L`ASD Blu Volley spegne cinque candeline

 

Già è stato detto della ricorrenza il prossimo ottobre dei cinque anni di costituzione dell’associazione sportiva dilettantistica ‘PGS Blu Volley’ ma, ancor prima di quella data, i soci fondatori che ancora operano nella società in particolare ricorderanno nei prossimi giorni del mese di maggio l’anniversario “naturale” della fondazione della squadra, quando un gruppo di simpatizzanti dell’oratorio del nostro paese volle proporre anche alle ragazze una esperienza che ne unisse la crescita formativa ed educativa al gioco, ricevendo una prima significativa partecipazione, sposando inconsciamente quelli che sono gli ideali salesiani a cui l’associazione si è unita nell’ottobre dello stesso anno facendo il suo esordio nel campionato PGS di categoria con la neonata squadra di under 16 costituita nel giro di pochi mesi. Fu la pietra miliare di quella che oggi è la squadra PGS Blu Volley; archiviata la prima esperienza, già la primavera del successivo vide lo sdoppiamento con una u14 e una u16.
Nella prima metà del mese di maggio del 2004 i soci promotori – Remo, Laura, Andrea, Silvia, Marta – alcuni dei quali ancora oggi impegnati a vario titolo nella società, diedero origine a quella che nel giro di pochi anni è divenuta una realtà sportiva di rilievo per Cuveglio: dati alla mano, oggi Blu Volley è una associazione di pallavolo femminile e conta circa 70 iscritte e ben 7 squadre impegnate fra PGS e FIPAV, un bacino che sicuramente cinque anni fa non si pensava nemmeno di raggiungere prima e poter supportare poi ma che è stato reso possibile dalla volontà dei vari dirigenti e nondimeno dei genitori che si rendono disponibili !! un risultato a cui non si aspettava certo di arrivare allora ma che è stato frutto del progressivo coinvolgimento delle nostre giovani e giovanissime ma che probabilmente sta ad indicare anche la bontà del progetto portato avanti.
5 anni, un piccolo ma significativo traguardo raggiunto da tutti noi: senza dubbio in questo lasso di tempo in BV sono avvenute piccole ma grandi, importanti trasformazioni: dapprima, da semplice ritrovo di aggregazione ludico-sportiva per le giovani del nostro paese al poter offrire loro un’esperienza sportiva che le mettesse in competizione con altre realtà sportive grazie alla scoperta casuale da parte di Remo dell’ambiente delle PGS e di un importante ‘la’ all’attività proposta, l’avvio di una società sportiva più strutturata, poi l’allargamento delle fasce d’età coinvolte oltre che geografico aprendo pure ai paesi limitrofi, l’esigenza e la creazione di un gruppo dirigenziale, la necessità di andare alla ricerca di nuovi stimoli per le ragazze più motivate ed ecco la 3^ divisione.

1918-2018: Centenario dell’Aula di Montecitorio

 

Ieri è ricorso il centenario dell’aula di Montecitorio dove ha sede la Camera dei Deputati. Era il 20 novembre 1918 quando, trascorsi pochi giorni dalla fine della Prima Guerra Mondiale (9 novembre), quando i deputati si riunirono nella nuova Camera dei Deputati realizzata dall’architetto Ernesto Basile, caposaldo dello stile Liberty. Nella stessa giornata avvennero le celebrazioni per la pace riconquistata e l’inaugurazione di quello che sarà, da quel giorno in avanti, il cuore della democrazia parlamentare italiana. “Il Parlamento è il luogo in cui trova espressione la sovranità popolare, il luogo in cui attraverso il confronto si assumono decisioni destinate a incidere sulla vita della comunità e il luogo dove si costruisce il futuro” – ha esordito il presidente Roberto Fico.

Una ricorrenza che il governo ha deciso di ricordare con una cerimonia alla quale hanno preso parte il presidente della Camera Roberto Fico a fare gli onori di casa, rappresentanti delle cariche dello Stato, il presidente Sergio Mattarella e diversi storici.

