E' festa in casa OSGB

(lunedì 13 gennaio)

Appuntamento domenicale a Induno olona dove in programma ho due designazioni: l’under 13 di Mario Chiaravalli e l’under 18 guidata da Barella- Zerega-Rania.

Le ragazze di coach Chiaravalli salutano il pubblico di casa nell’ultima partita del torneo invernale 2019 delle PGS ospitando la coetanee di San Paolo, partita ‘testa-coda’ del girone VA04. Sulla carta potrebbe essere una formalità, ma le avversarie impensieriscono le locali particolarmente nel primo set (17-13).
Poi la strada si spiana per Induno (17-3, 17-0, 17-9), per poi cedere all’arrembaggio finale delle ospiti (1-17).

Non molto scorrevole o meglio facile da gestire l’impegno della u18, anche qua all’ultima della stagione invernale, contro San Pietro che non cede affatto facilmente all’autorevolezza di casa ! Parte bene nel primo set (1-4) ma se la reazione delle atlete guidate da Barella non tarda ad arrivare le ragazze di coach Besana sprecano diversi palloni per ‘rimanere in scia’ (6-4, 12-5, 13-7). Se il primo set è un pò la ‘cartina tornasole’ dell’excursus delle locali (25-14) della duttilità e aggressività agonistica sin qui dimostrate, il seguito non è poi tanto scontato !

Il secondo si rivela dunque essere più complicato del previsto ricco di colpi di scena sul finale (32′ di gioco a referto): il gioco molto fluido di San Pietro mette in apprensione l difesa di OSGB sì che solo dopo una prima fase di studio (6-5) prende il largo spinta dalle battute del capitano (realizzando un gap di 5 punti, 12-7). Set che si ravviva in seconda rotazione allorché il cammino delle due formazioni si inverte: ora è OSGB a fare il ‘passo della formica’ mentre San Pietro ritrova affiatamento e dialogo, soprattutto sulle diagonali, in modo da rimettere in gioco la palla. A seguire, una “palla morta” che pare mettere in scacco la squadra ospite, poi una ghiotta occasione per Induno per chiudere ma il servizio è out. Si va ai vantaggi, punto a punto; si arriva al 27 pari quando ravviso un sottile (ma plausibile) fallo sulla costruzione di un attacco delle avversarie che consegna il match-ball alle locali per il finale 29-27.
Il terzo set ripropone il divario fra le due compagini; partita non chiusa ma verosimilmente ora ciascuna cerca di far il suo meglio: prima parte del set non poi così facile per le locali (5-4, 6-5, 8-6). Vince però la ‘resilienza’ di casa e il ‘crederci fino in fondo delle locali’ con le avversarie che nuovamente faticano a rimanere aggrappate (25-14).

Un weekend … tra Santi

(domenica 1 dicembre)

Eccomi di nuovo al Centro Giovanile San Carlo per dirigere la partita ‘u14’ fra la compagine locale guidata da Muselli e la giovane spalla Monceri oggi opposte alle coetanee di Robur San Giulio.
Nonostante la squadra relativamente più giovane e ‘ridotta al lumicino’ (senza cambi, ndr), la formazione di Cassano Magnago riesce a mettere in apprensione e dare filo da torcere alle locali (1-5 nel primo set, poi facilmente ricucito, e 16-14 al giro di boa; secondo set 5-6, 14-10; 19-13).
Combattuto il terzo set con le ospiti che cercano a più riprese di mettere la freccia sulla squadra si casa 6-3, 11-11, 14-14, 18-16, 20-20); un continuo botta e risposta che vede San Carlo spuntarla ai vantaggi 27-25.

Nelle primissime battute di gara , piccolo “siparietto”, complice la bella giornata di sole, con l’arbitro costretto ad invertire le posizioni con il refertista causa solo accecante che non permetteva una adeguata visibilità sul campo della palestra (mai successo in 10anni10 dal cadreghìn !!!).

