Nell'era dell'Internet of Things

(martedì 4 gennaio)

E’ di trent’anni fa la nascita di una nuova “dimensione” per l’informatica, il frutto di una stretta sinergia fra sviluppo di applicazioni, elaborazione e comunicazione fra apparati diversi – alla stregua di quanto avviene normalmente fra personal computer, tablet e smartphone -: l’era dell’Internet of Things (IoT o IoC), un settore che seppur agli albori tramite soluzioni mano a mano più specifiche sta interessando sempre più il nostro quotidiano e le nostre abitudini, aprendo così ad un campo di applicazioni che è molto vicino a noi.

Internet of Things estende a “dispositivi robotizzati” la capacità di raccogliere, elaborare e scambiare dati tra di loro azioni tipiche dei computer, permettendo di migliorare monitoraggio, controllo e automazione degli stessi.

L’Internet delle cose beneficia degli sviluppi nei campi dell’elettronica e della comunicazione wireless per abilitare le capacità digitali e di comunicazione di elettrodomestici, telecamere, termostati, sistemi di fabbrica, veicoli, dispositivi wearable, ausili e sanitari.

Anche se non ce ne accorgiamo, perlomeno per chi è al di fuori del settore, l’Intelligenza Artificiale (AI) – in combinazione con il machine learning – sta prendendo sempre più piede anche nella nostra quotidianità.

Così, accanto ad applicazioni sempre più specifiche e complesse, l’AI fra le diverse applicazioni è entrata pure fra le mura domestiche con gli Assistenti Vocali: piccole apparecchiature (‘apparecchiatura elettronica’ la definirebbe un non addetto ai lavori) in realtà dispositivi che, basandosi sui fondamenti dell’Intelligenza Artificiale e del machine learning, permettono alle persone di interagire semplicemente tramite la voce, impartendo comandi, facendo loro compiere specifiche operazioni (chiedere informazioni di vario genere – es. la temperatura di casa, che ora o che giorno è – come la riproduzione di musica).
I più comuni assistenti vocali sono Alexa, l’Assistente Google e Siri.

Tutto questo è possibile grazie all’intelligenza artificiale ed al machine learning mediante i quali progressivamente con la commistione con altri protocolli quali ad esempio le reti wireless si potrà contare su assistenti vocali sempre più precisi; progetto è ancora agli albori e non presumibilmente sbrigativo.

"Schiacciasassi" Inzago per la valorosa San Carlo

(sabato 25 gennaio)

Il primo turno dei tabelloni regionali mi porta ancora al Centro Giovanile San Carlo, a fare da secondo nella puntata odierna al collega Aldo.

Sabato 25 per il tabellone ‘u16’ va in scena la gara d’andata fra PGS San Carlo e la squadra milanese OFI Inzago; sulla carta, si preannuncia una sfida molto equilibrata e giocata dalle due compagini a confronto: due prime classificate nel proprio girone, sette partite vinte su 8 ciascuna , 23 set vinti 6 persi per San Carlo 21 set vinti e 4 persi per OFI Inzago.
Il campo dirà invece ben diversamente, con le ospiti che si presentano da subito con una maggiore convinzione e aggressività, unitamente – dato relativo – a una formazione meno eterogenea per annate, armi che schiantano le locali. Per contro, il sodalizio di casa non è convincente in termini di continuità e nei momenti topici della gara lasciando spesso scoperta la retroguardia concedendo così occasioni ghiotte alle avversarie fatta salva la duttilità sin qui dimostrata dalle ragazze di Gaggini che però nella circostanza non basta .. ad arginare il sopravvento sciorinato da Inzago.

In poco più di un’ora, Inzago fa sua la gara d’andata con un “buon” 3-0 dimostrandosi una squadra molto solida nei vari comparti e dotata di alcune pedine-torri che danno certamente peso al gruppo in un contesto di gara, efficaci al servizio quanto fondamentali in fase d’attacco (1-8) qualità che mettono subito San Carlo ad inseguire: già il parziale al giro di boa la dice lunga (9-19) il che consente al sodalizio ospite di gestire agevolmente la prima frazione (10-25).
I successivi due set sono invece più vibranti e intensi da ambo le parti con le locali che rimangono in scia con scarti ridottissimi (da 3-7 a 6-8, 10-11, 12-17 ) ma l’azione delle giocatrici di Inzago non accenna a diminuire e macina comunque break importanti (14-23). Nello sviluppo del terzo arriva poi a mettere temporaneamente la freccia sulle ospiti (9-14, 15-15) ma sugli ultimi palloni Inzago “schiaccia” per lo sprint finale: 21-25.

