‘Altalena’ San Carlo per i quarti di finale under 14

(venerdì 18 aprile)

Partita “tiratissima” quella di ieri sera alla palestra del Centro Giovanile San Carlo tra le squadre u14 locale e San Marco per il  quarto di finale in “gara secca” che conduce alle semifinali di categoria nel tabellone provinciale 2018 .
Stasera faccio da 2° al collega Francesco.
Sin dai primi scambi la partita appare abbastanza tranquilla, a parte i necessari (“pochi”) interventi arbitrali.
Come ha detto qualcuno da qualche parte, il compito del secondo arbitro – laddove designato – è ancor più gravoso delle responsabilità del primo (.. ma non faccio una grinza !, a fronte di una giusta collaborazione arbitrale quando possibile ‘si fischia quello che si vede’ – come dice il nostro Aldo) ! … beh stasera ne ho avuto un pò la conferma in quanto più volte, coadiuvato dal collega, occorre stemperare le panchine …. tutto relativo !
Di quanto sia “contesa” la gara ne sono prova i primi due parziali, uno per parte, la cui durata (28′ e 26′) testimonia le ambizioni e la determinazione con cui ambedue le formazioni approcciano a questa gara da ‘dentro o fuori’.

Se il primo set è appannaggio della formazione di casa (25-22, con “nota di merito” a San Marco per un tentativo di rimonta in extremis nel finale), San Marco non lascia la presa e anzi ‘rimane in cattedra’ dettando anche scambi e ritmi di gioco. Nel secondo San Carlo “stregata” non riesce ad esprimersi come sa: il sestetto in campo pare aver smarrito la solita sincronia lasciando spazio a grossolane sbavature in diversi frangenti (7-12 al giro di boa), “dramma” d’identità che pare ancor più allarmante nel successivo (9-17) per il meritato 20-25.
Così, complici due set in cui San Carlo è apparsa inconcludente e affatto incisiva, lasciando spazio a diverse ingenuità non impeccabili, la squadra bustocca rovescia la situazione.
Col quarto set le locali … rientrano in gioco e, realizzando in prima battuta un buon break (12-6, poi 13-9), danno chiara espressione di aver ri..trovato il bandolo della matassa e dunque di rientrare in gara ! …Per contro, la squadra bustocca cerca di rimanere in scia ma San Carlo è chiamata a dar lustro della sua “livrea” e non demorde (18-12) per il finale 25-16 che vuol dire … andiamo al tiebreak.
Tiebreak che inizia bene per San Marco (0-2) ma i padroni di casa non perdono tempo e rientrano subito; di potenza ribaltano la situazione e viene fuori la loro grinta e aggressività (8-3 a cambio-campo). Paradossalmente è ora la squadra ospite che non riesce a pungere come prima anzi procede col passo della formica mentre le locali se ne vanno (11-4, 13-5) per il definitivo 15-7.

Oggi “giochiamo” a … Gemonio

(domenica 13 maggio)

Terminata la prima fase provinciale dei campionati PGS, oggi ‘mi presto’ per due gare extra al PalaGemonio per i rispettivi impegni di under 14 e under 16 di federazione.
Risultato a parte (che può risultare stretto alle locali), dalle u14 è arrivata una bella partita ‘giocata fin (quasi) all’ultima palla’.
Fanalino di coda del girone a pari punti, le due squadre sono intenzionate a riscattarsi e a cogliere un risultato utile.
A referto i primi due parziali parlano di 26 minuti di gioco ognuno, e in essi è soprattutto Vivi Blu Volley a stringere i denti ritmi e mantenere dinamiche di gioco contro un avversario che di certo non sta a guardare . E così suspence nel primo set che finisce, dopo una ‘coriacea’ risalita delle locali (da 8-20 a 23-24) ai vantaggi per la squadra ospite 24-26.
Il secondo parla ancora di una prima fase di studio fra le due compagini e prossimi al giro di boa Gavirate allungare (7-15 riuscendo poi a mantenere un break positivo per il finale 23-25.
Col terzo, La Sportiva vuole chiudere in scioltezza ma non ha vita facile (10-10, 11-11) quando il capitano effettua dei buoi servizi e con una buona collaborazione di gruppo scava un solco rassicurane (14-21). Vivi non intende demordere ma il suo servizio successivo al cambio palla finisce in rete.

