Buon Natale dalla Corale Amadeus

Il tempo d’Avvento culmina nella bellezza delle atmosfere natalizie le quali accompagnano alla venuta del Salvatore. Periodo che poi culmina nei momenti di raccoglimento e meditazione abbandonandosi che propongono e conducono all’ascolto delle melodie natalizie e non solo.

Ecco allora succedersi una sequela di concerti in cui si cerca di avvicinare il pubblico all’intensità vera e al significato del Natale con i suoi valori.

Anche quest’anno la Corale Amadeus non ha voluto mancare a questo appuntamento del celebrare il Natale esibendosi in due concerti, a Rancio Valcuvia e a Germignaga, con un repertorio articolato accostando alle classiche melodie natalizie brani più ricercati e impegnativi, spaziando nei secoli dal Seicento non rinunciando a ripescare anche addietro, e rispolverando alcune pagine importanti.

A tutta la Comunità, ai fedeli, a quanti ci seguono sempre, ai coristi e alle loro famiglie i più sentiti auguri. Buon Natale e buone feste !

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Il nostro presepe ….


Anche quest’anno gli Amici del Presepe della parrocchia di Cuveglio si son prodigati per proporre alla Comunità un presepe che fosse veicolo di un messaggio evangelico, secondo il loro stile: volutamente una ‘realizzazione artistica’mediante cui si andasse a riprendere una tematica della diocesi. Così prendendo spunto dalla proposta del parroco don Lorenzo, quest’anno il Presepio è ispirato all’XI Sinodo della diocesi di Como: “Testimoni e annunciatori della misericordia di Dio”: dunque, ruota attorno a cinque tematiche-chiave: Giovani, Famiglia, Poveri, Presbiteri, Comunità cristiana.

Così, nell’opera (un termine non usato a caso, vedere per credere, tanta è la meticolosità seguita dai volontari) rappresenta queste cinque realtà: l’oratorio di Canonica quale ritrovo per i giovani, la Caritas come luogo di accoglienza per i poveri, il Seminario dedicato alla formazione dei Presbiteri e il Vescovo che accoglie la Comunità cristiana sulla porta del Duomo di Como.
E al centro, la Natività, immagine della Sacra Famiglia.

Anche Cuveglio ha il suo “Spelacchio”

Eh si ! Come tradizione vuole, con il Presepio non può mancare l’Albero di Natale (… e che Albero di Natale ! – verrebbe da dire) a rendere ancor più gioiosa e sobria l’atmosfera natalizia.

E’ così che, fortemente voluto dalla confraternita dei ‘Santi’ e dal parroco don Lorenzo, dopo un rinvio forzato di una settimana nei giorni scorsi è stata messa in atto una vera e propria ‘missione’ con tanto di addetti specializzati al taglio e trasporto eccezionale per il recupero dell’Albero generosamente donato da una proprietà nel vicino paese di Brenta ed erigerlo nel piazzale antistante la chiesa di Cuveglio.

Anche quest’anno l’intraprendente gruppo dei “Santi del Presepe” della Parrocchia di Cuveglio non ha voluto far mancare l’accostamento alla Sacra Famiglia del simbolo del Paradiso e del rinnovamento cristiano.


Dopo un lavoro certosino e attento per prelevare la pianta e il successivo

trasporto ad hoc effettuato dai volontari stessi ecco arrivare l’arbusto in piazza San Lorenzo dove viene preso in consegna dai ragazzi che si prodigano per adagiarlo e stabilizzarlo proprio di fronte all’ingresso principale della Chiesa

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Bramosia d’amore

Rincorrere o camminare passo passo, uno di fianco all’altro ?
Il gesto più naturale è il secondo, fatto da gesti, posizioni e pensieri che si incontrano, si confrontano, si intrecciano …. Magica alchimia e (sublime) poesia !
Un inizio di dialogo che serve per ‘temprare’ (le) due anime, i propri sogni, le proprie aspettative …
Fino a plasmarsi nella migliore delle ipotesi. Ecco da qui comincia il bello per i due protagonisti, i due attori della scena.
Da una innocua complicità può nascere .. Amore !

Amore con la ‘A’ maiuscola !

