Cairate ‘u13’ convincente alla corte di San Carlo. Fascinosa u18

(sabato 2 novembre)

La designazione di oggi mi porta nuovamente alla palestra del Centro Giovanile di via Giannone a Varese per dirigere la gara ‘u13’ con la locale squadra di coach Muselli che ospita le pari età di Fulgor Cairate allenata dalla giovane Mascheroni.
Uno sguardo alla classifica del girone – benché ancora alle primissime giornate del torneo invernale 2019 – fa denotare che ambedue sono all’inseguimento di un piano più confortevole, tutte già all’inseguimento della capolista Excelsior.

Partita molto combattuta ma piacevole quella che va in scena fra le due compagini, con gli ospiti che denotano delle buone dinamiche di gioco e determinazione e non lesinano affatto nelle giocate quasi sorprendendo le locali. Ambedue non rinunciano a giocare sui 9 metri come pure con palle alte e qua e là (soprattutto dalla parte di Fulgor) si azzardano attacchi da 2^ linea (!!). A parte i primi parziali registrati (16-18 e 11-17), avvio un pò timido per la giovane squadra di casa (nella ‘rosa’ pure un 2010 !) Le ragazze di Mascheroni paiono determinate e non accennano a perdere di vista l’avversario anzi (6-6, 8-9, 14-14) con la squadra di Cairate che riesce a imporsi ai vantaggi sugli ultimi punti (16-18) !

San Carlo che non riesce a rientrare efficacemente neppure nel set successivo dove la concentrazione delle ragazze si abbassa (11-17). “Mai dire mai ! …”. Ecco che le locali si risvegliano nel terzo set favorite anche da un buon parziale iniziale (7-0) e da un complice “arretramento” delle ragazze di Mascheroni.

La quarta frazione è molto combattuta (14-17) con la squadra di casa che ‘tenta di risalire’ approfittando di qualche calo nelle avversarie e in una squadra “alta” !
Il conclusivo vede ancora Fulgor mettere la freccia da subito (2-5) nonostante le locali tentino di rientrare (6-8). Squadre vicini sugli ultimi punti (da 7 – 13 a 13-14 ) per la conclusione ai vantaggi 16 a 18.

Bella partita partita come detto – e compiacimento da ambo le parti -, una di quelle che fa scendere l’arbitro dal cadreghìno soddisfatto ….. Diciamo pure che la sua abilità – a questi livelli e con le nuove norme – sta anche nel saper cogliere e discernere ‘intenzionalità’ da ‘ingenuità’, da ciò che è verosimilmente un’azione fallosa da quella che può essere tollerata e dunque non fischiata.

Come pure avvincente (.. e soddisfacente ! …) è stata la partita domenicale. Saltato l’impegno in casa, decido di andare a fare da secondo all’amico -collega Gianluca in quei di San Fermo. Di scena una u18: – non male direi, anche se faccio da secondo … almeno ripasso – penso; ma chissà perché immagino sia una gara “clou” !
E i fatti mi danno ragione: di fronte due squadre che già ben conosco e che denotano una discreta crescita: stiamo a vedere … In panchina ‘vecchie’ giovani conoscenze.
Due ore di partita in cui soprattutto la squadra di casa si è mostrata reattiva e aggressiva, quasi affamata di trovare i tre punti . Molto intensi e combattuti i primi due parziali che testimoniano (dandomi ragione) l’intensità della sfida, quasi sorprendendo la squadra di coach Barella (?). Se comunque Induno riesce ad avere la meglio ai vantaggi (25-27), dopo un primo set vissuto punto a punto (33 minuti a referto), nel secondo viene fuori l’aggressività agonistica delle locali che mettono subito sotto pressione le avversarie; nonostante ciò, buona partenza per le ospiti (4-8) che tengono in mano le sorti per buona parte del set. Senonché, pur con un break di 8 punti (15-23), un buon turno al servizio del capitano di San Fermo con l’impegno delle compagne determinano il ritorno di Atlas e illude le ragazze di Barella (26-24).

E via col terzo periodo, giocato sempre ad alto ritmo anche se si denota alla distanza qualche incomprensione e sfilacciamento sui nove metri delle giocatrici tra le fila della squadra di casa (8-13, 10-20). Ennesimo set vibrante e giocato punto a punto dalle due compagini(8-7, 8-10; 15-16, 16-17). Ora Induno può sentire la partita “a portata” _______ ma per quanto dimostrato in campo le locali non paiono dello stesso parere e arrendersi così facilmente . Il set “prende la piega” (14-10, 16-17, 18-20) solo sugli ultimi palloni giocati (coppia arbitrale determinante qui per la decisione su alcune palle in/out e per mantenere calmi gli animi !) per il finale 20-25.
A mio avviso la matricola di San Fermo potrà essere un pò la rivelazione di questo torneo under 18, OSGB può fare meglio sicuramente questione solo di tempo.

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