Solitamente, le partite “più” under, oltre che talvolta risultare più fascinose a merito di chi ne è protagonista, permettono una conduzione piacevole e scorrevole sì che talora l’arbitro si può permettere di “godere” del gioco in atto e delle piccole atlete. La partita odierna, aldilà del risultato finale, ne è proprio un esempio lampante: un plauso per l’impegno dimostrato alle atlete di Cappalunga ma non da meno sono le giocatrici di casa .

Nel ‘rimescolamento’ delle designazioni della domenica pomeriggio ne recupero una, da aggiungere a quella già in programma, indovinate dove ?

Pomeriggio di test questo. Comincia con l’ennesimo appuntamento a San Carlo per la direzione della gara ‘u16’ fra la locale compagine di Gaggini opposta a San Filippo. Gara intensa questa con la squadra locale che brucia un rassicurante quanto inatteso vantaggio di 2 set a zero per favorire poi il ritorno delle avversarie, spuntandola al tie-break. Buon inizio per le padrone di casa (3-0) che, pur di fronte ad avversarie determinate mantengono un break rassicurante al giro di boa (12-8) per poi allungare (16-11) e condurre in porto la squadra senza danni (25-19). Secondo più o meno fotocopia (16-9) con le bustocche che non riescono a rientrare (e ritrovarsi) su una formazione coesa e apparentemente (??) con poche pecche. Nel set successivo Gaggini ridà fiato a parte delle titolari e sul campo ‘la differenza si coglie’ (0-4): squadra alta e inefficace in ricezione. Ora diversi sono gli errori in battuta delle locali e San Filippo ne approfitta (5-10, 8-16 al giro di boa); esprime ora la sua carica per il finale 25-20. E si va col quarto in cui ancora protagonisti sono svariati errori dalla zona 1 per San Carlo mentre la formazione di Lorandi parte bene (0-3) e approfittando di un calo delle locali “martella” facendo girare bene la palla : 16-6 al giro di boa. Gaggini ‘vede’ che le sue giocatrici non girano e chiama il secondo time out; al rientro le cose non cambiano di molto senonché ora è San Filippo a mandare in rete importanti palle permettendo così alle locali di riavvicinarsi (14-21, 19-22). Ed è proprio la tensione “mala consigliera” a impedire alla squadra di casa di riuscire a chiudere (22-25). Si va così al quinto con le ospiti che partono bene (0-2, 1-3), le giocatrici tengono e anzi strappano un buon break arrivando al cambio campo (2-8). Si procede così con questo gap finché in battuta per la formazione di casa va il ‘braccio pesante’ di Sampogna (determinante la sua azione) che permette a San Carlo di risalire e chiudere i giochi (da 8-12 a 15-13).

Segue il trasferimento in Valle Olona per l’appuntamento in prima serata fra le compagini under 18 di San Fermo e San Pietro Cassano Magnago.
Squadra avversaria con il broncio e che in campo si presenta poco concentrata e fors’anche svogliata (!) per una prova incolore pur non conoscendola bene ma denotandone la nomea (!); ne risente dunque la coesione e di conseguenza il dialogo.

Entrambe protagoniste di una stagione sin qui positiva, sono ora a cogliere punti preziosi per riagganciare i piani alti del girone VA13 dominato da un imperioso OSGB (7 vittorie su 7 partite giocate) e Rezzara. Lecito attendersi dunque una sfida … all’ultima palla ! Ma non è così ! … La squadra della brughiera subisce il bel gioco e dinamismo di Atlas nei primi due set (25-8, 25-21). Il sodalizio di casa denota una discreta maturazione e si rivela efficace in battuta con diversi aces realizzati dai suo “martelli” (fra tutte la matricola Buttinoni e Ambrosini). San Pietro cerca di riorganizzarsi e .. farsi valere e, in uterzo periodo combattuto e non certo di facile soluzione, la spunta (25-27) ma verosimilmente si tratta di un fuoco di paglia: San Fermo gestisce senza difficoltà il successivo set (3-3, 9-512-9) per il finale 25 a 18.

