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Golasecca (VA) – 5^ Run For Avis – 15^ Tappa Piede d’Oro

(giovedì 12 luglio)

Partenza Run For Avis 2018

Partenza Run For Avis 2018 – Foto di Arturo Barbieri

 

E’ andata in scena, domenica 8 luglio, la quinta edizione della Run for AVIS, gara di 11 km per il percorso lungo e di 5,5 km per il percorso corto, oltre al minigiro Overmach per i più piccoli. La gara è tappa, ormai per il secondo anno, del celebre circuito del Piede d’Oro, e organizzata da Podistica Mezzanese con il sostegno dell’Avis di Somma Lombardo.

La location della gara era, ancora una volta, il Campo Sportivo Piero Torrani di Golasecca, da cui partiva il percorso che si snodava interamente nei boschi del Parco del Ticino, tra i comuni di Golasecca, Coarezza e Somma Lombardo.
Una corsa piuttosto impegnativa che noi amiamo definire un mini trail proprio per le sue caratteristiche principali, ossia sentieri boschivi con asperità tipiche dei trail: salite mozzafiato, discese tecniche e single track e con fondo prettamente sterrato, a tratti caratterizzato da sassi e radici.
Gli scenari che si attraversavano, erano comunque spettacolari, con improvvise aperture su campi sterminati e colline, senza dimenticare il meraviglioso passaggio attraverso una pineta secolare.
I nostri sforzi per tracciare e presidiare al meglio questo percorso, sembra che siano stati utili a portare tutti al traguardo, cosa non semplice visto che il bosco riserva sempre qualche sorpresa, perché tra incroci di sentieri e stradine, è facile perdere la direzione corretta e trovarsi completamente fuori strada.
Quello che comunque abbiamo potuto constatare all’arrivo, oltre la fatica evidente sul volto di tutti, è stato sicuramente l’entusiasmo di aver portato a termine la corsa, con tanto impegno, ma anche con tanto divertimento e questo ci rende molto orgogliosi del lavoro che abbiamo svolto per rendere questo evento piacevole per tutti.
Per quanto riguarda il resoconto della gara, atleti davvero straordinari hanno conquistato le prime cinque posizioni che venivano premiate oggi per la competitiva del Piede d’oro.
In campo maschile, vince Argoub Rachid (Whirlpool), seconda piazza per Nader Rahhal (Arcisate), terzo Giuseppe Bollini (Circuito Running), quarto Fernando Coltro (Valbossa) e quinto Daniele Ravelli (Arcisate). In campo femminile, si aggiudica la gara, per il secondo anno consecutivo, Eugenia Vasconi (Team Di Bi), seconda Elena Soffia (Maratoneti Cassano), terza Chiara Naso (AttivaSalute Team), quarta Marta Dani (Valbossa) e quinta Sofia Barbetta (Valbossa).

(tratto da www.podisti.net, by Barbara Imbres)

A Samarate … con furore (o calore ??)

(domenica 1 luglio)

Benvenuti nel mese di luglio ! e benvenuti a Verghera di Samarate per la ‘Samaràa da Cursa’ … No non si tratta di due periodi a sè stanti che ho voluto semplicemente unire con una ‘e’. Voglio significare: cosa di meglio di iniziare il “mese-clou” dell’estate nella canicola di Samarate (non me ne vogliano i ‘Tre amici da paura’ alias “banda” Bonesini, Trogu, Busetto). Si aggiunga la partenza ‘atipica’ per le consuetudini estive delle 9.30 .. quando il sole bacia tutti “belli&brutti”.
Fatto sta, si è comunque in tanti sul campo polivalente di Piazza Milani per questa oramai classico appuntamento estivo del Pdo, giunto alla nona edizione e 14^ tappa del circuito.
Gia alle 8 la temperatura è .. ragguardevole, tanto (forse) da sfiduciare i podisti stessi nella fase di riscaldamento (mentre – paradossalmente – si cerca sempre un pò di umbrìa sul campo !). Ne approfitto per salutare gli amici di sempre: ecco i camminatori Gianfelice, Giovanna, Franco poi Graziella; Samuele, Stefano, Paolo e Daniela; Lorena, Omar, Antonio e poi Giuseppe; Michele, Mario e Luciano.


Dopo aver lasciato spazio ai piccoli con il loro minigiro ‘Overmach’ (2 giri della pista di atletica alias 800 metri), tocca agli over e 5 minuti più tardi ai ‘n’walkers.
Giro di lancio sull’anello e poi fuori dal cancello per procedere lungo il classico circuito di 9 km che, a parte un paio di passaggi su asfalto, si articola sostanzialmente nei boschi limitrofi fortunatamente in linea, lambendo la superstrada della Malpensa.
Un continuo susseguirsi di piacevoli (e ombreggiati) passaggi boschivi che ci terranno compagnia per buona part del percorso.

 

 

 

Mi ero ripromesso una “gara di testa” ma così non è stato … rimandato a tempi migliori: anche se la partenza è contenuta, sto nella ‘pancia’ del gruppo, parto consapevole di non spingere ma con l’intenzione di fare “la mia” gara, la seconda parte si rivela essere quasi un calvario: nonostante l’andamento assolutamente gestibile vado spesso “fuorigiri” e ritrovare la determinazione e concentrazione necessarie per procedere non mi è facile !!
Gli ultimi chilometri li faccio in compagnia di Giovanni La Grutta e Gaetano Rega e una ragazza con cui tiene il passo …
Con un pò di amarezza per “l’incompiuta” ecco affrontare l’ultimo tratto agreste prima di sbucare nella zona parcheggi antistante la pista di atletica e il corridoio finale (che a qualcuno è costato caruccio mi risulta !) che immette sulla pista dove a salutare tutti i “FINISHER” di giornata è lo speaker Daniele Bonesini.

Qua potete trovare il reportage fotografico dell’amico Arturo Barbieri.

Con questo appuntamento col Piede d’Oro saluto la comitiva in quanto per altri impegni dovrò saltare le prossime due (.. qualcuno sentirà la mia mancanza ??! .. bbohhh … ! -); tranquilli non sono le ferie né le Maldive né le “Seiscelle” -). Quindi non avrete miei resoconti a riguardo per qualche settimana ! …

Un saluto dalla Valcuvia e buona estate !

