guardare il calendario, sicuramente Luvinate più in scioltezza, avendo giocato l’ultima partita due settimane fa, Blu Volley per contro ferma da gare ufficiali da un mese !

Squadre “a corrente alterna” nelle due ore circa di gioco che sono andate in scena (a un soffio dal mio PB: 2h 09′).

Entrambe ben determinate e presenti per la gara odierna. Dopo una prima fase di studio e “contromisure”, è squadra ospite ad allungare (5-9) realizzando un break importante per il giro di boa (+4, 8-12) mentre le locali non riescono a trovare continuità nella loro azione, nonostante la buona ‘spinta’ e una ricezione attenta, commettendo diversi errori, in particolare in battuta, per poi recuperare punti preziosi e ridurre la forbice (20-21 da 15-19). Il set si preannuncia tutt’altro che risolto e infatti con le due compagini appaiate (22-22) si va ai vantaggi con Luvinate che avanza 28-26.

Il rientro in campo inizia bene per la squadra di Giudici (3-0) ma le avversarie sono lungi da farsi intimorire (3-3). Quindi quella che segue è nuovamente una frazione punto-a-punto(6-8, 8-9, 10-10) poi le locali azzardano la freccia (17-15) ed è ora Luvinate a vedere infrangersi la palla a rete in più occasioni favorendo così il pressing delle ragazze locali (21-17) per il 25-20 finale. Ancora, dopo un primo “smarrimento” nelle battute iniziali (2-3) e poco aggressive le ragazze di Cianni “si abbassano” e perdono lucidità favorendo Blu Volley riescono mettersi davanti 8-10, 9-14) gestendo ora agevolmente la palla (12-17) per il conclusivo 15-25.

E tiebreak sia !! Di nuovo le squadre esprimono le loro potenzialità e di nuovo un apparente tete-a-tete; Luvinate, rinvigorita e decisa a difendere la propria prestazione, però trova la rotazione giusta e mette giù palloni pesanti cogliendo impreparata la ricezione locale(3-10); Giudici chiama tempo per far rifiatare e “dare una scossa” alle sue ragazze, ma le giocatrici non riescono a trovare la svolta e a rientrare: 8 a 15 per CSI Luvinate.

Nonostante qualche lamentela della squadra di casa, ‘a referto chiuso’ posso dire bella partita quella andata in scena con le locali che, pur ferme da quasi un mese, hanno dimostrato un buon stato di forma (bravi i coach nel lavoro di preparazione); volevano un ‘colpo di coda’ in modo da nutrire maggiori speranze per il prosieguo della stagione. Onore a CSI Luvinate che, sulla scia di una stagione “sugli scudi”, hanno saputo spuntarla in una partita di non facile interpretazione.

Per Blu Volley ancora due partite in questa fase a regioni tra cui la ostica squadra di Rezzara.

A referto 2h e 9 minuti di gioco !!

E sono 400 presenze … "upon" la rete

“Capita” di avere piccole soddisfazioni ! … piccole, quasi banali verrebbe da dire, ma che in determinati contesti, per determinate persone assumono significato, rilevanza, vuoi perché risultato di impegno personale e ancor prima voglia di mettersi in gioco.

Si aggiunga poi quando un traguardo del genere, una propria ambizione magari, non te lo saresti mai immaginato – nel tuo “itere” – o per meglio dire per il calarsi in determinati contesti sociali non ci avresti mai scommesso, a suggellare una sorta di rivincita con te stesso! …. In piccolo sì, sempre in piccolo !

E’ per ciò che non mi vergogno di dare rilevanza a questo mio “piccolo traguardo”, anzi !; piccolo ma carico di significato per me, Andrea Bassetto.

E sono 400 “gettoni” di presenza come arbitro ufficiale delle Polisportive Giovanili Salesiane – Comitato di Varese -, 400 volte che salgo in questa veste su quello che vado legittimamente chiamando “cadreghìn”, ‘il seggiolone’. Amante delle statistiche, con la partita odierna (21 dicembre 2019) inanello la 400ima presenza come arbitro ufficiale sul teraflex.

Un’avventura cominciata più di dieci anni fa, maturata a seguito della costituzione della società di pallavolo giovanile nostrana ASD PGS Blu Volley del 2005, di cui sono anche uno dei fondatori.