Da San Carlo arrivederci dal campionato invernale 2019

Si conclude con questo fine settimana la fase provinciale del torno invernale PGS che accompagnerà alla Don Bosco Cup 2020.
Epilogo in quei del Centro Giovanile San Carlo di Varese dove di fronte sono l’under 14 guidata da coach Gaggini e la giovane compagine Audax di Busto Arsizio.
Gara sulla carta dall’esito scontato ma tra ‘.. la palla è rotonda ! …’ e scaramanzia spicciola assume un risvolto per certi versi tutt’altro che scontato. Da una parte una formazione duttile che gioca a tutto campo poco rinunciataria, dall’altra una squadra che appare verosimilmente alle prime esperienze di campionato, anche se sinora non ho avuto modo di dirigerla.

E in effetti la squadra ‘gioca’ rendendo forse meno scorrevole del previsto la pratica per le locali.
La formazione bustocca parte bene (1-3) ma nel giro di poche rotazioni le ragazze di Gaggini raddrizzano la frazione cominciando a realizzare discreti gap (9-5, 11-8). Bene fino al giro di boa quando le locali commettono alcune ingenuità che consentono ala squadra di Trentin di rientrare (12-11). Ci pensa poi il capitano a rimettere le distanze per San Carlo (+7, 19-12) respingendo il ritorno per il finale 25-16.
Di nuovo ‘vibrante’ il successivo nonostante la buona partenza del sodalizio di casa (3-0). Momento anomalo per le locali perché lentamente ‘si sgonfiano’ con ricezioni poco efficaci mediante cui Audax pian piano riesce a stare in scia nonostante break non indifferenti (7-2, 15-7); cala la determinazione della compagine varesina permettendo alle ospiti di farsi pericolose e giocarsela sulle ultime palle(23-8, 25-23).

Se San Carlo appare come un gruppo affiatato con buone individualità ma in cui la determinazione a volte ‘fatica a reggere’, Audax si rivela chiaramente da plasmare vista la giovane età delle giocatrici.

Dal Digital Marketing si leva la crociata per la "HUMAN EXPERIENCE"

(giovedì 23 gennaio)

Da almeno due anni a questa parte il settore del branding e del marketing più in generale (1 2) sono animati da continue novità o aggiornamenti in tema di metodologie di approccio (leggi ‘algoritmi’) e tecniche, sempre più automatizzate e mirate (approccio e specializzazione dell’Intelligenza Artificiale 1 2) le quali, seppur indirettamente, per la logica delle metriche adottate ed i loro strumenti, stanno distraendo gli operatori da quello che è il loro obbiettivo: raggiungere il destinatario, l’utente finale.

Pertanto sorge l’esigenza di ridisegnare il concetto di customer journey, mediante cui rimettere “al centro” l’utente.

Gli stessi operatori di settore convergono nell’affermare che ‘è vitale rifocalizzarsi sulle persone’ (“buyer personas“) e, in particolare, su un processo che conduca al cliente in maniera più trasparente, con meno congetture e più diretto.

Ciò comporta di accantonare il meccanismo del funnel, strumento diventato suo malgrado come il miele per le api, non sempre efficace tuttavia per portare ad una visibilità che veramente converta in transazioni e comportamenti davvero utili.

Ecco allora l’invito ad una riscoperta dell’approccio human oriented: mettere dinanzi a noi una lavagna su cui andare a delineare personalmente, in maniera asettica da fattori esterni, finalità e modalità d’approccio per ‘rimettere al centro la buyer persona‘ così tanto inseguita e quindi costruire una tecnica di clustering.