 

La ‘Quatar pass’ non tradisce mai !! …

(domenica 24 giugno)
Tracciato Quatar Pass par Arcisà 2018
Tracciato Quatar Pass par Arcisà 2018

Stamani appuntamento con la classicissima ‘Quatar pass par Arcisà’ organizzata dall’Atletica Arcisate, una delle più longeve giunta alla 33^ edizione, all’interno della locale ‘Sagra del Pesce’.
Come da copione, l’appuntamento odierno si presenta come uno dei più  interessanti per sviluppo ma “temuti”per varietà e profilo del percorso del circuito varesino. Attese non smentite !!
Nella cornice del suggestivo Parco Lagozza come sempre ritrovo dell’appuntamento. Fortunatamente, la mattinata non si apre con la caldazza che si temeva (e che proprio per lo sviluppo della gara avrebbe “complicato” le cose !).

Trovato Ruggiero per il ritiro del braccialetto dell’iscrizione, gironzolo un pò per lo spiazzo antistante, e via con i primi saluti: Riccardo Luccherini e Lorena Castiglioni, Paolo Daniela Franca Mario e Gianni, gli amici del 7 Laghi Runners e della Podistica Mezzanese con il Samu fresco vacanziero fra gli altri.
Consuetudine che sto prendendo “giocosamente” quando ve ne é l’occasione, mi accodo a Lorenzo ‘Il Piratino’ a Enea e agli altri bambini per il loro giro (che non scherza affatto mi vien da dire !!) per improvvisare un riscaldamento che prolungo poi con l’amico Luciano Dalle Fratte.

Quatar Pass par Arcisà
La Fotona di Arcisate

Alle 9 la partenza dall’interno del parco e la strada si snoda già in leggera salita  per un giro di lancio verso la zona industriale. Conscio di quanto ci attende, saggiamente mi colloco nelle retrovie alla partenza con gli amici Giuseppe della Cardatletica, Michele Immobile, Samuele, Nadia e gli altri della PM.

Nemmeno un chilometro e, affrontato un breve ma impegnativo strappo a mò di tornante, siamo nei boschi e campagne limitrofi che faranno da padroni alla gara con uno sviluppo che non dà tregua. 

Alcune variazioni al tradizionale tracciato per renderlo più muscolare ed accattivante, in particolare nella prima parte ‘campestre’. A parte il passaggio su campi o sterrati l’itinere è caratterizzato da stretti sentieri con passaggi talvolta impegnativi che gioco forza costringono a procedere in fila indiana (almeno per chi segue; per chi è nel primo gruppo immagino sia un’altra storia).

Tracciato che si sviluppa lungo le vie della zona industriale e i boschi e campagne che attorniano il paese della Valceresio.

Primo scollinamento per un breve passaggio su una strada interna ed è già ora di EoloTime con gli amici Aldo e Renato ….

Quatar Pass par Arcisà - Alessandro Giancane
Quatar Pass par Arcisà – Alessandro Giancane
Quatar Pass par Arcisà, Stefano Caruso
Quatar Pass par Arcisà, Stefano Caruso
Quatar Pass par Arcisà, Andrea Marzio
Quatar Pass par Arcisà, Andrea Marzio
Quatar Pass par Arcisà, Luciana Bernasconi e Lorena Castiglioni
Quatar Pass par Arcisà, Luciana Bernasconi e Lorena Castiglioni
Quatar Pass par Arcisà, Samuele Pari
Quatar Pass par Arcisà, Samuele Pari
Quatar Pass par Arcisà, Sergio Castagna
Quatar Pass par Arcisà, Sergio Castagna

 

   

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Col quinto km o poco più si torna su asfalto per affrontare un altro tratto impegnativo in salita. A seguire nuovamente ci si tuffa nei boschi e quindi un lungo tratto attraverso gli estesi campi di granturco che culmina nei pressi dell’agriturismo Mirabello per ridiscendere poi a pata ‘verta verso l’abitato di Arcisate.
Ma non è finita qui: giunti nei pressi di una importante rotonda attraversiamo “il complicato” sottopasso e così dirigerci verso l’ultimo km di giornata che ci riporta nel verdeggiante parco.

L’ultimo tratto lo faccio al passo con Elisa Bionda, con la quale ho condiviso pure buona parte del percorso quasi a rincorrerci: quattro chiacchiere e viaa a rincorrere le ultime centinaia di metri per un arrivo comunque festoso e “freestyle”, salutato (e salutati) dallo speaker Felice Del Giudice.

 

 

 

 

 

Per la cronaca, a vincere l’edizione 2018 al maschile e al femminile sono gli stessi detentori della manifestazione cioè Matteo Borgnolo e Rosanna Urso.

Vedi, a fianco del lago d’Iseo …

(lunedì 18 giugno)

Domenica fuoriporta per il gruppo sportivo del CB S. Andrea che, complice la sosta del circuito varesino di corse del Piede d’Oro, oggi (ieri,ndr) ha preso parte al ‘Giro del Lago d’Endine’ in provincia d Bergamo.

https://www.google.it/maps/place/Lago+di+%C3%88ndine/@45.7789695,9.9190657,12.25z/data=!4m5!3m4!1s0x47815fff63883d2b:0x3dc52d2043822f97!8m2!3d45.779738!4d9.9397537

Situato ad ovest del più blasonato e “gettonato” (ma dimostrerà di non essere da meno) Iseo, Il lago di Èndine, o di Spinone si trova  nella Val Cavallina, Situato a 337 m s.l.m. e presenta una superficie di 2,1 km² (poco più di 1/6 del vicino Iseo); sviluppa un perimetro di circa 14 chilometri ed è diviso tra i comuni di Endine Gaiano, Monasterolo del Castello, Ranzanico e Spinone al Lago.

