Inquietudine

Cerco invano di capire di sforzarmi; perché tu non sei dove dovresti essere.

I miei interrogativi sono pesanti ma cadono invano.

Sconfortato, celo la mia tristezza, con il disappunto di uno spasimante, il mio rammarico, la mia inquietudine.

Chiedimi perché

Chiedimi perché me ne sto qua ai bordi della grande vasca che è quella sfumatura della Vita che porta al divertimento e alla gioia.

Chiedimi perché non sono partecipe del girotondo della Vita non certo nel suo essere ma nelle sue esagerazioni piaceri.

Chiedimi perché …

Forse perché ho cercato sì nella mia gioventù di assaporare tutto quanto mi fosse possibile, auspicando anche al divertimento.

Mi piace vedere la vita scorrere, come fresche acque, cogliere al volo le opportunità che mi offre.

E’ come guardassi scorrere tutto seduto sul muretto.

A Silvia

“Silvia, rimembri ancora
Quel tempo della tua vita mortale,
Quando beltà splendea
Negli occhi tuoi ridenti e fuggitivi,
E tu, lieta e pensosa, il limitare
Di gioventù salivi?

Sonavan le quiete
Stanze, e le vie dintorno,
Al tuo perpetuo canto,
Allor che all’opre femminili intenta
Sedevi, assai contenta
Di quel vago avvenir che in mente avevi.
Era il maggio odoroso: e tu solevi
Così menare il giorno.”
 

– Giacomo Leopardi

In questo componimento Leopardi rievoca una figura femminile del sua giovinezza, Silvia, morta prematuramente di tisi. Il poeta riflette quindi sull’inevitabile infelicità dell’uomo e sul crollo delle speranze. La giovane, con la sua precoce morte, diventa l’emblema della disillusione dell’età adulta.

Odore, sapore di te

Azzurra lontananza.

Cosa rimane di te ? Salto effimero, ma guardando bene non posso rimanere indifferente a ciò che mi si pone.

Parole che si incrociano, si scambiano e si intersecano nella speranza che siano gradite e liete. A suggellare sguardi ricerca di sicurezza e complicità.

Azzurra lontananza.

Malinconica similitudine e tacito patto nella buonasorte di potersi incontrare e non inseguire congetture dei pensieri umani a suggellare fors’anche la bontà delle nostre attese.

Commistione di sguardi che si cercano e si trovano, e lasciano al loro passaggio un indescrivibile celestiale che sa e parla solo di te.

Etoile filante

Cadeau généraux le Destin m’a donné.

Si loins néanmoins tu est rentrée avec une favourable intimidation dans ma vie. Etoile parvue dans la nuit de mon ciel. Sincerité et complicité se sont retrouvées là et ont réjoui.

Maintenant tu envahi mes pensées Mes nuites, ma journée, comme l’un des plus beaux plaisirs qu’on puisse avoir ! lesquels peuvent enivrer.

A la facon d’une papillon qui va fleur en fleurs ainsi d’avoir tout.

Soleil de vie toi, et joie l’avoir connue.

Te e me

Come due corpi estranei, quasi sconosciuti ignari di un destino giocoso finanche beffardo, che rivela complicità Vengono a toccarsi.

Due anime distanti, ignare di quel che sarà e potrà essere.

Due punti distanti che cercano allora una connessione un legame che li possa mettere inconsapevolmente in sincronia, nella stessa orbita dell’infinito.

Cercatori di sogni forse noi alla ricerca di un alito, un sussulto che possa fare vibrare le nostre anime che il Fato ha voluto tacere.

Me e te. Toi e moi.

Empatia

Guardo attorno e vedo come un caleidoscopio; scruto sfacettature di Vita Esperienze vissute che parlano in silenzio di sé.

Quasi internate rimangono assopite e nell’oblio confondendosi ma lasciando traccia nei propri pensieri, nei propri ricordi.

