Brenta vuole sole … e il sole arrivò !

(Domenica 14 aprile)

Prima corsa del Piede d’Oro 2013 col sole … prima corsa di primavera !!! e correre col sole (senza fare i difficili !!) è tutta un’altra cosa, anche per lo spirito .. E’in questa cornice che per gli affezionati del P.O. oggi è andata di scena la 29^ edizione della ‘Su e giò per i runchitt’ di Brenta, classico appuntamento del circuito.
Immutato il tracciato che, con l’unica variante della partenza posta 100 metri prima nella piazzetta antistante la chiesetta di S. Quirico, seppur al di sotto dei canonici 10 km domenicali, si presenta come una gara decisamente impegnativa e muscolare.
Giunto al ritrovo come sempre con buon anticipo, ritrovo gli amici di sempre Giuseppe PEPPO Ramundo, Flavio, Stefano, Samu (ritardatario !!), Monica, Paola, l’amico dell’Athlon Runners, …, e gli amici del mio gruppo Graziella, Alessandro, i ritrovati Giuseppe e Maria Rosa, Carlo, Natalino, il Matteo Turuani sempre presente a Brenta.
Partenza dunque in salita e, dopo una ascesa di 1 km, giù a rottadicollo per un altro km verso i boschi che circondano il paesino della Valcuvia, quindi ritorno sull’asfalto verso l’abitato e deviazione fino a lambire il comune di Cittiglio, per poi affrontare a ritroso l’ultimo chilometro di giornata “daberetuttodunfiato” (peccato che oramai bisogna raschiare il fondo per trovare le energie !!) che riporta verso la collinetta di S. Quirico sovrastata dal monumento religioso.
Anche se uno dei percorsi più tosti dell’intero circuito, bello il tracciato proposto dagli organizzatori (nonostante gli ACC….), gradito ai più, fornitissimo il ristoro finale come pure (da tradizione) le premiazioni finali.
Per quel che mi riguarda una prova al solito passo, conoscendone il profilo: seppur partito con un ritmo non esagerato, ho poi patito le continue variazioni del percorso, con arrivo fantozziano sul traguardo … ma comunque soddisfatto anche oggi !!

Al lavoro per la Don Bosco Cup 2013

Con under 16 e libera mista (!!) qualificate alla Don Bosco CUP 2013, Blu Volley ha conosciuto ieri sera nell`incontro presso l`istituto Maria Immacolata di Milano gli abbinamenti del primo turno. L`under 16 allenata da Manfredi sfiderà in gara secca, novità inedita prevista dal tabellone della categoria, la squadra milanese delle Amazzoni Rho, mentre la compagine della libera mista sfiderà la Pallavolo Solaro nella doppia sfida di lunedì (Solaro) e domenica 3 febbraio (a Cuveglio).
L`epilogo della sessione invernale ha premiato anche il sodalizio di propaganda che domenica 3 febbraio parteciperà alla `Final Eight` insieme a CSI Luvinate, PGS Asso Solbiate A., Sacro Cuore A e B, CG Cavaria A, Pallavolo Lonate e Audax: in palio i due posti riservati alle squadre di Varese per le prossime finali regionali di categoria.

