L’irrinunciabile appuntamento di Mercallo

(domenica 16 settembre)

Riparte oggi la carovana del Piede d’Oro.
.. Eccoci alla classica di Mercallo con la 22^ edizione de la ‘Camminava dei Sass’, anche quest’anno immancabile appuntamento del calendario.

La ripresa propone una dietro l’altra prove di “rispetto”, da affrontare con dovizia … agonistica !

Diversamente dagli anni passati, l’appuntamento di Mercallo viene anteposto a quello classico da alcuni anni a questa parte di Brebbia (e, col senno di poi, agli habitué del circuito viene da chiedersi quale delle due sarebbe stata ‘la meglio’ per ricominciare .. polpacci&Co. ringraziano !!).
Saluti agli amici ‘di sempre’: appena scendo dalla macchina, ecco Fabrizio Luglio dell’AV. Ruggiero primo arrivato del CB, Giovanni della Mezzanese, Luciana Bernasconi e Omar della Cardatletica e poi Antonio e Aureliana; il press Graziella e gli altri del CB S. Andrea e quello del PdO Lumy (alias Marco Frigo); Roberto Dell’Orto, Francesca, Gianni, Danilo e Giorgio del 7Laghi; Fabio Casa con Arianna e Diana poi Alessandro Carù con Sergio Castagna, Daniela Ferro e Paolo dell’Aermacchi; ancora Riccardo della Cardatletica; Angelo De Mieri e poi Elisa e Fabio sposi novelli della Valbossa.
Dopo essermi recato alla macchina per i ‘preparativi’ via per un breve e blando riscaldamento: ecco poco più avanti Aldo e Renato intenti a preparare il passaggio al’intertempo  ….
Mi avvicino alla starting list e fra i tanti vedo Lory e Elisa parlottare concitatamente (che stiano studiando la tattica di gara ?); nel mentre, ritrovo il maidomo GERO Luciano Dalle Fratte e poi Nicola Carofiglio.

Archiviato il minigiro, alle 9 arriva il via: partenza come di consueto dalla centralissima piazza Balconi per attraversare le vie del paese nel primo km in falsopiano per poi attaccare con la parte boschiva sempre impegnativa e .. non innocua (!), che nel giro di 5 km, mediante agevoli passaggi su sterrato prima, una breve scalinata nei pressi di una chiesetta e un breve ma “hors-de” (=intenso) strappo in ascesa ci riporta verso l’abitato nei pressi delle scuole elementari, a ripercorrere via Roma (che pare non terminare più) a ritroso prima che ci riporta all’Eolo Time degli amici Aldo e Renato, per poi risalire via Canée e quindi “fiondarsi” o semplicemente scendere nella parte bassa del percorso a ridosso della superstrada. 
Da qui inizia la seconds parte della gara: dopo aver percorso poco più di cinque chilometri, si scende così verso la zona collinare e boschiva di Mercallo prima di ‘riprendere quota’ ed affrontare l’ultimo km di giornata con il “simpatico ” arzigogolìo delle ultime centinaia di metri proposto da alcuni anni e che ci riporta verso il gonfiabile.

Un buon test questo per saggiare lo stato di forma (.. vabbé ! …) e ancor più “la duttilità” e continuità su salite. Beh, aggiungiamoci il “periodo-no” di questi ultimi tempi ed è detto tutto.

Come ho modo di condidere durante il camminamento, comunque ‘l’importante è divertirsi !’ (… ma se arriva anche la soddisfazione personale … ancor di più).

Metà agosto … San Rocco chiama !

(giovedì 16 agosto)

Dopo praticamente due settimane di stacco dalla corsa (doverosamente rimpiazzata da attività alternative), l’idea di partecipare alla ‘Corsa di S. Rocco’ continuava a frullarmi in testa, nonostante tutto ! …