Trenta candeline per la Corale Amadeus

Chi canta prega due volte !’ – diceva S. Agostino. La musica e il canto sono da sempre legati alla preghiera, ‘una maniera di accostarsi’. Ancora oggi la musica è una parte fondamentale delle celebrazioni della Chiesa, a cominciare dalla Messa. Ma si tende ad andare oltre, esigenza imprescindibile per l’apertura e la sopravvivenza del coro e dei cantori stessi e il compiacimento non solo dei fedeli ma anche di un pubblico più allargato.
Motto che si è rivelato poi “filo conduttore” e cammino per la genesi del gruppo.
Chi canta prega due volte !’ – ricordava anni or sono il nostro “il fu” Monsignor don Mario Binda – nostro primo sostenitore -, in occasione del concerto tenuto dalla Corale Amadeus per la dedicazione del nuovo altare e della chiesa di S. Lorenzo di Canonica di Cuveglio (anno 2000), occasione per riproporre il ‘Gloria’ di Antonio Vivaldi e il ‘Cantique di Jean Racine’ di Fauré.

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Estratti dal libretto edito in occasione della Dedicazione dell’altare

“Amarcord”
“Amarcord”

Il prossimo settembre la corale Amadeus taglierà il traguardo dei trent’anni di attività: trenta candeline di una passione che ognuno di noi ha voluto mantenere viva in sè e mettere a disposizione della comunità.

Correva l’anno 1989 quando la passione per il “belcanto” che le animava e lo stare insieme alla base dei cori parrocchiali di Rancio Valcuvia e Cuveglio portò alla costituzione della Corale Amadeus, al fine di accompagnare le principali funzioni religiose delle due parrocchie.
Passione e stare insieme che sono rimasti valori indissolubili e innegabili nel corso dei trent’anni trascorsi, collanti nei “tira-e-molla” che possono accadere.

Concerto della Corale Amadeus diretta dalla prof. Tabacchi ad Arcumeggia

Dapprima sotto la direzione della prof. Michela Tabacchi, dal settembre del 1993 si è registrato il “passaggio di testimone” al M° Loris Capister.

Il Maestro Loris Capister durante la direzione di un concerto

Da allora via via il coro, animato da fervidi legami di amicizia e unità, ha conosciuto un nuovo slancio (a merito della ventata di novità e “passione” portate dal Maestro) a cominciare dall’organizzazione di un importante (e prezioso) corso sulla vocalità tenuto dal tenore Diego D’Auria che ha dato il la alla preparazione di brani più impegnativi.

“Pietre miliari” della Corale Amadeus sono la ‘Missa Brevis KV 259’ di Mozart, ‘Dies Irae’, ‘Lacrymosa’ e ‘Ave Verum’ omonime; senza dimenticare l’Halleluja’ di Georg Friedrich Haendel e il ‘Gloria‘ di Antonio Vivaldi.

Esecuzione Missa Kv529 -Mozart

Poi, l’occasione presa al volo di accompagnare una messa al Duomo di Milano (1997), sfoggiando l’esecuzione dell’Halleluja.


Ha così potuto tenere diversi concerti proponendo repertori sia sacri sia profani, da accostare ai primordiali brani dei vari tempi liturgici, spaziando dal barocco al periodo romantico, arrivando fino al ‘900 attraverso pagine importanti di grandi compositori (Vivaldi, Bach, Mozart, Beethoven, Saint-Saens, Fauré, Donizetti, Verdi), presentando raccolte e brani talora di non facile lettura. Il tutto senza rinunciare però alla scoperta di piccole brevi “chicche” di gradevole ascolto (‘Personent Hodie‘, ‘Adventi Enek’, ‘Deck the Hall‘, ‘Ding Dong’) anche dal carattere goliardico (‘Capriciata a tre voci’, ‘Insalata italiana’).

Il repertorio si è successivamente arricchito di alcuni brani originali ed arrangiamenti del Maestro: ‘Ave Maria’, ‘Jingle Bells‘, ‘White Christmas’ ed altri.

Dal 1998 si sono susseguite occasioni di collaborazione con diverse formazioni strumentali come l’Associazione Mozart e l’Orchestra Filarmonica Europea, l’orchestra da camera ‘Il Setticlavio’ di Nerviano e l’orchestra ‘dei Due Laghi’ di Luino, avvalendosi di importanti voci soliste.