A corredo, l’inaugurazione di due mostre significative e documentali sulla nascita e la storia dell’Aula.

 

Quest’Aula è stata testimone di molti avvenimenti che hanno segnato gli ultimi cento anni di storia italiana. È il luogo in cui trova espressione la sovranità popolare, il luogo in cui attraverso il confronto si assumono decisioni destinate a incidere sulla vita della comunità. Il luogo dove costruire il futuro”, ha detto il presidente della Camera alla cerimonia. “Un Parlamento che mantiene la sua centralità nel sistema democratico – ha aggiunto – infonde nei cittadini il senso di appartenenza alla comunità e di fiducia nel futuro. Un futuro che costruiamo ogni giorno con tutte le azioni che compiamo”.

 

“Devono continuare ad alimentarsi il rispetto per la democrazia e la fiducia nelle sue Istituzioni che quest’Aula e la sua storia testimoniano e ispirano …” e ancora “In quest’Aula, così come nelle commissioni parlamentari, si è realizzato e continua a realizzarsi in ogni seduta il senso profondo della nostra democrazia e del dettato costituzionale che si sostanzia nella discussione e nel confronto, nel raggiungimento della giustizia, nel rispetto dei diritti, nella lotta alle diseguaglianze”, ha ricordato Fico.

“Celebrazioni come questa servono a non dimenticare, a non dare mai niente per scontato – ha detto Roberto Fico al termine della cerimonia -. La democrazia non è scontata; non è scontata la pace; non è scontato il nostro sistema di valori, il nostro tenore di vita. Tutti insieme ogni giorno dobbiamo lottare per cercare di mantenere forte e salda la democrazia, che non è mai scontata: nel nostro Paese e nel mondo”. 

 

Solo un Parlamento che opera nell’esclusivo interesse generale e risulta capace di esprimere una visione del Paese può infondere nei cittadini senso di appartenenza alla comunità e fiducia nel futuro, perché l’Aula parlamentare è innanzitutto il luogo della proposta, dell’ascolto e dell’analisi di scelte destinate a incidere sulla vita di milioni di persone”.

 

Platealmente controcorrente la presa di posizione e l’atteggiamento assunti dai gruppi parlamentari d’opposizione, Fratelli d’Italia in testa, che, insieme ai vicepresidenti di Camera e Senato, hanno abbandonato l’emiciclo in segno di protesta contro Fico accusato dai parlamentari della Meloni di aver usato parole “antipatriottiche e a senso unico”, colpevole in sostanza di non essersi soffermato a sufficienza sul significato della guerra vinta dagli italiani nel 1918 e di aver usato toni troppo “pacifisti”. FdL che invece si scaglia contro le testimonianze “poco veritiere” e nostalgiche degli storici intervenuti. A loro difesa dal presidente della Camera è arrivato un appello a “non dare per scontata la democrazia”, un invito “a non dimenticare, a non dare mai niente per acquisito”. 

 

L’Aula parlamentare è innanzitutto il luogo della proposta, dell’ascolto e dell’analisi di scelte destinate a incidere sulla vita di milioni di persone

I cittadini devono potersi rispecchiare in questi luoghi, sentirli propri: il Parlamento è la casa di tutti. Il mio auspicio, in questo centenario, è quindi che un numero sempre maggiore di italiani voglia entrare a Montecitorio e sentirvisi come a casa propria.

Nasce un logo per ioscriwo.net

Era il lontano 2012, un afoso giorno di metà luglio (meno male che mi sono messo all’opera in tarda serata !!) quando, terminato un utile corso modulare sul CMS WordPress, giunto a casa (facevo il pendolare), una volta davanti al pc decisi di mettere in pratica quanto appreso … a mente fresca (quando le cose vengono meglio !). Già da tempo “cullavo” l’idea di avere un sito mio, sull’onda di quanto sentivo/vedevo attorno a me. Detto fatto, scelta la ‘piattaforma di lancio’, in cinque minuti 5, quasi senza accorgermene creai il mio primo progetto (!!!) che, per le “ambizioni” e velleità del momento, volli confezionare come blog personale. Ricordo ancora, infatti, come a quei tempi nutrivo certe idee professionali per cui volevo dare un’impronta di settore al progetto appena creato, fare di questo uno strumento per veicolarne le idee: per ciò, gestire un blog è la soluzione più immediata !