Questa serale di metà agosto è un giusto pretesto per riprendere le “vecchie abitudini”, quindi dare stimolo alla ripresa officiosa .. Come dir di no a questa simpatica quanto impegnativa serale che si svolge fra le colline e camminamenti di Brebbia e Brebbia Superiore ?
Così, rotti gli indugi mi dirigo verso la frazione sovrastante il paese di Brebbia dove sono fissate partenza e arrivo della gara. Consapevole dello stato di forma e conscio dello sviluppo del percorso su circa 5 chilometri e mezzo, decido di prenderla come un buon allenamento …
Buona come sempre la partecipazione a questa serale la quale, anche per il periodo in cui si colloca, attira numerosi turisti e magari runners di passaggio. Tanti gli amici che, come prevedibile, ritrovo: Francesco Piccinelli, Pietro Frendino – fresco di 10 maratone in 10 giorni” -, Marco Tiozzo, Michele immobile con Giuseppe Ramundo e Luciana, con Renata Broggini e un’altra ragazza di cui no so il nome, gli amici del 7LaghiRunners e di AV, Roberto Dell’Orto, Andrea Basoli, Rita Zambon, Fernando Contro, Simone Zandri: si profila dunque una gara di “livello” ! ….
Parto con Giuseppe e Michele, raggiunti poi da Renata e, percorrendo la via principale, ridiscendiamo da Brebbia Superiore verso le campagne e colline sottostanti, prima di fare dietrofront passare su sterrato e cominciare ad affrontare una prima parte boschiva del percorso mediante cui risaliamo alla zona di partenza. Attraversato così lo spiazzo dove poi si continuerà la serata con la festa di paese un nuovo tratto in dolce discesa (km 2) che porta all’attraversamento di un esteso pratone e dunque ad affrontare la parte più ostica e muscolare del percorso caratterizzata da continui saliscendi più o meno impegnativi. Tramite stretti camminamenti , ridiscendiamo così alla sede della superstrada e quindi, per tramite di un cancellata, affrontare una brusca erta naturale che coscientemente decido di affrontare a passo d’uomo. In effetti poi mi ci vogliono 100 metri buoni per riprendere il passo e procedere per le campagne che si aprono.
Un continuo saliscendi mediante cui recuperiamo le colline e le case rurali di Brebbia Superiore seguendo anche stretti passaggi .
Giunti quasi al termine, ci ritroviamo su rettifilo finale della gara del Piede d’Oro per poi continuare l’ascesa che ci porta all’entrata della frazione; passata una contrada ecco il “sinistro” dosso e quindi il traguardo sul piazzale.

Rimembrando le prole sillabate dalla piccola Matilde (‘… l’importante non è vincere … è partecipare ! …’), soddisfatto a metà della prestazione: se mi ero prefisso una sorta di ‘banco di prova’ per le condizioni nuovamente, pragmaticamente, mi pare di perdermi di vedersi dissolvere i buoni propositi di determinazione e costanza laddove essi sono più necessari … il resto vien da sè !

 

L’immancabile appuntamento con S. Anna

(domenica 29 luglio)

La fine di luglio fa rima con corsa serale di S. Anna di Besozzo, immancabile appuntamento di metà estate del podismo del Varesotto, che saluta la pausa estiva per i più. Quest’anno la gara taglia il lungimirante traguardo delle 40 (o 39 ??)  candeline !!  a testimoniare la meticolosità degli organizzatori che stanno dietro.

Il brusco piovasco del pomeriggio, congiuntamente ad un vento abbastanza fastidioso poi (!), pareva poter condizionare lo svolgimento dell’irrinunciabile appuntamento serale   … Ingredienti che tutto sommato hanno reso più gradevole la serata, con Eolo che ha ben pensato (provvidamente) di placarsi e lasciar posto ad un brezza più gradevole che di certo ha alleggerito le fatiche degli astanti !
Tanti gli amici che ritrovo a cominciare da Salvatore Torre, il mai domo Gerardo Ciampi e Luciano Dalle Fratte; ecco il Franco e poi arrivare gli altri del CB Gianfelice in testa con Antonio Spoti e moglie; quindi Nadia e Paride, Liliana, Francesco, Samuele e Stefano della Mezzanese. Il Peppo (per la verità volevo chiamarlo ma immaginavo venisse) con Luciana; gli amici del 7Laghi Runners …

“Gara da gustare” stasera, questa la premessa spenti i “riflettori soliti”.
Diversi gli habitué della carovana delle canoniche gare domenicali presenti stasera che non hanno voluto rinunciare al tradizionale appuntamento.

Alle 20 lo sparo che da il via alla ‘bagarre‘: accanto alle immancabili presenze “di punta”, tanti i giovanissimi presenti e pronti a dare e darsi battaglia sul tracciato decisamente variegato.

Percorso di 9 km circa piacevole e molto ricco di saliscendi quello proposto (‘a naso’ pare essere un mix di tutto quanto la location possa offrire con il ventaglio delle sue gare !) e dopo un giro di lancio tra il centro di Besozzo e la stazione ferroviaria prima e poi lungo le strade interne, rieccoci sbucare sull’arteria principale di via XXIV Aprile.
Giusto il tempo di “rollare“, magari riprender fiato, e vvia ad affrontare la muscolare e impegnativa scalinata che porta verso il faro soprastante il paese e il centro storico  al cui culmine incontro “sugli spalti” l’amico Ugo Fantoni.

 

 

 

‘Arrivati in quota’ attraversiamo la graziosa e suggestiva mulattiera soprastante che esce in zona municipio; si prosegue a destra dunque sul falsopiano e via a prendere la via di Besozzo Superiore.