CORSA DEI SANTI: RECORD DI ARRIVATI (2749), IL KENYA VINCE TUTTO

Raddoppiatto il numero di arrivati dopo cinque edizioni.
Si è svolta oggi a Roma la 5^ edizione de “La Corsa dei Santi”,appuntamento classico del calendario podistico nazionale che, dopo la partenza in Piazza San Pietro, ha avuto come scenario il centro storico di Roma con tutte le sue meraviglie.
Nel giorno della festa di Ognissanti, circa 2900 podisti hanno corso i 10,4 chilometri della prova comeptitiva (1200 i partecipanti alla non competitiva di 3 chilometri), inserendo così la corsa tra le prove più partecipate sulla distanza a livello nazionale. Sul traguardo sono arrivati 2749, nuovo record della corsa (nel 2011 furono 2591), circa il doppio rispetto alla prima edizione del 2008 (1395 arrivati).
La gara, come da tradizione, è stata di buon livello tecnico, con atleti africani e italiani a contendersi il successo. La vittoria è stata conquistata dal keniano Ezekiel Meli, già vincitore nel 2009 e 2011 (in quest’ultima edizione ha stabilito il record della prova in 29’46), che ha chiuso in 30’36”2. Secondo posto per l’altro keniano Erastus Chirchir, distaccato di due secondi (30’38”2), al terzo sempre un keniano, David Ngeno (30’40”0). Primo degli italiani è risultato Gianmarco Buttazzo del CS Esercito, giunto 4° in 31’25”3.
Anche in campo femminile il successo è andato a una atleta keniana. Si tratta di Eunice Chebet, che ha staccato le avversarie già dopo metà gara chiudendo da sola sul traguardo in 35’50”9. Secondo posto per la ruandese Angelina Nyiransabimana (37’40”2), terzo per l’azzurra Laila Soufyane del CS Esercito (37’41”9).
La gara è stata solo una delle tante facce dell’evento, che nelle intenzioni degli organizzatori è una festa nella quale si ritrovano insieme ragazzi, adulti e anziani, intere famiglie, in rappresentanza di scuole, parrocchie, circoli sportivi, provenienti da ogni parte d’Italia, nello spirito di una gioiosa condivisione ancor più che di una competizione. Promossa dalla Fondazione Don Bosco nel Mondotra le iniziative che concorrono a sostenere le attività dei missionari salesiani nelle zone più critiche della terra, la Corsa dei Santi ha avuto come obiettivo di questa edizione il sostegno fattivo a un progetto che prevede, a Porto Alegre, in Brasile, di dare accoglienza, scolarizzazione e inserimento nella società a “meninos e meninas de rua”, i bambini abbandonati per le strade brasiliane protagonisti di tanti drammi dei quali abbiamo avuto testimonianza in diversi film e la cui eco giunge spesso anche nelle nostre cronache. L’obiettivo è quello di raccogliere attraverso le donazioni almeno 150.000 euro (nel 2011 furono raccolti 120.000 euro destinati alll’emergenza siccità nel Corno d’Africa).
Info e classifiche su www.corsadeisanti.it

Allenarsi con il freddo

Arrivando le basse temperature bisogna prendere in considerazione diversi elementi per approntare una corretta preparazione. Prima di tutto ci sono da valutare le gare programmate ed in conformità di quelle fare delle scelte per l’indirizzo condizionante. Ci sono da tenere in considerazione anche alcuni fattori indipendenti dal livello e dagli obiettivi. Il freddo implica una maggiore attenzione alla fase di riscaldamento, che dev’essere più estesa e studiata in modo appropriato secondo le condizioni atmosferiche giornaliere.
L’abbigliamento deve avere le giuste prerogative per favorire un adeguato calore senza surriscaldare e impedire la normale termoregolazione corporea. I nuovi tessuti ormai facilmente reperibili sul mercato danno ampie garanzie in chiave leggerezza ed efficienza termica.
Il podista dev’essere libero di esprimere i suoi movimenti senza costrizioni, ma deve avere anche una muscolatura calda per garantire prestazioni ed essere messa al riparo dal rischio infortuni. Il freddo può favorire una muscolatura contratta e quando vi è questa condizione, il rischio di incappare in inconvenienti muscolari sale di molto in percentuale. Occorre quindi una progressiva ed attenta fase di riscaldamento ed un occhio attento all’abbigliamento da utilizzare.
Con il freddo c’è il vantaggio che il corpo ha un dispendio inferiore ed è più difficile avvertire il senso di spossatezza tipico dei periodi caldi.