Ben presto però dovetti correggere le mie ambizioni e, di conseguenza, apportare una “svolta” al blog: farlo contenitore delle mie passioni (podismo e pallavolo), riflessioni, pensieri non rinunciando comunque all’argomento principe: il web ….

Sono passati gli anni e, sostanzialmente da due, una “new entry” nelle argomentazioni del blog, riflettendo un particolare settore che stava attirando i miei interessi: la SEO (‘Search Engine Optimization’, Ottimizzazione dei motori di ricerca), nicchia del web, scienza astratta per definizione, disciplina operativa che potrebbe suonare-non suonare ai più o a quelli che non ne sentono l’esigenza.

Dopo alcuni anni di vita del mio blog (passati più di 6 anni !), su alcune utili indicazioni e suggerimenti è arrivata la decisione di accostare alla ‘testata’ un riconoscimento per lo stesso, creare un logo da affiancare ai contenuti che vengono di volta in volta prodotti “di proprio pugno” (… mano) e pubblicati su di esso.

Come ogni buona intro un breve spiegazione: in un panorama informatico che vede ancora al centro l’operatore seppur oramai dominato da un web semantico che va di pari passo con l’intelligenza artificiale (idea basilare che governa l’ambiente in lungo e in largo), relegandolo perciò ad un ruolo marginale, ed in funzione di vari dispositivi e tecniche annesse (smartphone oltre che i tradizionali desktop), un occhio di riguardo, sempre più preponderante se si analizza il Web da un certo punto di vista, va alla SEO come strumento indispensabile se si vuole mirare al miglior posizionamento possibile del sito nella lista dei risultati del motore di ricerca (SERP), e quindi alla varietà di metodologie d’approccio da utilizzare per raggiungere l’obbiettivo preposto.

Piccola nota conclusiva, che oltretutto va un pò contro le mie abitudini, i miei preferiti, l’uso di colori “colorosi” e chiari anziché scuri, ad evidenziare la linfa che vorrei scorresse in questi contenuti con l’auspicio di incontrare l’apprezzamento di visitatori e lettori !

Il baratro

Inevitabile e imperscrutabile il ritrovarsi lungo il nostro viatico ad indugiare, il passo incerto.

Come se giunti sulla punta di un iceberg.

Fermi ad interrogarsi su quello che è stato sulle nostre azioni sui nostri gesti.

Non capire più se procedere o incedere, destra o sinistra, proseguire o tornare indietro ?

E ora arrivare proprio là, punta d’iceberg, quasi un dentro o fuori, momento culminante di ciò che si è inseguito e voluto per sè, restare immobili di fronte all’immensità e all’infinito che si respira, quasi attoniti, col fiato che si smorza ci rimane in petto; e sforzarsi di capire ciò che sarà di noi e ancora più avvicinarsi assurgere al nostro Disegno.

Strane sensazioni che ti inducono a rimuginare e ripensare a quanto ti sei speso a quanto hai ottenuto, sul senso delle scelte compiute a quanto ti senta gratificato per i passi mossi.

Strana sensazione ora trovarti là in quel punto, su quel dirupo alla ricerca dell’Essenza a cercare la retta direzione a chiederti sulla bontà e indissolubilità delle tue azioni.

Vanità di vanità tutto è vanità.

