Ripresa ‘ufficiale’ degli allenamenti

Non so il perché di questo articolo … forse perché mi ero prefisso di scriverlo alla vigilia di una delle ultime gare serali di questa stagione che avevo inserito nella mia agenda … ma che poi non ho corso ! A Malgesso si correva infatti la ‘Corsa deglki Asinitt’, gara del cartellone provinciale di fine agosto organizzato dal gruppo podistico ‘7 Laghi Runners’ dell’amico Ugo Fantoni, inserita poi in una combinata con la ‘S. Rocco di corsa’ dello scorso 16 agosto organizzata dal medesimo.

Uno stimolo in più per richiamare le gambe … alle ordinarie fatiche !
E’così che ho dato appuntamento per il solito giretto dalle nostre parti all’amico Angelo, amico con cui condivido solitamente i miei allenamenti ‘in valle’.
Anche se – causa fraintendimento – mi son dovuto fare un pò di strada in più per il ritrovo, abbiamo così deciso di prendere una strada boschiva che collega la frazione di Cavona al paese di Rancio, non particolarmente impegnativa benché preveda uno scollinamento di divisione fra le due località ma senz’altro da preferire paragonandolo all’alternativa su strada, ripercorrendo un sentiero che non si faceva forse da un anno.
Il piacere comune della scelta era sulla bocca di ambedue. Il nostro andare è – almeno per ora – di piacere, quindi lo scambio di battute, le mezze parole nei brevi tratti impegnsativi, non sono mancate.
Lasciato alle spalle il primo tratto che appunto prevedeva il passaggio da Cavona alla parte retrostante a Rancio, abbiamo deciso piuttosto di riprendere .la strada su asfalto che riporta alla partenza, di ridiscendere alla provinciale e di entrare in Cantevria. Breve tratto il falsopiano qua poi, ricordando la tornata dell’anno scorso fatta in compagnia anche di Gianni, abbiamo deciso di svoltare a destra, di risalire fra i vicoli a zigo-zago e di immetterci in un sentiero che corre parallelo ai paesi sottostanti e che prosegue fino a Cavona. Percorrenza “rilassante” e piacevole, anche se in progessiva ma dolce salita, e che si presenta come un sentiero abbbastanza stretto … il quale è rivelato più lungo di quanto ci ricordassimo – benché fra i due paesi ci sono comunque 4 km circa di distanza ! giunti al ‘capolinea’ ci si presentava un bivio: a destra per risalire in quota verso Duno, o a sinistra per ridiscendere sulla strada provinciale e raggiungere Cavona. Optato per la due, abbiamo dovuto comunque
effettuare una deviazione causa un pascolo improvvisato di pecore. Percorriamo dunque “un pò a caso” perché non sappiamo dove esca, un sentiero lì vicino che comunque ci riporta un pò retrostanti a dove in effetti dovevamo uscire. Attraversamento della strada e ultimo tratto percorrendo la ciclabile che atraversa la piccola frazione della Valcuvia.

 

’18^ San Rocco di corsa’ .. fermata obbligata (?)

Anche se la gara di stasera ‘esce un pò dalle righe’ per il suo epilogo, vado a scrivere qualche riga di commento sulla serata.