W. A. Mozart, Missa Brevis KV259: ‘Kyrie’, accompagnamento orchestra ‘Il Setticlavio’ – Chiesa di S. Lorenzo in Cuveglio, 17 dicembre 2000
W. A. Mozart, Missa Brevis KV259: ‘Agnus Dei’, accompagnamento orchestra ‘Il Setticlavio’ – Chiesa di S. Lorenzo in Cuveglio, 17 dicembre 2000

Da ricordare nello stesso anno il concerto tenuto presso la Villa della Porta Bozzolo a Casalzuigno (VA), gioiello del FAI, con la collaborazione della pianista Chiara Nicora.

Nel dicembre del medesimo inizia pure un rapporto di accompagnamento ‘più stabile’ con il M° Marco Cadario, eccellente pianista ed organista di fama internazionale per i diversi concerti in Europa e non solo
(recentemente tra l’altro abbiamo festeggiato i venti anni di collaborazione con lui !). Diverse le collaborazioni poi con altri importanti artisti del panorama nazionale tra cui il soprano Antonella Romanazzi, talentuosa voce solista la quale ha recentemente registrato un cd.

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Dal 2002 al 2004 l’esperienza si è arricchita della cooperazione con il Coro del Politecnico di Milano.

25.01.2003 – Concerto con il Coro del Politecnico Chiesa di S. Giulio, Cittiglio

Negli anni successivi ecco il repertorio della corale si arricchisce con l’inserimento di brani tradizionali di altri paesi, alcune gospel songs e altri tratti dal repertorio sacro e profano del ‘900, sempre proposti in lingua originale (‘Oh Happy Day’,’Oh holy night, ‘Praise to the Lord’, ‘Cantique de Jean Racine’, ‘Tonight’ – da West Side Story -, solo per citarne alcuni).

La curiosità per la sperimentazione di nuovi orizzonti sonori ci ha spinto ad affrontare anche brani di derivazione hawayana, afro-caraibica, propri della tradizione locale (‘Thank you for the Christmas’, ‘Mele Kalikimaka‘ ad esempio). Recentemente il repertorio si è arricchito con ‘Short festival’ di G. Holst, dei due ‘Te Deum’ di Mozart e Haydn e ‘Halleluja’ di Beethoven dal ‘Cristo al Monte degli Ulivi‘, sontuose e impegnative esecuzioni.

Il Coro Amadeus ha avuto occasione di esibirsi in concerti oltre che in Italia anche in Svizzera e Francia a Ronchamps, in occasione del gemellaggio del comune di Cuveglio con la cittadina d’oltralpe (14-15 ottobre 2006); in particolare uno tenuto nella meravigliosa Cappella di ‘Notre Dame du Haut’ di Le Courbusier dove ha eseguito per la prima volta il ‘Te Deum’ di Mozart.

Ha partecipato per alcune stagioni alla rassegna provinciale “Provincia in Musica” organizzata da Anbima e dalla provincia di Varese, e tradizionalmente a concerti natalizi sia presso la parrocchiale di Cuveglio (‘Concerti di Avvento’) che in paesi limitrofi.

Ukulele

Dal 2000 si sono aggiunti ai coristi il M° Gianluca Fortino e Elena Guarneri. Due punti di forza dal momento che il primo è un importante chitarrista e la seconda una bravissima arpista. Grazie a loro, il repertorio si è potuto impreziosire grazie al supporto in alcuni brani con i loro strumenti (1_ 2_).

Memoria storica della Corale è Rita la quale, nonostante tutto, non manca mai di rallegrarci con il suo impegno e dedizione (chiedere a lei per un excursus sui nostri concerti e .. gesta !!).

Costituitasi in forma associativa nel 1999, suoi presidenti nel corso degli anni sono stati Angelo Maffenini (dal 1999 al 2005) e attualmente Carla Pellegatta.

Con questo passo, per la Corale è stato possibile costituirsi anche come ente organizzatore e promotore di iniziative culturali e di musica portando in loco esibizioni inedite.

Ha cercato anche di avviare degli scambi con altre corali (ad esempio Tavernola Bergamasca) e periodicamente collabora con il coro ‘Giovan Battista’ di Caravate diretta dal M° Ezio Cadario.