CORRERE CON IL MALTEMPO
Alla presenza di condizioni atmosferiche avverse, il podista si trova nel dubbio se uscire a correre per strada o se rinunciare. Spesso sceglie un allenamento in palestra sul tapis roulant o si avvale di macchine per fare una sorta d’allenamento dei vari gruppi muscolari.
Personalmente non mi sono mai posto il dubbio su quello che stava accadendo fuori di casa; quando era il momento di allenarsi, uscivo per strada senza crearmi alcun problema. Avere timore delle condizioni meteorologiche, ha poco senso, di certo non ci si ammala prendendo anche una buona dose d’acqua. È ovvio che subito dopo la conclusione dell’allenamento con la presenza di pioggia, non sia indicato fermarsi a parlare o mettersi a fare esercizi d’allungamento, ma piuttosto preoccuparsi di infilarsi al più presto sotto una doccia calda. Gli indumenti più adatti quando piove, sono quelli che non hanno tessuti che tendono ad impregnarsi dei liquidi. Ottimi sono i giubbetti impermeabili da running traforati nella parte dorsale. Essi permettono di proteggersi dall’acqua sul petto, ma allo stesso tempo favoriscono la circolazione d’aria evitando il formarsi di sudore in abbondanza. Per questo i giubbetti impermeabili completamente chiusi, sono da considerarsi ormai superati.
È utile usare una calzamaglia se oltre a piovere fa anche freddo per non far ghiacciare le gambe. Essa deve permettere una perfetta padronanza nei movimenti.
In caso di pioggia molti podisti usano un cappellino, bisogna saper scegliere quelli adatti che favoriscono lo scorrimento dell’acqua e consentono una corretta aerazione del capo. Eventualmente si può usare una fascetta sulla fronte a chi dà fastidio che l’acqua arrivi dalla fronte agli occhi andandoli ad irritare.
Nel caso che la temperatura è fredda, è importante coprire bene solo alcune parti del corpo. Le parti alle estremità del corpo sono quelle meno irrorate dal sangue e accade di sentirle più fredde. Per mantenerle ad un buon grado di temperatura è opportuno proteggerle. Ad esempio è consigliabile coprire le mani con dei guanti. Sono da evitare i guanti di lana perché tendono ad irritare la pelle, quando comincia a formarsi il sudore. Con i tessuti di nuova concezione, esistono guanti che proteggono e permettono una buona traspirabilità.
Le calze riguardano un argomento più ostico da trattare perché è un capo molto soggettivo per fare una giusta scelta. Io preferisco sempre una calza leggera e corta, anche se con le basse temperature una calza protettiva va senz’altro a difendere meglio i piedi.
Con il freddo, bisogna evitare di coprirsi troppo perché dopo qualche minuto d’attività l’organismo alza di molto le proprie temperature. Una scelta errata mette il corpo nelle condizioni di sudare in modo eccessivo. È bene dunque coprirsi, ma senza esagerare. È meglio mettere due maglie leggere piuttosto di una pesante. Più strati servono maggiormente a proteggere a causa degli strati d’aria che si creano fra i capi indossati.
Alla presenza di neve non è certo un problema uscire per strada, anzi diventa molto divertente. Nel caso però la strada sia completamente ghiacciata, il podista dovrà guardarsi da eventuali cadute per terra a causa del manto scivoloso con relative conseguenze. In questo caso, dev’essere presa in considerazione l’eventualità di usare un’altra forma d’allenamento per non rischiare ripercussioni e quindi è giusto fare una scelta attenta e responsabile. Abituarsi però a scegliere strade diverse rispetto all’allenamento tradizionale all’aria aperta, innesca di solito un meccanismo sbagliato. Bisogna considerare altre soluzioni per la seduta in programma solo in casi limite. C’è da ragionare con calma senza farsi condizionare troppo dal maltempo, vedrete che le volte che non è il caso di andare per strada saranno veramente pochissime.
Cosa c’è di più bello che correre sotto una pioggia battente con le gocce che rigano il viso e si fermano fresche sulle labbra? Il maltempo spesso non è così negativo per correre.
Ammetto che ogni tanto aspetto con gioia l’arrivo della pioggia, questo per ritrovare gli inconfondibili profumi della natura. Una corsa sotto la pioggia aiuta secondo me a ritrovare sensazioni più forti e un’intimità speciale.