La seconda parte ci porta a percorre la lunga e vallonata via Trento, quindi a ridiscendere via Moroni e poi, per tramite di un breve ma ripido strappo, attraversare l’unico tratto di sterrato che nel giro di qualche centinaia di metri ci porta a toccare la chiesa dei Ss. Alessandro e Tiburzio e quindi, passato il cavalvavia sopra la ferrovia, ridiscendere e attraversare la frazione di Bogno (oopsss c’è la Carmen Massarenti ??! :)) tramite via Diaz passando per il santuario di San Nicone prima di riguadagnare l’arteria principale e di nuovo la strada che porta alla stazione dei treni.

 

 

 

Giunti così in zona partenza invece di prendere la stretta laterale che riconduce nei pressi della prepositurale si prosegue l’ascesa verso la strada soprastante e quindi a tagliare il traguardo dal senso opposto.

A seguire la solita cornice della Festa di paese con la girandola delle premiazioni, convivialità e allegria.

Con questo appuntamento chiudo la prima parte di stagione e penso di riprendere (.. !!) con il mese di settembre.

Avvicinandosi alle “notturne” …

(domenica 22 luglio)

Lontano dalle corse ufficiali causa forza maggiore da un paio di settimane,  con il Piede d’Oro andato in ferie, per stimolare la fase allenante stasera (sabato 21, ndr) decido, stuzzicato dal compaesano Salvatore Torre incontrato nei giorni addietro durante un mio giretto, di prendere parte ad una notturna: la ‘Biandronno Night Run’. Nata da una riproposizione/rivisitazione forse della ‘Lago di Comabbio Night Run’, gara piacevole e simpatica che da 7 anni si svolge attorno all’omonimo specchio: la ‘Biandronno Run’  si sviluppa su 7 km, partendo dal campo sportivo locale e risalendo l’attigua ciclabile che lambisce il lago di Varese fino alla “zona trampolino” di Biandronno ove è posto il gonfiabile ‘giro di boa’, e quindi percorrere a ritroso quanto fatto.
Con l’esperienza fascinosa e ammaliante del Giro del lago di Resia sopra Bolzano, a cui ho partecipato anni fa con gli amici del CB S. Andrea, mi faccio ingolosire dall’occasione e “apro” la mia carriera (parolone) di runner amatoriale ad una nuova “dimensione”:  la gara in notturna (partiamo infatti alle 22).

E’ questo un genere di prova che, probabilmente fotocopiata da gara di manifestazioni del genere maggiormente blasonate al fine di portarle anche nei nostri paesi, da alcuni anni sta cercando di farsi largo nel già fitto panorama di serali del momento; difatti, non nasconde un carattere fascinoso il correre “dopo” il calar del sole, al buio facendo affidamento alla luce artificiale.

Mi avvicino al tavolo iscrizioni quando vengo graziosamente e affettuosamente salutato da una ragazza dal profilo sinceramente familiare ma che non riesco “a collocare!: ‘chiedo l’aiuto al pubblico’ – direbbe qualcuno – : è Stefania Panarello, mia ex-compagna di classe ai tempi delle superiori a Luino, in parole povere si parla di 24 anni fa !!! … Rewind allora degli iniziali saluti !
Anche se non si è in tanti (e forse è meglio – vado pensando poi – perché l’atmosfera che si respira poi durante la gara non è affatto assillante, nessuna pressione né “ansia da prestazione” ma solo la piacevolezza di cimentarsi affrontando il buio a 360 gradi) diversi gli amici con cui condivido le domeniche: una non indifferente rappresentanza del 7LaghiRunners Katia, Guido, Nicola, Mimma, Gianni, Francesca, Michele, Stefano, Giuseppe, …
7 km da correre a tutta, nel perfetto stile delle corse serali, ritmo pressocché favorito dallo sviluppo affatto impegnativo del tracciato.
Muniti di luce frontale o torcia e di braccialetto luminoso, si va ! Poche centinaia di metri e, non fosse per il movimento ondulante delle tante luci – siamo press’a poco un centinaio – abbandonato l’attiguo impianto sportivo il buio non si fa attendere, sino a diventare quasi un problems nel prosieguo quando si perdono i riferimento davanti o nei tratti coperti dalla vegetazione: è proprio su uno di questi, in prossimità del giro di boa, poteva accadere un dramma poiché nell’incedere non mi accorgo di un inevitabile cambio di piano a causa di un cordolo di marciapiede ! …

Breve ristoro e si torna indietro affidandosi ancor più al ‘sesto senso’.

Per una volta, posso dire di aver chiuso sotto i 100 (.. e diciamo pure fra il 50° e il 60° !!).
Soddisfatto della condotta di gara almeno per 2/3 dello sviluppo: infatti, allorché là davanti perdo i riferimenti luminosi l’incedere è doverosamente cauto, nonostante l’andamento ‘in linea’, e talora al passo… Pur non forzando, sto andando bene (mi sento bene) avvertendo buone sensazioni (sarà l’effetto”notturna” ??), almeno così fino agli ultimissimi km quando devo rallentare per cercare di ritrovarmi; nel frattempo, da dietro sento sopraggiungere tra gli altri il Peppo (tanto per cambiare) vociante e Guido con i quali condivido dandosi il cambio le ultime quasi interminabili centinaia di metri.

