Di corsa .. per la fiaccolata di Cavona

Da alcuni anni il gruppo di giovani di Cavona propone, alla vigilia della festa patronale per la Madonna della quale nel piccolo paese al centro della Valcuvia è presente un santuatio, una fiaccolata itinerante, con partenza da un santuario/convento tipico delle nostre zone; così a memoria negli anni passati si sono scelti i luoghi di Agra, S. Monte, Ardena, …
Quest’anno, l’interepido gruppo ha scelto di partire dal suggestivo Eremo di Santa Caterina, a Leggiuno.
Siamo in una dozzina di ragazzi a fungere da tedofori per questa simpatica iniziativa …, il percorso è di 17 chilometri per cui ognuno di noi deve percorrerr perlomeno un km .. a meno di ripescaggi !! Dopo la benedizione impartita dal nostro don Samuele nella chiestta interna, si parte e, dopo un ‘allineamento’ alla parte sottostante alla strada che conduce al Santuario, prende il via l’edizione 2012 della fiaccolata !!
Siamo accompagnati nell’impresa da un paio di furoni di appoggio per lasciare per strada gli staffettisti e recuperare quanti hanno già corso più un paio di motociclette ‘apripista’. Il tragitto da percorrere prevede un unico tratto piuttosto impegnativo, più o meno a metà: la risalita da Gemonio (e, a seguire, visto l’anticipo sulla tabella di marcia, da Azzio per poi ridiscendere da Orino) !!, dove viene ‘lasciata per strada’ Laura, una delle due ragazze della comitiva.
Il tratto finale, una volta raggiunta Cuvio, è percorsa da tutti i tedofori insieme. Ecco dunque che gli improvvisati, camminanbdo e corricchiando, raggiungono il santuario di Cavona dedicato alla Madonna; qui, raggiunta la piccola piazza dove è stato eretto l’sltare per la celebrazione della domenica, sono due ali di persone che accolgono la fiaccola, ed è poi Laura, la più giovane, che avvicina la fiamma al trespolo che illuminerà il culmine della festa !!Gruppo di tedofori per la fiaccolata 2012

Piacevoli ricordi – 1

Prendo spunto da un post pubblicato dall’amico Daniele Leonarduzzi  e che riportava alcuni scatti dell’Alpe Veglia. Magnifica zona quella, meta in questi mesi di soavi e rilassanti passeggiate (come il sottoscritto ha avuto modo di fare anni fa con alcuni amici). Passando le fotografie, nonostante il tempo passato, mi sono ricordato di quei luoghi, immersi in un totale silenzio e comunque non così facilmente raggiungibili per la loro collocazione geografica, (ricordo ancora solo al pensiero uno stretto anfratto che ho dovuto scalare per arrivare a destinazione quell’anno !!).

Con piacere allora si era optato per accampamento in tenda vicino ad un torrente che scorre lassù e … mi pare di avere riconosciuto il luogo preciso nelle fotografie …

SSPETTACOLOO !!

Ripresa ‘ufficiale’ degli allenamenti

Non so il perché di questo articolo … forse perché mi ero prefisso di scriverlo alla vigilia di una delle ultime gare serali di questa stagione che avevo inserito nella mia agenda … ma che poi non ho corso ! A Malgesso si correva infatti la ‘Corsa deglki Asinitt’, gara del cartellone provinciale di fine agosto organizzato dal gruppo podistico ‘7 Laghi Runners’ dell’amico Ugo Fantoni, inserita poi in una combinata con la ‘S. Rocco di corsa’ dello scorso 16 agosto organizzata dal medesimo.