Il voler ricoprire – ancora ricordo – una funzione di rilievo nell’ambito in cui mi sono felicemente ritrovato – non bastasse quanto già svolgevo in società – mi ha spinto di lì a poco (autunno del 2008) ad iscrivermi al corso arbitri del comitato provinciale PGS e nel giro di pochi mesi, nel gennaio successivo, eccomi “pronto” per scendere in campo e salire su quel trespolo, moderatamente in quanto per le prime gare è previsto il tutoraggio (grazie Stefano Macalli !). E quel pronto tra virgolette non è messo lì a caso ma è indicativo: indicativo di un percorso innegabile che – magari non ce ne si accorge – chiunque ‘formato’ deve attraversare per dire a tutti gli effetti, ma soprattutto a sé stesso: sono pronto !

‘Nessuno nasce imparato !’ – si dice da qualche parte. E questo motto fa un po’ parte dell’ABCDario dell’arbitro, di un buon arbitro, di pallavolo in questo caso: per quanto si faccia ben volentieri agli inizi, come per tutte le cose l’esperienza te la fai sul campo, le situazioni di gioco le impari là.

Ma attenzione: non basta la buona volontà per intraprendere questo cammino di maturità: per questo ci si richiama anzitutto al nostro ruolo di “educatori”, come voleva Don Bosco dai suoi fanciulli ed educatori. Noi siamo allora chiamati ad educare per definizione. E qui sta il ‘bello’ di questa scelta: accompagnare come lui voleva i giovani nella propria crescita umana ed educativa attraverso lo sport.

.. Un mondo che permette di stringere nuove amicizie e ‘aprirsi a nuovi orizzonti’, ma ancor di più – e più fortemente (per chi li ha a cuore) – di mantenere e coltivare un rapporto con i giovani. Una “seconda pelle” che chi vive questi valori indossa con serietà e responsabilità ma senz’altro con condivisione !

Un ruolo che certo non sempre è .. facile da gestire, in particolare mano a mano che si avanza di categoria; ma sta proprio qui, in queste circostanze, l’abilità dell’arbitro la quale discende dalla maturità raggiunta.

Egli può dirsi soddisfatto e gratificato della direzione di gara se arrivato il fischio finale scende dal seggiolone e vede allenatori e dirigenti non ricorrere a puntualizzazioni sulla gara … finisce là !! E qui la soddisfazione per il lavoro svolto è “massima” ! .. Anche se non sempre si è condivisi nelle scelte fatte. Personalmente, il “post” è talvolta “latente” per il sottoscritto: non dico “empatia”, ma avviene naturale che si vada a ripensare a situazioni di gioco appena trascorse, cercare di capire …

Facendo tesoro delle nozioni apprese poi ognuno “è mandato” in questa esperienza che è la pallavolo dei giovani. E quello che più mi piace e francamente sposo ogni volta che salgo su quel “cadreghìn” è l’essere, oltre che ‘direttore di gara’, anche “educatore” e ancor più “buon padre di famiglia” nella direzione delle squadre (e qui sogghigno un po’ – permettetemelo -, conoscendomi): il saper atteggiarsi cioè nella figura con “buonsenso” e “determinazione” all’occorrenza. Certo perché essere arbitro non è ‘solo’ applicare alla lettera le RdG, la nostra ‘Bibbia’, ma talora adattarle opportunamente ai contesti di gioco.

Grazie allora al nostro primo direttore tecnico Paolo Di Vincenzo, a Cristina Bollini (‘non fischiare quello che vedi solo tu e Gesù‘) e ad Angelo Cannata che in primis si sono occupati e si occupano della nostra formazione, agli altri colleghi già “veterani” e non da ultimo ai tanti colleghi-amici con cui si calcano periodicamente i campi della pallavolo, dai quali anche si possono cogliere preziosi suggerimenti e ‘dritte’; a Massimo Zibetti e tutti gli altri presidenti che si sono succeduti in questa decade per averci sostenuto, alla simpatica suor Cinzia e alle sue collaboratrici che ci accolgono per le nostre riunioni.

E ora, via eccomi ad un traguardo di cui posso andar orgoglioso, per costanza e continuità, a testimoniare una passione innata.

Un “tranquillo” weekend sottorete (ma anche a lato !)