Stasera è andata di scena una delle ultime corse serali della stagione, con la ‘Corsa di S. Rocco’ di Brebbia Superiore organizzata dal gruppo locale e dal gruppo ‘7 laghi runners’. Bella gara di 5,5 km circa su e giù per le stradine e i boschi del paese, comunque sia abbastanza impegnativa anche per la presenza di una scalinata/salita TOSTATOSTA a metà gara e un finale in progressiva salita che riporta i concorrenti nello stesso luogo della partenza.
Non sono un grande frequentatore di corse serali; per la verità ho cominciato a correrle (o perlomeno a metterle in agenda) da qualche anno, dapprima in compagnia di Vittorio Damia e poi pian piano magari
è cresciuto anche in me l’interesse per questo genere di corse (piacevoli). Ecco quindi che alla classica di Laveno Mombello (‘Tre Campanili’) e al neonsato ‘Circuito Serale di Orino’ unite all’ultima del Piede d’Oro a Besozzo si è aggiunta tra le altre anche la serale odierna guardando, con una strizzatina, ad altre meritevoli come Rovate ed Azzate.
Qeusta gara riscuote sempre una buona partecipazione, sia come numero (stasera mi dicono 200 !) sia nella qualità dei runners.
Arrivato sul posto ritrovo alcuni amicissimi: Fedrica, Giuseppe, Giuliano, Pietro, l’altro Giuseppe, Gianni e Francesca che però non corrono, e Angelo.
La partenza alle 18.15 ma pochi ‘se ne saccorgono’ perché viene data da Ugo Fantoni impegnato con le iscrizioni e posto chissà dove, e quindi solamente chi è già schierato in prima fila è pronto ! Percorso che propone un primo tratto di 400 metri di asfalrto per poi portare tutti nei boschi limitrofi, poi una suggestiva collinetta aldilà di un attraversamento che riporta i partecipanti nella zona di partenza, quindi di nuovo bosco e sterrato. Nel frattempo si comincia a scendere progressivamente presagio a quello che sarà dopo: siamo circa a metà gara, ecco la chicca: una scalinata decisamente ripida e spaccagambe che io riesco a (gestire) compiere tenendo il ritmo, forse esagerando; arrivo sugli ultimi scalini e mi si riacutizza un acciacco al polpaccio che mi costringe a fermarmi sul posto e addirittura a sedermi sugli scalini stessi (!!!). Provo a riprendere, ma è impossibile; mi fermo nuovamente e cerco di allungare/massaggiare il muscolo: NIENTE !!
Il ragazzo che è la di servizio cerca di sincerarsi della mia situazione, pronto a chiamare anche l’ambulanza per il trasporto msa io decido, essendo già a metà del percorso, di proseguire camminando a mò di zoppo fino alla fine, stringendo i denti.
La corsa è un l’attrattiva della serata infatti si inserisce nei giorni di festeggiamento in onore di S . Rocco: finita la corsa infatti, si allargono panche e tavoli e .. via con la festa, una classica sagra di paese (ben partecipta) con tanto di stand gastronomico e orchestra.
Tornando a me, mi sa che ora dovrò stare fermo un pochetto .. vediamo domani come mi alzo !

Corsa in montagna: Giro del Perim. Corricchiando/Camminando

I mesi estivi, se possono indurre anche gli interessati al meritato riposo, un periodo di stacco dalle normali attività agonistiche, talvolta propongono inedite se non interessanti manifestazioni/eventi sportivi di corsa in cui mettersi alla prova, oppure semplicemente momenti “diversivi” che si propongono in un periodo di ferie.
E’ con questo spirito che stamane ho partecipato alla corsa in montagna ‘Giro del Perim’, gara di 13 km. con dislivello positivo di 500 m., organizzato dalla locale società sportiva ‘Atletica 3V’, il quale si sviluppa, attraverso sentieri boschivi e il passaggio per le vie del borgo di Arcumeggia e offrendo l’opportunità di godere degli scorci sulla nostra valle tra Casalzuigno e il pittoresco paese della Valcuvia. Ritrovo alcuni amici podisti che frequentano anche il circuito del Piede d’Oro, con cui non manco di scambiare qualche battuta. Tra gli altri, qualche mio compaesano runner, Giuliano Marsetti dell’Atletica Verbano (poi 5° arrivato), Massimo Lucchina dell’Atletica 3V (5°) e l’inossidabile Dante Morandi del CB S. Andrea.
Dopo la prova similare della Curiglia-Monteviasco di luglio, eccomi dunque ad una seconda prova di corsa in montagna, da diversi considerata (e condivido !!) decisamente impegnativa e anche tecnica in particolare nella seconda parte dopo l’ascesa all’alpe omonima.
Effettuata la presentazione ai podisti della gara e del percorso da parte del presidente dell’Atletica 3V Vittorio Ciresa, alle 9:30, orario personalmente tardivo per la partenza di una corsa del genere (cara grazia che la mattinata non si presentava esageratamente calda !!), la partenza. E’ il primo anno che prendo parte da podista alla gara. Apprendo dall’amico Michele Giavini, co-organizzatore della manifestazione, che alla partenza non seguiremo la pesante salita a tornanti che risale a Casale ma, usciti dall’ampia area che funge da ritrovo alla manifestazione, imboccheremo il sentiero a lato, più dolce. Qui ci si presenta il primo – piuttosto breve – tratto di bosco, il quale, pur non essendo particolarmente impegnativo, è capace di fare già arrancare, per fuoriuscire su di un sentiero più largo che conduce poi alla chiesa di Casale. Da qui, un lungo tratto in leggera discesa fino al passaggio nell'”area” di Vergobbio dove, dopo un dolce falsopiano di meno di un chilometro, i concorrenti devono prendere a sinistra per il sentiero detto ‘‘delle Marianne” che, con uno sviluppo di quasi un km, porta i concorrenti dalla frazione di Vergobbio ai piedi del paesino di montagna. Al termine del camminamento che volge sempre in su, non concedendo tregua, gli addetti sul percorso indicano di prendere un ulteriore sentiero che, evitando di percorrere un tratto asfaltato, conduce ai piedi del piccolo borgo. Qui il primo ristoro, dove ritrovo i carissimi amici Giacomo Sangalli e Morena Pedroni. Reintegrati un pò di liquidi, ci si appresta dunque ad attraversare le caratteristiche stradine del piccolo borgo dopodiché si procede a salire ancora in direzione di Aga. Qui, dopo aver incrociato un paio di persone che seguivano la gara (di cui una mi si presenta come uno dei fondatori del gruppo sportivo in cui corro, il CB S. Andrea) ho lo SPETTACOLOSO piacere di vedermi passare a non più di tre metri un giovane cerbiatto (!!!). Percorro a ritroso la mulattiera che collega Arcumeggia a San Martino, quindi una deviazione ci porta ad attraversare poi un lungo tratto all’ombra in un bel bosco (non mi ricordo se trattasi di lecceto ? …).
Ad un certo punto però non vedendo più nessuno davanti a me né alcuna indicazione di percorso né tantomeno traccie di sentiero – forse ingannato dalla pendenza – decido di fermarmi e di aspettare alcuni compagni di corsa che ho precedentemente staccato.
Se davanti a me era posizionato un tenace ottantenne (assiduo e titolato frequentatore di questo genere di corse mi dicono – complimentoni !!), noto con piacere che nel piccolo gruppetto che si viene così formando è presente un giovanotto(NE), frequentatore anche lui del P.O.,  con il quale è in corso un piacevole testa e a testa e che, nel successivo tratto tecnico in discesa, pianta tutti quanti per involarsi. Passato il secondo ristoro di giornata soprastante il caseggiato di Casale, a cui mi fermo più a lungo, ci si appresta ad affrontare gli ultimi km. Riconosco con ‘familiarità’ il tratto di S. Antonio – Battistone, meta un anno fa di un piacevole allenamento con Angelo.
Quindi il ritorno sul tratto iniziale fatto all’andata e l’arrivo all’area feste luogo della partenza.
Ricordo il tempo … lasciamo perdere ! … la premessa era di fare qualcosa di diverso dal solito oggi (benché fermo da fine luglio) e ancor più dal provare una gara suggestiva stando dalle mie parti, e posso dirmi soddisfatto: bella gara, bel percorso, buona compagnia !