Posso dire di aver scelto una bella garetta, aldilà dell’esordio: gradevole il percorso quasi interamente sul lago lontano dai rumori cittadini e privo di asperità e gli amici incontrati, con i quali concludere la serata !

Forse qualche indicazione per l’organizzazione, non tanto logistico (leggi presidio sul percorso) – non è mica necessario essere in 100 a quest’ora – quanto eventualmente per una maggiore copertura luminosa sul percorso la cosa che a sensazione è più mancata lungo alcuni tratti … ma forse è una mia personale pretesa !

Anche quest’anno luglio fa rima con … la ‘Spingi, Corri Pedala’

(lunedì 16 luglio)

Dopo la (quasi) tempesta della nottata, una bella giornata di sole fa da cornice ad un appuntamento che oramai è diventato un appuntamento sentito da tanti oltre che un “MUST” per la Proloco di Cuveglio nonché i diretti interessati ! …

Puntuale come ogni anno arriva, con il week.end della locale Festa della Polenta, la kermesse della ‘Spingi Corri e Pedala’ – manifestazione organizzata dalla ProLoco di Cuveglio in collaborazione con la PolHa Varese giunta alla 8^ edizione – , staffetta a tempo che vede impegnate terne di handbykers, podisti e ciclisti sul percorso oramai collaudato di 8 km interamente su asfalto lungo la via principale di Cuveglio per i primi, fra la ciclabile retrostante la baita – dove avvengono i cambi fra le frazioni – e il paesino di Cavona per podisti e ciclisti. 

Ecco allora di prima mattina sopraggiungere tanti amici: Alessandro, Omar, Lorenzo, Pietro, Mauro, Giuseppe, Fabrizio, Cristina, Renato, Giuseppe, l’altro Alessandro, Francesco, Lorenzo, e così tutti gli altri … Anche fra gli handbykers, all’accoglienza presso la palestra come dopo, ritrovo vecchie conoscenze: capitan Marco Re Calegari, “il chiassoso” Domenico Vinci, Innocenzo e poi la carissima Natasha, Igor ed Elisa.

Una volta sorteggiate le terne, pochi minuti dopo le 9 la “concitata” partenza con le handbykes pronte a mangiarsi la distanza da coprire (per i primi basteranno 20 minuti). E’ poi la volta degli amici podisti che non lesinano a ‘raschiare il fondo’ per il “primato”. Quindi i bikers che, chiamati ad effettuare due volte lo stesso giro, con i loro scatti possono stravolgere i parziali sin qui registrati (“impresa” che ad alcuni – dovere di cronaca – riesce).

Tanta la frenesia organizzativa dietro a questo evento: anzitutto per avere la disponibilità degli atleti (ruolo da non sottovalutare !!), e poi la mattina stessa per approntare percorso e servizi vari in modo da garantire anzitutto sicurezza lungo il percorso stesso e soddisfazione  per tutti i partecipanti. : l’impresa a questa tornata non è delle più semplici, numeri alla mano passati da Alessandro Rossi (eheh) si tratta di allestire 18 terne, anche se poi la mattina se ne conteranno due in meno (..uufff !). La riuscita alla fine “dei giringiri” – come detto – non  nasconde la soddisfazione per chi sta dietro !!

Un doveroso ringraziamento infine a quanti hanno voluto essere presenti e collaborare per la riuscita dell’evento: da Alessandro al suo staff, a tutti gli amici che si sono resi disponibili e ad Atletica Verbano in particolare sempre presente a quanti lavoravano dietro le quinte.

 

SCP 2018 - STAFFETTE

A Cavona per una insolita serale

(sabato 14 luglio)

Stasera (venerdì 13, ndr) a Cavona, frazione di Cuveglio, è andata di scena – dopo due rinvii consecutivi dall’originaria collocazione del mese di marzo causa meteo – la Corsa ideata per la Festa della Donna, giunta alla 5^ edizione, – 3° Memorial Maria Stella Bonetti, personalità molto conosciuta in valle per il suo operato nel sociale, scomparsa prematuramente a soli 49 anni colpita da un male incurabile. La manifestazione come tradizione ribadiva la sua vocazione solidale  dal momento che il ricavato veniva interamente devoluto alla sezione Valcuvia della LILT (Lega Italiana contro i Tumori).