La partita di under 16 è di ben altro ‘tenore’: partita abbastanza nervosa questa (atmosfera controproducentequesta per un buon arbitraggio mi vien da sottolineare !! e chi ha orecchie x intendere ! ..).  A tre giornate dalla conclusione del torneo primaverile Ispra vuole infatti rimanere agganciata al treno ‘Arona Volley’ tre gradini più su, con cui domenica prossima avrà anche lo scontro diretto in casa. Vivi “non ha nulla da perdere” verrebbe da dire, un eufemismo per dire di ‘giocare come sapete’ – a detta di coach Bortoli.
Ne esce paradossalmente, pur subendo la pressione avversaria (4-6, 8-11),  un buon primo set per le locali. Ma poi si assiste ad una sorta di rovesciamento e, complici alcune ingenuità di ‘squadra alta’ e  conseguenti azioni fallose, Blu Volley inizia la “remuntada” e con un forcing di squadra, in ricezione soprattutto, ne esce vincente 25-21.
Che il colpo subito non piaccia ad Ispra lo si intuisce chiaramente: il coach ‘si alza’ dalla panchina e dirige le sue atlete a non lesinare nulla,  a non lesinare sugli attacchi e giocare alta la palla  e a dare maggior copertura a tutto campo. Questi i presupposti ma ciò non vuol dire che le locali tirino i remi n barca (8-6); ecco che ambedue le squadre si impegnano talora in scambi prolungati se non “complicati”! Il parziale prosegue ad armi pari praticamente (10-12, 11-13) poi Ispra alza i ritmi di gioco (13-8, 14-24).
Il se successivo è ancora florido per BV (6-8)ma con il prosieguo Ispra scava un break rassicurante (13-25). La tensione si fa massima col set successivo con le ospiti che premono subito sull’acceleratore (8-15), mentre il sestetto di casa procede a scatti, non facendo trasparire segnali di continuità, anche p 19-25).

Under 14 ritrova smalto ma cerca continuità …

(martedì 9 maggio)

Pimpante e “ritrovata” under 14 stasera al PalaGemonio nell’incontro infrasettimanale contro le coetanee di Ponte Tresa.
Gara,affatto mediocre e poco vivace che le due formazioni cercano di interpretare e “attaccare” al meglio.
Ecco, un predicato per una si potrebbe dire: ……ViviBlu che vuole ‘interpretare’ bene la gara e infatti le ragazze fanno un buon lavoro in campo e cominciano a tutto gas 6-2, la squadra fa il suo gioco e denota una buona una buona crescita, almeno nel primo set; Ponte Tresa che non tentenna, appena le dinamiche del gioco lo consentono se non in situazioni critiche, ad attaccare la palla. il resto del parziale volge però appannaggio delle ospiti ….
Peccato però che all’avanzata della formazione ospite corrisponda unaffievolime delle nostre che conseguentemente vanno in palla,concedendo anche punti facili a Ponte Tresa che fa suoi pure il secondo e terzo set.
Le nostre provano a rimanere in carreggiata, a non far scappare le,avversarie ma é proprio in questi frangenti che spicca la verve ospite.
Per Blu Volley rimane comunque l’aver dato dimostrazione a,sentire gli umori di una crescita del gruppo, da lavorare e migliorare la coesione,e la continuità in campo (25-19, 27-25, 25-10).

Weekend “incrociato” per l’ultima del primaverile 2018

(sabato 5 maggio)

Ultimo we del campionato primaverile vissuto sull’asse Varese San Carlo e “Gazzada”, fra Azzate e Morazzone.
Io decido di “alzar(mi)e” il tiro … e allora designazioni che pesano: “18” e “LF” !! ….