Andrea Bassetto

Deck the Hall

The First Nowell

Stille Nacht

Personent Hodie

Gloria – Vivaldi

Jingle Bells

Melekaliki Maka

Carol of the Bells

Joy to the World

Ave Maria di Elgar

Bellezza sublime

Bellezza sublime

traspira e trabocca

dagli occhi tuoi ridenti e fuggitivi.

Il tuo sorriso

è Perla tra le Perle,

custodita gelosamente dall’estimatore

Che ne soppesa il Valore.

Trionfo dell’Amore

e Vanto

per chi può anelarti.

Santo Natale 2018

Gruppo Presepe Parrocchia Cuveglio

Il presepe è dedicato a rappresentare le sette opere di misericordia corporali.
Al centro della scena troviamo la natività, illuminata e impreziosita da una cascata d’acqua, fonte di vita; il percorso della Misericordia inizia alla sua sinistra.
Partiamo da una grande locanda dove dare da mangiare agli affamati e vestire gli ignudi, proseguiamo attraversando un ponte sotto il quale un pozzo consente di dare da bere agli assetati.
Attraversiamo un villaggio di campagna, armonioso e pieno di vita, collegato da un piccolo ponte all’ospedale dove visitare gli infermi.
Lasciata alle spalle la sofferenza dei malati, incontriamo la prigione dove visitare i carcerati.
Sul fronte opposto alla locanda iniziale, ecco l’ostello che permette di alloggiare i pellegrini e accogliere i forestieri.
Alla base, il sepolcro dove seppellire i morti.

Auguri di buon Natale a tutta la comunità pastorale

La Misericordia di Dio si ritrova anche nel Presepe

Concerto d’Avvento – Buon Natale dalla Corale Amadeus

“Buon Natale nel mondo”

(martedì 18 dicembre)

Con uno sguardo al recente allargamento della Comunità Pastorale di Cuveglio alla parrocchia di Cuvio, la Corale Amadeus con la collaborazione della Proloco di Cuvio ha tenuto proprio nella prepositurale di quest’ultima il tradizionale concerto natalizio, dopo l’esibizione di una settimana fa a Caravate.
Nonostante le difficoltà del recente passato, la Corale diretta dal M° Loris Capister e accompagnata all’organo dal M° Marco Cadario, ha saputo (e voluto) mantenere questo appuntamento che da anni è un MUST per la nostra comunità e la corale stessa.
Introdotti dalle parole di compiacimento di Padre Massimiliano, padrone di casa, il coro ha offerto ai presenti un ampio programma natalizio abbastanza eterogeneo, spaziando da brani della tradizione (‘Stille Nacht’, ‘Adeste Fideles’, ‘The First Nowell’), ad altri più ricercati ma altrettanto piacevoli (‘Joy to the world’, ‘O holy Night’, ‘Halleluja’), fino a sconfinare alla scoperta della tradizione e all’atmosfera del Natale in altri paesi del mondo (‘Deck the hall’, ‘Mele Kalikimaka’) con l’accompagnamento all’organo/tastiera del M° Marco Cadario.
Ecco allora un susseguirsi di liete note risuonare, pronte ad annunciare la Santa Notte, la Venuta di Cristo Gesù, che lontanamente facevano ripensare a candidi paesaggi innevati piuttosto che ad invocazioni e gestualità proprie del periodo, immergendo tutti nell’atmosfera natalizia.
La serata coincideva con un’altra “ricorrenza”: l’appuntamento del concerto è infatti conciso coi 20 anni di collaborazione fra Cadario e la Corale Amadeus: era infatti il 1998 quando nella medesima chiesa dei SS. Pietro e Paolo  di Cuvio Marco Cadario fece il suo “debutto” con il gruppo, un sodalizio che compiacevolmente è poi continuato negli anni.

Infine, dai maestri, dal presidente del coro Carla Pellegatta e da tutti i coristi i più sinceri auguri di Buon Natale e Buone Feste !!

Un Presepe … che vuole uscire !!

(domenica 9 dicembre)

Paradossalmente, si dice che ‘ti metti alle spalle l’estate, passano i mesi … ed è già Natale !!’. E non è che rimanga solo un modo di dire ! … Mentre l’aria diventa frizzante, le idee iniziano a prendere forma (o quasi).