Con la regia del vulcanico Renato Furigo e del mai domo Vittorio Ciresa viene proposta dunque questa camminata non competitiva  in veste serale
su di un percorso di 4 km attorno l’abitato del piccolo paese, interamente su asfalto per facilitare la partecipazione di tutti.
Ritrovo presso l’adiacente campo sportivo e alle 19.30, ora decisamente ‘consona per una bella sgambettata serale’ – visto il meteo di questi giorni – il via dato dal sindaco Giorgio Piccolo.
Il percorso dunque si sviluppa lungo la via principale che attraversa il borgo, portando i protagonisti praticamente a fare il periplo della piccola località della Valcuvia: messo alle spalle l’iniziale lungo rettifilo iniziale, progressivamente ma dolcemente si scende verso la zona denominata Scavè per prendere così la ciclabile per circa un chilometro e mezzo, fino a raggiungere la fattoria ‘Il Vallone’, dove ad attenderci è un vero e proprio tifo ‘da spalti’ con le capre dell’amico Mattia. Tratto corribile questo ma che richiede agli astanti continuità nel passo, dopo quello iniziale ‘di lancio’. A seguire infatti l’ascesa abbastanza impegnativa per tornare verso il paesino con la sua chiesa madre; a seguire breve tratto in discesa di circa 200 m per raggiungere la piazza e quindi vviaaa per il rettilineo che riconduce all’inconfondibile gonfiabile giallo dell’Avis.
Una cospicua partecipazione a questa serale che in punta di piedi va ad inserirsi nel già folto calendario  stagionale e nel rispetto delle ‘corse di nicchia’ non mancano i cavalli-da-battaglia: ecco tra gli altri Paolo Proserpio, Matteo Raimondi, Francesco Pellicini, Ombretta e Cristina. Inaspettatamente poi ritrovo oltre alle solite “facce da runner” conosciute tanti amici che hanno voluto essere presenti alla serata, anche semplicemente per una semplice camminata: ecco Chiara, Sergio, Gabriella, Laura e Matteo. Inoltre, presente in gran numero il gruppo ‘Sempre per Sempre’, associazione sorta proprio in memoria di MariaStella, con la loro inconfondibile maglia rossa.
Detto del lato prettamente sportivo della manifestazione, la serata è condita poi dall’intrattenimento e dalla convivialità.

PHOTO GALLERY 1

 

PHOTO GALLERY 2

Golasecca (VA) – 5^ Run For Avis – 15^ Tappa Piede d’Oro

(giovedì 12 luglio)
Partenza Run For Avis 2018
Partenza Run For Avis 2018 – Foto di Arturo Barbieri
E’ andata in scena, domenica 8 luglio, la quinta edizione della Run for AVIS, gara di 11 km per il percorso lungo e di 5,5 km per il percorso corto, oltre al minigiro Overmach per i più piccoli. La gara è tappa, ormai per il secondo anno, del celebre circuito del Piede d’Oro, e organizzata da Podistica Mezzanese con il sostegno dell’Avis di Somma Lombardo.

La location della gara era, ancora una volta, il Campo Sportivo Piero Torrani di Golasecca, da cui partiva il percorso che si snodava interamente nei boschi del Parco del Ticino, tra i comuni di Golasecca, Coarezza e Somma Lombardo.
Una corsa piuttosto impegnativa che noi amiamo definire un mini trail proprio per le sue caratteristiche principali, ossia sentieri boschivi con asperità tipiche dei trail: salite mozzafiato, discese tecniche e single track e con fondo prettamente sterrato, a tratti caratterizzato da sassi e radici.
Gli scenari che si attraversavano, erano comunque spettacolari, con improvvise aperture su campi sterminati e colline, senza dimenticare il meraviglioso passaggio attraverso una pineta secolare.
I nostri sforzi per tracciare e presidiare al meglio questo percorso, sembra che siano stati utili a portare tutti al traguardo, cosa non semplice visto che il bosco riserva sempre qualche sorpresa, perché tra incroci di sentieri e stradine, è facile perdere la direzione corretta e trovarsi completamente fuori strada.
Quello che comunque abbiamo potuto constatare all’arrivo, oltre la fatica evidente sul volto di tutti, è stato sicuramente l’entusiasmo di aver portato a termine la corsa, con tanto impegno, ma anche con tanto divertimento e questo ci rende molto orgogliosi del lavoro che abbiamo svolto per rendere questo evento piacevole per tutti.
Per quanto riguarda il resoconto della gara, atleti davvero straordinari hanno conquistato le prime cinque posizioni che venivano premiate oggi per la competitiva del Piede d’oro.
In campo maschile, vince Argoub Rachid (Whirlpool), seconda piazza per Nader Rahhal (Arcisate), terzo Giuseppe Bollini (Circuito Running), quarto Fernando Coltro (Valbossa) e quinto Daniele Ravelli (Arcisate). In campo femminile, si aggiudica la gara, per il secondo anno consecutivo, Eugenia Vasconi (Team Di Bi), seconda Elena Soffia (Maratoneti Cassano), terza Chiara Naso (AttivaSalute Team), quarta Marta Dani (Valbossa) e quinta Sofia Barbetta (Valbossa).