       

 

Il lago occupa la parte centrale della valle, donandole caratteristiche peculiari tra cui una variegata flora spontanea. Con una forma allungata, il lago è alimentato, com’è tipico dei bacini montani, da numerosi torrenti che scendono dai monti circostanti e ha un unico emissario, il Cherio, che scorre poi nella pianura per andare a confluire nell’Oglio.
Caratteristica come detto la flora: le rive alternano fitti canneti, luogo di riproduzione della ricca fauna ittica e rifugio per la fauna avicola, a piccole spiagge molto frequentate nei fine settimana dai turisti che vi possono piacevolmente sostare apprezzandone gli spazi.
Le acque, sufficientemente limpide, tendono ad assumere un caratteristico colore verde scuro.
L’abitato e il territorio circostante non presentano interesse monumentale di grande rilievo a parte il castello medievale dei Suardi situato a Bianzano, da cui si potevano controllare i traffici sul lago. I piccoli paesi rivieraschi hanno chiesette ricche di opere d’arte. 
Nei giorni più freddi dell’inverno il lago si ricopre di uno strato di ghiaccio e si può percorrere a piedi e in alcuni punti con i pattini o in bicicletta (per quanto vietato dai regolamenti comunali per motivi di sicurezza).

Partiamo di buon’ora per poter raggiungere agevolmente la località di Endine con il suo centro sportivo (con l’autopulmann riusciamo a parcheggiare a ridosso della partenza !) ove è posta la partenza con alcuni “intrusi”, di modo di poter procedere al ritiro pettorali e a fare qualche passo “around”.

 

La “10 Miglia del castello” sul lago di Endine, è una corsa unica nel suo genere, la sua peculiarità sta nel completare il giro di questo, se pur piccolo, grazioso lago.
Il percorso, infatti, è stato pensato per esaltare la bellezza degli scorci lacustri e non, come il castello di Monasterolo e la graziosa Piazza nella frazione San Felice al lago, che si susseguono rapidamente, sottolineando colori, vegetazione e fauna. Lo start della corsa avviene nell’area sportiva di Endine Gaiano, centro che poggia all’estremità nord del lago, nel cuore della Valcavallina, procedendo verso il lago d’Iseo dove si incontra la “Valle del freddo”, caratterizzata da una tipica flora di alta montagna come stelle alpine e rododendri ad un’altezza di 350 mt sul livello del mare, oltre ad un bellissimo borgo e alla chiesa del XXIII sec. Lasciato l’abitato di Endine Gaiano, prosegue slungo la statale verso Ranzanico, dal cui “terrazzo” è possibile godersi l’incantevole lago, circondato da splendidi paesaggi montani.
Proseguendo la corsa incontra Spinone al lago, centro termale famoso per le sue numerose sorgenti di acqua sulfurea, rinomate per le qualità terapeutiche. Superato l’abitato di Spinone, la corsa arriva al suo giro di boa con l’emozionante passaggio all’interno del Castello di Monasterolo, affascinate e tangibile segno di storia Medioevale.
Costeggiando per lunghi tratti il lago la corsa prosegue, prima di transitare per la suggestiva piazza di Monasterolo del castello.
Da qui in avanti le emozioni si susseguono senza sosta, dapprima passando nella piazza di San Felice, ridente frazione di Endine, poi con paesaggi naturalistici a “tu per tu con le rive del lago”, circondati da una natura incontaminata che saprà catturare l’attenzione dei runners fino all’arrivo.

Benché “minore” il lago ci accoglie in tutto il suo splendore oggi !
Quasi 1500 partecipanti alla gara provenienti perlopiù dalle province limitrofe di Varese, Milano, Cremona oltre che ovviamente ad una massiccia dalla bergamasca con qualche presenza straniera (in zona partenza ci si imbatte in qualche conoscenza ‘de no’artri’: Atletica Verbano, GAM Whirlpool e Runner Varese), pronti a sfidarsi su questo tracciato praticamente in linea

 

 

che si articola quasi completamente lungo le rive dello specchio d’acqua ad eccezione di alcuni passaggi disegnati all’interno alternandosi fra asfalto (passaggio sull’attigua statale fino al quinto km) e stradine interne (parte finale) e il piacevole camminamento lastricato del lungolago intervallato da alcune passerelle direttamente sul lago e alcuni ponticelli nei tratti più interni  che ne fa ammirare i riflessi e le peculiarità che la arridono, per uno sviluppo complessivo di quasi 17 chilometri.  

Nonostante la giornata si apra relativamente fresca, e ciò fa ben sperare tutti quanti (!!), allo scoccare del passaggio dalla statale alla sottostante passarella SBBAMMM il sole è là ad attenderci in tutta il suo “splendore” ! Seppur lungo il procedere si alternino  passaggi ombreggiati ad altri più esposti non cesserà di “illuminarci” sino al termine !

      

 

 

 

 

    

Complimenti poi al coriaceo Dante Morandi M75 dell’Atletica Verbano che, unitosi a noi, è arrivato 2° di categoria con il tempo di 1h40’32”, e Rodolfo Bellomo del GAM Whirlpool M60 con 1h15’04”.

Per il prosieguo della giornata, il dopo corsa si consuma spensieratamente in un gradevole agriturismo della zona, prima del rientro.

Il Piede d’Oro abbraccia il Maggiore e il patrimonio borromeo

(domenica 10 giugno)

Stamane altra new-entry nel circuito 2018 del PdO con la ‘Corri sotto la Rocca di Angera’  

 

 

   

 

 

 

 

 

organizzata dal gruppo podistico del 7 Laghi Runners capitanato da Ugo Fantoni.
Dopo la tappa di domenica scorsa sul magniloquente lago di Comabbio, la carovana si dà appuntamento sull’altrettanto suggestivo e imperioso lago Maggiore, con il ritrovo sul lungolago locale.
Giunta alla quarta edizione, quest’anno l’evento sportivo patrocinato dal comitato genitori di Angera ‘cambia il vestito’ entrando nel circuito podistico, modificandone il tracciato da 5 a 10 chilometri, aprendo ad una seconda parte ‘country’. Favoloso scenario ai nostri occhi oggi che si divide fra il verde del prato i riflessi del lago, con cigni e anatre quasi a fare da spettatori al nostro passaggio, e l’azzurro del cielo con sullo sfondo la suggestiva cornice della Rocca !!

 

 

Dopo aver corricchiato avanti e indietro dalla partenza ai parcheggi e aver fatto compagnia a Fabio Casa, mi presento sotto il gonfiabile già prono per andare sotto la doccia ! … l’afa sale vertiginosamente, preludio di quello che saranno i 10 km di giornata !
Dopo il consueto spazio riservato ai bambini con il minigiro, alle 9 il via per gli “over” con il tradizionale contdown rallegrato dallo sparacoriandoli multicolore a salutare la partenza degli astanti .