La serale a S. Anna

Il terzo sabato di luglio si corre, come da tradizione, una classica del Piede d’Oro, l’unica serale inserita nel circuito in quei di Besozzo, in sinergia con la festa patronale di S. Anna.
Così, in una (per fortuna) serata relativamente rinfrescata dalla variabilità del meteo di giornata, unita a una leggera arietta, alle 20.30 si parte. Poco prima lo speaker Ugo nel presentare la manifestazione annuncia una “piccola” variazione al consueto tracciato che accompagna i partecipanti per le vie del paese e la risalita fino a lambire Cardana quindi la ridiscesa fino al punto di partenza, la quale non è poi così tanto ‘piccola’ come voleva farsi credere – a sentire i più -, on l’impegnativo passaggio nella frazione di Bogno e l’aspra salita di S. Pietro, vera spaccagambe !!
Al ritrovo come mio uso saluto un pò tutti tra cui Simone e Giuseppe, Paola, quindi vedo arrivare gli amici Samuele, fresco vacanziero, Stefano, Giuseppe, Silvana, Giovanni, Gianni e Francesca.
Io parto tranquillo, confermando il buon momento, ogni tanto (per scrupolo) sbircio sull’orologio per forse cercare conforto: 5′ al primo chilometro, poco superiore al secondo mentre dal terzo, avvertendo il ritorno di qualche risentimento di domenica cominciano a cambiare drasticamente (!!) con la ‘venuta di S. Pietro’ !, così vado sulla media dei 6′. Macinati i primi due chilometri già impegnativi segue un brevissimo tratto di falsopiano che non sarà altro che il preludio per il piatto forte della serata (Siamo quasi a metà è in questo momento che una sciura che è li a vedere dice a un altro signore lì presente: ‘Eh adesso c’è da morire !’ — – io già trsafelato ‘Ggrszie signora !’. Giunri alla sommità si è quasi a metà; mi si affianca un ragazzo del posto – penso tra me e me che di salite oggi siamo a posto, ma …’.. E, ce n’é ancora !… Vabbé andiamo avanti ! Ci si addentra poi in un aentiero di un km o poco meno che ci porta nel tratto finale con la ridiwcesa verso il centro di Besozzo, l’attraversamento della strada principale e un pò di zigo-zago (qui diversamente dagli anni precedenti non riesco proprio a tirare – benché vorrei -, provato da quanto fatto finora e da un ritorno dei postumi della domenica precedente.
Il percorso fdi questa gara organizzata nbel, comune di Besozzo ormai lo si conosce, nulla da eccepire per la tipologia del profilo. Che dire della modifica preannuciata ? Beh, non era cosa da poco (sono curioso di sapere se qualcuno è riuscito a correrla !) anzi sicuramente più tosta e impegnativa di quello ordinario e per ciò parrebbe non trovare condivisione fra i protagoniati o semplici frequentatori ma che tutto sommato dà una sferzata ai tanti podisti intervenuti. La richiesta di Bogno di rientrare anche in questa classica di Besozzo ha avuto subito il suo peso !!