Recupero di under 14 con Insubria

(lunedì 13 gennaio)

Recupero stasera alla palestra di Cuveglio della partita di u14 ‘federazione’ Blu Volley contro Cus Insubria dello scorso dicembre.
Locali in cerca di conferme quantomeno nella coesione e precisione nei fondamentali. Insubria gravita a metà classifica del girone B, Blu Volley più distanziata a suggellare una stagione di ricomposizione del gruppo.

La partita inizia con Cus al servizio; subito scambi prolungati che mettono sotto pressione le locali (0-2, 4-9): Blu Volley appare in campo ‘sfilacciata’ favorendo pertanto l’azione delle avversarie (4-9) le quali si fanno apprezzare per una buna prima linea che non rinuncia a pericolosi attacchi. Doppiato il giro di boa, la squadra di casa tenta di riavvicinarsi (14-18, 16-19). Frattanto cala l’incisività della formazione varesina che cade vittima della ‘sindrome da soffitto’ consentendo alle ragazze di Franchi-Manfredi di riavvicinarsi: 19-20. Finale appeso a un punto: 20-21. La compagine gialloblu riesce nel sorpasso 23-21; poi di nuovo finale concitato per il finale 25-27.

Il secondo parziale inizia bene per le locali che scavano un buon primo break (5-1) favorito da un gioco non perfetto di Insubria. Avversarie che non ci stanno e aumentando progressivamente i ritmi di gioco riagguantando in questo modo il pareggio. Entrambe si rivelano però imprecise al servizio proprio nei momenti topici. Le giocatrici di casa non danno adito a continuità di gruppo e ciò favorisce l’allungo di Cus (9-11) come pure si denota nella metacampo di Blu Volley: 11-20. Un ‘abbasso’ di resa dell avversari consente alla squadra di casa di rientrare 18-21 ma l’epilogo è ancora a favore di Cus Insubria: 19-25.
Blu Volley non riesce a risolvere i punti deboli , squadra corta e quindi retroguardia scoperta, e soffre ad inizio del terzo set il pressing della squadra ospite (0-3) che stordisce verosimilmente Blu Volley fino allo 0-7 (‘cappotto’). Poi riesce a risalire e a colmare il gap sofferto fino al 14 pari, poi è di nuovo un susseguirsi di emozioni e competitività fra le due giovani squadre: 16-16, 18-18, 19-2122-22. Riesce poi a risalire 25-24 ma sciupa un prezioso servizio per il conclusivo 25-27.

E' festa in casa OSGB

(lunedì 13 gennaio)

Appuntamento domenicale a Induno olona dove in programma ho due designazioni: l’under 13 di Mario Chiaravalli e l’under 18 guidata da Barella- Zerega-Rania.

Le ragazze di coach Chiaravalli salutano il pubblico di casa nell’ultima partita del torneo invernale 2019 delle PGS ospitando la coetanee di San Paolo, partita ‘testa-coda’ del girone VA04. Sulla carta potrebbe essere una formalità, ma le avversarie impensieriscono le locali particolarmente nel primo set (17-13).
Poi la strada si spiana per Induno (17-3, 17-0, 17-9), per poi cedere all’arrembaggio finale delle ospiti (1-17).

Non molto scorrevole o meglio facile da gestire l’impegno della u18, anche qua all’ultima della stagione invernale, contro San Pietro che non cede affatto facilmente all’autorevolezza di casa ! Parte bene nel primo set (1-4) ma se la reazione delle atlete guidate da Barella non tarda ad arrivare le ragazze di coach Besana sprecano diversi palloni per ‘rimanere in scia’ (6-4, 12-5, 13-7). Se il primo set è un pò la ‘cartina tornasole’ dell’excursus delle locali (25-14) della duttilità e aggressività agonistica sin qui dimostrate, il seguito non è poi tanto scontato !