 

 

Dal centralissimo pratone si procede dunque in direzione della passeggiata prospicente alla sponda per guadagnare, nel giro di poche centinaia di metri, le stradine che, con un andamento a zigzag, conducono verso il centro storico che attraversiamo per intero e attraversando il quale si sviluppano i primi chilometri del tracciato odierno di 10km effettivi.
Risbuchiamo così sulla strada e ripercorriamo al contrario il lungolago per indirizzarci così vero l’oasi della Bruschera che, ad eccezione di brevi passaggi su asfalto, farà da sfondo fino all’ultimo km nuovamente su asfalto e che riporta a percorrere il viale del lungolago precedentemente attraversato.

 

Ed è proprio il sole a gogo a fare da “spada di Damocle”  sull’incedere (.. e le prestazioni) odierno.
A rincarare il dispendio di energie e fiato (“dèsaparecido”) le ultime centinaia di metri con il ritorno verso il gonfiabile sono stati alquanto esasperanti … anche per i top con una sorta di doppio giro prima di tagliare l’arrivo.

Mi sto rendendo conto di non attraversare un periodo di buone sensazioni, e oggi una volta di più ne ho la conferma su di un tracciato in linea, dunque congeniale per un RESET, ma non ne capisco l’origine: ennesima occasione .. persa (ssobbb !!!) … e allora cosa fare ? Sapientemente “tirare i remi in barca”, non strafare e gestire i propri passi, e lasciare maggior spazio ad ammirare “di dentro” i luoghi attraversati e al divertimento offerto da questo momento di condivisione.

Tutte le foto della manifestazione le trovate qui.

Complimenti all’amico Ugo e all’impegno del 7LaghiRunners che hanno saputo proporre un percorso ad hoc ed apprezzato per la loro ‘Prima’, nella cornice del lago Maggiore e della Rocca che sovrasta l’intera cittadina.

Benvenuti alla Camminata ‘GiocaGiugno’ nr 7

(martedì 5 giugno)

Pur non reputandomi un habitué delle serali (del resto meritevoli ! …), stasera partecipazione alla classica Camminata abbinata al ‘Gioca Giugno’ di Cocquio Trevisago, un contenitore che si sviluppa per un mese intero pieno di eventi, dimostrazioni, convivialità, tornei vari … che quest’anno arriva alla XXI edizione.
Visto l’andamento delle temperature nelle ore pomeridiane, c’è un pò d’apprensione per lo svolgimento dell’evento, ma per fortuna con l’avvicinarsi della partenza cala una leggera arietta che ridimensiona le sensazioni.

Da denotare anche una buona partecipazione a questa edizione: staccati più di 70 pettorali !

Ritrovo Walter, Vittorio, Fabrizio, Ombretta, Giovanni dell’Atletica 3V, reduci dalla trasferta in Slovenia per i campionati mondiali master di corsa in montagna, Gaetano Rega e il co-organizer Pasquale Buongallino in borghese, Fouad Touti, Marco Tiozzo, Matteo Raimondi, Antonio Rondinelli, Riccardo Luccherini.

 

 

Quello che più ti sorprende in queste garette è che più sono “di nicchia” (leggi locali) più inaspettatamente si ritrova gente (e amici con cui magari già si condivide la passione del running) di spessore, pronta a darsi battaglia in testa al gruppo sin dai primi metri.
Serale di quasi 6 chilometri che si snoda dal centro giovanile  Sant’Andrea di Cocquio per svilupparsi nei primi 2 parallela alla ferrovia, attraversando la frazione di San Bartolomeo,  e che poi propone un bel profilo altimetrico per la risalita attraverso campagne e boschi a Caldana (‘.. circa 1,5 km di ascesa davvero davvero impegnativa, con tratti in grado di impensierire anche il più incallito degli scalatori ! … Con i quadricipiti che stanno per esplodere, arrivo finalmente allo scollinamento ! …‘ – rubo la striscia dall’articolo del grande PlayB di qualche anno fa).
Nella seconda parte, dopo qualche centinaia di metri in falsopiano, di nuovo tuffo nei boschi con una improvvisa discesa (trovandomela innanzi non capisco se davanti ho un megapozza d’acqua o si tratta verosimilmente di un brusco cambio di piano) dove curare bene gli appoggi per il fondo in ciottolato; quindi di nuovo un tratto più o meno lungo su asfalto prima di svoltare a destra per un altro discesone “da bere tutto d’u fiato” per le ultime centinaia di metri.
Bella atmosfera quella offerta da questa serale di inizio giugno, non molto affollata devo dire e dunque affatto caotica, ripercorrendo un tracciato gradevole e affatto monotono !  

          

Alti numeri sul lago di Comabbio

(domenica 3 giugno)

Oggi va in scena un “must” del circuito del Piede d’Oro, una gara/appuntamento che, entrata da pochissimi anni nel calendario stagionale, ha sempre il suo fascino con la cornice del lago di Comabbio;

    

se poi ci metti una giornata come quella odierna, che offre appieno di goderne, con i cigni e le anatre in bella mostra ! …. A Ternate va in scena la ‘Corri con Samia’, giunta alla 4^ edizione, undicesima tappa del circuito di podismo del varesotto, sull’inusuale distanza di 12 km e spicci.
Fortunatamente, visto lo spauracchio delle previsioni meteo dei giorni scorsi (!!), la mattinata si presenta abbastanza fresca e poco umida …. ma sono solo le 8 ! .. e infatti, la seconda parte sarà … ben baciata da sole.
Come consuetudine, giungo al ritrovo del parco Berrini di buonora: tra me e me penso una buona occasione per passeggiare un pò lungo il largo viale interno e godersi l’atmosfera …., prima di dare il via alle solite pratiche. A grappoli il viale antistante la partenza animata dallo speaker Andrea Basoli si riempie di tanti astanti e amici.
Ritrovo Ruggiero il segretario del gruppo e poi vedo sopraggiungere il resto della banda: Graziella, Gianluigi e moglie, Franco, Gianfelice, Giovanna e Osvaldo (??) . Nel frattempo noto che sotto al tendone  aumenta la lunghezza della coda per le iscrizioni giornaliere, preludio al ‘soldout’ che verrà raggiunta dalla manifestazione (1000 partecipanti, come diranno poi Marco Rampi – fautore del gruppo ‘Africa&Sport’ – e il sindaco di Ternate accorso per le premiazioni).