Benvenuti a Boffalora sopra Ticino (MI)

Finalmente una serale ! …
Nonostante gli acciacchi affiorati dopo la staffetta di domenica scorsa (emmeno male che erano solo cinque chilometri !), ieri sera ho partecipato ad una corsa tipicamente estiva quindi in orario serale, giovanissima (questa è stata la 3^ edizione).
Così, con l’amico Gianni siamo partiti da Cuveglio passando per Varese per recuperare Francesca e poi … vvia destinazione Boffalora sopra Ticino, località posta sulle sponde dell’omonimo fiume e situato in una zona che non dovrebbe suscitare apprensione per nessun podista per le altimetrie ! .., il che ci vale ben più di 60 km. !!
Arriviamo sul posto con largo anticipo (poco traffico, meno male !) ma da subito sul ritrovo antistante la piazzetta da dove si parte/si arriva si nota un consistente partecipazione , tra competitiva e non: penso saremo più di 5-600 .. mi correggo ho appena letto l’articolo dell’Antonio, sfondato il muro delle 1000 presenze, è record !!: bella eco ha questa manifestazione sportiva giunta alla terza edizione. Ogni tanto incrocio qualche conoscenza del Piede d’Oro fra cui Omar, che la sera prima ha corso la locale Canonica-Duno, gli amici del 7 Laghi Runners e poi Simona e Andrea …
Riporto uno stralcio dall’articolo di presentazione della ‘Boffalora Volt e bass’ che in poche righe riassume tutto quello che vi si può trovare: ‘… La gara di Boffalora è unica nel suo genere per almeno un paio di motivi: primo perché non c’è una società podistica che organizza, ma un gruppo di volontari (che ringrazio inchinandomi) di cui nessuno corre, e poi per la particolare conformazione orografica del territorio che consente di poter disegnare un percorso fatto di up&down, differenziandolo così da tutti gli altri “piattoni” tipici del milanese. …’. Il tracciato dunque è (decisamente !) suggestivo: poco meno di 5,5 chilometri con il passaggio per le vie del paese nella prima parte e l’attraversamento di un tratto di campagne e bosco a seguire per tornare infine su asfalto nella parte finale, con il passaggio su alcuni ponti rialzati in mezzo.
Ore 20.30 la partenza della competitiva (a cui sono riuscito ad iscrivermi sul posto). Essendo partito puramen te con la curiosità in sè per la gara decido di ‘non esagerare’ (di ‘prenderla alla scialla’ !) e pertanto mi affianco all’amica Katia facendo con lei buona parte del tragitto.Superato il primo chilometro o poco più arriva la prima asperità di giornata … serata: una leggera ma progressicva salitella (200 m.), sempre su asfalto, doopdiché comincia il caratteristico “arzigogolìo ” (dal ‘vocabolario-italiano’ online: perdersi in ragionamenti tortuosi e complicati; adattato al caso indica proprio la serie di continue curve e controcurve che caratterizzano il tracciato direi…) tipico di questa gara il quale pare non finire mai ! … Siamo ormai nella parte finale : tratto in progressiva discesa dove comincio a tirare i remi in barca ; rivedo così Katia che avevo leggermente staccato poco prima, quindio ci perdiamo per le campagne percorrendo poi un sentiero in salita (TOSTO), dove decisamente m’impianto, anche perché avverto qualche ritorno dello stiramento di domenica, che riporta i concorrenti sul rettilineo da dove si è partiti, quindi lanciatissimi per il rush finale (io proprio non riesco w farne a meno di correrlo ‘alla goccia’) !!