Venerdì alla palestra del Centro Giovanile San Carlo per la under 16 locale e la compagine di Bosto ‘B’: se Bosto di fatto non nutre ambizioni, la compagine di casa deve fare attenzioni a eventuali ‘giochi’ di Real Busto con la quale condivide la seconda piazza del girone impegnata a sua volta contro la capolista.
Se allora le aspettative delle ospiti sono orientate sostanzialmente ad una “buona prova”, a testimoniare la compattezza di squadra, San Carlo “deve fare” la partita … Per la cronaca epilogo che va appannaggio della squadra di casa che si impone 3-0 (25-14, 25-21, 25-14) nonostante le ospiti cerchino di riportarsi “in” nel secondo set.
Rimango poi per arbitrare in coppia con l’amico Aldo la successiva gara di libera femminile tra San Carlo B e Aurora dove la seconda insegue il passaggio al tabellone dei quarti di finale conteso con Primavera. Senza nulla togliere alle locali, Aurora si presenta “una spanna più sopra” in campo e intasca un secco ma affatto semplice 3-0 (24-26, 22-25, 15-25).

Sabato due designazioni con a fare gli “onori di casa” la squadra Orasport Gsl Gazzada, per la under 18 e la libera femminile rispettivamente nelle palestre di Azzate e di Morazzone, dove vengo coadiuvato dal collega Alessandro Scarabello.
Da una sfida “da cartellone” poco ‘movimentata’ deve uscire invece la “quarta” squadra che va a comporre il tabellone delle semifinali provinciali di categoria: il risultato è dunque determinante per l’epilogo del girone VA25 visto che la contendente San Paolo con la vittoria fatta registrare nei giorni precedenti è pronta ad azzardare lo sgambetto …. Dunque, se la sfida “da cartellone” poteva apparire poco ‘movimentata’arriva un tiebreak (primo di giornata) che mi mancava da diverso tempo, al termine di poco meno di due ore di gioco, appannaggio delle ospiti________.
Partita concitata da ambo le parti a cui San Filippo approccia con maggior determinazione e “scioglievolezza” delle ragszze; ciò non toglie che Gazzada vuole difendere il proprio campo. Peraltro, l’andamento della gara rispecchia verosimilmente quanto detto, con le ospiti che tentano sempre di allungare ma con Orasport che di certo non le lascia scappare (21-25, 27-25, 14-25, 25-17, 8-15) ! …. 
A riprova, periodi discretamente lunghi a significare il “punto-a-punto”. San Filippo parte poi bene al tiebreak (2-6) mente le locali cercano di riordinarsi in campo ma non trovano un’alchimia efficace nel sestetto (6-11). Così al sodalizio bustocco si aprono le porte per chiudere 8-15.
Cambio di palestra per la seconda gara di giornata, per la quale vengo raggiunto per farmi da ‘secondo’ da Alessandro Scarabello. Di fronte le compagini di Orasport e Excelsior ‘A’ prima della classe nel girone. Nonostante le diverse aspirazioni, ne segue una gara avvincente e giocata alla perfezione senza concedere nulla da ambedue le formazioni … Morale altre 2 ore di partita, gara che finisce al tiebreak e – forse inaspettatamente – vittoria finale per le padrone di casa al termine di una sfida molto accesa agonisticamente e vinta praticamente sugli ultimissimi palloni giocati dalla squadra di casa (25-23, 18-25, 13-25, 25-18, 15-13)

Sensazioni per il ‘prologo’ (ndr vedi sopra) ? Beh una cosa è scontata: più sali di categoria più l’attenzione arbitrale deve essere massima e continua (anche se paradossalmente le categorie più insidiose, almeno per le dinamiche di gioco e per il ‘contorno’, rimangono essere quelle inferiori !). Qui la palla, a prescindere dall’esperienza delle giocatrici, viene giocata quasi sempre alta e dunque l’arbitro deve essere attento a cogliere “scientemente” eventuali “out” come nondameno l’essere presenti sulla prima linea e relative invasioni (“nude e crude”): perciò, e questo lo dico a livello generale, è una “manna” riuscire ad avere un ‘secondo’.

L’esperienza personale forse pecca un pò a questi livelli ma quando c’è da mettersi in gioco non tiro indietro posso dire ! Gli errori per quanto minimi possano e debbano essere ci possono stare ma è da questi che si costruisce un buon arbitro !