sdr

L’atmosfera si anima, gente di qua gente di là: primo fra tutti, il caro amico Massimo Riva “da quei di Malnate’, poi Arturo Barbieri a immortalare le nostre gesta,Giuseppe Bollini, Antonio Vasi, Simone Prina con famiglia al seguito. Ecco Mirco, il #maidomo Dante Morandi, Mauro Toniolo, Stefano Beltramello e Graziella Lella dell’Atletica Verbano, “#lostyloso” Riccardo Luccherini, Vincenzo Lo Presti dell’Atletica Arcisate, Ugo Fantoni e gli amici del 7LaghiRunners, Massimo Fontana della DiBi,Michele, Daniela e Paolo della Whirlpool, Samuele, Barbara e la banda della Podistica Mezzanese, Sergio, Alessandro e Franca dell’Aermacchi, Giuseppe Ramundo, Omar Spoti e famiglia, Fabio Casa con Diana e Ari, e poi ancora la “#belé” Lorena Castiglioni sorridente. Inaspettatamente trovo pure due compaesani: Christian Boscariol e Sergio Simioni.
Una manciata di minuti dopo le 9 va in scena lo “spettacolo” del minigiro, che calamitizza sempre la partecipazione anche di noi grandicelli e che oggi vede una buona partecipazione ….
Alle 9.30 è il nostro turno: anche quest’anno si procede in senso orario per affrontare il giro del lago, giusto un 200 metri per guadagnare l’uscita dal parco e … fuoco alle polveri (.. per gli audaci !!).
il tracciato si snoda quasi completamente a ridosso dello specchio d’acqua, completamente immerso nel verde che circonda l’habitat circostante, attraversando i comuni che vi si affacciano: oltre a Ternate, Varano Borghi, Corgeno, Mercallo e Comabbio.

Percorso impropriamente tranquillo o, capovolgendo l’espressione, che non presenta asperità di rilievo, fatta eccezione di qualche tratto che riporta a “quota sede stradale” e gli ultimi cinquecento metri che riportano nel parco.

Nella parte centrale la ciclopedonale del lago di Comabbio si congiunge con quella che invece va verso il lago di Varese.

Al terzo chilometro (prossimità di Corgeno) circa incontriamo come ogni domenica degli amici Aldo e Renato con l’EoloTime.

Suggestivi e “leggiadri” alcuni passaggi sull’itinere: il tanto verde attraversato, i ponticelli, …, l’incantevole pontile “sospeso” sullo specchio che ci accompagna alle ultime centinaia di metri
Le mie premesse erano di ritrovare con il percorso odierno il giusto passo, dopo le (s)faticaccie delle ultime settimane e a qualche strano malessere (nulladike!! ttraaa)  che hanno reso più complicati del previsto gli ultimi appuntamenti, ma purtroppo mi devo ricredere dopo poco: non tanto perché ‘manca fiato’ ma perché avverto continuamente una strana sensazione che mi porta a “bloccare il passo”, rallentare la frequenza !! …. ‘Oggi’ – ogni tanto mi ripeto – ‘va così !! …’
Importante è divertirsi – a prescindere dal risultato -, è una convinzione che ormai “umilmente” sostengo da diversi anni, ma ciò non toglie che ci si voglia mettere (comunque) in gioco, alla prova con sè stessi …. e oggi era una ghiotta occasione.

La ‘Camminiamo Insieme’ e le sue mille emozioni

(domenica 27 maggio)

“Non camminare davanti a me, potrei non seguirti. Non camminare dietro di me, non saprei dove condurti. Cammina al mio fianco e saremo sempre amici.” (Albert Camus).     
Questo il motto della manifestazione – ripreso poi dal sindaco della comunità – che ha fatto da sfondo ad una ennesima giornata di festa _____________ che è la ‘Camminiamo Insieme’ organizzata in maniera impeccabile dai tanti volontari dell’istituto Sacra Famiglia di Cocquio Trevisago coadiuvati da Davide Passeri,  Claudio Pedroni, Claudio Binda ed Emidio Novali unitamente a protezione civile, giunta alla 16^ edizione e valevole come 10^ tappa del circuito del Piede d’Oro,. Di una vera festa si tratta parlando dell’appuntamento dell’istituto n quanto, riprendendo le parole di Davide ed Emidio congiuntamente con quelle del primo cittadino, la manifestazione partita in sordina anno dopo anno si è voluta proporre come occasione per accostare ad un classico appuntamento sportivo come quello del PdO un’opportunità di “outdooring”anche per gli ospiti dell’istituto di cimentarsi anche loro, su di un idoneo percorso, in questa giornata di sport, aiutati dai familiari e collaboratori.
Dopo svariate edizioni in cui il meteo,, in una maniera o nell’altra, ha guastato questo momento di festa aperta a tutti, stamane è stato annoverato “Scipione” – leggi sole a gogo – per fare da cornice alla manifestazione in tutto il suo splendore.

Appena arrivato un caloroso saluto a Emilio Sonzini, collaboratore da diversi anni della Sacra Famiglia e oggi uno dei volontari che spingeranno le carrozzine, come faranno ancheSimona Agnisetta e la moglie di Renato. Mi dirigo da Ruggiero per ritirare il braccialetto di giornata quindi alla spicciolata ecco arrivare gli altri del gruppo: Franco, Gianfelice, Silvio e Marcella, Giò e consorte e Pasquale, e i vacanzieri Antonio e Aureliana. Tanti poi gli amici che ritrovo: a cominciare da Massimo Riva, poi Giuseppe Bollini che sta facendo PR con Lorena Castiglioni (o viceversa), Omar Spoti e la sua band; poi Gianni, Francesca, il coriaceo Giorgio Montalbetti e gli altri del 7 Laghi Runners, Giovanni, Samuele e la PM, Giorgio e Paolo compaesani, Vincenzo Lo Presti , …. Mirco , Renato Pegorin , Clizia Rodari, Marco Negri dell’AV. Ritrovo il mitico Costantino che, alla faccia del profilo odierno, … vuol dire la sua !!

Dopo la fotona di rito sotto il gonfiabile, ecco partire il classico minigiro per i bambini completamente all’interno dell’istituto: non bastasse la calda atmosfera che già ci attornia, anche per cercare un pò di fiato mi accodo ai piccoli partecipanti, introdotti dallo speaker Andrea Basoli, i quali a loro volta seguono il Fiurash-apripista.