        Da una decina d’anni (… o forse più ?? .. la “memoria storica” pecca ! .. o stecca eheh .. Un anelito di dubbio aleggia: ‘.. ma avremo spento le 10 candeline ?? …’) con il sopraggiungere del mese di novembre (#nonsibadaa improvvisazioniqui!! : ‘Le grandi idee partono da lontano !!‘) un gruppo di amici dell’oratorio di Canonica, spinti dalla volontà di realizzare qualcosa che vada oltre la tradizione, estasiati e affascinati dalle blasonate creazioni che da alcuni anni a questa parte spiccano qua e là in preparazione del periodo natalizio, e che fanno da sfondo e cornice all’immagine centrale, emulate in ogni casa o chiesa – anche delle nostre zone -, danno vita a vere e proprie opere artistiche (e solo per fare un esempio bastava ammirare quella dell’anno scorso).

Sono una dozzina di amici, figure del nostro oratorio, alcuni dei quali con uno spiccato senso creativo (i cosiddetti ‘capocantiere’, si suole definirli ironicamente), altri più dediti ai lavori di rifinitura, di abbellimento o di “coreografia”; si ritrovano durante le sere per realizzare quel qualcosa (condiviso) che vada oltre al tradizionale presepio mantenendo la centralità del Significato.
Cogliendo sempre uno spaccato del sociale cui fa eco un richiamo evangelico che funge da “tema”, ‘i creativi’ del gruppo iniziano a imbastire lo scenario che può fungere da sfondo al Messaggio ‘da effondere’, e da lì a poco seguono serate (anche estenuanti !) per realizzarla, ore rubate ‘al proprio quotidiano’, a momenti di tranquillo riposo,  le quali trascorrono operosamente mentre i volenterosi con pacatezza incrociano il proprio quotidiano con i ‘problemi sul campo’.
 ‘Imbastirla’ perché come per ogni buon intento di un gruppo, non piacciono le cose semplici ! .. E difatti non è garantito non si debba ricorrere a piccole correzioni in corsa.

Ecco, dopo cena chiuso il portone della prepositurale, si “apre” un laboratorio con tanto di tavoli di lavoro strumenti di ritaglio, chiodi legname fogli di compensato e polistirolo … e tanta polvere !!

Tutti pronti a dare il proprio contributo, ognuno trova il suo ruolo: chi a ideare e a disporre poi sul palco i singoli blocchi creati, chi a lavorare i pezzi sui tavoli approntati, chi a controllare il funzionamento delle lucine che adorneranno il quadro.
E allora … ecco che qui la creatività non manca anzi ! l’obbiettivo è comunque riuscire a sbalordire (“stupire“) chi visiterà poi il Presepio che viene aperto ai fedeli durante la messa della Vigilia di Natale. 

Il risultato finale è comunque sempre quello prefisso, trovando la soddisfazione di tutti.

Bello è poi leggere le parole di apprezzamento ed elogio (e per alcuni accorgimenti visibili è proprio il caso di dirlo !) che vengono lasciate sul “diario delle firme” dove qualsiasi visitatore può lasciare un pensiero.

 

 

Adesso è Natale !!

 

Gli Amici del Presepe

20 novembre 2018: Centenario dell’Aula di Montecitorio

(mercoledì 21 novembre)

Palazzo Montecitorio - 1918
Palazzo Montecitorio – 1918

 

Palazzo Montecitorio - 2018
Palazzo Montecitorio – 2018

                                                                       

 

 

 

 

 

 

Seduta Centenario Aula Montecitorio
Seduta Centenario Aula Montecitorio

 

Camera dei Deputati - Palazzo Montecitorio
Camera dei Deputati – Palazzo Montecitorio

Ieri è ricorso il centenario dell’aula di Montecitorio, dove ha sede la Camera dei Deputati. Era il 20 novembre 1918 quando, trascorsi pochi giorni dalla fine della Prima Guerra Mondiale (9 novembre), i deputati si riunirono nella nuova Camera dei Deputati realizzata dall’architetto Ernesto Basile, caposaldo dello stile Liberty. Nella stessa giornata avvennero le celebrazioni per la pace riconquistata e l’inaugurazione di quello che sarebbe poi stato il cuore della democrazia parlamentare italiana.