E veniamo a ‘me arbitro’: soddisfatto del test odierno in cui personalmente mi son visto più presente sulle dinamiche e fermo nelle decisioni da prendere (del resto in partite simili non si può fare altro e comunque … partire prevenuti) ! Rientro a casa quindi a casa gratificato da questi due ennesimi gettoni-presenza !

Primo weekend campionato primaverile 2019 – 2^ giornata

(martedì 12 febbraio)

Se l’appuntamento è stato rinviato nella prima giornata del primo weekend del campionato primaverile 2019, oggi – domenica, ndr – eccomi (tornare) alla palestra del CG San Carlo per due partite, l’inedito format under 14, costituito in parte da atlete provenienti dalla u13, e l’under 16 maschile di coach Masala.
L’under 14 guidata da Gaggini ospita le coetanee di San Pietro visibilmente determinate a fare bene in questo primo impegno del primaverile. E, risultato finale a parte, nessuna delle due ha da recriminare nulla quanto a impegno profuso ! Primo set appannaggio della squadra di casa benché le locali debbano inseguire nella prima parte (7-9, 9-11), mentre riescono a ritrovare l’amalgama giusto nel prosieguo (25-19). Nei due successivi le due compagini procedono quasi a braccetto, con scarti risicati ma giocate apprezzabili, inseguendosi vicendevolmente fino a quando cade l’ultimo pallone ma è San Pietro a guadagnarli nonostante il tentativo di rientro della squadra locale(20-25 e 22-25). …. Nel quarto la formazione cassanese ‘si siede’ mentre le locali vogliono crederci e .. spingono (13-12, 15-13). Capitan Ulivini con la squadra unita capitalizza un discreto gap (+3) per il 19-16. Da lì è battaglia fatta da palle alte (!!) per cogliere impreparate le avversarie cercando i “buchi “nella metacampo opposta … ma San Pietro non riesce a ricucire mentre le locali riescono a mantenere dei gap di sicurezza ( 25-16). Si arriva così al tiebreak che vede entrambe appaiate fino al cambio campo (a vantaggio di San Pietro 7-8); buona poi la reattività delle ospiti che consente di mantenersi avanti (13-15).

Il secondo appuntamento in cartellone è con la matricola’under 16′ maschile che ospita la “corazzata” di Pro Volley ‘U18’ di Abbiategrasso. Capolista incontrastata del ‘girone A’ della categoria u16, a una giornata dalla conclusione salvo fatidici recuperi per talune squadre, vanta
10 gare vinte 3-0 e 1 per 3-2 e 1 per 3-1, 1 gara persa 1-3, tenendo a debita distanza il Cus Pavia.
Girone inedito quello in cui è inserita la squadra maschile e che fa riferimento al Comitato di Milano, un girone unificato di squadre under 16 e squadre under 18. La sfidante di oggi di Abbiategrasso ne è la capolista: ad una giornata dalla conclusione del torneo invernale, 10 gare vinte 3-0 e 1 per 3-2 e 1 per 3-1, 1 gara persa 1-3, incalzata, seppur a una distanza di 8 punti, da Cus Pavia con cui ha vinto la gara fuori casa (0-3) e perso in casa (2-3).

Per l’occasione ospiti speciali di giornata sulla panchina di casa a fianco del giovane diacono locale don Davide a presenziare …. Winnie Pooh e Tigro.