(lunedì 19 novembre)

opo il venerdì sera a fare da spettatore, il mio we comincia sabato a San Carlo con una doppia designazione: under 13 e under 18.

La formazione locale di Muselli è impegnata contro la matricola di Atletico Cedrate, squadra dell’hinterland gallaratese, la quale alla sua prima partecipazione ad un torneo invernale PGS sta raccogliendo buoni risultati a guardare il calendario !
Peraltro, anche le giovani atlete di casa denotano a mio parere una maggiore coesione di squadra dall’ultima direzione di gara ! …
Bel primo set che se inizia appannaggio degli ospiti (0-3) vede San Carlo non rimanere … a guardare (8-5, 8-7). Ma sull’ultima rotazione Cedrate realizza un break determinante cogliendo impreparata e sfilacciata la difesa di Muselli (11-17). I successivi due vedono la squadra ospite imporre i propri ritmi e mettere in difficoltà le atlete di San Carlo (5-17, 9-17). San Carlo che _ nel quarto tiene dignitosamente testa (7-7, 12-9, 13-10) per arrivare al 17-11 finale. Combattuto il periodo finale con ambedue fermamente convinte nel poter dare riscontro del proprio stato di forma; in particolare è la squadra di casa che cerca di “primeggiare” ma Cedrate rimane col fiato sul collo e da un 5-4 arriva poi per prima al giro di boa (7-8). Le locali riprendono a testa alta ma un buon turno in battuta di Cedrate e complessivamente la loro maggiore fluidità portano al finale 12-17.

In coda va in scena la corazzata under 18 che fa il suo esordio casalingo contro Union Oratori Castellanza. Si paventa una sfida niente male – vado pensando già alla vigilia – e infatti così sarà !
Oltre a questa plausibile sensazione/presagio, si tratta di una ghiotta occasione per testarmi su questo livello, dove le dinamiche e la qualità di gioco iniziano a farsi interessanti (senza nulla togliere alle altre) . L’handicap però di avere dalla mia una non solida preparazione (leggi prontezza di riflessi, “supervisione”) per una u18 è palpabile o perlomeno mi mette ansia; in effetti la conduzione di gara – guarda caso nei momenti topici, pochi per fortuna – non è perfetta !
In panchina per San Carlo ritrovo (con un pò di stupore) coach Maurizio ‘Mo’ Morando affiancato da Nicola De Pace.
Come immaginabile per chi mastica a questi livelli le squadre verosimilmente si equivalgono e secondo il mio parere è l’incisività e la continuità dell’una o dell’altra parte che riescono a fare la differenza alla distanza.
Ebbene, la formazione locale sembra in grande spolvero riuscendo da subito a contenere Castellanza (3-3) ed anzi arrivano per prime al giro di boa (10-7). La squadra di Raimondi non riesce a trovare facilmente breccia dalle parti di San Carlo; le due squadre procedono a braccetto (15-16) quando Union Oratori trova una buona rotazione e finalizzazione di squadra che le consente di guadagnare un prezioso break (+5) che le porta al conclusivo 19-25. Col secondo set la squadra di coach Morando ha dalla sua la capacità di tornare in campo cariche, mentre dall’altra parte la squadra ospite dopo un inizio “alla pari” (12-10) progressivamente si siede, vale a dire non trova la giusta continuità e precisione viste precedentemente (leggi diversi servizi in rete) per il finale 25-23. Nuovo set nuova battaglia sottorete, nuovo testa-a-testa fra San Carlo e Union Oratori (11-12) ma ora le ospiti sfoderano la loro maggiore esperienza (classe 2003) che, congiuntamente ad una indubbia coesione di squadra, consente loro di sopraffare le locali (25-17). San Carlo che non si da per sconfitta e cerca di rientrare nel set successivo: risicato dunque il vantaggio sul campo per Union Oratori che cerca un gap confortante all’inizio (2-4, 4-6) ma sente sempre alle spalle l’onta dii San Carlo (7-8 al giro di boa). E così si procede sin quasi alla fine quando le giovani atlete di coach Morando si arrendono al pressing delle ospiti (22-25).