Massimo Santucci – Istruttore FIDAL

 

[Articolo tratto da www.podistidoc.it]

“Ero carico e la luna mi guardava”: 100 chilometri di corsa nel deserto

Mario Paonessa, lo spazzacamino di Cadegliano Viconago ha partecipato ad una corsa nel deserto tunisino dove ha coperto la distanza di 100 chilometri in 11 ore. Il racconto dell’esperienza “mistica” che lo ha portato al traguardo

sahara foto corsaEeccomi qua, l’avventura e finita.
Siamo partiti da Malpensa alle 17.00 il 25 ottobre, dopo alcuni ritardi alle 21,00 giungiamo a Djerba nell’hotel dove dopo la cena ci accingiamo a passare la notte, al mattino sveglia alle 6.00 colazione e partenza in bus per Chenini luogo della partenza della gara. Altri piccoli disagi (uno dei bus fora), e dopo 2 ore e mezza giungiamo a destinazione. Piccolo giro turistico nella città scavata nel tufo, e alle 12.30 pranzo preparato dallo staff di gara. Si arriva alle 13.30: consegna pettorali. Dopo 2 ore e mezza interminabili, si parte con la luce del sole dopo circa un’ora e mezza la luce svanisce: si accende la luce frontale e il lampeggiante retro. Ora si comincia a ballare.
Fino al decimo chilometro mi trovo nelle prime posizioni in compagnia di Ruzza e Salaris i due favoriti, mi accorgo che non è il mio passo rallento anche per un dolore al tallone che ormai mi perseguita da mesi. Dopo un pit stop dopo il primo ristoro mi trovo quarto, il tallone fa male e perdo alcune posizioni transitando al 2° ristoro posto al 40 km in 11° posizione mangio delle banane bevo coca cola e red bull e riparto, le gambe girano bene, dopo alcuni km riprendo un concorrente che mi precedeva, mi carico, proseguo penso alle mie bimbe piango pensando a loro mi carico sono solo nel deserto sto bene, transito al 60° altro ristoro, dove c’è la possibilità anche di mangiare della pasta o della minestra oltre a dei lettini dove riposare: ancora banane, coca e red bull; sto da Dio prima di ripartire mi informano che il favorito Salaris è ritirato e anche altri che sono avanti non vanno benissimo. Mi carico e riparto, dopo alcuni km percorrendo la pista parallela all’oleodotto in lontananza scorgo delle luci, mi dico “devo andare a prenderli”. Nel giro di 6 km li raggiungo scambio due parole e via. Li lascio e vado, loro non ne hanno più, io sono carico, la luna a 3/4 mi illumina la pista, giungo al km 80 ultimo ristoro e al mio arrivo trovo 2 concorrenti che partono al mio arrivo. Mi informano che sono 6, riparto intenzionato ad andare a prenderli, ora inizia il vero deserto, al km 85 iniziano le dune, primo km in 15′ da morire mi riconcentro e proseguo che fatica le dune al km 90 raggiungo un altro atleta: sono 5°. Giungo al traguardo in 11 ore e 21 minuti 4° uomo 5° assoluto.
Vince Ruzza in 9ore e 20, 2° e prima donna Figini Katia in 10:50’; l’amarezza è di essere arrivato a soli 10′ dal podio in una gara di 11 ore. Il mio amico e compagno di avventura Pezzini 39° in 14 ore e 20’: a 61 anni grande impresa.
È stata un’ esperienza unica, emozionante e fantastica che mi ha dato la possibilità di riflettere su molte cose.
Saluti, Mario

 

(articolo tratto da ‘Varesenews.it’)

Primo week-end in casa, sull’asse Cuveglio-Gemonio

Seconda settimana di campionato per le nostre squadre PGS: impegnate in casa a Cuveglio l’under 13 e l’under 16 guidata da Manfredi-Covella, alla palestra di Gemonio invece il debutto della formazione di seconda divisione di coach Pozzi che alla prima incontra la squadra varesina del Niada.