Percorso confermato in toto articolandosi lungo il territorio comunale di Cocquio Trevisago attraversando le varie frazioni e passando lungo stradine interne e sentieri che le uniscono, ad eccezione di due piccole varianti: una che, oramai giunti nella seconda parte del percorso, ci portava a correre parallelamente ai binari delle Ferrovie Nord con conseguente brusca risalita alla località San Bartolomeo rimpiazzata da un “passaggio in quota” e la seconda giunti ormai a ridosso della “passarella” finale all’interno dell’istituto, un dentro-fuori che ci porta ad attraversare un pò più sopra un pratone che ridiscende verso il cortile stesso.
Dopo una ultima settimana non al “top” e le ultime passate con pochi allenamenti nelle gambe, approccio a questa gara certo non una passeggiata con l’imperativo di gestirla, portandola “saggiamente” a termine.
Alle 9.30 la partenza dall’interno del parco: dopo il count-down e il successivo allegorico sparo di coriandoli a salutare i partenti, giù a manetta (…) – come l’impagabile OmarIX – per guadagnare l’uscita e poi la sede stradale che immette su un lungo rettilineo di 600 metri circa in dolce ma progressiva salita al termine di cui è posta la deviazione fra il percorso corto, che ridiscende verso il paese di Cocquio, e il lungo per il quale gli astanti procedono ancora in salita, più impegnativa, per qualche centinaia di metri, prima di buttarsi in uno dei pochissimi tratti dove è possibile recuperare .
Qui arriviamo all’Eolo Time degli amici Aldo e Renato, svolta a destra e si attacca la tremenda scalinata che risale dalla parte boschiva alla frazione di Caldana, dapprima con i suoi larghi gradoni e poi imperdonabile come sempre nella seconda parte, dove gli scalini si fanno più stretti e ripidi, aprendo peraltro ad una magnifica vista panoramica con il lago di Varese a fare da sfondo.
Attraversamento di strada ed eccoci sulle stradine interne della frazione soprastante prima di ridiscendere verso la provinciale e così passare dall’altra parte per perdersi poi nella “parte country” di Caldana: quindi diversi tratti in discesa per ‘riguadagnare quota’ glissando poi , gradevolmente, la parte che corre parallela alla ferrovia peraltro con una variante non meno impegnativa per quella che può essere la continuità del passo (“stringi i denti e vai !! .. non mollare!”).
Ecco dirigerci verso la casa comunale e quindi le ultime centinaia di metri che conducono a percorrere il perimetro del l’istituto prima di raggiungere il gonfiabile d’arrivo.

Giornata no per il sottoscritto “tirando le fila”. Meglio, poco convincente sin dall’inizio, portandomi poi “gli strascichi” sulla seguente scalinata; cercando poi di riguadagnare quanto perso nella seconda parte ma oggi – complice un mix fra caldo e una condizione poco accettabile non sono riuscito a ‘scuotere’ la prestazione odierna.

Una corsa ‘Gioiosa’

(mercoledì 15 maggio)

Gioia del Colle – 6^ Corri con Gioia

Auciello verso il traguardo

 

La Gioia di esserci, di partecipare, di correre, di divertirsi, di impegnarsi, di ascoltare, di emozionarsi, di arrivare, di reintegrarsi, di ridere, di scherzare, di vivere.

La Gioia di organizzare, di ospitare, di curare ogni dettaglio, di farlo per gli altri, di emozionarsi, di ridere, di piangere, di arrabbiarsi, di premiare, di smontare, di ripristinare.

“Solo” la sesta edizione, ma un organizzazione da classica, da serie A, con l’umiltà di cercare eventuali nei per migliorare per la settima: ecco in poche parole la CorriconGioia.

Era da tempo che non ascoltavo nemmeno una lamentela, i partecipanti hanno gradito e sono andati via più che soddisfatti, dopo una serie di piacevoli sensazioni come indicato nel primo periodo.

Gli organizzatori, i soci della Gioia Running, amano fare le cose per bene, ci mettono cuore, animo a braccia, come descritto nel secondo periodo, e il risultato li premia.

1512 iscritti Fidal (più circa 300 liberi) sono un numero rilevantissimo, considerando quanti assenti ci fossero, impegnati nelle funzioni religiose di questo periodo, dai battesimi alla prime comunioni, che in Puglia sono oramai feste da un giorno intero.

Chi c’era già stato ha commentato che Gioia non tradisce, chi era qui per le prime volta ha detto che tornerà con piacere.

E allora viva Gioia, viva la Gioia Running, viva la CorriconGioia, viva il nuovo presidente Gianni Gemmati che ha compiuto gli anni proprio il giorno della gara.

E poi Michele, Leo, Eugenia, Antonello, Luciana, Giuseppe, Giovanni, Tommaso e… tutti gli altri, tutti coesi, tutti attenti al massimo risultato organizzativo. Quartier generale fissato presso il palazzetto dello Sport “Capurso”, appena fuori città, dove si arriva velocemente e si parcheggia tranquillamente.

Larghi gli spazi anche per il disbrigo delle pratiche burocratiche e per il ritiro del pacco gara: le code sono brevi per il piacere di tutti. Gara regionale valevole come 9^ prova di Corripuglia, il Campionato regionale Fidal che si basa su 22 tappe nell’intera regione, prevede il costo d’iscrizione pari a 7 euro, per un pacco gara alimentare “ben fatto”.

A disposizione degli atleti alcuni bagni chimici, oltre a bagni, spogliatoi e docce (quest’ultime per il post gara) della struttura.

La novità di quest’anno è la modifica del percorso, con relativa omologazione e certificazione, divenuto più snello e più piacevole, oltre a misurare appunto 10000 metri esatti. La conferma è nell’allestimento di più griglie al via: dopo quella dei più veloci precedentemente selezionati dalla Commissione Master Fidal (con gli atleti contraddistinti da uno speciale bollino posto sul pettorale), altre nove griglie permettono agli atleti rimanenti di schierarsi liberamente e con coscienza secondo il ritmo con il quale vogliono correre (si va dai 4’ ai 6’ al km).