Uno stimolo in più per richiamare le gambe … alle ordinarie fatiche !
E’così che ho dato appuntamento per il solito giretto dalle nostre parti all’amico Angelo, amico con cui condivido solitamente i miei allenamenti ‘in valle’.
Anche se – causa fraintendimento – mi son dovuto fare un pò di strada in più per il ritrovo, abbiamo così deciso di prendere una strada boschiva che collega la frazione di Cavona al paese di Rancio, non particolarmente impegnativa benché preveda uno scollinamento di divisione fra le due località ma senz’altro da preferire paragonandolo all’alternativa su strada, ripercorrendo un sentiero che non si faceva forse da un anno.
Il piacere comune della scelta era sulla bocca di ambedue. Il nostro andare è – almeno per ora – di piacere, quindi lo scambio di battute, le mezze parole nei brevi tratti impegnsativi, non sono mancate.
Lasciato alle spalle il primo tratto che appunto prevedeva il passaggio da Cavona alla parte retrostante a Rancio, abbiamo deciso piuttosto di riprendere .la strada su asfalto che riporta alla partenza, di ridiscendere alla provinciale e di entrare in Cantevria. Breve tratto il falsopiano qua poi, ricordando la tornata dell’anno scorso fatta in compagnia anche di Gianni, abbiamo deciso di svoltare a destra, di risalire fra i vicoli a zigo-zago e di immetterci in un sentiero che corre parallelo ai paesi sottostanti e che prosegue fino a Cavona. Percorrenza “rilassante” e piacevole, anche se in progessiva ma dolce salita, e che si presenta come un sentiero abbbastanza stretto … il quale è rivelato più lungo di quanto ci ricordassimo – benché fra i due paesi ci sono comunque 4 km circa di distanza ! giunti al ‘capolinea’ ci si presentava un bivio: a destra per risalire in quota verso Duno, o a sinistra per ridiscendere sulla strada provinciale e raggiungere Cavona. Optato per la due, abbiamo dovuto comunque
effettuare una deviazione causa un pascolo improvvisato di pecore. Percorriamo dunque “un pò a caso” perché non sappiamo dove esca, un sentiero lì vicino che comunque ci riporta un pò retrostanti a dove in effetti dovevamo uscire. Attraversamento della strada e ultimo tratto percorrendo la ciclabile che atraversa la piccola frazione della Valcuvia.

 

Il fattaccio di Alex

A tergo di quanto è stato detto nelle settimane scorse a proposito di Alex Schwazer, del suo “passticciaccio” alla vigilia della partecipazione alle recenti Olimpiadi di Londra (partecipazione giustamente negatagli !!), di seguito riporto un articolo che stamane ho letto su Facebook scritto da un esperto del settore sportivo giovanile che ho avuto modo di conoscere un anno fa – e che sa parlare -, sull’Alex ‘uomo’, su quanto è successivamente emerso sul suo vivere, sulle sue frustazioni e insoddisfazioni ‘rimuginate. Un personaggio che sì inaspettatamente e – permettetemi – incredibilmente – ha ferito l’orgoglio dell’atletica italiana, ma senz’altro una persona che ora necessita di potersi (e doversi) rialzare !!

 