Un Luvinate “a corrente alterna” tenta il muro su I Gabbiani

(sabato 28 aprile)

Di ben alt(r)o tenore la gara del tardo pomeriggio: secondo turno del campionato provinciale categoria under 8 fra CSI Luvinate e la compagine piemontese de IGabbiani di Galliate Novarese.
Che fosse tosta lo si intuisce sin dall’inizio: tifo intenso alle spalle, gioco certosino in campo da ambedue le parti.
Terminato l’impegno delle compagne della u14, eccoci !!
“Mancando il 1° arbitro designato, il secondo avoca a sè le funzioni spettanti al 1° arbitro”; on y va ……
Con un filotto di 7 partite consecutive vinte, compresa l’ultima del ‘secondo turno’, la squadra ospite si presenta come la favorita ma il campo dirà tutt’altro che una partita facile ! … Ambedue infatti sono determinate a cogliere un risultato utile.

Le sensazioni rilevate nel RU vengono confermate nello sviluppo della gara 
bella partita giocata dall’una e dall’altra parte.
Squadre praticamente impeccabili, poco fallose a rete (e in effetti gli interventi sanzionati poi si contano ‘su una mano’), poco fallose, ben disposte in campo … insomma tutti gli ingredienti necessari per una partita ‘al top’.
Buona partenza delle locali che,  facendo leva su una buona difesa e fase di ricezione, approfittando di una ‘fase di stallo’ delle avversarie, registrano una buona partenza (6-2) e al giro di boa vantano un discreto vantaggio (13-9). Dall’altra parte IGabbiani non ci stanno e lo si denota dal gioco sciorinato, per contro abbastanza nervoso e dunque poco produttivo che non consente loro di ricucire il gap che di là a poco diventa più consistente (19-13). Tutta atmosfera che galvanizza le locali le quali chiudono senza particolari sforzi 25-19.

“Scioccate” le ragazze della squadra ospite vengono “spronate” dal coach a mantenere alta la guardia; le ragazze scendono in campo mostrando una buona incisività e precisione come richiesto nel mettere giù la palla . E quello che segue è verosimilmente il set in cui meglio riescono a emergere quanto a grinta profusa: 9-25.
I successivi due sono abbastanza simili con le ospiti che, pur soffrendo, riescono a gestire le varie situazioni di gioco che svengono a creare (8-11, 9-15), ma con Luvinate che mette sempre “fiato addosso” soprattutto quando sono costrette a rincorrere (14-16). Il quarto in particolare è la ‘chiave di volta’ del match con le due formazioni che procedono a braccetto fino al giro di boa (9-12) quando la squadra novarese intuisce un affievolimento della retroguardia di casa riuscendo ad incamerare break rassicuranti  rovesciando così il parziale (12-18, 13-9), per poi ritrovarsi sul 22 pari: è a questo punto che “Gabbiani”stringe i denti facendo riaffiorare la sinergia di squadra necessaria per il conclusivo 23 – 25.

La ‘libera’ Castellanza alza la voce a Bosto

(martedì 24 aprile)

Gara infrasettimanale cercata in un certo senso e strappata dal ‘pugno’ di quelle rimaste senza copertura ufficiale quella diretta stasera. A Bosto a dirigere una partita di libera femminile tra le locali ‘Bosto B’ e la compagine Volley Team di Castellanza.