(tratto da www.podisti.net, by Barbara Imbres)

A Samarate … con furore (o calore ??)

(domenica 1 luglio)

Benvenuti nel mese di luglio ! e benvenuti a Verghera di Samarate per la ‘Samaràa da Cursa’ … No non si tratta di due periodi a sè stanti che ho voluto semplicemente unire con una ‘e’. Voglio significare: cosa di meglio di iniziare il “mese-clou” dell’estate nella canicola di Samarate (non me ne vogliano i ‘Tre amici da paura’ alias “banda” Bonesini, Trogu, Busetto). Si aggiunga la partenza ‘atipica’ per le consuetudini estive delle 9.30 .. quando il sole bacia tutti “belli&brutti”.
Fatto sta, si è comunque in tanti sul campo polivalente di Piazza Milani per questa oramai classico appuntamento estivo del Pdo, giunto alla nona edizione e 14^ tappa del circuito.
Gia alle 8 la temperatura è .. ragguardevole, tanto (forse) da sfiduciare i podisti stessi nella fase di riscaldamento (mentre – paradossalmente – si cerca sempre un pò di umbrìa sul campo !). Ne approfitto per salutare gli amici di sempre: ecco i camminatori Gianfelice, Giovanna, Franco poi Graziella; Samuele, Stefano, Paolo e Daniela; Lorena, Omar, Antonio e poi Giuseppe; Michele, Mario e Luciano.


Dopo aver lasciato spazio ai piccoli con il loro minigiro ‘Overmach’ (2 giri della pista di atletica alias 800 metri), tocca agli over e 5 minuti più tardi ai ‘n’walkers.
Giro di lancio sull’anello e poi fuori dal cancello per procedere lungo il classico circuito di 9 km che, a parte un paio di passaggi su asfalto, si articola sostanzialmente nei boschi limitrofi fortunatamente in linea, lambendo la superstrada della Malpensa.
Un continuo susseguirsi di piacevoli (e ombreggiati) passaggi boschivi che ci terranno compagnia per buona part del percorso.

 

 

 

Mi ero ripromesso una “gara di testa” ma così non è stato … rimandato a tempi migliori: anche se la partenza è contenuta, sto nella ‘pancia’ del gruppo, parto consapevole di non spingere ma con l’intenzione di fare “la mia” gara, la seconda parte si rivela essere quasi un calvario: nonostante l’andamento assolutamente gestibile vado spesso “fuorigiri” e ritrovare la determinazione e concentrazione necessarie per procedere non mi è facile !!
Gli ultimi chilometri li faccio in compagnia di Giovanni La Grutta e Gaetano Rega e una ragazza con cui tiene il passo …
Con un pò di amarezza per “l’incompiuta” ecco affrontare l’ultimo tratto agreste prima di sbucare nella zona parcheggi antistante la pista di atletica e il corridoio finale (che a qualcuno è costato caruccio mi risulta !) che immette sulla pista dove a salutare tutti i “FINISHER” di giornata è lo speaker Daniele Bonesini.

Qua potete trovare il reportage fotografico dell’amico Arturo Barbieri.

Con questo appuntamento col Piede d’Oro saluto la comitiva in quanto per altri impegni dovrò saltare le prossime due (.. qualcuno sentirà la mia mancanza ??! .. bbohhh … ! -); tranquilli non sono le ferie né le Maldive né le “Seiscelle” -). Quindi non avrete miei resoconti a riguardo per qualche settimana ! …

Un saluto dalla Valcuvia e buona estate !

 

La ‘Quatar pass’ non tradisce mai !! …

(domenica 24 giugno)
Tracciato Quatar Pass par Arcisà 2018
Tracciato Quatar Pass par Arcisà 2018

Stamani appuntamento con la classicissima ‘Quatar pass par Arcisà’ organizzata dall’Atletica Arcisate, una delle più longeve giunta alla 33^ edizione, all’interno della locale ‘Sagra del Pesce’.
Come da copione, l’appuntamento odierno si presenta come uno dei più  interessanti per sviluppo ma “temuti”per varietà e profilo del percorso del circuito varesino. Attese non smentite !!
Nella cornice del suggestivo Parco Lagozza come sempre ritrovo dell’appuntamento. Fortunatamente, la mattinata non si apre con la caldazza che si temeva (e che proprio per lo sviluppo della gara avrebbe “complicato” le cose !).