Il pomeriggio  si apre alle 16 con la seconda gara del torneo per le ragazze dell’under13 che ospitano la squadra di Giò Sprint. Rispetto al primo impegno stagionale di una settimana fa contro Luvinate, in cui Blu Volley ha rimediato  un brusco 5-0, nell’ odierna la squadra di Manfredi ha disputato una buona partita, in cui tutte le giocatrici in campo si son impegnate nella costruzione del gioco, dimostrando di aver lavorato positivamente migliorando visivamente nei fondamentali. La partita vede l’esordio della piccola Chiara De Tomasi, classe 2004 (considerando il tetto di categoria, dove le giocatrici hanno mediamente 10-11 anni, era interessante vederne l’atteggiamento in questo contesto  !)  la quale mandata poi in campo non ha deluso le aspettative, dunque autrice peraltro di una ‘buona prima’ ! …… Di fronte al gioco proposto, Giò Sprint non è stato sopraffatto  (primo set finito 17-13), costringendo nel secondo la formazione di casa ai  vantaggi (19-17), calando in lucidità e determinazione nei successivi (17-9, 17-12, 17-13).

In contemporanea con l’impegno delle ragazze dell’’u16, alle 19 a distanza di qualche chilometro presso la palestra comunale di Gemonio, eletta quest’anno sede ufficiale per le gare delle squadre maggiori, ha fatto il suo esordio stagionale la formazione che milita in Seconda Divisione; ospite è la squadra del Niada di Varese. Rispetto al gruppo dell’anno passato, ora la squadra disposizione di coach Pozzi è strutturalmente eterogenea, dal momento che risulta costituita da tre diversi gruppi:  le ragazze che già giocavano in 2^, l’inserimento di alcuni nuovi elementi, alcuni inserimenti “presi” dal gruppo di u16/III^ Div. ; dunque, il primo impegno era decisamente orientato a verificare la coesione “sul campo” dell’inedito sodalizio, una prima risposta sulla coesione del gruppo e di conseguenza una cartina tornasole sul lavoro da fare. Ebbene, il campo non ha dato dei riscontri eclatanti alla panchina di casa, ha confermato sì delle buone sensazioni individuali, che già si erano intraviste, ma senza dubbio Pozzi deve continuare a lavorare con la squadra su una linea di coesione del gruppo, in modo che ogni pedina riesca a cogliere e ad interpretare a 360° il proprio ruolo in campo e nel contempo a fidarsi reciprocamente delle compagne senza pestarsi i piedi.

Negli stessi frangenti di tempo, alla palestra natìa di Cuveglio l’under 16 impattava in un prezioso 3-0.

Alle 20.30 invece andava di scena a Cuasso al Piano la libera mista contro la formazione di casa. Conquistati i primi punti già al suo esordio, Blu Volley non si presenta al meglio all’appuntamento odierno. D’altronde, i locali sono capaci di imporre un gioco pressante, facendo leva sulla parte maschile di squadra: da qui, ne conseguono dei set tirati e giocati quasi alla pari, in cui Blu Volley non si è fatta senz’altro trovare impreparata, confermando dunque le potenzialità viste domenica scorsa, lasciandosi sopraffare solamente dalla maggiore determinazione della formazione di casa.