Il “sapore” di un test in una categoria poco frequentata a misurare la propria abilità nella gestione della “causa”.
Scontro testa-coda a vedere la classifica del girone, ma per cui il campo darà un responso “stravolto” a testimonianza dei valori contrapposti mutanti e in particolare visto l’epilogo – la determinazione delle ospiti.
Di fronte due compagini che “sanno giocare”, pronte a contendersi su ogni pallone: e infatti il campo ne dà ampia prova. Ambedue si presentano infatti molto coese ma allo stesso tempo duttili nel coprire a tutto-capo.
scartata a priori la consuetudine di dare peso al riscaldamento ufficiale, perché a rigor di logica ‘a questi livelli la differenza la fa il campo’.
A confronto possiamo dire due forti “scuole” della pallavolo provinciale.
Ambedue infatti sin dai primi palloni dimostrano di saper giocare ad alti livelli (“la libera insegna”), sia dal punto di vista delle dinamiche che del gioco di palla.
Dopo una prima fase di studio in cui le due squadre procedono appaiate (4-6, 7-7), le ospiti aumentano il passo e piano piano se ne vanno capitalizzando dei buoni turni in battuta (7-10, 8-15, 11-18). Le locali però non ci stanno e tentano di rientrare alzando pure loro il tenore del gioco ma la loro azione malgrado tutto non è convincente (20-25).
Pure nel set successivo Castellanza allunga da subito (2-5, poi 2-8) e approfitta di alcune defaillance della ricezione di casa e puntano molto sulle palle alte. Peraltro questo secondo si rivela essere il più lungo (28′) con la situazione che si sblocca solo sugli ultimi punti (10-13, 12-1813-19) anche Folgore si riavvicina capitalizzando un prezioso break di 2 punti ma sul 23 -24 mandando out di poco il punto determinante.
Nel terzo periodo affiora nelle fila del sestetto ospite la stanchezza e infatti dopo una iniziale azione sfavorevole (2-6) Bosto capovolge le sorti (10-6) realizzando addirittura un break di 3 punti che di fatto spegne (35-13).
Si arriva così al quarto set con la squadra verdenero che cerca di chiuderei giochi (0-4, 7-15 al giro di boa) mentre Bosto avanza al passo della formica(14-19, 15-20, 16-21) mentre Castellanza continua imperterrita nella sua azione martellante (finale 20-25).

1^ Divisione: Vivi Blu Volley al fotofinish

(martedì 10 aprile)

Sin dalle primissime giornate del campionato 2017/18 di Prima Divisione si sono date battaglia, forse inconsapevoli che proprio loro si sarebbero contese la prima piazza finale nel girone, ognuna seguendo il proprio cammino agonistico (“e non”), cominciato su posizioni diverse (combattuto e sofferto 2-3 per Vivi, facile 3-0 per Insubria alla prima giornata).
Il calendario dice 21 partite giocate sinora, statistiche alla mano 18 gare vinte (8 per 3 a 0, 8 per 3 a 1, 2 per 3 a 2) e solo 3 perse (2 per 1 a 3 e solo una per 0-3) per la formazione targata Insubria contro le 16 vinte (7 per 3 a 0, 8 per 3 a 1, 1 per 3 a 2) e 5 perse (4 per 2 a 3, 1 per 0 a 3) per i nostri colori, che testimoniano chiaramwnte un “eterno” ‘procedere a braccetto’; egual numero di set vinti per ambedue le formazioni; un maggior numero di punti messi a terra per Blu Volley ma anche un maggior numero di punti subiti. Uno scontro diretto vinto per parte: 3 a 1 per Vivi Blu Volley all’andata al PalaGemonio, 3 a 2 per Cus Insubria ottenuto al ritorno in casa al termine di una sfida “da cineteca” ! … A voler usare il ‘bilancino sportivo’, tirando le somme risvolti sportivi della stagione abbastanza simili.
Cammino decisamente lineare nelle prime giornate per Cus (3 vittorie per 3 a 0 , 3 per 3 a 1 nelle prime 6 giornate); Blu Volley “paga” forse la prima esperienza nella massima categoria ma, ma nonostante tutto accusa solo 2 sconfitte prima del giro di boa; come detto le due formazioni si sono sempre guardate e ‘controllate’ a distanza.

A conclusione dell’andata la classifica riportava Cus Insubria 30, Vivi Blu Volley 28. Il ritorno ha detto 2 sconfitte per Insubria 3 per Blu Volley (2 per 2 set a 3) con il giro di boa la squadra guidata da coach Pozzi “trovandosi” con le carte in regola non ha smesso di inseguire il sogno, approfittando cammin facendo di qualche calo e passo falso della compagine varesina (22 punti raccolti sui 33 a disposizione contro i 30 del girone d’andata). Punti che, per quanto ‘minimali’ siano, poi- lo sanno bene gli allenatori – “presentano il conto” quando, tirate le somme, si guarda all’economia della squadra: e guarda caso, sono proprio quelli i più critici, lasciati cadere con un pò di ingenuità lungo il cammino !
Proprio quest’ultima partita, oltre che ad apparire una sorta di “spareggio” o “derby” come lo si voglia pensare, ha fatto ben vedere i due pesi: una squadra giovane ma estremamente grintosa che forse era galvanizzata dal fattore campo, l’altra che nondimeno si è presentata in campo determinata e intenzionata a confermare i valori sin qui mostrati (“asetticamente” meritando di più) !