Carissimo Alex Schwazer,
mentre si stanno spegnendo le luci su quell’incredibile esperienza sportiva che sono le Olimpiadi, capaci di farmi gioire per una vittoria, emozionare per un gesto tecnico, arrabbiare per un giudizio falsato… mi resta anche il rammarico di non aver potuto tifare un grande atleta che stimo e apprezzo.
Lo dico sinceramente e senza falsi moralismi. Non voglio giudicare e neppure rimproverare. Voglio invece cercare di spiegarti quali ragioni mi hanno spinto a non voler rinunciare a fare ancora il tifo per te.
Innanzitutto perché da anni vengo con i ragazzi della mia parrocchia in vacanza proprio a Racines. Un luogo straordinario e incantevole. Un paradiso per chi è sempre immerso nella frenesia della città.
Chissà quante volte anche tu hai attraversato, di corsa, il sentiero che porta al Passo Giovo, oppure il fondavalle verso la Klammalm, hai ammirato e ascoltato il suono delle cascate di Stanghe… ma forse nella testa non più la serenità di una volta bensì il chiodo fisso di una domanda: “E se a Londra non vinco?”. La paura di una terribile sentenza affidata al destino di un risultato. Come se il valore di una persona dipendesse da una medaglia.
Ricordo alcune sere a Racines di aver alzato lo sguardo verso il cielo e di aver visto le stelle così vicine da poterle contare. “ Se guardo il cielo, la luna e le stelle…che cos’è l’uomo perché tu te ne dia pensiero”. Così recita un salmo della Bibbia.
Mi piace pensare che la grandezza di una persona non è data solamente da una medaglia al collo ma dal fatto che qualcuno gli ha regalato la vita per poter provare a conquistarla. Che tu vali perché il tuo papà, la tua mamma, i tuoi cari ti vogliono bene e che tu puoi sentirti vivo perché hai fatto tutto quello che era nelle tue possibilità.
Vorrei che il cielo stellato di Racines, che ancora ti accarezza e non ti abbandona, urlasse a tutti gli sportivi, e non solo, questa incredibile verità.
Una seconda ragione che non fa venire meno il tifo per te è che in più di un’occasione, nei miei incontri sul valore dello sport, citavo la tua frase di Pechino: “Non sono contento perché ho vinto ma ho vinto perché sono contento”.
Sembra stridere con le lacrime, la tristezza, la noia dei 35 km al giorno che per mesi hai dovuto sopportare. La ripetitività, la solitudine, la fatica, l’incognita del risultato ti hanno tolto il sorriso insinuandoti il sospetto che a tutto questo ci fosse un’alternativa, più veloce e più sicura.
In tempi in cui la legge del “tutto, subito e possibilmente facile” invitano a trovare le scorciatoie per rinunciare alla fatica e gustare la “gratificazione immediata”, il tuo ritrovato sorriso potrebbe sostenere la ripetitività dello studio di tanti giovani, la pazienza di chi sta vicino ai malati, la monotonia di un lavoro in fabbrica, la costanza di chi è in ricerca di un impiego. Il tuo sorriso faccia comprendere che non si può accettare fatica, disciplina, pazienza solo per un risultato perché finiremmo, senza volerlo, per assomigliare a dei servi se non a degli schiavi, con la voglia, prima o poi di liberarcene. Invece il sudore di una preparazione è un investimento su se stessi, utilissima per la propria libertà e felicità.
Torna ad essere felice, caro Alex! E’ l’augurio che ti voglio fare.
E’ giusto riconoscere i propri sbagli ma è un sentimento malato lasciarsi schiacciare dai prorpi errori. Quello che conta è perdonarsi e chiedere perdono per il proprio passato. Chi è capace di testimoniare la sofferenza del suo passato sbagliato può diventare un faro che aiuta nel mare mosso dello sport, ma soprattutto della vita.

Don Alessio Albertini
Segr. Commissione Sport
Diocesi di Milano

 

Appunti sul camp a Cesenatico 2012

Anche quest’anno la PGS Blu Volley ha proposto alle sue giocatrici un soggiorno/camp al mare a Cesenatico presso la struttura dell’Eurocamp, centro ad hoc che propone vacanze sportive a gruppi sportivi di tutta Italia come pure provenienti dall’estero oppure semplicemente alle famiglie.
Dal 21 al 25 agosto l’associazione nostrana di pallavolo femminile ha così ripetuto la positiva esperienza già fatta l’anno scorso. Diversamente però quest’anno si proponeva l’apertura anche alle under 14, e col senno di poi si può ammettere che la scelta è stata azzeccata !…
Una settimana di preparazione in vista della prossima stagione (se ne faccia buon uso !!!), quindi spesa nelle varie palestre a disposizione, ma non solo: ecco così, oltre alla rivistazione dei vari fondamentali e ad interminabili sudate (!!), tornei di beach volley nella struttura annessa alla vicina spiggia, le serate in compagnia all’aria aperta (nella vana speranza di cercare un pò di refrigerio), le interminabili partite a calcetto o a ping-pong, le serate di aggregazione, …
Ancora una volta, oltre alla disponibilità dei dirigenti presenti, molto valido e prezioso si è rivelato l’apporto dei genitori al seguito che hanno contribuito a vigilafre sulla coesione del gruppo nei vari momenti della giornata-tipo.

L’obbiettivo che Blu Volley va offrendo alle proprie atlete con questa esperienza è di unire all’allenamento specifico in palestra momenti di condivisione, sia in campo che fuori in attesa dell’inizio della nuocva stagione oramai alle porte. Un’altra novità, che peraltro era stata già ‘studiata’ anzitempo dagli allenatori, è stato l’accostamento di ragazze di diversa età (e dunque squadra di appartenenbza) nei singoli allenamenti, come pure la possibilità per le più piccole di vedere giocare le atlete più grandi.Blu Volley - Camp Cesenatico agosto 2012

’18^ San Rocco di corsa’ .. fermata obbligata (?)