Considerando che nella prima griglia, quella dei più forti, si sono intrufolati tantissimi altri atleti non aventi titolo, c’è da chiedersi se dietro qualcuno abbia accettato di schierarsi, con onestà, nella griglia di competenza o se siano venuti tutti avanti…

Da segnalare la presenza del servizio pacer che guida gli atleti a raggiungere il crono finale desiderato: ecco, proprio la presenza dei pacer della Running Zen, può essere stato un concreto deterrente per le partenza selvaggia, con tantissimi partecipanti a farsi guidare dai “palloncini”, da chi sa dettare i ritmi e condurre gli atleti al raggiungimento del proprio obiettivo.

Comunque, dopo le solite operazioni di vestizione e di riscaldamento muscolare, gli atleti si sono schierati nei pressi della linea di via per la partenza prevista intelligentemente prevista per le ore 9,00.

Temperatura calda ma non caldissima, il cielo è striato da numerosi banchi di nubi, leggero il soffio del vento, si potrà correre insomma in condizioni quasi ideali. E ideale è la voce di speaker Paolo Liuzzi che cita, elenca, nomina, sorride, incita, con la sua faccia pulita e sincera, sempre molto gradito, sempre bravo e partecipe, la classica ciliegina sulla torta per questa appetitosa manifestazione.

Frattanto in zona partenza, fatti schierare gli atleti esattamente dietro la linea di via, non si può partire per un piccolo problema sul tracciato, onde assicurare la massima sicurezza agli atleti; intanto, il sole ha avuto la meglio sulle nubi, oramai domina e picchia sulla testa degli atleti che scalpitano per partire. Pronto l’arrivo di alcune bottiglie d’acqua per bagnarsi, ma giunge il via libera per partite e la pistola del Giudice capo De Lillo dà il via alla competizione.

Vanno via gli atleti e ben presto torneranno, è previsto infatti il passaggio su questo lungo viale al secondo chilometro, in testa come da pronostico Auciello e Minerva, la vittoria è affar loro; al femminile, è in testa Labianca con Tropiano che quasi la tallona.

Tracciato interessante, paesaggistico con l’attraversamento del centro di Gioia, tangendo anche il Castello Normanno Svevo, sostanzialmente veloce e piatto se si esclude qualche naturale saliscendi, con ristoro con bottigliette d’acqua a circa metà distanza, continuamente sorvegliato dagli addetti, blindato al traffico, con presenza di buon numero di spettatori, caratterizzato da dieci punti musica con band locali a suonare dal vivo per allietare cuore e orecchie.

Gradiscono i partecipanti, in tanti mi diranno di non aver quasi sentito la fatica, di aver goduto della musica e di aver corso in maniera felice e spensierata, tranne che nell’ultimo chilometro che a detta dei più sembrava non finire mai.

Ben separato l’arrivo tra competitivi e non, si attende orami solo l’arrivo dei primi, con il buon Paolo Liuzzi che intervalla le sue competenze specifiche con i simpatici interventi di dee-jay Piero, un ragazzone gigantesco che esteriormente con l’ambiente podistico non ha nulla a vedere, ma è sempre pronto alla battuta.

31:33, ecco il crono sufficiente a Giovanni Auciello, 38enne di Palo del Colle tesserato per l’Atletica Casone Noceto, di concludere i dieci chilometri e iscrivere il proprio nome nell’albo d’oro della manifestazione, tagliando il nastro tenuto dalle due simpaticissime miss, una bionda, l’altra mora.

Dieci secondi di distacco ed ecco arrivare Francesco Minerva, 40enne sempre di Palo tesserato per la Montedoro Noci, sempre molto capace, che trova Auciello ad aspettarlo e così vanno via verso il ristoro. Per entrambi domenica prossima trasferta agli Europei Master di mezza maratona, ad Alicante, in Spagna, speriamo di vederli tornare con una medaglia al collo.

Terzo posto, al rientro sulla strada dopo tanta pista, per Giovanni Susca, il 2000 alberobellese dell’Atletica Amatori Cisternino, il pupillo di Michele Cuoco, che conclude in 33:06, stesso tempo accreditato al quarto, il buon Rosario Livatino, il 26enne bitontino tesserato per l’Athletic Academy Bari, che prosegue nel suo processo di ritorno ai vecchi ritmi.

Serio, bravo e… veloce, Allul Sakine (Podistica Taras) è quinto in 33:46, davanti ad Antonio Amodeo, ragazzone della Asd CorriCastrovillari, in Calabria, ottimo sesto in 34:01. Altre certezza, Vincenzo Trentadue (Dynamyk Fitness Palo del Colle) è settimo in 34:31, davanti al capace Giuseppe Rinaldi (Atletica San Nicandro Garganico), ottavo in 35:00, e al triatleta Vito Perta (GS Paolotti Martina Franca), nono in 35:07. E, a chiudere, sprinta come un matto pur di rientrare nei primi dieci, ecco Antonio Di Giulio (Atletica Paro Canosa), che conclude in 35:13.

Sorpresa in campo femminile: sovvertendo tutti gli unanimi pronostici della vigilia, arrivando quasi in sordina anche per via della capigliatura a zero (come la mia!), non dando neanche la possibilità di collocare il nastro riservato all’arrivo della vincitrice, ecco giungere e imporsi Daniela Tropiano (Atletica Monopoli), quasi incredula e contentissima come non mai, che chiude in 38:48.

Quasi un minuto di distacco, non pensando neanche più a spingere ma a mantenere la posizione, ecco Francesca Labianca (Alteratletica Locorotondo), chiudere seconda in 39:43. Nel post gara le chiedo cosa sia successo, “ero semplicemente stanca” mi risponde Francesca, porgendo prontamente i suoi complimenti a Daniela, la brava vincitrice odierna (Francesca il giorno prima aveva corso anche i 1500 in pista a Lecce). Ottima prestazione anche per Marie France Zaccheo (Amatori Atletica Corato), che conquista il terzo gradino del podio in 40:49.

Col cuore, oltre che con le gambe, Domy Monfreda (Amatori Atletica Acquaviva) è quinta in 41:23, seguita dalla tenacissima Maddalena Carrino (Team Pianeta Sport Massafra), sesta in 41:51. Sempre generosa, Titti Amatulli (Montedoro Noci) è sesta in 42:25, a precedere un poker di grandi atlete e grandi donne, sempre alla ribalta ogni domenica, nell’ordine: Mara Lavarra (Amatori Putignano), settima in 42:25; Emma Delfine, ottava in 42:28 e Ornella Donghia, nona in 42:38 – entrambe della Nadir on the road Putignano, e da Marisa Russo (Marathon Massafra), decima in 42:40.