Nonostante l’evidente differenza di età la squadra di casa non sfigura anzi per buona parte del primo set tiene in scacco gli avversari; per contro, la compagine milanese per quanto si vede sul campo può contare su dei veri “granatieri”.
Nonostante la formazione milanese non schieri la rosa titolare, le pedine in campo non lesinano ad esprimersi al meglio con tanto di gioco aereo (must della categoria maschile ??) e veri e propri bolidi aria-aria / aria-terra che i ragazzi della squadra di casa cercano di ricevere e gestire alla meglio. Punto debole a sprazzi negli ospiti è ‘il mantenere ordine’ – dote viceversa impeccabile nella squadra di casa – e coprire a tuttocampo, laddove San Carlo cerca di fare forza.
I ragazzi di Masala non sfigurano e riescono a giocare tutto sommato una buona partita (12-25 / 21-25 / 19-25), impensierendo gli avversari fino al primo giro di boa (10-10) quando le “formidabili” battute del nr. 40 di Abbiategrasso cercano il punto debole nelle retrovie di San Carlo per scavare un gap ben rassicurante (+9, 10-19), per la conclusione finale dell’altrettanto coriaceo nr. 41.
Il successivo inizia bene per la squadra di casa (3-0), mentre Abbiategrasso si da un bel daffare per recuperare il gap e non rischiare di rimanere indietro (7-4). Raggiunto il pari 8-8 è ancora il nr. 40 Gruppo a scavare un primo break importante (+4) mentre quasi in antitesi San Carlo progressivamente “si sfilaccia” (12-15). Ancora un buon gioco da zona 1 di Abbiategrasso mette in cassaforte il secondo parziale (13-21) per il conclusivo 21-25.
E si arriva al set decisivo in cui gli ospiti intendono chiudere (3-6). Ancora determinante Gruppo in ricezione con i suoi servizi “da palpitazione” che talora si trasformano in veri e propri ace piazzati (break +8) contenendo le iniziative anche meritevoli di San Carlo (9-13) mentre i locali avanzano egregiamente con loro ritmi e .. possibilità per il finale 21-25.

Che dire di questa “Prima” (no, per la verità era la seconda volta in u16 maschile) come primo arbitro ?? Ansie a parte (come sarà ? ce la farò ? questo, quello, … mmaaa …) devo dire anzitutto è stata una bella partita nonostante il divario fra le due squadre (e – come ho detto in altre circostanze – quando l’arbitro mostra sceso dal seggiolone di essersi divertito è un buon segno, che chissà va a completare l’armonia della gara !!) con la formazione varesina che non ha peccato e ha cercato di arginare una possibile disfatta.

A San Carlo per una sfida che sa di aulico

(domenica 21 ottobre)

Aria di “derby in paradiso” stasera al Centro Giovanile San Carlo: di fronte, in una sfida che sa molto di ‘mistico’, la locale u13 sfida le coetanee di’San Pietro’ di Cassano Magnago.
In questo campionato invernale la squadra varesina presenta due formazioni ‘under 13’: conosciuta settimana scorsa la ‘B’ oggi è la volta di “testare” la compagine ‘A’: due sodalizi abbastanza simili quanto ad ‘annate’ con alcune pedine impiegate in ambedue.
Il campo parla di una gara molto accorata e vissuta da ambo le parti : non sono mancate giocate “degne” entusiasmando panchine e pubblico presente.
Se il risultato finale appannaggio della squadra di casa è “tondo” (17-11, 17-9, 17-15, 17-6, 17-1o) le giovanissime ospiti di sicuro non hanno demeritato affatto restando aggrappate a San Carlo per buoni tratti della partita, sfiorando il “colpaccio” e dando sensazione di smarrirsi solo nel quarto.
Così le “pulci” hanno dimostrato una buona maturità (promettendo di far bene direi), spaziando e coprendo a tutto campo e non rinunciando a giocare o meglio gestire palle alte (e a questa età non è poi tanto facile seguirle e gestirle in ricezione) e addirittura le locali sciorinando degli attacchi non indifferenti.

… Riuscendo ad impostare il gioco dimostrandosi poco fallose compatibilmente con il livello ‘under’, di fronte a questo ‘spettacolo’ l’arbitro ha avuto ben poco da dire !
tanto che alla fine – frase emblematica condivisa con il collega Gianluca qualche ora prima ma che racchiude l’essenza della pallavolo e meglio ancora della pallavolo giovanile – ‘anche l’arbitro era soddisfatto, contento della partita condotta’.