Anche se la gara di stasera ‘esce un pò dalle righe’ per il suo epilogo, vado a scrivere qualche riga di commento sulla serata.

Stasera è andata di scena una delle ultime corse serali della stagione, con la ‘Corsa di S. Rocco’ di Brebbia Superiore organizzata dal gruppo locale e dal gruppo ‘7 laghi runners’. Bella gara di 5,5 km circa su e giù per le stradine e i boschi del paese, comunque sia abbastanza impegnativa anche per la presenza di una scalinata/salita TOSTATOSTA a metà gara e un finale in progressiva salita che riporta i concorrenti nello stesso luogo della partenza.
Non sono un grande frequentatore di corse serali; per la verità ho cominciato a correrle (o perlomeno a metterle in agenda) da qualche anno, dapprima in compagnia di Vittorio Damia e poi pian piano magari
è cresciuto anche in me l’interesse per questo genere di corse (piacevoli). Ecco quindi che alla classica di Laveno Mombello (‘Tre Campanili’) e al neonsato ‘Circuito Serale di Orino’ unite all’ultima del Piede d’Oro a Besozzo si è aggiunta tra le altre anche la serale odierna guardando, con una strizzatina, ad altre meritevoli come Rovate ed Azzate.
Qeusta gara riscuote sempre una buona partecipazione, sia come numero (stasera mi dicono 200 !) sia nella qualità dei runners.
Arrivato sul posto ritrovo alcuni amicissimi: Fedrica, Giuseppe, Giuliano, Pietro, l’altro Giuseppe, Gianni e Francesca che però non corrono, e Angelo.
La partenza alle 18.15 ma pochi ‘se ne saccorgono’ perché viene data da Ugo Fantoni impegnato con le iscrizioni e posto chissà dove, e quindi solamente chi è già schierato in prima fila è pronto ! Percorso che propone un primo tratto di 400 metri di asfalrto per poi portare tutti nei boschi limitrofi, poi una suggestiva collinetta aldilà di un attraversamento che riporta i partecipanti nella zona di partenza, quindi di nuovo bosco e sterrato. Nel frattempo si comincia a scendere progressivamente presagio a quello che sarà dopo: siamo circa a metà gara, ecco la chicca: una scalinata decisamente ripida e spaccagambe che io riesco a (gestire) compiere tenendo il ritmo, forse esagerando; arrivo sugli ultimi scalini e mi si riacutizza un acciacco al polpaccio che mi costringe a fermarmi sul posto e addirittura a sedermi sugli scalini stessi (!!!). Provo a riprendere, ma è impossibile; mi fermo nuovamente e cerco di allungare/massaggiare il muscolo: NIENTE !!
Il ragazzo che è la di servizio cerca di sincerarsi della mia situazione, pronto a chiamare anche l’ambulanza per il trasporto msa io decido, essendo già a metà del percorso, di proseguire camminando a mò di zoppo fino alla fine, stringendo i denti.
La corsa è un l’attrattiva della serata infatti si inserisce nei giorni di festeggiamento in onore di S . Rocco: finita la corsa infatti, si allargono panche e tavoli e .. via con la festa, una classica sagra di paese (ben partecipta) con tanto di stand gastronomico e orchestra.
Tornando a me, mi sa che ora dovrò stare fermo un pochetto .. vediamo domani come mi alzo !

