L’Assistente Vocale che non t’aspetti

Il prolungato periodo di pandemia, destinato ad allungarsi anche al periodo delle feste, costringendo un pò tutti a trascorrere larga parte del proprio tempo fra le mura domestiche, potrebbe accentuare l’utilizzo degli Assistenti Vocali. Neanche a farlo apposta, fra le tante – più o meno indispensabili – essi presentano alcune interessanti funzioni che consentono di apprezzare quanto questi dispositivi siano vicini al giorno d’oggi all’intelligenza artificiale.
Così ad esempio Google Assistant spicca proprio per presentarne alcune che, oltre a (anche) venirci incontro in questo periodo, mettono in evidenza il livello raggiunto da questi dispositivi … da far stropicciare gli occhi !
Trattasi di implementazioni di comandi vocali che dicono “Google, fai questo … fai quello ! ..” soddisfando le nostre esigenze. Ecco sette nuove funzionalità che sottintendono alla comodità e versatilità di questi strumenti.
Ora, è possibile impostare l’Assistant Google come temporizzatore per l’accensione/spegnimento delle luci (paradossalmente, questa funzionalità non è ancora resa disponibile su Amazon Echo). Ora é possibile programmare Google Assistant perché provveda automaticamente … senza bisogno di intervenire manualmente. E’ possibile impostarne l’attivazione o dopo un certo tempo trascorso oppure ad una determinata ora; unica pecca è che, ad ora, non è possibile interromperne la programmazione.
L’assistente vocale permette anche di creare una lista della spesa ….. consuetudine questa che torna di moda oggi, permettendo di appuntarsi – in questo caso di elencare all’assistente virtuale di turno – i prodotti da acquistare quando si va al supermercato: mediante un comando vocale si può creare una vera e propria lista di quanto necessario.

O addirittura di affidargli la gestione della sorte emulando il classico ‘Testa o croce‘ per le nostre scelte.

“Ok Google lancia una moneta”


Di impostare la sveglia tramite Spotify quindi programmare il nostro risveglio con un brano ad hoc o una playlist, permettendo cosi di scegliere un modo più soft per iniziare la giornata.
Per sciogliere le tensioni accumulate durante la giornata, è possibile inoltre impostare una ‘modalità relax‘ a cui abbandonarsi mediante la riproduzione di suoni della natura.
Continuando in questa breve elencazione, la funzionalità ‘Traduci’ è però il cavallo di battaglia di Google Assistant per cui si presta a svolgere al meglio la funzione di traduttore, sia di singole parole come di costrutti, facendo così diventare l’Assistente Vocale un interprete.

“Ok Google come si dice (Ciao) in (Inglese)?”


Come Alexa anche Google introduce l’intrattenimento interattivo dei giochi, allargando in questo senso il concetto di intelligenza artificiale all’intrattenimento interattivo.

“Ok Google giochiamo”


In conclusione, oggigiorno si sta dimostrando che un Assistente Vocale riesce ad andare ben oltre il concetto di utilità, aprendo a nuovi orizzonti come quello dell’interattività, benché sia un settore ancora in fase di maturazione, arrivando a rivalutare quello che è il significato di Intelligenza Artificiale.

(Fonte:www.https://www.tuttoandroid.net/)

Primati di AI: Chatbot e Assistenti Virtuali

(19 febbraio)

In principio fu il mobile. Un settore che rapidamente ci ha imposto e abituato, con la sua crescita esponenziale, ad avere tempi di risposta sempre più rapidi dagli elaboratori, in un mondo pervaso