Alla vigilia dell’ultimo impegno della stagione un solo punto divide le due squadre: Cus Insubria 52, Vivi BluVolley 51. L’epilogo stagionale le vedrà vivere l’ultima giornata su piani e approcci differenti dando un occhio alla classifica del girone 1FA ma accomunate da una unica grande aspettativa, il primo posto finale in classifica e dunque la qualificazione alla finalissima con la prima classificata del girone ‘B’ per il passaggio diretto in serie D.
Se oramai l’epilogo è un “affare-a-due”, ad attendere i sodalizi due impegni diametralmente opposti a guardare la classifica: Gallarate Volley Moriggia, già retrocessa, per la compagine varesina, Progetto Volley Caronno Varesino (formazione che ha strappato 3 punti importanti al Cus nel girone di ritorno) squadra in crescendo nell’ultima parte di stagione, terza della piazza ma fuori dai giochi, per le nostre ragazze.

Guardando in casa nostra un plauso a tutto lo staff della Prima squadra e nondimeno alle ragazze protagoniste della stagione che dallo scorso autunno,  sotto l’egida del consorzio ‘Vivi Volley’, si sono ritrovate a giocare insieme per la prima volta.

A questo punto, non rimane che aspettare i giochi e, per che che ci riguarda, sostenere le ragazze di ‘Vivi’ per l’inaspettata ma piacevol… issima stagione ‘da vivere fino in fondo’ che ci hanno saputo regalare, agli allenatori Pozzi e Manfredi  e il dirigente Belli per la formazione condotta.

(Ennesima) Aria di derby fra Luvinate e San Carlo

(sabato 7 aprile)

Ritorno oggi alla palestra di Casciago dove va di scena un “clasìco“: il derby “varesotto” tra CSI Luvinate e San Carlo di Varese categoria under14, dunque una sfida … dai tanti risvolti. “Sfida testa-coda” a guardare la classifica del girone VA07, a tracciare forse due cammini diversi.
Benché parta al servizio, la squadra di casa inizia subendo inerme il pressing imposto da San Carlo subendo un secco break di 9 punti il quale di fatto spiana la strada alla formazione di Masala che presenta una squadra come sempre duttile; per contro, Luvinate non pare in grado di riaprire i giochi (4-25).
Ma con il secondo set, ecco Luvinate che “anima” il match: così dopo un inizio sfavorevole (2-3), meritatamente riesce a rimanere aggrappata alle avversarie e a mettersi avanti (3-3, 6-9). San Carlo, diversamente da quanto visto nel parziale precedente, procede a piccoli passi, mentre Luvinate cerca “il respiro” (9-6, 10-7, 11-8), anche se le ospiti non intendono mollare “la presa“, cercando di mantenere un gioco sì coeso ma non confusionario – in verità a tratti -, riuscendo a ribaltare momentaneamente il parziale (12-14) . Di nuovo sul pari, le locali non abbassano l’intensità di gioco, ,cogliendo il momento di “stallo” delle avversarie e capitalizzando delle buone battute per il finale 25-18.
Il rientro sul tartan vede ancora le locali ‘in spolvero’ (4-0), ma gli alfieri di San Carlo brillano ora (7-6, 15-9) mentre Luvinate spreca con evitabili ‘out’ delle buone occasioni di “rientro” (20-25).
La squadra di casa non ci sta ed anzi si mantiene ad alti ritmi giocando la palla (come in particolare si era già visto nel secondo periodo) alla stregua di San Carlo (7-3) poi si spegne qualcosa nelle dinamiche e determinazione delle giocatrici, aumentano le sbavature in campo, all’improvviso le parti si invertono e, contando su una buona seconda linea, peraltro sempre attenta e pronta in fase ricettiva (8-5, 9-14, 1-19). Il parziale procede con ambedue le formazioni che tra cambi e timeout cercano di rifiatare e rimescolare ma nonostante le mosse in campo non cambia molto, per il conclusivo 12-25.