A Casorate S. per l’ultima del Piede d’Oro 2012

Stamane ultimo appuntamento della stagione del Piede d’Oro con l’appuntamento a Casorate Sempione per la Pu.Ma. Race, giunta alla quarta edizione, 33esima tappa del circuito varesino.
Le sopraggiunte negli ultimi giorni condizioni atmosferiche che ormai decretano a tutti gli effetti l’entrata nel freddo autunno, fanno intendere per oggi non c’é da sperare in condizioni meteo favorevoli, tutt’altro: infatti, al risveglio il barometro segna una temperatura al di sotto dei 10° e, benché l’avvicinamento al luogo del ritrovo facesse presagire un qualcosa di meglio guardando il cielo (un timido sole cercava di farsi largo tra le basse nuvole), la temperatura non era migliore, se non ancora peggio.
Causa proprio le precarie condizioni meteo, e in virtù della grandinata del primo mattino, il percorso viene accorciato per evitare l’insidioso tratto boschivo (memori gli organizzatori dell’esperienza di due anni fa).
Percorso ridisegnato dunque, con parternza a ridosso del campo polivalente di Casorate verso il parcheggio antistante, quindi si prosegue lungo le vie che attraversano il paese della brughiera.
Si è quasi a ridosso del primo km di gara quando insieme agli altri podisti avverto che ricomincia a piovere .. non una pioggia leggera bensì insistente, pesante ! … sono gocce “bagnate” sì ma non gocce qualunque !.. ho poi conferma da un corpuscolo bianco che si posa sulla chioma di Paola innanzi a me che sta grandinando (!!): bene – penso – oggi le becchiamo tutte insieme ! … ; per fortuna però questa situazione perdura solamente per alcuni minuti poi .. è tutta contro il freddo insistente di giornata !! Nel frattempo la strada inizia a salire dolcemente lungo un rettilineo di modo che quasi non ce ne si accorge (e qui devo rifiatare); nel mentre vengo raggiunto da Samuele (anticipato di qualche centinaio di metri dall’amico Stefano) che, appreso che la lunghezza della camminata è stata accorciata dai soliti 10 km, sta tenendo un bel ritmo (sarà per il target-mezza di Busto ?); al termine di questo, svolta verso un sentiero boschivo (che richiama tutte le caratteristiche di uno sterrato stile-campestre, con tanto di pozzanghere e fango !!). A seguire, si riprende per il resto della gara l’asfalto che riporta verso il caseggiato di Casorate, culminando nell’ultimo breve tratto a ridosso della tensostruttura che dapprima conduce i podisti all’ attraversamento di una parte di quello che sarà il circuito proposto dall’organizzazione per il Winter Challenge, poi all’ arrivo finale sulla pista del campo di Atletica: qui, dalla breve zona boschiva antistante non posso fare a meno di rinunciare alla mia classica volatona “a suggello” della conclusione dell’edizione 2012 del PSV.
Se il mio fine è (e rimane) di riuscire a mantenere una buon ritmo, a prescindere dal percorso ridotto di qualche chilometro, oggi mi posso ritenere tutto sommato soddisfatto.

Dunque, cala il sipario sul cir(colo)cuito del Piede d’Oro 2012, con un arrivederci alle premiazioni finsali delle varie categorie che avverranno il giorno 11 novembre presso il salone Estense della provincia di Varese, come da consuetudine da qualche anno.
A seguire, non mancheranno altri (numerosi) appuntamenti podistici: fra i tanti domenica prossima il trial ‘Terre di Mezzo’, poi il mini-circuito del ‘Winter Challenge’, sempre qui nel Varesotto, e le ‘Ammazzainverno’, più a largo raggio in terra piemontese.
l

Al via la stagione invernale, convince la libera mista

Prime partite della stagione invernale 2012/13. Dopo la trasferta di sabato a Luvinate per piccole dell’u13 (5-0 il risultato finale per la squadra di casa), oggi (domenica, ndr) erano in programma alla palestra di Cuveglio tre partite, di cui una di federazione (u14, contro Kolbe) e due di PGS (u14 e libera mista).

Causa impossibilità a presentarsi della squadra ospite, la prima partita del cartellone non si è disputata.

Quindi alle 17 va in scena l’under 14 guidata da coach Manfredi contro le coetanee di Solbiate Arno con Fusarri in panchina. Asso a  prima vista propone un sestetto rodato, in cui ci si conosce (indice senza dubbio di una formazione che ‘gira’) al cospetto della nostra di cui buona parte delle giocatrici si ritrovano in campo insieme da poco più di due mesi: da subito gli ospiti si presentano come una squadra vigile e pressante, e riesce per tutto l’arco della partita, fatta salva una parentesi  nell’ultimo set, a mantenere un gap rassicurante nei confronti della squadra locale. Il risultato tondo di 3-0 (e dei parziali registrati) la dice lunga …

Esordio positivo per la nascente libera mista gialloblu che, al termine di una partita comunque intensa,  ha la meglio sul ritrovato CSI Luvinate al tie break . La società di casa nostra quest’anno ha voluto iscrivere una formazione di libera mista per potere dare una continuità agonistica a quelle ragazze che, per giustificati motivi, non sono riuscite ad inserirsi nel gruppo della Prima squadra iscritta al campionato di federazione.