Squadre decisamente perfette e poco fallose il mio giudizio sceso dal cadreghìn. Penso che la formazione dell’arbitro non sia un ‘punto di arrivo’ ma, come predicato e sostenuto esternando in diverse occasioni, non è una figura sempre da migliorare sul campo, anche se ciò non ne preclude l’immagine dello stesso. Ecco dunque che, oltre ad aver colto ‘a polso’ sul campo le mie mancanze, almeno personalmente faccio sempre tesoro delle osservazioni raccolte a fine gara “purché non invadenti”.

Domenica mattina mi ritrovo ad assistere (come addetto al defibrillatore) all’impegno casalingo della compagine di under 16 di federazione guidata da coach Pozzi, “sfrattata” per questo turno da Gemonio, che ospita alla palestra di Cuveglio la formazione di Phoenix Cantello. Sfida nei piani alti del girone F del campionato di federazione: ambedue infatti sono appaiate a quota 10, a testimoniare un inizio di stagione ‘in auge’.
E parte subito bene la squadra di casa con un break di 5-2, ma le avversarie forse un po spaesate all’inizio si riprendono presto e rientrano (12-12 al giro di boa). Col fiato avversario sul collo blu volley tira fuori gli artigli per difendere il vantaggio e arrivare al finale 25-19. Cantello che cerca di riordinarsi le idee “sindrome da soffitto” a parte, ma non riesce ad essere lucida e a trovare continuità. Blu Volley ha dalla sua una buona prestazione delle ragazze e conseguentemente di ‘fraseggio’ della squadra: da apprezzare un significativo quanto inaspettato break di 11 punti di Crisafio, per il conclusivo 13-25. Di nuovo la squadra ospite cerca di riprendersi (2-4) ma nuovamente il numero 21 di casa e buoni spunti di De Tomasi e Giorgetti su tutte spingono la squadra locale ad un secco quanto inatteso 3-0 !!
Il pomeriggio proseguo con un nuovo appuntamento ‘u18’ a Varese dove di fronte sono Atlas San Fermo e la bustocca Rezzara; protagonista dei piani alti del girone VA13 la seconda, alla prima esperienza di categoria e un pò sfortunata la prima.
A parte quanto detto sopra San Fermo si dimostra essere un buon gruppo coeso (a tratti) che paga la sua giovane età (e la prima esperienza in u18) contro un avversario verosimilmente più preparato e già ‘rodato’. Sodalizi dunque pronti a darsi battaglia ma soprattutto spettacolo ! …
Di ciò ne sono testimonianza i parziali registrati 25-25, 15-25, 22-25 (non indifferenti pure i tempi registrati con una media di 30 minuti a set !!).

Un weekend in dimensione u13

(lunedì 11 novembre)

Weekend all’insegna dell’ under 13 questo: sabato a Boso, domenica partita interna a Cuveglio con l’under 13 targata federazione di coach Manfredi.

A Bosto di scena la locale formazione contro le coetanee di San Paolo (Gallarate).
Piacevole partita fra due squadre di giovani atlete, in particolare quella ospite verosimilmente alla prima esperienza di categoria, che si danno il loro bel daffare in campo (onore alle piccole !!), mettendoci “anima&cuore” e non rinunciando ad azioni “spettacolose”. Se nei primi set emerge la maggior preparazione / destrezza delle locali (17-3, 17-6), nei successivi “a fasi alterne” San Paolo si riprende e cerca di dire la sua non abbassando la testa ! Risultato finale 3-2 ma soddisfazione un pò per tutti rilevo dal campo !

Domenica pomeriggio al Palabunker dove la neo-under 13 di Manfredi “finalmente” inizia il campionato invernale e fa il suo esordio casalingo ospitando le coetanee di Luino.
L’occasione è di accompagnare Irene, neoarbitro di società, nel suo esordio dal cadreghìn, giusto per “guidarla” nelle prime esperienze; pertanto, mi presento come secondo (anche se talora devo intervenire ‘da primo’ o meglio cerco di farmi sentire).
Cominciano bene le locali avanti 4-0 nel primo set in cui già si intuisce quale sarà l’andamento della gara con la squadra di casa che colleziona tutto sommato dei buoni break e un parziale non indifferente (17-8). Luino non molla comunque e con un buon gioco di squadra riesce a rimontare e porta Blu Volley ai vantaggi (interminabili e vissuti molto intensamente dalle giocatrici) per il finale 27-29. I set successivi parlano di due formazioni che procedono a braccetto, a testimoniare la determinazione palpabile di ambedue: “lottano” su ogni pallone cercando di trovare impreparate le avversarie (25-21, 21-25, 25-16). Ritrovati gli equilibri, è tangibile la tensione nelle due squadre per arrivare alla vittoria finale Si arriva così al tie-break : l’andamento e l’atteggiamento non cambia (6-5, 7-7), poi Luino si porta avanti (7-8). Cambio campo con la tensione dentro e fuori dal campo che raggiunge i massimi livelli; scambi che si fanno sempre più ‘fitti’ ma di nuovo gli ospiti la spuntano sul filo di lana (12-15).