Trovato Ruggiero per il ritiro del braccialetto dell’iscrizione, gironzolo un pò per lo spiazzo antistante, e via con i primi saluti: Riccardo Luccherini e Lorena Castiglioni, Paolo Daniela Franca Mario e Gianni, gli amici del 7 Laghi Runners e della Podistica Mezzanese con il Samu fresco vacanziero fra gli altri.
Consuetudine che sto prendendo “giocosamente” quando ve ne é l’occasione, mi accodo a Lorenzo ‘Il Piratino’ a Enea e agli altri bambini per il loro giro (che non scherza affatto mi vien da dire !!) per improvvisare un riscaldamento che prolungo poi con l’amico Luciano Dalle Fratte.

Quatar Pass par Arcisà
La Fotona di Arcisate

Alle 9 la partenza dall’interno del parco e la strada si snoda già in leggera salita  per un giro di lancio verso la zona industriale. Conscio di quanto ci attende, saggiamente mi colloco nelle retrovie alla partenza con gli amici Giuseppe della Cardatletica, Michele Immobile, Samuele, Nadia e gli altri della PM.

Nemmeno un chilometro e, affrontato un breve ma impegnativo strappo a mò di tornante, siamo nei boschi e campagne limitrofi che faranno da padroni alla gara con uno sviluppo che non dà tregua. 

Alcune variazioni al tradizionale tracciato per renderlo più muscolare ed accattivante, in particolare nella prima parte ‘campestre’. A parte il passaggio su campi o sterrati l’itinere è caratterizzato da stretti sentieri con passaggi talvolta impegnativi che gioco forza costringono a procedere in fila indiana (almeno per chi segue; per chi è nel primo gruppo immagino sia un’altra storia).

Tracciato che si sviluppa lungo le vie della zona industriale e i boschi e campagne che attorniano il paese della Valceresio.

Primo scollinamento per un breve passaggio su una strada interna ed è già ora di EoloTime con gli amici Aldo e Renato ….

Quatar Pass par Arcisà - Alessandro Giancane
Quatar Pass par Arcisà – Alessandro Giancane
Quatar Pass par Arcisà, Stefano Caruso
Quatar Pass par Arcisà, Stefano Caruso
Quatar Pass par Arcisà, Andrea Marzio
Quatar Pass par Arcisà, Andrea Marzio
Quatar Pass par Arcisà, Luciana Bernasconi e Lorena Castiglioni
Quatar Pass par Arcisà, Luciana Bernasconi e Lorena Castiglioni
Quatar Pass par Arcisà, Samuele Pari
Quatar Pass par Arcisà, Samuele Pari
Quatar Pass par Arcisà, Sergio Castagna
Quatar Pass par Arcisà, Sergio Castagna

 

   

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Col quinto km o poco più si torna su asfalto per affrontare un altro tratto impegnativo in salita. A seguire nuovamente ci si tuffa nei boschi e quindi un lungo tratto attraverso gli estesi campi di granturco che culmina nei pressi dell’agriturismo Mirabello per ridiscendere poi a pata ‘verta verso l’abitato di Arcisate.
Ma non è finita qui: giunti nei pressi di una importante rotonda attraversiamo “il complicato” sottopasso e così dirigerci verso l’ultimo km di giornata che ci riporta nel verdeggiante parco.

L’ultimo tratto lo faccio al passo con Elisa Bionda, con la quale ho condiviso pure buona parte del percorso quasi a rincorrerci: quattro chiacchiere e viaa a rincorrere le ultime centinaia di metri per un arrivo comunque festoso e “freestyle”, salutato (e salutati) dallo speaker Felice Del Giudice.

 

 

 

 

 

Per la cronaca, a vincere l’edizione 2018 al maschile e al femminile sono gli stessi detentori della manifestazione cioè Matteo Borgnolo e Rosanna Urso.

Vedi, a fianco del lago d’Iseo …

(lunedì 18 giugno)

Domenica fuoriporta per il gruppo sportivo del CB S. Andrea che, complice la sosta del circuito varesino di corse del Piede d’Oro, oggi (ieri,ndr) ha preso parte al ‘Giro del Lago d’Endine’ in provincia d Bergamo.

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Situato ad ovest del più blasonato e “gettonato” (ma dimostrerà di non essere da meno) Iseo, Il lago di Èndine, o di Spinone si trova  nella Val Cavallina, Situato a 337 m s.l.m. e presenta una superficie di 2,1 km² (poco più di 1/6 del vicino Iseo); sviluppa un perimetro di circa 14 chilometri ed è diviso tra i comuni di Endine Gaiano, Monasterolo del Castello, Ranzanico e Spinone al Lago.