Il secondo si rivela dunque essere più complicato del previsto ricco di colpi di scena sul finale (32′ di gioco a referto): il gioco molto fluido di San Pietro mette in apprensione l difesa di OSGB sì che solo dopo una prima fase di studio (6-5) prende il largo spinta dalle battute del capitano (realizzando un gap di 5 punti, 12-7). Set che si ravviva in seconda rotazione allorché il cammino delle due formazioni si inverte: ora è OSGB a fare il ‘passo della formica’ mentre San Pietro ritrova affiatamento e dialogo, soprattutto sulle diagonali, in modo da rimettere in gioco la palla. A seguire, una “palla morta” che pare mettere in scacco la squadra ospite, poi una ghiotta occasione per Induno per chiudere ma il servizio è out. Si va ai vantaggi, punto a punto; si arriva al 27 pari quando ravviso un sottile (ma plausibile) fallo sulla costruzione di un attacco delle avversarie che consegna il match-ball alle locali per il finale 29-27.
Il terzo set ripropone il divario fra le due compagini; partita non chiusa ma verosimilmente ora ciascuna cerca di far il suo meglio: prima parte del set non poi così facile per le locali (5-4, 6-5, 8-6). Vince però la ‘resilienza’ di casa e il ‘crederci fino in fondo delle locali’ con le avversarie che nuovamente faticano a rimanere aggrappate (25-14).

Il ritorno del gatto … 'Non dire gatto se non ce l'hai nel sacco !'

(sabato 11 gennaio)

Ultimi “botti” di campionato; e quella di questo pomeriggio poteva davvero finire col ‘botto’, anche se ininfluente ai fini della classifica finale del girone VA10. Di fronte a Casciago le matricole under16 di CSI Luvinate e San Paolo. Luvinate prima a pari merito con Rezzara nel girone VA10, nella seconda parte della classifica San Paolo.
Infatti, solo al tie-break la squadra di casa riesce ad avere la meglio sul “ritorno” della squadra di Gallarate.
Le locali guidate da Cianni scendono in campo determinate e forse anche con qualche velleità di autorevolezza; e la coesione del gruppo le dinamiche di gioco ben evidenziano quest’ultima peculiarità – devo dire – ! … Ma come detto sopra , ‘Non dire gatto se non ce l’hai nel sacco !’. Nulla da eccepire nel sodalizio di San Paolo, benché non conosca la formazione in particolare, che ben figura e si difende nelle due ore circa di gioco: si distingue il capitano-palleggiatore, molto duttile e presente in fase di ricezione e costruzione delle azioni, e sulla quale è imperneato praticamente il gioco delle compagne.

Avanti di due set (25-15, 25-19) la formazione di casa subisce il ritorno delle ragazze di coach Prandoni che, approfittando di un vistoso e inatteso calo black-out delle avversarie, poco lucide in fase ricettiva e fallose in battuta sin dalle fasi iniziali del terzo set lasciano ampi margini al gioco avversario; le ospiti distanziano Luvinate ottenendo preziosi gap ((1-5, 3-11) con le locali incapaci (?) di dare una svolta credibile al parziale (5-16). Luvinate che nella parte conclusiva del parziale si risveglia con delle preziose battute (20-24 da 15-23) per il finale 22-25.

Aleggia verosimilmente la tensione e il “nervosismo” nel sodalizio di casa: dimostrazione ne sono i diversi palloni in rete. Lecito aspettarsi un loro rinvenimento nel successivo, visti i diversi pesi in campo ma nonostante l’impegno delle ragazze che avvertono “il fiato” di San Paolo, le avversarie denotando qualche fragilità e poca coesione nel sestetto di casa sono lanciate e intenzionate ora a crederci (21-25).
Pure il tie-break si rivela equilibrato nelle prime battute (4-2), ma la reazione di San Paolo s’infrange subito a rete, chetando verosimilmente ogni aspettativa di ‘rivalsa’. Poi quando in battuta per il sodalizio di casa va ancora il numero 45 (determinante pedina in zona 1)ed ecco realizzare un discreto break (+6, 9-3) mentre per contro San Paolo perde di smalto (risultato finale 15-6).

Torneo Pink Sauce – "edizione 0"

Vecchie amicizie

Galvanizzato dalle 400 candeline (!!!) in PGS, decido di accettare e cimentarmi in una ‘sfida’ hors-d’oeuvre raccogliendo l’invito dell’evento organizzato da Michele Frignelli ‘Prezzemolino’ Mitch e Nino con tutto il gruppo omonimo per l’edizione 1 (o “0”, come dir si voglia) del ‘Torneo Pink Sauce‘ in programma il giorno della Befana presso la palestra Falaschi di San Fermo di Varese. Premessa della partecipazione è il ‘prendere confidenza’ con una categoria con la quale ho poca esperienza … per motivi logistici ! -, auspicando (invano!) di trovare qualche collega più sgamato (realizzo nei giorni immediatamente precedenti che l’evento si svolge in contemporanea con il torneo “altisonante” di Alassio a cui diversi colleghi partecipano 0 1 2 3). Col senno “del poi” invece l’esperienza, vuoi anche per il carattere extra-campionato, si rivela piacevole e ben gestibile, affatto caotica né ‘impossibile’, alla faccia dell’ansia dei giorni antecedenti !!