Maschere del nostro io Spilli dietro cui poter mascherare le nostre nefandezze le cose assopite.

Voci che tutt’attorno nessuno ascolta. E nessuno dà conforto.

Talento non innato ma da saper coltivare.

Mi pongo disinteressatamente alla finestra offrendo il mio orecchio e le mie esperienze.

Conscio che possa risuonare in chi cerca.

“Il vero amore”

(sabato 9 dicembre)

Nato in Libano il 6 gennaio 1883 ed emigrato poi negli Stati Uniti, Gibran è noto per la raccolta di poesie Il Profeta, pubblicata nel 1923. In particolare Il vero amore è una delle più note, spesso letta ai matrimoni, non ai funerali, perché parla della resistenza dei sentimenti attraverso le avversità della vita, «nel bene e nel male», e di come sia più importante la reazione al dolore e alle difficoltà, che il dolore stesso.

‘Voglio leggervi una poesia che credo possa dare una reale rappresentazione di come bisognerebbe imparare a vivere’. *

Il vero amore non è ne fisico ne romantico.
Il vero amore è l’accettazione di tutto ciò che è, è stato, sarà e non sarà.
Le persone più felici non sono necessariamente coloro che hanno il meglio di tutto,
ma coloro che traggono il meglio da ciò che hanno.
La vita non è una questione di come sopravvivere alla tempesta, ma di come danzare nella pioggia.

[* Poesia letta da Gino Cecchetin al recente funerale della figlia Giulia]

Voci dal profondo

Il mio animo vacilla in questa scatola di vetro Scalfito e provato, quasi soffoco avvolto in uno spaccato quotidiano che non è mio che non è più pace e serenità.

Vado incontro al mio quotidiano Anelo alla stabilità mia, interiore e che mi fa star bene, a un equilibrio smarrito, e che solo là posso trovare.

Finalmente chiudo le tante porte dietro me.

Mi incammino un lungo viale alberato filare di ombrosi cipressi ad accogliere ad accompagnare i miei recalcitranti passi appesantiti.

Abbandono infine i miei pensieri e dolce m’è il naufragare !

“Love of my live” (by F. M.)

(sabato 30 settembre)

Love of my life, you’ve hurt me
You’ve broken my heart, and now you leave me
Love of my life, can’t you see?
Bring it back, bring it back, don’t take it away from me
Because you don’t know what it means to me

Love of my life, don’t leave me
You’ve taken my love (all my love), you now desert me
Love of my life, can’t you see? (Please bring it back)
Bring it back, bring it back, don’t take it away from me
Because you don’t know what it means to me (means to me)

You will remember when this is blown over
And everything’s all by the way (ooh, yeah)
When I grow older, I will be there at your side (ooh)
To remind you how I still love you (I still love you)

Back, hurry back, please bring it back home to me
Because you don’t know what it means to me (means to me)
Love of my life
Love of my life
(Ooh, ooh)

TRADUZIONE

Amore della mia vita, mi hai ferito
Hai spezzato il mio cuore, e ora mi lasci
Amore della mia vita, non lo vedi?
Riportalo indietro, riportalo indietro, non portarlo via da me
Perché non sai cosa significhi per me

Amore della mia vita, non lasciarmi
Hai preso il mio amore (tutto il mio amore), ora mi abbandoni
Amore della mia vita, non lo vedi? (Per favore, riportalo)
Riportalo indietro, riportalo indietro, non portarlo via da me
Perché non sai cosa significhi per me (significhi per me)

Ricorderai quando questo sarà passato
E tutto sarà passato (ooh, sì)
Quando diventerò vecchio, sarò lì al tuo fianco (ooh)
Per ricordarti quanto ti amo ancora (ti amo ancora)

Torna, torna in fretta, per favore riportalo a casa da me
Perché non sai cosa significhi per me (significhi per me)
Amore della mia vita
Amore della mia vita
(Ooh, ooh)

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