Corsa in montagna: Giro del Perim. Corricchiando/Camminando

I mesi estivi, se possono indurre anche gli interessati al meritato riposo, un periodo di stacco dalle normali attività agonistiche, talvolta propongono inedite se non interessanti manifestazioni/eventi sportivi di corsa in cui mettersi alla prova, oppure semplicemente momenti “diversivi” che si propongono in un periodo di ferie.
E’ con questo spirito che stamane ho partecipato alla corsa in montagna ‘Giro del Perim’, gara di 13 km. con dislivello positivo di 500 m., organizzato dalla locale società sportiva ‘Atletica 3V’, il quale si sviluppa, attraverso sentieri boschivi e il passaggio per le vie del borgo di Arcumeggia e offrendo l’opportunità di godere degli scorci sulla nostra valle tra Casalzuigno e il pittoresco paese della Valcuvia. Ritrovo alcuni amici podisti che frequentano anche il circuito del Piede d’Oro, con cui non manco di scambiare qualche battuta. Tra gli altri, qualche mio compaesano runner, Giuliano Marsetti dell’Atletica Verbano (poi 5° arrivato), Massimo Lucchina dell’Atletica 3V (5°) e l’inossidabile Dante Morandi del CB S. Andrea.
Dopo la prova similare della Curiglia-Monteviasco di luglio, eccomi dunque ad una seconda prova di corsa in montagna, da diversi considerata (e condivido !!) decisamente impegnativa e anche tecnica in particolare nella seconda parte dopo l’ascesa all’alpe omonima.
Effettuata la presentazione ai podisti della gara e del percorso da parte del presidente dell’Atletica 3V Vittorio Ciresa, alle 9:30, orario personalmente tardivo per la partenza di una corsa del genere (cara grazia che la mattinata non si presentava esageratamente calda !!), la partenza. E’ il primo anno che prendo parte da podista alla gara. Apprendo dall’amico Michele Giavini, co-organizzatore della manifestazione, che alla partenza non seguiremo la pesante salita a tornanti che risale a Casale ma, usciti dall’ampia area che funge da ritrovo alla manifestazione, imboccheremo il sentiero a lato, più dolce. Qui ci si presenta il primo – piuttosto breve – tratto di bosco, il quale, pur non essendo particolarmente impegnativo, è capace di fare già arrancare, per fuoriuscire su di un sentiero più largo che conduce poi alla chiesa di Casale. Da qui, un lungo tratto in leggera discesa fino al passaggio nell'”area” di Vergobbio dove, dopo un dolce falsopiano di meno di un chilometro, i concorrenti devono prendere a sinistra per il sentiero detto ‘‘delle Marianne” che, con uno sviluppo di quasi un km, porta i concorrenti dalla frazione di Vergobbio ai piedi del paesino di montagna. Al termine del camminamento che volge sempre in su, non concedendo tregua, gli addetti sul percorso indicano di prendere un ulteriore sentiero che, evitando di percorrere un tratto asfaltato, conduce ai piedi del piccolo borgo. Qui il primo ristoro, dove ritrovo i carissimi amici Giacomo Sangalli e Morena Pedroni. Reintegrati un pò di liquidi, ci si appresta dunque ad attraversare le caratteristiche stradine del piccolo borgo dopodiché si procede a salire ancora in direzione di Aga. Qui, dopo aver incrociato un paio di persone che seguivano la gara (di cui una mi si presenta come uno dei fondatori del gruppo sportivo in cui corro, il CB S. Andrea) ho lo SPETTACOLOSO piacere di vedermi passare a non più di tre metri un giovane cerbiatto (!!!). Percorro a ritroso la mulattiera che collega Arcumeggia a San Martino, quindi una deviazione ci porta ad attraversare poi un lungo tratto all’ombra in un bel bosco (non mi ricordo se trattasi di lecceto ? …).
Ad un certo punto però non vedendo più nessuno davanti a me né alcuna indicazione di percorso né tantomeno traccie di sentiero – forse ingannato dalla pendenza – decido di fermarmi e di aspettare alcuni compagni di corsa che ho precedentemente staccato.
Se davanti a me era posizionato un tenace ottantenne (assiduo e titolato frequentatore di questo genere di corse mi dicono – complimentoni !!), noto con piacere che nel piccolo gruppetto che si viene così formando è presente un giovanotto(NE), frequentatore anche lui del P.O.,  con il quale è in corso un piacevole testa e a testa e che, nel successivo tratto tecnico in discesa, pianta tutti quanti per involarsi. Passato il secondo ristoro di giornata soprastante il caseggiato di Casale, a cui mi fermo più a lungo, ci si appresta ad affrontare gli ultimi km. Riconosco con ‘familiarità’ il tratto di S. Antonio – Battistone, meta un anno fa di un piacevole allenamento con Angelo.
Quindi il ritorno sul tratto iniziale fatto all’andata e l’arrivo all’area feste luogo della partenza.
Ricordo il tempo … lasciamo perdere ! … la premessa era di fare qualcosa di diverso dal solito oggi (benché fermo da fine luglio) e ancor più dal provare una gara suggestiva stando dalle mie parti, e posso dirmi soddisfatto: bella gara, bel percorso, buona compagnia !