La parte a gironi prevede partite al meglio dei due set (7,5 minuti ciascuno o al raggiungimento di 15 punti secchi)mentre dalle semifinali avvengono al meglio dei tre set (i primi due al 25, terzo set al raggiungimento dei 15 punti con i classici due punti di scarto).

Otto squadre promiscue formate da giovani e adulti, ragazzi e ragazze ancora in attività che in vario modo hanno calpestato il taraflex, distribuiti fra campionati e serie differenti, taluni dei quali ho modo di apprezzare veramente tosti (!); le squadre sono divise in due gironi all’italiana da quattro ciascuno per un totale di 24 partite della fase eliminatoria. A seguire nel pomeriggio gli scontri fra le pari classificate di ogni girone per stabilire la classifica finale di giornata, fino alle finalissime per il 3°/4° posto e 1°/2° posto.

Della giornata mi ha colpito l’atmosfera di estrema amicizia che aleggiava nelle e fra le squadre, fra i ragazzi già amici tra di loro in gran parte, dentro e fuori dal campo, benché ognuno mantenesse comunque la propria individualità.

APPESANTITI-MA-MAI-SFINITI

Torneo della Befana 2020

(martedì 7 gennaio)

Anche quest’anno la società nostrana di pallavolo Blu Volley rinnova l’appuntamento con il rivisitato ‘Torneo della Befana’. Formula alleggerita e condivisa Sull’esperienza degli anni passati, “secca” di quadrangolare a girone unico (sulla distanza dei due set a 25 più eventuale tie break al 15).
Appuntamento nella giornata odierna alla palestra di Gemonio con i sodalizi di Luino Volley (squadra che milita in serie C), Solaro e Novate Volley (sodalizi questi che disputano la serie D, alla stregua della nostra Prima Squadra).
Le partite del mattino (3) hanno rivelato, ai fini della classifica, un sostanziale equilibrio fra le quattro squadre – tutte risolte al tie break -: da subito i sodalizi esprimono una buona pallavolo, a testimonianza della valenza/qualità del torneo (Polisportiva Solaro 4, Cumdi Luino Volley 3, Novate Volley e Blu Volley 1). Archiviate le prime due gare – Luino vs Blu Volley Valcuvia, Novate Volley vs Polisportiva Solaro – avvincente e giocata intensamente dalle giocatrici di ambo le parti si è poi rivelata la successiva ‘del mezzogiorno’: di fronte due formazioni “altezzose”, in grado di esprimere una buona pallavolo: Polisportiva Solaro contro Luino Volley. L’epilogo dell’incontro vede Solaro riuscire a sopraffare la squadra lacustre al tie break (20-25 / 25-23 / 17-15). Si prosegue al pomeriggio con gli ultimi due impegni di giornata per i nostri colori (rispettivamente contro Novate Volley e Polisportiva Solaro) il cui risultato finale parla di un gruppo relativamente giovane ma caratterizzato da una buona coesione e determinazione quindi carte in regola per spiccare un … salto di qualità; ma verosimilmente paga la poca esperienza. Con l’affermazione nella seconda partita, Solaro si aggiudica tra l’altro il primo posto nel torneo totalizzando 7 punti sui 9 disponibili.

A conclusione della giornata, Novate Volley contro Cumdi Luino Volley per decidere la seconda piazza. Altra sfida ad alti livelli, in cui le due formazioni giocano molto palle alte e d’astuzia, non lesinando nulla e letteralmente buttandosi su ogni pallone; nonostante la caratura di Luino, emerge qui la verve della squadra milanese, già denotata nelle partite precedenti, che la spunta al tie break (25-27 / 25-22 / 15-10) in poco meno di un’ora di gioco.