In costante aggiornamento, risultano al momento 1409 finisher: hanno chiuso gli arrivi l’irriducibile Vito Armento (Runners Ginosa) in 1:27:24 e Tiziana Catella (Podistica Taras Taranto), visibilmente contenta, in 1:27:25.

Mega ristoro per tutti gli arrivati: integratore, acqua, mozzarelle, gelati, banane, il tutto in quantità industriale con qualcuno che è passato più volte e più volte, raggiungendo alla fine… il chilo di mozzarelle.

Personalmente devo ringraziare il buon Giuseppe Bisceglia che si è ricordato di me, al sole sull’arrivo portandomi un gelato e una bottiglietta d’acqua, anche fresca e per questo più gradita, che hanno seguito il gustoso panino offertomi da Carlo Vitulli, che ho ritrovato con estremo grande piacere.

Terminati tutti gli arrivi, chiusi con grande enfasi e con tutta l’emozione che può donare l’ennesima impresa di un ragazzo che corre su due stampelle e una sola gamba, l’ottimo Cosimo Girolamo da Alberobello, ragazzo da aiutare soprattutto fuori, in termini di lavoro per chi ne avesse la possibilità, è cominciata l’attesa per l’inizio della cerimonia di premiazione.

Bravi Pietro e Paolo a tenere viva la folla con musica, battute e siparietti, ma ben presto è cominciata la protesta, richiedendo almeno la pubblicazione delle classifiche. Purtroppo, un guasto alla stampante e qualche problema informatico, hanno messo in difficoltà gli operatori Fidal, con slittamento delle premiazioni di una decina di minuti, un’interruzione in corso e alcune classifiche sistemate “al volo” dal brillante Paolo, con l’onestà e la collaborazione degli stessi atleti.

Alla presenza del locale sindaco, Donato Lucilla, che ha anche partecipato alla gara, è cominciata la cerimonia, aperta con il premio consegnato ai due primi arrivati, Auciello e Tropiano: un monile, un ricco cesto di prodotti alimentari, scarpe tecniche e altri prodotti. A seguire la consegna di un monile anche per il buon Cosimo Girolamo, quanto mai meritato.

E’ la volta dei meritevoli, i primi cinque, di ciascuna categoria per fascia di età, seguiti dai due primi liberi. Un premio speciale e un assegno per la Comunità “Fratello Sole”, una targa per tutte le associazioni che hanno collaborato (come i ciclisti capitanati da Anna Conte), compresi i fotografi e lo speaker.

Premiati tutti, restano le società che ritirano uno splendido dipinto inerente la corsa: primo posto per la Montedoro Noci su Nadir on the road Putignano, Gioia Running (che da padrone di casa, sportivamente, si autoesclude), Amatori Putignano, Atletica Tommaso Assi Trani e Marathon Massafra.

La manifestazione è davvero conclusa, nell’aria la viva soddisfazione degli organizzatori, il vivo piacere di esserci stati dei partecipanti.

Tutto molto bello, tutto piacevole, tutto “gioioso”…

Peccato per i problemi nella compilazione delle classifiche che mi impegneranno per tutto il pomeriggio e la serata nel rispondere agli agitati atleti che non si ritrovano in classifica. Alcune situazioni sono state sistemate, altre lo saranno, si cercherà di raggiungere la perfezione anche per questo servizio.

Perfezione che è stata “quasi” (il quasi dà sempre spazio ad ulteriori miglioramenti…) raggiunta dalla Gioia Running, bravi e capaci, con i quali mi complimento vivamente.

Domenica prossima pausa Corripuglia, si ritorna il 27 a Palagianello; non mancano però in Regione tanti eventi, dal trail di Gravina, alle 10km di Taranto, Gallipoli, Trinitapoli e… qualcosa mi darà sfuggita!

(tratto da podisti.net, di Roberto Annoscia)

Isola d’Elba, al via il 28° Giro Podistico

(martedì 14 maggio)
Chiusura sabato a Porto Azzurro: ospite d’onore, venerdì sera, Francesco Panetta che presenterà il suo libro
 
Ai vostri posti! Si parte. Per il 28ª anno consecutivo Il Giro Podistico dell’Isola d’Elba non tradisce le attese. I podisti che sbarcheranno sull’isola sono certi che si troveranno di fronte a un’organizzazione collaudata nel corso degli anni, in grado di poter offrire sport e relax. Si parte lunedì 14 dalla spiaggia delle Ghiaie di Portoferraio; il via (ore 16,00) quando i raggi del sole saranno un po’ più tenui. Il percorso è breve, 4.5 Km, con la riscoperta delle mura Medicee: un assaggio, una prova d’orchestra. Martedì 15 l’appuntamento è a Lacona, con un tracciato immerso nel verde. La gittata sale a km 8,8. Mercoledì 16 poi Capoliveri con 16 km,
“La tappa di Gianni” , come è stata battezzata questo segmento del giro in ricordo di Gianni Vaccari, che è stato sempre presente al giro e negli ultimi anni si era dato anche da fare nell’organizzazione.
Giovedì 17 riposo. Il giro podistico riparte il giorno 18 con il tappone montano, manco fosse una tappa alpina del Giro d’Italia. La partenza e l’arrivo da Rio nell’Elba, 10,9 km, con la tradizionale salita alle Panche. In serata ci sarà come ospite d’onore Francesco Panetta, ex campione mondiale e europeo siepi, che presenterà il suo libro “Io corro da solo”. Il gran finale a Porto Azzurro, 11,3 km, sabato 19 maggio: infine premiazioni alle ore 17,00.
ISCRITTI In attesa delle ultime iscrizioni che si possono ultimare anche nella giornata, il Giro Podistico può già contare sulla presenza di poco meno di 300 concorrenti, suddivisi tra competitivi e non. Le donne sono circa 70. Tra i favoriti della competizione Lucio Fregona, ex campione del mondo di corsa in montagna, con oltre 29 presenze in maglia azzurra. Fregona è alla sua prima esperienza al Giro ma non dovrebbe avere alcuna difficoltà ad affrontare certe salite.