In Valcuvia “Risveglio in musica”

(domenica 16 luglio)

Per gli astanti “volenterosi’ accorsi stamane alla baita S. Maria un inusuale… “risveglio in musica”. ‘Spot’ azzeccato per l’ appuntamento musicale offerto dalla pro loco di Cuveglio in collaborazione con il comune di Cuveglio, il Centro Anziani di Vergobbio e la cooperativa di ‘Musica per Varese’ presso il parco omonimo di Cuveglio.
Cosa di meglio di iniziare una mattinata domenicale con della bella musica ‘pizzicata’, melodie leggere, temi di colonne sonore che riecheggiano, proponendo una cavalcata fra la tradizione celtica, melodie indimenticabili talora riprese dai film fino ad arrivare a tempi più contemporanei ? Ecco allora protagoniste l’arpa celtica di Silvia Zandegù e il flauto traverso di Vanessa Capato, giovani musiciste e insegnanti presso la locale scuola musicale di Cuveglio.
Come da ‘traccia’, Il programma si articolava fra melodie suadenti (‘Il Mattino’ di Edward Grieg, ‘The green man’ e ‘Morgan’), melodiche e fantasiose (come ‘Greensleves’ e ‘A fairy’s love sog’, ‘La bella e la bestia’), ad altre più famose (Il lago dei cigni di Tchaikovsky e la struggente ‘My heart will go on’, celebre colonna sonora del film ‘Titanic’) opportunamente arrangiate.
Che dire ? Un bel modo per iniziare una giornata di festa !

La nascita di Google

(lunedì 10 luglio)

Nel variegato palcoscenico del mondo digitale, un ruolo di rilevanza è quello rivestito da Google (attenzione: Google Chrome venne dopo), il motore di ricerca più famoso e versatile oltre che verosimilmente più utilizzato al mondo oltre ad essere uno dei primi sviluppati.
Google nasce … nei laboratori dell’università americana di Stanford dalla collaborazione tra due studenti, Larry Page e Sergey Brin, nel 1995. Larry e Sergey, pur avendo diverse personalità, sono accomunati da un grande obbiettivo: riuscire a riorganizzare il mare magnum di informazioni presenti nel Web al fine di renderle più accessibili agli utenti.
Nel 1996 i due cominciarono a lavorare sul progetto “BackRub” – l’archetipo di Google -ovvero un motore di ricerca che permetteva di di realizzare collegamenti fra diverse pagine web determinandone così la rilevanza.
Alla base di ‘BackRub’ c’era quello che probabilmente è il loro maggiore successo (oltre ad essere tuttora una “pietra miliare” nell’evoluzione dei modelli matematici): l’algoritmo PageRank il quale assegna un punteggio alle pagine web in base all’apprezzamento e alla qualità dei collegamenti delle stesse. Ciò ha permesso di ideare un innovativo sistema di classificazione dei risultati di ricerca. Il successo che ne derivò fu tale da permettere ai due giovani di costituire una società per lo sviluppo e la commercializzazione del motore di ricerca (settembre 1998): Google Inc., che lanciò di fatto il motore di ricerca. “Google” nacque quasi in sordina in un modesto appartamento. L’interesse e le successive innovazioni hanno poi consentito all’azienda ‘Google’ di spostarsi a Mountain View in California, riuscendo ad attirare sempre più l’attenzione degli investitori _.

Ma a cosa si deve il nome ‘Google’ ? “Google” deriva dal termine matematico “googol” che indica il numero 1 seguito da 100 zeri, a rappresentare l’immensa quantità di informazioni che il motore di ricerca avrebbe dovuto gestire.
Negli anni successivi, le migliorie per mantenere chiara e semplice d’impatto la propria interfaccia hanno permesso a Google di sperimentare un inimmaginabile successo nel panorama digitale.

Inoltre, nel 2000 nacque Google Adwords, un sistema di pubblicità basato su annunci testuali, che avrebbe presto generato ingenti entrate per l’azienda; ciò consentì all’azienda di fare il suo ingresso in borsa nel 2004.

La crescita di Google non si è fermata al solo motore di ricerca. Nel corso degli anni 2000, l’azienda ha sviluppato una vasta gamma di prodotti e servizi, tra cui GMail (2004), Google Images (2001), Google Adsense (2002), Google Maps (2005), YouTube (2006) e molti altri.