Già in avvio i ragazzi di Blu Volley  dimostrano determinazione e tenacia in campo. D’altronde, nonostante un break favorevole (4-0) i locali subiscono un ritorno degli avversari (5-5), che nei successivi scambi non abbassano il livello di gioco a dimostrazione di una buona riorganizzazione della squadra che può contare su buoni elementi maschili (primo timeout di Blu Volley sul 6-9), ma è dall’inizio del secondo rotazione che allungano il passo (12-17) sfruttando alcuni varchi lasciati scoperti dalla seconda linea di casa, mantenendo poi un gap rassicurante per il finale 19.-25. Nel secondo Manfredi rimescola le carte avvicendando Marletta con Bassetto e inserendo il promettente Cavalleri al posto di Sotgiu; proprio quest’ultimo è in giornata d’ispirazione e, autore di una buona prestazione, mette a terra punti preziosi con i compagni (14 punti)  lasciando indietro Luvinate (25-11). Si torna in campo e nonostante una prova convincente di Bassetto, subentrata a Marletta sul 3-6 per dare maggiore fluidità alla manovra, la quale mette a terra dei palloni pesanti da zona 1 (10 punti di break, 13-9), nella seconda parte accusa il ritorno (14-10, 15-13, 16-19) degli ospiti, pagando nel finale alcune leggerezze pesanti (21-25).

Per il quarto set Manfredi mette in campo il giovane Daniele Basso, praticamente all’esordio sul rettangolo di gioco il quale pur accusando la ‘sindrome della prima volta’ (leggi posizione da tenere in campo) è protagonista di un paio di recuperi di palla preziosi. Dopo un break iniziale di 5 punti nuovamente la pressione offensiva degli ospiti che cercano i punti deboli del sestetto locale (5-3) ma poi con Ter Kuile al servizio allunga (16-9); Luvinate non vuole assolutamente cedere e anzi cerca con le sue torri di colmare il gap, ma la tensione sfocia in parecchie palle lunghe da ambo le parti. Arriva poi Oddone a chiudere il parziale per il vincente 25-16 che rimette in gioco la squadra di casa. Si arriva così al tiebreak con Blu Volley che sente di potersela giocare alla pari; per contro, i giocatori di Luvinate, sembrano oramai confusi e incapaci di riuscire a tessere un gioco efficace che metta in scacco la squadra di casa, pagando forse anche il divario d’età. Pur partita in ricezione Blu Volley ottiene un buon vantaggio: dopo Oddone  (2 punti),  Bassetto nuovamente è fautrice di una buona prestazione personale (efficace la performance da zona 1) e porta la squadra al cambio campo (8-2) mettendo a terra sette preziosi punti (cambiocampo di Blu Volley) il che consente così alla squadra di casa di amministrare un buon vantaggio; Luvinate però non ci sta e progressivamente si riporta sotto 13-11 da 11-7 per il finale 15-11.

In attesa di iniziare il proprio campionato con il primo weekend di  novembre, l’under 16 ‘B’ ha partecipato nei giorni di sabato e domenica ad un quadrangolare a Castiglione Olona piazzandosi al primo posto e cogliendo con Asia Moretti il premio di MVP !!