Week end all’insegna della solidarietà … ma anche del divertimento

Fine settimana all’insegna della solidarietà quello vissuto tra venerdì e domenica dal sottoscritto con la partecipazione all’edizione 2012 del Circuito serale di Orino il venerdì sera e alla tradizionale SpingiCorriPedala la domenica mattina presso la baita S.Maria di Cuveglio. Per la verità ad Orino si è trattata di una partecipazione ‘passiva’ vale a dire nelle fila della ‘manovalanza’ (ndr organizzazione e preparazione percorso) raccogliendo una richiesta ‘di piazza’ dell’amico Martino Ghielmi, effervescente ed instancabile organizzatore dell’evento che nei primi anni  – e questa è un po’ la chicca della manifestazione – è riuscito a portare nella piccola località di montagna diversi atleti africani, alcuni di spicco, realizzando così insieme ad altri personaggi nostrani di spicco una gara ‘d’élite’ decisamente coinvolgente ed emozionante, mentre all’altrettanto coinvolgente gara del mio paese come negli ultimi anni ho fatto la mia parte da .. prim’attore (!!).

Venerdì appuntamento praticamente immancabile con la serale di Orino. Quest’anno,  delle tante gare serali della mia zona, finora non sono riuscito a correrne neppure una benché non ne sia un assiduo frequentatore; sulla mia agenda questa sarebbe potuta essere una delle ultime papabili. Buona partecipazione degli atleti  questa ‘stuzzicante’ serale: quasi 300 i partecipanti tra orinesi, per i quali si tratta di una vera sfida dal momento che, distinti dagli altri da un palloncino di colore giallo, all’arrivo vengono classificati in una classifica a parte riservata proprio a chi abita nel piccolo borgo, e podisti, anche di spicco (non tanti per la verità quest’anno), del Varesotto. Alle ore 20 parte il minigiro per i più piccoli che propone un tracciato di poco superiore a 1,5 km,  e che vede il primo arrivato realizzare la TRIPLETE ! Alle ore 20.30 è la volta degli amatori: per loro ben 3 giri del tracciato che nella ‘parte bassa’ è stato comunque decurtato del tratto che arriva fino a ricongiungersi con la provinciale che attraversa il paese ma in compenso, dopo il primo giro ‘di lancio’ conduce gli atleti ad affrontare per ben due volte le famose salite taglia-gambe che si trovano nella seconda parte del tracciato.

Per la cronaca, solita gara tirata e vittoria finale per Ederuccio Ferraro del Cus Laghi Varese, quasi in solitaria, quindi Giordano Montanari, atleta dei Falchi di Lecco,  il quale proprio sul rettilineo finale riesce seppur di poco ad avere la meglio sul coriaceo Giovanni Vanini.

Con buon anticipo sull’orario della gara, domenica mattina invece di recarmi per la solita gara del Piede d’Oro appuntamento alla baita di Santa Maria posta in fondo alò paese di Cuveglio per la tradizionale gara ‘a staffetta’ ‘SpingiCorriPedala’ organizzata in collaborazione con la Pro Loco locale e l’associazione Polha di Varese, e in combinata con l’analoga ‘Strachascine’ della sera prima ad Albizzate, alla quale buona parte degli atleti oggi presenti partecipano.

Rispetto agli anni precedenti, da subito si cerca di ottimizzare i tempi per rispettare l’orario ufficiale della partenza delle 9:30, in considerazione anche del caldo che potrebbe farsi più pressante nell’arco della mattinata. Si. Appena arrivato al ritrovo, saluto i tanti amici presenti (oramai mi sono buttato anche nel gruppo ProLoco di Cuveglio) e vado alla ricerca di qualche handbiker che magari ricordo (accidenti in effetti non riesco a memorizzare i loro volti, sarà che ci si vede solo in questa occasione !!): ecco che con grande contentezza riconosco l’amica Natasha Isler,inaspettatamente incontrata un paio di mesi fa a Cocquio Trevisago per la locale gara del Piede d’Oro nelle vesti di apripista ‘ufficiale’ della corsa, forte handbiker nostrana di lunga data, in compagnia dell’inseparabile cagnetta Gilda. Dopo un simpatico e animato scambio di battute con lei ed altri amici podisti ed handbiker presenti ridiscendo per incontrare eventuali altri compagni del CB S. Andrea che hanno dato la loro disponibilità per la gara, che incontro  ‘a grappoli’. Brevissimo riscaldamento … ma già mi sento in acqua (mio classico ) !!