Una bella under 14 mette paura a Luino

(domenica 25 marzo)

Bella partita quella andata in scena nel pomeriggio della domenica alla palestra di Gemonio dove la matricola ‘under 14′ di Vivi BluVolley’ e le ospiti di Cumdi Luino Volley.
Dall’approccio alla gara denoto che sarà una che si deciderà sul campo: ambedue le formazioni sono infatti alquanto precise nei fondamentali e nel mettere pallone a terra.
Sul campo dunque due giovani formazioni ma alquanto mature e corrette sportivamente parlando ! …
Risultato finale di 3 set a 1 per le ospiti, risultato che forse sta un pò stretto al sodalizio guidato da coach Cagliani.
Ls partita è essenzialmente scevro da azioni fallose: pochissime le infrazioni rilevate e prontamente sanzionate; diversi invece – devo dire – , soprattutto dalla parte degli avversari, gli errori in battuta.
Dopo una prima fase di studio (3-4, 4-7, 5-9) le ospiti allungano con la doppia cifra (6-10) ma Vivi non ci sta: pur costretta ad inseguire raggiunge il pari (11-11) ma con il capitano il sodalizio di Luino allunga nuovamente (11-16) mentre una buona coesione di squadra – quello che asetticamente ha fatto la differenza fra le due squadre – (14-16, 15-19) per il conclusivo 19-25.
Nel secondo le locali riescono capitalizzare un buon vantaggio (7-2) ma poi, pur mandando diversi palloni a rete da posto 1, le avversarie ribaltano il break negativo, complice alcune palle ‘inattive’ e altre che prendono di sorpresa la seconda linea di casa, per chiudere ancora 19-25.
I terzo potrebbe essere quello della ripresa per Blu Volley con la situazione che si sblocca al giro di boa (12-12, 18-13) e concludere 25-20.
Siamo così al quarto set: la squadra locale parte forte e vuole capitalizzare un buon break (+3, 10-7), vantaggio che vede poi frantumarsi (da 18-26 a 18-22); finale 20-25.

Bosto in spolvero cozza contro lo scoglio Dairago

(sabato 24 marzo)

Impegno oggi nella categoria secondo me più gravosa per il direttore di gara, dove cioé inizia veramente a tastarsi la presenza e la fermezza dell’arbitro. Forse sono di questo parere in quanto  non ho molta esperienza con quelle superiori. Per presenza intendo capacità di “vedere” il campo e le dinamiche di gioco a 360°; e, come dice un vecchio adagio, “Una cosa è dire, un’altra è fare” perché essere presenti a questo “livello” implica tener sott’occhio diverse componenti che potrebbero rivelarsi “critiche”.
Destinazione – si direbbe usuale – Varese Bosto per una gara di under 16 tra il sodalizio di Folgore ‘A’ opposto a Ost Dairago.
Gara forse scontata per quello che può essere l’epilogo considerando mnemonicamente i due pesi, o meglio a cui la squadra dell’alto milanese approcci con particolare meticolosità a fare bene in quanto non vuole perdere punti dalla prima piazza del girone ad un punto. Se come detto prima son quasi di casa a Bosto, non conosco molto le avversarie come squadra e gioco (anche se potrei immaginare …). Il riscaldamento dice infatti le due compagini ben rodate e corrette nei fondamentali, ma – si sa – le dinamiche e quant’altro sono ben diverse fra riscaldamento e gara ! …
Le due formazioni scendono in campo determinate a far bene e e in effetti procedono a braccetto studiandosi fin quasi alla doppia cifra (4-6, 5-8. 8-11) poi il gap si allarga (9-13, 12-19) per il conclusivo 13-25.
Secondo e terzo set che vedono la squadra ospite giocare sempre a testa alta, con determinazione abnegazione per rompere gli indugi ma nulla da togliere alle locali che nonostante il ritmo pressante imposto, pur fra diversi errori anche in servizio (come si registra per Dairago), spronate da coach Giadini, cercano di farsi trovare pronte su ogni pallone che arriva non lesinando neppure sugli attacchi da seconda line ma la retroguardia avversaria lo è altrettanto ! ….
Così Dairago chiude agevolmente pure gli altri due parziali 25-15 e 25-13.