Anche quest’anno Blu Volley ha saputo confezionare e proporre il tradizionale meeting di pallavolo in coda alle festività natalizie, il Torneo della Befana: forse la formula adottata non è vocatamente agonistica ma, dovendo tener conto delle risorse a disposizione, la società cerca sempre di massimizzare il risultato, e a vedere soddisfazione impegno divertimento contenuti non sono mancati !! Complimenti infine a quanti, a cominciare dal presidente Sergio De Tomasi per proseguire con gli allenatori Angelo Pozzi e Mariateresa Manfredi, agli arbitri Fipav e ai vari collaboratori di giornata, per la giornata proposta di sicuro interesse per quanto visto.

CLASSIFICA FINALE TORNEO DELLA BEFANA 2020

Polisportiva Solaro 7

Novate Volley 6

Cumdi Luino Volley 4

Blu Volley 1

Ultima domenica pre-natalizia .. Doppio appuntamento a San Carlo sotto l'Albero

(lunedì 23 dicembre)

Ultimo weekend di partite prima della pausa per le festività natalizie; e dove posso … finire ?? …
Rieccomi sulla strada che porta alla palestra del centro di Varese dove ad attendermi sono due gare oggi: l’u16 di Gaggini e la u14 di coach Muselli.
Il primo appuntamento di giornata è sicuramente il più sentito dal sottoscritto in funzione di “test”. Stagione “sugli allori” per la squadra locale: 5 gare vinte su cinque sinora giocate; Castellanza “sospesa” alla ricerca della condizione migliore.

Partita che la squadra di casa prende subito in mano dopo una prima fase di ‘presa delle misure’ da ambo le parti ma che la formazione di casa conduce agevolmente senza essere impensierita dalle ragazze di Barella (25-13).
Squadra in ‘modalità d’assalto‘ anche nel set che segue con le avversarie che stranamente stentano a ritrovarsi e a mostrarsi pericolose come sanno (6-1, 12-9 al giro di boa) per il 25-18 finale.
Le due squadre dimostrano un gioco decisamente pulito tanto che di fatto mi devo accontentare a fare da spettatore ! …
A questo punto però viene fuori la verve e la carica di Union Castellanza (21-25) con un parziale decisamente vibrante dove si vedono molti fraseggi di non facile soluzione ‘a palla alta’. Si torna in campo ed ecco ora le avversarie salgono in cattedra (6-12; 7-14 al giro di boa); pure faticando nella seconda parte della frazione (diversi errori a rete) portando San Carlo al quinto set (13-25).

Si va al tiebreak con le giocatrici di Barella ancora lanciate (0-4). Le ragazze di Gaggini tentano di risalire il gap ma Union ‘stacca’ per prima il cambio campo (6-8); a questo punto si registrano diversi errori a rete da ambo le parti, però le locali non riescono a ricucire lo strattone di Union (14-16).
Terza prestazione di sempre: 2h 03′ !!

In coda invece la gara della formazione di under 14 ‘X? di Muselli che ospita la compagine di San Paolo. A giudicare dalla classifica e dalle rispettive rose, si presenta una partita abbastanza equilibrata, dal momento che un abisso le separa delle prime due della classe a tre giornate dal termine.
E infatti, almeno nella prima frazione di gioco, le due squadre procedono a braccetto(6-73-12) con la squadra ospite che cerca di fare capolino sulle ragazze di Muselli. Diversi gli errori in battuta commessi dalle locali che proprio in questa fase danno il là alla formazione di Foglia.
Inizia bene il successivo San Carlo (5-0) che, esaurita la sfuriata (7-7), si fa riagguantare e superare dalle ospiti 10-14, 13-20 per il conclusivo 14-25.
Inizio ancora similare al precedente nel quarto e squadre nuovamente in modalità “tete-a-tete” (7-6, 9-8); così fino all’ultimo pallone giocato (e mandato in rete da San Paolo) per 25-23 finale.
Al ritorno in campo, è con una buona azione corale e “massiva” che San Paolo canalizza già l’esito del set con un perentorio 10-3 che anestetizza il sestetto di Muselli per il 14-25 finale.