A fronte delle venti staffette che è stato possibile organizzare (nonostante il contemporaneo svolgimento del Giro d’Italia in handbike) .. stavo esultando quando alla diciottesima estratta dovevo ancora essere nominato ! Bello comunque vedere l’affiatamento che da subito si crea fra handbiker podista e ciclista non appena vengono costituite le terne !! Nell’ottica del fine della manifestazione, subito poi vado a sondare le aspettative e potenzialità del mio compagno in carrozzella, onde evitare brutte figure .. ma è proprio qui che si scopre il nocciolo dell’evento: tutto all’insegna del divertimento e dello stare insieme anzitutto di loro stessi,  non emergono dunque particolari pretese di piazzamento da parte di loro, anche se senz’altro c’è sempre la voglia di mettersi in gioco e di una sana competizione. Proprio ieri parlando con il mio compagno stavo proprio sottolineando questa duplice sfumatura: io, podista, che nel mio piccolo cercherò senz’altro di dare il mio meglio (dibattuto comunque fra le mie capacità – ormai so come corro – e quanto, a prescindere da chi,  è forse richiesto da questa circostanza) e lui, Mauro, che ammette serenamente di non auspicare a particolari obbiettivi e prestazioni, lui forse che come gli altri suoi colleghi non aspetta che queste occasioni, manifestazioni per mettere in mostra le proprie capacità e potenzialità ! Bellissime le sensazioni provate !Diversamente dagli anni precedenti, mi (ci si) accorgo che la partenza dei primi staffettisti, gli atleti in carrozzella, viene fatta ‘di lancio’ vale a dire senza il classico ‘pronti partenza via ! ..’ Eccezionali questi atleti,capaci di raggiungere velocità ragguardevoli sui loro mezzi e per nulla intimiditi dalla fatica e dalle asperità che possono incontrare; i primi n poco meno di un 15’ sono già di ritorno dopo aver fatto un percorso su strada che li ha portati all’altra estremità del paese per poi attraversare le strade interne di Cuvio e Cavona prima di far ritorno sulla linea di partenza, dare il proverbiale ‘cinque’ al secondo staffettista e .. via col podista !! Molto suggestivo ed apprezzato il nostro giretto di 5 chilometri circa ma altrettanto impegnativo dal momento che, dopo essere usciti dal pratone della baita porta gli atleti nei boschi del paesino e a riprendere quindi la risalita a quest’ultimo paesino e ad una variante che riporta ad immergersi in un grazioso tratto di bosco, per poi ridiscendere sull’asfalto e, dopo un lungo tratto in dolce discesa, a riprendere il tratto della futura pista ciclabile e infine riportare i frazionisti al luogo di partenza non prima di proporre l’ultima chicca del percorso: una breve ma impegnativa salitella per i campi circostanti !!

Quindi, è il turno dei ciclisti che dovranno percorre due volte il nostro stesso giro. Anche per loro impegno e decisa rincorsa magari finalizzata a recuperare qualche posizione così da riscrivere la classifica finale che verrà dunque stilata in base all’arrivo sulla linea del traguardo proprio dei ciclisti, anche se comunque sono previste le classifiche di staffetta.

A conclusione della mattinata, all’ombra degli alberi retrostanti alla baita, le ricche premiazioni per tutti: ricchi cesti alimentari per i meno fortunati e maglietta ricordo per podisti e ciclisti, più confezioni di vino per le prime tre terne classificate.