Finali provinciali 2009: Blu Volley è sul podio !!

 

Dopo l`esperienza della qualificazione alla fase regionale dello scorso gennaio, un altro risultato di rilievo va ad arricchire la bacheca della giovane società sportiva di Cuveglio Blu Volley (costituita meno di cinque anni fa), ottenuto dalle ragazze della formazione under 14 allenata da Maria Teresa Manfredi al termine del campionato primaverile 2009 che solo due anni fa fecero il loro esordio nel campionato PGS nella categoria Propaganda: il terzo posto ottenuto nelle finali provinciali recentemente concluse, quasi a suggellare un cammino di impegno e tenacia intrapreso da questo gruppo di ragazzine due anni fa quando fecero il loro esordio nel campionato PGS nella categoria di propaganda, dimostrando già in quella sede di possedere tutte le carte in regola per andare lontano.
Le finali provinciali 2009 hanno infatti decretato che “anche Blu Volley è arrivata fra le società che ottengono un piazzamento di rilievo” – così come ha salutato la squadra durante le premiazioni il presidente del comitato di Varese.
Non si tratta (peccato !) di un primo posto ottenuto – come potrebbe far presagire il tono dell`articolo -, visto lo spessore e l`esperienza delle avversarie, ma una sottolineatura per il traguardo raggiunto dalle giovani atlete le quali sin dalle prime esperienze di questo torneo PGS hanno dimostrato di poter arrivare fra le migliori under 14 di Varese, confermando le aspettative di quanti, allenatori dirigenti e non, le hanno accompagnate e seguite durante la stagione.
Il week end del 6 e 7 giugno ha regalato sentimenti contrastanti alla formazione come agli accompagnatori: dapprima, il ritorno di semifinale contro la formazione di Cardano al Campo, prima classificata nello stesso raggruppamento, con cui aveva disputato i due ultimi incontri in un clima decisamente acceso, partita difficile da decifrare ma a cui le gialloblu hanno cercato di arrivare al meglio della preparazione nella speranza (poi sfumata) di ribaltare il risultato dell`andata, poi il giorno successivo la disputa della finale di consolazione dove hanno trovato le coetanee della PGS Simpatia, sconfitte nell`altra semifinale da Lonate Pozzolo. A questo appuntamento culminante ha stupito un po` l`atteggiamento di approccio alla gara: le giocatrici sono scese in campo sì non senza tradire l`emozione ma disputando una delle migliori gare della stagione dando prova dei progressi fatti dalla squadra e della maturazione acquisita sottorete: è così che Blu Volley si è agevolmente e inaspettatamente imposta con un secco 2-0 i tre set previsti.
Un complimento dunque a tutte le ragazze che costituiscono il gruppo under 14 e ai loro allenatori per il risultato raggiunto.

19/04/2009: giornata minivolley in casa gialloblu

 

 

Uno dei punti fondamentali su cui si fonda l`attività di promozione sportiva dell`Associazione Sportiva Dilettantistica PGS Blu Volley è quella di rivolgersi alle fasce più giovani, sposando in questo modo gli insegnamenti di san Giovanni Bosco i quali valorizzano la disciplina sportiva come importante strumento educativo e di crescita personale.
Così, mentre i primi anni di vita dell`associazione hanno visto il costituirsi delle formazioni under 14 e under 16 femminili successivamente, a seguito anche delle ripetute richieste fatte, dall`autunno del 2007 alle esistenti formazioni avviate oltre alla programmata fascia giovanile, si è aggiunto un primo settore di minivolley. Effettivamente, la gestione di un ulteriore gruppo ha creato alcuni problemi organizzativi per la società ma era irrinunciabile perseguire anche questa strada.
La primavera successiva c`è stato così l`esordio del minivolley targato `Blu Volley` che da subito ha avuto modo di farsi apprezzare nel campionato provinciale a cui attualmente partecipa anche nel risultato raggiunto, tanto da convincere allenatori e dirigenti a confermare le scelte fatte. Al secondo anno di attività minivolley la società si presenta con una maggiore esperienza e nondimeno con un gruppo di giovanissime alquanto affiatato e desideroso di giocare e divertirsi !
Quest`anno Blu Volley si è inserita nel circuito del campionato PGS di minivolley proponendosi come una delle società organizzatrici dei concentramenti previsti a calendario. L`appuntamento è fissato per il pomeriggio di domenica 19 aprile presso la struttura del Centro Sportivo Valcuviano di Cuvio.