 

Discorso Roberto Fico per Centenario aula Montecitorio
      Discorso Roberto Fico per Centenario aula Montecitorio

«Il Parlamento è il luogo in cui trova espressione la sovranità popolare, il luogo in cui attraverso il confronto si assumono decisioni destinate a incidere sulla vita della comunità e il luogo dove si costruisce il futuro» ha esordito il presidente della Camera Roberto Fico, che ha fatto gli onori di casa nella cerimonia organizzata per l’occasione, alla quale hanno preso parte i rappresentanti delle cariche dello Stato, il presidente Sergio Mattarella e diversi storici. «Quest’Aula è stata testimone di molti avvenimenti che hanno segnato gli ultimi cento anni di storia italiana. È il luogo in cui trova espressione la sovranità popolare, il luogo in cui attraverso il confronto si assumono decisioni destinate a incidere sulla vita della comunità. Il luogo dove costruire il futuro.» ha proseguito Fico, aggiungendo: «Un Parlamento che mantiene la sua centralità nel sistema democratico infonde nei cittadini il senso di appartenenza alla comunità e di fiducia nel futuro. Un futuro che costruiamo ogni giorno con tutte le azioni che compiamo».

Presenza autorità Stato per Centenario Montecitorio 1

Presenza autorità Stato per Centenario Montecitorio 2

              

 

 

 

 

 

 

 

Vista aula Montecitorio
Vista aula Montecitorio

 

L’Aula parlamentare è fondamentale per l’opera politica di un Paese democratico quale è, o dovrebbe essere, l’Italia, poiché è grazie ad essa e al Senato che le discussioni politiche diventano azioni politiche. «Devono continuare ad alimentarsi il rispetto per la democrazia e la fiducia nelle sue Istituzioni che quest’Aula e la sua storia testimoniano e ispirano. In quest’Aula, così come nelle commissioni parlamentari, si è realizzato e continua a realizzarsi in ogni seduta il senso profondo della nostra democrazia e del dettato costituzionale che si sostanzia nella discussione e nel confronto, nel raggiungimento della giustizia, nel rispetto dei diritti, nella lotta alle diseguaglianze» ha ricordato ancora Fico.

I cittadini, insomma, dovrebbero potersi rispecchiare in questi luoghi, sentirli propri, poiché il Parlamento è la culla stessa del legiferare politico e dell’amministrazione di uno Stato. E proprio in onore del suo valore storico, culturale e politico, sono anche state inaugurate due mostre significative e documentali sulla nascita e sulla storia dell’Aula. «Celebrazioni come questa servono a non dimenticare, a non dare mai niente per scontato. La democrazia non è scontata; non è scontata la pace; non è scontato il nostro sistema di valori, il nostro tenore di vita. Tutti insieme ogni giorno dobbiamo lottare per cercare di mantenere forte e salda la democrazia, che non è mai scontata: nel nostro Paese e nel mondo» ha sottolineato in chiosa alla cerimonia il Presidente della Camera.

Seduta Camera dei Deputati
                         Seduta Camera dei Deputati

Platealmente controcorrente la presa di posizione e l’atteggiamento assunto dai gruppi parlamentari d’opposizione, che si sono scagliati contro le testimonianze “poco veritiere” e nostalgiche degli storici intervenuti. Mentre Fratelli d’Italia che, insieme ai vicepresidenti di Camera e Senato, hanno abbandonato l’emiciclo in segno di protesta contro Fico, accusato dai meloniani di aver usato parole “antipatriottiche e a senso unico”, reo in sostanza di non essersi soffermato a sufficienza sul significato della guerra vinta dagli italiani nel 1918 e di aver usato toni troppo pacifisti. In difesa degli storici, dal Presidente della Camera è arrivato un appello a non dare per scontata la democrazia e a non dimenticare. Perché «solo un Parlamento che opera nell’esclusivo interesse generale e risulta capace di esprimere una visione del Paese può infondere nei cittadini senso di appartenenza alla comunità e fiducia nel futuro, perché l’Aula parlamentare è innanzitutto il luogo della proposta, dell’ascolto e dell’analisi di scelte destinate a incidere sulla vita di milioni di persone».