La storica Curiglia – Monteviasco

Oggi (ieri ndr – non ho avuto tempo di pubblicarlo prima !) variante alla solita prova del circuito del Piede d’Oro, che oggi proponeva la tappa della ‘ Su par iulm sass’ di Besozzo’ per la prova dell’IVV della Curigli .- Monteviasco, gara squisitamente di montagna che si svolgeva sopra il Luyinese su di un tracciato di 10 km di cui buona parte attraverso sentieri e boschi, optando per la classica ‘Curiglia-Monteviacco’ del circuito IVV raccogliendo l’invito di Angelo.
Sbrigate le formalità della partenza (ritiro cartellino , decisamente un pò lunghetta per chji è abituato al PO,la partenza libera: subito in salita a ripercorrere il chilometro da dove abbiamo lasciato la macchina lungo una serie di curve e controcurve, risalendo fino al primo centro abitato … Se qualcuno poteva aspettarsi una tregua nell’ascesa giusto per rifiare ecco che deve immediatamente ricredersi: dinanzi a noi ancora una bel tratto in (decisa) salita per il paese di un chilometruccio (!!!) che non perdona ! Misto tra stanchezza, passeggiata e ammaliato dal panorama circostante più volte mi fermo anche per parlare con i compagni di giornata, sia colleghi con cui scambiare semplicemente qualche battuta sia gente che ti fa da cicerone sul panorama circostante !! …
L’ascesa frattanto continua proponendo talora tratti decisamente impegnativi anche per i camminatori ! … finalmente, superato qualche ostacolo naturale, ecco che la strada si fa più umana, spiana dolcemente accompagnando gli eroi per i boschi circostanti … Eccomi arrivato al ristoro dove, in linea con la giornata ‘di disimpegno’, mi fermo per alcuni minuti aspettando Angelo (che però non arriva !), sorseggiando due bicchieri d’acqua; comincio a raffreddarmi, pertanto riprendo il cammino che, dopo aver superato l’ennessimo torrente, propone una breve salitella, comunque non impegnativa, lungo uno stretto sentiero di montagna, ecco qui l’ultima chicca di giornata con la risalita lungo una quasi interminabile serie di tornantini che riportano in quota !! per poi scendere gradualmente ma progressivamente,lasciando poi spazio a un passaggio più largo attraverso un bosco di conifere, che riaccompagna i camminatori al paesino di Monteviasco. Molto suggestiva a mio parere l’entrata nel paesino montanaro, con il passaggio nelle caratteristiche strette viuzze. la ‘tirata’ qui è d’obbligo: non più di 400 metri ed eccomi all’arrivo posto a ridosso di una balconata che apre sulle vallate sottostanti. Dopo un buon ristoro (un pò prolungato) a base sopratutto di liquidi (IDROVORA !!) con il mio compagno di avventura ridiscendo las lunga scalinata che ci riconduce alla partenza.
Spettacolosooo ! sicuramente da segnare sull’agenda del podista !

Il Piede d’Oro sbarca a Fagnano Olona

Oggi il Piede d’Oro fa tappa a Fagnano Olona, per la 3^ edizione di una gara forse inedita per il circuito (è infatti da soli tre anni che rientra nel PO) ma che probabilmente è una delle più belle dell’intera stagione, pur presentando un percorso di poco inferiore ai 10 km. senza grosse difficoltà se non un paio di ascese che (in particolare la secnda) mettono a dura prova la tenacia dei podisti).
Così, in compagnia degli amici Gianni e Francesca della 7 Laghi Runners di buon’ora partiamo da Cuveglio per essere in orario al ritrovo.
Subito ci si può accorgere della perfetta organizzazione esibita dai Runners Olona.
Partenza leggermente ritardata per il doveroso arrivo dell’ambulanza, quindi verso le 8.45 la partenza: dopo un primo tratto (viale largo !!) piano ci si immerge per i tornanti in ascesa che accompagnanlo la carovana ad affrntare per alcuni chilometri la ciclabile della Valle Olona (incluso un passaggio all”umbrìa’) per poi passare nel parco adiacente di Valle Olona lungo stretti sentieri che (!!) si allargano solamente per accogliere alle due ascese di giornata dove la prima è costituita semplicemente da una breve scalinata di guado di un torrente, dove per poco finisco per capitombolare !!) e la seconda , dolce ma più lunga, che accompagna gli astanti all’uscita dal parco, per poi tuffarsi negli ultimi due km che riportano alla partenza.
All’arrivo ricco ristoro con tanto di fette d’anguria, ghiaccioli e (udite udite) birra per tutti !! ottimissima idea questa visto il periodo: con la calura di questi tempi una bella birra post-gara (come da almanacco) è un pò la ‘ciliegina sulla torta’ per chiunque !! e poi comunque niente lasciato al caso dall’organizzazione !
Unica pecca di giornata un piccolo problema tecnico: i miei BEJ occhiali nuovi che, non stretti abbastanza, mi hanno impedito di sfrecciare lungo viali & sentieri (AHAHAH !!), tanto che incrociata Martina nei primi km decido di affidarglieli per recuperarli all’arrivo.