 

Buona la prima per l’U18 !

La palestra comunale di Cuveglio ha salutato l’esordio nel  campionato primaverile delle ragazze dell`under 18, ora guidata dalla coppia Pozzi-Covella, opposte alle coetanee di Castellanza.

Diverse le novità attese dalla squadra in questo debutto nella stagione primaverile 2009: anzitutto il nuovo assetto della squadra allargata con alcuni rinforzi provenienti dallunder 16 e dall`under 14 – condizionato dalla rinuncia di alcune pedine -e il conseguente affiatamento squadra- panchina e fra le singole, l`inserimento del libero (tanto agognato in precedenza dall`attuale diesse Manfredi), la prima verifica sulla consistenza del gruppo e sulle possibili aspirazioni per il campionato primaverile, ….. Dubbi a cui le giocatrici hanno risposto con una prova non indifferente, oltre che per la vittoria finale anche il`impegno e la crescita in campo dimostrati che indubbiamente ripagano quanto fatto in precedenza.
Con le ragazze inizialmente messe in campo,Maruzza in zona 1, Vanoni-Marletta-Pozzi in ptrima linea, Ricci sulla diagonale lunga e Celseti a chiudere dietro, decisamente cariche e speranzose di una buona partenza, Blu Volley si mostra ben disposta in campo e pronta a cogliere di sorpresa l`avversario; Simpatia rappresenta un po` una incognita e, benché sia potenzialmente sullo stesso piano delle nostre, l`impegno non è da sottovalutare.
Partenza col turbo per Blu Volley che, nonostante parta in ricezione, con Pozzi in battuta fa intendere ad avversario e pubblico presente le aspirazioni gialloblu (4-0). Simpatia invece si presenta poco incisiva ed anzi incapace di reagire al bel gioco e al dinamismo sul campo delle locali che dimostrano un buon gioco di squadra e attenzione sottorete, trovando l`approvazione della panchina: Un grande plauso in questo primo set a Celseti che, archiviando a conclusione della partita una prova in grassetto, realizza un filotto di 10 punti (da 9-2 a 19-4), allentando le speranze degli ospiti e chiudendo di fatto il set (25-8).
L`inizio del secondo parziale pare quasi una fotocopia del precedente sia nei parziali (4-0, 7-2, 8-5) sia per come le due formazioni si presentano in campo: Blu Volley alla ricerca della continuità di gioco sinora dimostrata in campo, Simpatia impegnata invece nel tentativo di ritrovarsi e di reagire all`imprevista avanzata della squadra locale . Determinanti in questo periodo la difesa a muro di Marletta,Pozzi e Maruzza (tra l`altro non al meglio fisicamente) e alla caparbietà di Celseti (25-20).
Se i primi due parziali sono facilmente archiviati dalla squadra di casa, Blu Volley inciampa invece nel terzo set quando emergono diversi errori in fase di attacco dalla prima linea ed emerge il calo di concentrazione in ricezione. Benché dopo il primo time-out chiesto da Pozzi la situazione non sia incolmabile (1-5), la squadra bustocca riesce a mantenersi avanti nonostante le nostre ragazze non stiano a guardare (22-25).
Il divario sul campo fra le due squadre sembra ora affievolirsi e infatti nel quarto set Blu Volley deve lottare fino alla fine per aggiudicarsi set e partita. Persa subito palla, anche adesso Blu Volley deve lanciarsi all`inseguimento in quanto gli ospiti cercano di capitalizzare su ogni pallone conquistato (0-6, 1-10, 10-14 al termine del primo turno di rotazione). Così, Pozzi ha il turno per raggiungere il pari (13-14) che verrà poi agguantato da Vanoni (17-17) e messo al sicuro da una ineccepibile Celseti (21-19) e confermato da un`altrettanto preziosa Ricci (25-23).