       

 

Il lago occupa la parte centrale della valle, donandole caratteristiche peculiari tra cui una variegata flora spontanea. Con una forma allungata, il lago è alimentato, com’è tipico dei bacini montani, da numerosi torrenti che scendono dai monti circostanti e ha un unico emissario, il Cherio, che scorre poi nella pianura per andare a confluire nell’Oglio.
Caratteristica come detto la flora: le rive alternano fitti canneti, luogo di riproduzione della ricca fauna ittica e rifugio per la fauna avicola, a piccole spiagge molto frequentate nei fine settimana dai turisti che vi possono piacevolmente sostare apprezzandone gli spazi.
Le acque, sufficientemente limpide, tendono ad assumere un caratteristico colore verde scuro.
L’abitato e il territorio circostante non presentano interesse monumentale di grande rilievo a parte il castello medievale dei Suardi situato a Bianzano, da cui si potevano controllare i traffici sul lago. I piccoli paesi rivieraschi hanno chiesette ricche di opere d’arte. 
Nei giorni più freddi dell’inverno il lago si ricopre di uno strato di ghiaccio e si può percorrere a piedi e in alcuni punti con i pattini o in bicicletta (per quanto vietato dai regolamenti comunali per motivi di sicurezza).

Partiamo di buon’ora per poter raggiungere agevolmente la località di Endine con il suo centro sportivo (con l’autopulmann riusciamo a parcheggiare a ridosso della partenza !) ove è posta la partenza con alcuni “intrusi”, di modo di poter procedere al ritiro pettorali e a fare qualche passo “around”.

 

La “10 Miglia del castello” sul lago di Endine, è una corsa unica nel suo genere, la sua peculiarità sta nel completare il giro di questo, se pur piccolo, grazioso lago.
Il percorso, infatti, è stato pensato per esaltare la bellezza degli scorci lacustri e non, come il castello di Monasterolo e la graziosa Piazza nella frazione San Felice al lago, che si susseguono rapidamente, sottolineando colori, vegetazione e fauna. Lo start della corsa avviene nell’area sportiva di Endine Gaiano, centro che poggia all’estremità nord del lago, nel cuore della Valcavallina, procedendo verso il lago d’Iseo dove si incontra la “Valle del freddo”, caratterizzata da una tipica flora di alta montagna come stelle alpine e rododendri ad un’altezza di 350 mt sul livello del mare, oltre ad un bellissimo borgo e alla chiesa del XXIII sec. Lasciato l’abitato di Endine Gaiano, prosegue slungo la statale verso Ranzanico, dal cui “terrazzo” è possibile godersi l’incantevole lago, circondato da splendidi paesaggi montani.
Proseguendo la corsa incontra Spinone al lago, centro termale famoso per le sue numerose sorgenti di acqua sulfurea, rinomate per le qualità terapeutiche. Superato l’abitato di Spinone, la corsa arriva al suo giro di boa con l’emozionante passaggio all’interno del Castello di Monasterolo, affascinate e tangibile segno di storia Medioevale.
Costeggiando per lunghi tratti il lago la corsa prosegue, prima di transitare per la suggestiva piazza di Monasterolo del castello.
Da qui in avanti le emozioni si susseguono senza sosta, dapprima passando nella piazza di San Felice, ridente frazione di Endine, poi con paesaggi naturalistici a “tu per tu con le rive del lago”, circondati da una natura incontaminata che saprà catturare l’attenzione dei runners fino all’arrivo.

Benché “minore” il lago ci accoglie in tutto il suo splendore oggi !
Quasi 1500 partecipanti alla gara provenienti perlopiù dalle province limitrofe di Varese, Milano, Cremona oltre che ovviamente ad una massiccia dalla bergamasca con qualche presenza straniera (in zona partenza ci si imbatte in qualche conoscenza ‘de no’artri’: Atletica Verbano, GAM Whirlpool e Runner Varese), pronti a sfidarsi su questo tracciato praticamente in linea

 

 

che si articola quasi completamente lungo le rive dello specchio d’acqua ad eccezione di alcuni passaggi disegnati all’interno alternandosi fra asfalto (passaggio sull’attigua statale fino al quinto km) e stradine interne (parte finale) e il piacevole camminamento lastricato del lungolago intervallato da alcune passerelle direttamente sul lago e alcuni ponticelli nei tratti più interni  che ne fa ammirare i riflessi e le peculiarità che la arridono, per uno sviluppo complessivo di quasi 17 chilometri.  

Nonostante la giornata si apra relativamente fresca, e ciò fa ben sperare tutti quanti (!!), allo scoccare del passaggio dalla statale alla sottostante passarella SBBAMMM il sole è là ad attenderci in tutta il suo “splendore” ! Seppur lungo il procedere si alternino  passaggi ombreggiati ad altri più esposti non cesserà di “illuminarci” sino al termine !

      

 

 

 

 

    

Complimenti poi al coriaceo Dante Morandi M75 dell’Atletica Verbano che, unitosi a noi, è arrivato 2° di categoria con il tempo di 1h40’32”, e Rodolfo Bellomo del GAM Whirlpool M60 con 1h15’04”.

Per il prosieguo della giornata, il dopo corsa si consuma spensieratamente in un gradevole agriturismo della zona, prima del rientro.