Il Piede d’Oro fa tappa a Bardello

‘Oggi la gara non era con se stessi ma contro il caldo ..’ ! Questo potrebbe essere un motto della gara odierna del Piede d’Oro, svoltasi a Bardello. Tutti quanti si proveniva da un’ultima settimana in cui caldo e umidità hanno fatto da padrone !! Peraltro, la prima mattinata faceva pensare a un clima più refrigerato accompagnato da una leggera brezza: questa, almeno, la mia sensazione appena partito da casa.
Arrivato al ritrovo ci si deve ricredere, e quindi tutti rassegnati ci apprestiamo alla prima partenza anticipata alle 8.30 del mese di luglio. Da un paio i anni a questa parte Bardello propone un percorso decisamente impegnativo, che se nei primi due chilometri si snoda su asfalto per passare in parte sulla ciclabile lacuale, nei successivi porta gli atleti lungo le campagne e i boschi locali (con passaggi di nuovo su asfalto) che propone saliscendi impegnativi (!!).
Gara dai due volti la mia. se i primi li corro come si deve (con medie fra i 4’50” e i 5’10″” o giù di lì), è nei successivi chilometri che “non riesco a trovare continuità” alla mia azione, complice sicuramente il caldo che rapidamente si fa sentire favorito anche dai lunghi tratti scoperti del percorso. E’ soo poco prima del cartello dei -2 km che ritrovo la spinta ideale, favorito da una parte finale in progressiva discesa, fino a non dover rifiatare proprio nel tratto finale che riporta al campo sportivo.
Bello poi, e oggi ce n’era davvero il bisogno, poter ritrovare lungo il percorso tanti amici “pronti” a dividere con te la passione, i momenti di ‘sconforto’ o semplicemente la fatica della corsa, prima durante e dopo la gara e, fra tutti, oggi ho ritrovato con piacere il Giuseppe Peppo Ramundo, emblematico ed ecclettico personaggio della carovana con cui ‘ho stretto amicizia’ in particolare non molto tempo fa.

27^ ‘Quatar pass par Arcisà’

Anche quest’anno il Piede d’Oro arriva a far tappa ad Arcisate per la classica ‘Quatar pass par Arcisàa’, a mio giudizio una delle gare più belle (e forse suggestive) del circuito amatoriale del Varesotto !
La gara si svolge, con ritrovo e arrivo preso l’affascinante Parco della Lagozza del paese, attraverso le campagne e i boschi del paese per un percorso di poco inferiore ai 10 chilometri abituali.
Come di consueto arrivo sul posto con largo anticipo, saluto alcuni amici itineranti e scambio qualche parola, quindi mi accingo a cambiarmi. Al consueto orario la partenza; stavolta, mi posiziono nel gruppetto davanti per cercare di partire bene. Infatti, i primi km, relativamente tranquilli tranne il terzo, che proponendo un andamento altimetrico di leggera ma progressiva ascesa si presenta come un assaggio di quello che arriverà dopo, li corro decisamente bene (parto poco sotto 5′ e riesco a gestirmi nei successivi sui 5’10”-5’20”) !! Dal quarto chilometro arrivano le prime difficoltà di giornata con una salita sempre più impegnativa che raggiungerà il suo culmine fra il quinto e il sesto. Sin dai primi metri corro in compagnia di una ragazza della carovana (non so il nome !) con cui ci si incontrerà ancora successivamente mentre nella parte centrale trovo modo di scambiare qualche battuta corricchiando con un podista ‘di giornata’. Ecco che in un primo ritorno sull’asfalto noto e addito il caro Peppo Ramundo che oggi fa servizio (effettivamente, non avevo notato il suo vocione alla partenza – ed ecco perché !), pronto comunque ad ‘apostrofarmi’ !! .. E’ qui che incontro alcuni miei compagni di squadra i quali accompagnano alcuni ragazzi della locale associazione di Arcisate (alcuni protagonisti di una simpatica pedalata in notturna) i quali non si esimono (e mi diranno poi un pò per tutti) in un tifo ‘da stadio’ !! Nonostante, a riprova delle energie richieste dal tracciato (e che ora latitano un pò !), nel tratto centrale sia ‘costretto’a tirare i remi in barca, dall’ultima uscita dai boschi fin alla fine cerco di ‘raschiare il fondo’ … allegramente … riuscendo a recuperare qualche posizione e, rispolverando una mia vecchia abitudine, a tirare x il volatone gli ultimi due-trecento metri. Soddisfazione per la gara di oggi, altra conferma del mio stato … buono !
Chicca, la fotografia nel corso delle premiazioni con il gruppo degli ‘Acquilotti! … IIIAAAAOOUUUU !…
A seguire, dopo le premiazioni della gara mi fermo con altri del gruppo a mangiare, come tradizione, alla festa annessa … bel mangiare e bella compagnia, quindi nel primo pomeriggio il rientro in Valcuvia !