La Stracascine

Come da tradizione, alla classica di Cavaria di domenica scorsa segue l’appuntamento con la Stracascine di Albuizzate, penultima prova del circuito del PSV. Anche qui, in simbiosi con la gara che la precede, si parla di grandi numeri sia come partecipanti che per alcuni nomi di spicco del panorama podistico nostrano e non (nelle edizioni passate, si è vista la partecipazione di nomi di spicco di atleti di caratura internazionale).
In antitesi con le altre gare, qui partenza alle 9.30. Così dopo essere partito da casa come sempre con buon anticipio, e dopo aver compiuto un periplo del quartiere in cerca del ritrovo della gara (segnaletica non adeguata ?!!), mi avvicino ai miei compagni di squadra, saluto gli amici d’avven tura già presenti (Fra gli altri mi imbatto nel gruppo della Mezzanese con gli amici Giuseppe, Stefano, Silvana, Simone – ma dov’è il Sam ? -; con piacere vedo che è presente Massimo Riva ‘amico dei tempi che fiurono’…) e , dopo aver sbrigato le solite formalità, torno alla macchina per cambiarmi.
Passeggiando sull’ampio parcheggio antistante la partenza ritrovo il Playbeppe che oggi corre in casa il quale però conferma di non essere in buona forma (si vabbé !..)
Benché la partenza sia dunque posticipata, noto già un buon numero di presenze: più di 800 i partenti (rubo il dato dal blog di Giuseppe Bollini).
Sulla falsariga di questi ultimi giorni, la giornata è favorevole, non fa nemmeno freddo; il percorso odierno è molto gradevole e piacevole (sarà per questo la presenza non indifferente ?), un continuo saliscendi attraversando il paese con le sue belle cascine e la campagna circostanti.
Passeggiando sull’ampio parcheggio antistante la partenza ritrovo il Playbeppe che oggi corre in casa il quale però conferma di non essere in buona forma (si vabbé !..)
Benché la partenza sia dunque posticipata, noto già un buon numero di presenze: più di 800 i partenti (rubo il dato dal blog di Giuseppe Bollini).
Quindi si parte, piazzato come sempre a metà del gruppo avverto che le sensazioni sono discrete, nonostante il perpetuarsi di uno stato generale ‘cosìcosì’che non sono riuscito a colmare negli ultimi tempi ! Primo km caratterizzato da una doppia curva e da una salitella capace di testare i muscoli dei podisti di giornata, poi dopo u n passaggio stretto di lato a un cortile ci si tuffa nelle campagne e sentieri boschivi circostanti….attento ad ogni minimo campanello procedo con una andatura da 5’ – 5’20 al chilometro, in media direi !
, ma con il procedere dei km patisco il fondo e sono costretto a fermarmi alcune volte (!!!) per riprendere fiato (.. e perdere di conseguenza quanto guadagnato in precedenza)
Dal quinto chilometro si riprende il sentiero boschivo fatto all’andata e uno stretto passaggio che ci accompagna nei pressi del parco pubblico. Mi raggiunge Michele Immobile il quale mi esorta a ‘non mollare’ ma devo ammette che quando si perde la concentrazione sui propri passi, il proprio ritmo salta tutto !!
In sua compagnia, sopraggiungiamo nella zona verde antistante il campo da calcio il che segnala manca più o meno 1 chilometro e 500 metri circa alla fine; usciti dal parco si percorre un breve tratto in discesa che riporta sulla superstrada e quindi alla fatidica salita di giornata che conduce al Castello (è proprio qui che mi si affianca Samuele) e dopo un lungo (.. e interminanile !! ..) rettilineo al gonfiabile.

Al via i campionati 2012/13

Scatta da domani il campionato PGS invernale 2012/13 per le varie categorie. La nuova stagione vedrà la società Blu Volley partire con formazioni di propaganda , under 14, 2 under 16 e la novità della libera mista. A queste farà seguito prossimamente il gruppo del micro/minivolley con i suoi concentramenti.

Come d’abitudine da qualche anno a questa parte, la  squadra di Cuveglio varcherà anche i campionati di Federazione, con una under 14, una squadra di Terza Divisione e una di Seconda Divisione.

Per quelle impegnate nei campionati PGS, il torneo invernale che scatterà con questo weekend si protrarrà fino a metà gennaio, al termine di cui scatterà la fase regionale, mentre per le squadre che militeranno in Fipav, a seconda della categoria e dei raggruppamenti, si arriverà fino alla prossima primavera inoltrata.