Con gli anni 2010 Google consolidò sempre più il suo ruolo di leader nel settore tecnologico come a sfornare prodotti e soluzioni. Questi anni sono stati caratterizzati da ulteriori innovazioni e dall’espansione di Google in diversi settori, mantenendo la sua posizione come una delle aziende più influenti e riconoscibili al mondo. E’ proprio del 2010 la nascita di Google Chrome, un browser che si contraddistinse da subito per velocità e affidabilità e che ben presto divenne uno dei più utilizzati. Sempre del 2010 è Google Drive, un servizio di archiviazione ‘virtuale’ dei documenti che consentiva la condivisione online degli stessi.
Nel 2011 venne avviato un nuovo progetto di social network, Google+, il quale però non ottenne ampi consensi e venne chiuso nel 2019.
Nel 2012, Google allargò i suoi orizzonti commerciali con Google Glass, ossia occhiali con funzionalità avanzate, che però non conquistarono il mercato.
Ancora, nello stesso anno si allargò al mercato mobile con l’acquisto di Motorola Mobility ma poco dopo, nel 2014, vendette il pacchetto a casa Lenovo.
Nel 2015, a seguito di operazioni societarie, Google divenne partner di Alphabet Inc. che consentì una gestione più oculata delle varie attività.


Un passo importante che Google continuò a tenere fu quello degli investimenti nell’intelligenza artificiale e nella ricerca, introducendo Google Assistant nel 2016, un assistente virtuale che ha rivoluzionato l’interazione con i dispositivi.

Non ha mostrato disinteresse neppure per il settore hardware, per cui ha lanciato diversi prodotti come Pixel, una famiglia di smartphone, e Google Home, un altoparlante intelligente.

Finanziamento e offerta pubblica iniziale

L’affermazione dell’ampio progetto si fonda sul finanziamento prima e l’offerta pubblica con la quotazione in Borsa poi (L’IPO di Google è stata una delle più grandi e di successo nella storia, la cui emissione di azioni ha raccolto miliardi di dollari). Nel corso degli anni successivi attirò infatti l’attenzione di importanti investitori.

Ciò ha reso Page e Brin miliardari e garantì all’azienda le risorse finanziarie necessarie per autosostenersi e realizzare ulteriori progetti, assicurandone l’affermazione come azienda tecnologica leader e ponendo le basi per i successi futuri.

I punti di forza del successo di Google

Il successo di Google che ne ha sancito l’affermazione come motore di ricerca e azienda leader nel settore può essere attribuito a diversi fattori chiave.

Il primo è stato l’innovativo algoritmo di ranking di Google, chiamato PageRank, il quale ha segnato un passo cruciale nell’evoluzione dell’esperienza utente di ricerca, ora in grado di fornire risultati accurati e pertinenti, guadagnando la fiducia degli stessi e accrescendo in questo modo la popolarità di Google.

Da non sottovalutare è poi l’attenzione di Google per l’usabilità del suo browser e per una interfaccia semplice, consentendo a chiunque di utilizzarlo in modo semplice ed efficace. La sua interfaccia pulita e priva di distrazioni ha reso l’esperienza di ricerca piacevole e user-friendly.

Terzo, in parallelo Google ha contribuito allo sviluppo di nuovi servizi e prodotti (Gmail, Google Maps, YouTube e molte altre applicazioni) offrendo nuovi strumenti digitali alle persone.

Infine, la capacità di Google di adattarsi alle esigenze in continua evoluzione degli utenti e del mercato, attraverso acquisizioni strategiche, investimenti in ricerca e sviluppo, e una costante ricerca finalizzata all’innovazione, ha consentito di mantenere la sua posizione di rilievo nel panorama tecnologico.

Nel complesso, il successo di Google può essere attribuito alla combinazione di un algoritmo di ricerca all’avanguardia, un’interfaccia user-friendly, l’introduzione di nuovi servizi e la capacità di adattarsi alle mutevoli esigenze del mercato.

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