Esordio interno al PalaBunker per under 14 fipav e under 16 PGS

(lunedì 28 ottobre)

Nella gara che apre questo fine settimana fra le compagini under 13 di Elpis (Varese) e Asso Solbiate Arno.
Gara ricca di suspence: spunti e impregno “fuori le righe” degno di nota su ambedue i fronti (per una under 13 !!) perlomeno nei primi due set con ambedue le formazioni che – parziali a parte (terminati 18-16 e 16-18) – si studiano pacatamente ma con belle dinamiche di gioco.
Palla al centro – o meglio, in zona 1 per la squadra di casa al ritorno in campo – ed ecco che se da una parte si vede la matricola progressivamente Elpis sfaldarsi e non riuscire a reggere il ritmo risultare meno aggressiva di fronte al gioco avversario (3-17); stesso copione nel successivo (5-17), mentre le locali, pur costrette a rincorrere (0-4), tentano timidamente di rientrare (3-6, 4-8) ma si dimostrano fragili in difesa e nella rimessa in gioco della palla (10-17).

Finisce con un tondo e ‘perentorio’ 0-3(13-25, 12-25, 5-25) la seconda di campionato del sodalizio under 14 formato ‘federazione’ di Blu Volley Valcuvia che nel primo impegno casalingo ospita al PalaBunker di Cuveglio la squadra di Gorla Volley ‘Gialla’. Pochi gli spunti offerti se non il buono stato di forma di Gorla che fa intendere le proprie intenzioni mettendo da subito sotto pressione la giovane formazione di coach Manfredi e poca incisività e concentrazione dimostrate dalle locali.

A seguire nel pomeriggio della domenica l’under 16 ‘PGS’ ospita il sodalizio di Rezzara ‘Blu’. Ambedue in cerca di conferme sullo stato di forma: le locali vengono da una risicata ma importante vittoria contro San Paolo nella prima di campionato, Rezzara all’esordio stagionale potendo contare su un collettivo avviato e affiatato. E in effetti la partita (poco meno di 2 ore !!) regala bel gioco da ambo le parti, con le locali che ben figurano a dimostrazione del buon lavoro svolto dal gruppo ex-under 16 di Magni e continuato con l’affiancamento di Giudici in questo inizio di stagione.

Le ragazze di Blu Volley paiono determinate e già il primo set si dimostrano all’altezza della situazione e tener testa alle avversarie anzi … E’ continuo testa-a-testa con scarti ridottissimi e continui rovesciamenti di fronte (11-12 al giro di boa; 14-1317-20) e già in avvio del primo set). Solo sugli ultimi punti Rezzara riesce ad allungare (16-22), per il 22-25 finale.
Il secondo vede gli ospiti realizzare da subito un bel break (0-7) ma le locali non demordono e grazie a dei buoni turni in battuta riescono a rientrare (8-9, 14-15) fino ad arrivare ad un finale “da cardiopalma” (19-20, 22-21, 24-23, 27-25) quasi di difficile interpretazione.
La terza frazione vede gli ospiti tornare in campo “con le armi affilate” realizza un buon break (2-6). Le locali non si piegano affatto (5-6, 5-8), ma Rezzara vinta la “sindrome da soffitto’ trova la rotazione giusta (8-18, 11-22 al giro di boa) e s’invola per il finale 12-25.
Sembra fatta per la squadra di bustocca ma le ragazze di Giudici e Magni non si danno per vinte anzi ! vogliono crederci e lottano sino all’ultima palla ma è di nuovo 22-25.