Componenti principali di un motore di ricerca

(30 dicembre)

Sappiamo tutti cosa sia un motore di ricerca ……, la sua funzione e il suo ruolo in tema di “ricerche”. Se Internet è uno strumento di cui oggigiorno non si può fare a meno, a livello ricreativo piuttosto che commerciale, il ‘motore di ricerca’ ne è una costola permettendo all’utente di ottenere le informazioni che cerca in pochi istanti (intento di ricerca). Tramite un motore di ricerca (“search engine”) è possibile analizzare una vasta quantità di dati restituendo contenuti correlati.

Con questo articolo intendiamo definire i principi che stanno alla base del funzionamento di un motore di ricerca.

Benché questa entità sia costituita da più elementi, si possono individuare dei punti cardine su cui poggia:

Scheduler: prende in carico quando il/i crawler deve attivarsi per il download di una risorsa relativa all’URL passato;

Spider (anche detto crawler o robot): costituisce il Corpus (archivio di documenti), loopando i dati da ogni indirizzo url passati al fine di sviluppare un elenco di pagine web , raccogliere le informazioni presenti e memorizzarle in determinati records;

Indexer: processa i dati raccolti dallo spider, al fine di ottenere indici e metadati che potrebbero tornare utili per snellire la fase di ricerca:

Parser: estrae ogni singola risorsa memorizzata nel repository e, dopo averne letto i contenuti, li suddivide a seconda della tipologia. Qualora l’unità presa in esame contenga a sua volta degli url questi verranno inviati nuovamente al repository. I dati che sono stati catalogati vengono a loro volta etichettati e risulteranno più determinanti per permettere al motore di ricerca di offrire le informazioni più rilevanti;

Query Processor: definito anche Search Engine Software, accetta richieste e fornisce risposte; determina i risultati in base ala loro rilevanza sulla query.

La natura dei motori di ricerca è in continua evoluzione per venire incontro alle esigenze degli utenti con le loro richieste, è un mondo in continua evoluzione: pertanto, a fronte dei repentini cambiamenti è necessario prendere coscienza che occorre essere aggiornati e attenti alle mutazioni del mercato.

‘Ultima dell’anno’ a modo mio

(26 dicembre)

Ribaltando i propositi di una settimana fa, rinunciando all’ascesa con Angelo al Forte di Orino per assistere alla tradizionale esibizione del Coro Val Tinella di Gavirate lassù, stamattina ho preferito l’ultima uscita by running (forse) del 2018.
Temperatura non rigida ma relativamente invernale frizzantina stamane. Lasciatomi alle spalle il cancello di casa mi butto nel fragoroso silenzio (peccato è mancato solamente l’auscultare i passi !!) delle strade di paese verso uno dei percorsi preferiti e .. più battuti: la ciclabile che corre dietro Cuveglio.
Obbiettivo di giornata, nonostante la ripartenza di inizio mese sia stata una falsa ripartenza per ‘tornare in coppia’ – come dice il io amico Angelo -, arrivare alla stazioncina di Rancio, per uno sviluppo di 9 km complessivi … roba soft.
‘Bidonato’ dagli amici Marco e Daniele, riparto dal centro commerciale per imboccare la ciclabile in corrispondenza del campo dell’amico Emanuele che non manco di salutare; e via. La temperatura frattanto non è mutata, e per buona parte lo sviluppo dell’itinere fra i boschi non la favorirà di certo; solamente nella parte terminale, i raggi del sole riescono a filtrare attraverso le fronde degli alberi circostanti.
Arrivato al giro di boa, anche per sviare dal piattone non rinuncio a cimentarmi nello strappetto 2-300 metri di viale Giovanni XXIII che scende dal paese, breve ma impegnativo nella seconda parte, ritrovandomi poi così a percorrere la stradina interna che corre parallela alla statale verso la frazione di Cavona, per poi recuperare la via della pista ciclabile.

Santo Natale 2018

Gruppo Presepe Parrocchia Cuveglio

Il presepe è dedicato a rappresentare le sette opere di misericordia corporali.
Al centro della scena troviamo la natività, illuminata e impreziosita da una cascata d’acqua, fonte di vita; il percorso della Misericordia inizia alla sua sinistra.
Partiamo da una grande locanda dove dare da mangiare agli affamati e vestire gli ignudi, proseguiamo attraversando un ponte sotto il quale un pozzo consente di dare da bere agli assetati.
Attraversiamo un villaggio di campagna, armonioso e pieno di vita, collegato da un piccolo ponte all’ospedale dove visitare gli infermi.
Lasciata alle spalle la sofferenza dei malati, incontriamo la prigione dove visitare i carcerati.
Sul fronte opposto alla locanda iniziale, ecco l’ostello che permette di alloggiare i pellegrini e accogliere i forestieri.
Alla base, il sepolcro dove seppellire i morti.

Auguri di buon Natale a tutta la comunità pastorale

La Misericordia di Dio si ritrova anche nel Presepe

Una under 18 sotto l’albero ..

(23 dicembre)

Per i 10 anni di arbitraggio arrivo … al panetùnn !
Nel tardo pomeriggio ad Azzate dove di fronte sono il sodalizio under 18 di Orasport contro Pallavolo Lonate. Prima volta per me che mi imbatto in particolare nella squadra ospite: sentendola ‘altisonante’ sono curioso allora di vedere il suo sestetto in scena.

Risultato forse scontato, dati i “pesi” in campo, ma non troppo viste poi quanto dirà il campo…
Dopo un primo parziale dominato dalle ospiti (0-5 per arrivare al primo cambio palla, Orasport inerme e “ferma”, per il finale 7-25), la squadra ospite affatto provata “si siede” , pur rimanendo davanti pare quasi snaturata, aver perso il “brand” !! ….
Al ritorno in campo le locali appaiono più ossigenate e riescono ad impostare un gioco più efficace e convincente (3-0, 5-1) con cui riescono a prendere alla sprovvista il sestetto di Lonate… Fuoco di paglia però perché ci pensa poi il capitano a ribaltare le sorti (6-11) per il 16-25.
Poi col terzo parziale le locali tentano nuovamente di sorprendere Lonate che non pare così coesa ed efficace come nel primo parziale
(2-0, 4-2, 8-7) ma la banda del sodalizio della BRUGHIERA fa un buon lavoro per la squadra (8-16), ridimensionando il periodo per il conclusivo 14-25.

San Carlo e l’harakiri di Natale

(giovedì 20 dicembre)

In prima serata il sodalizio under 18 di San Carlo ospita la squadra bustocca di Aurora. Pesi in campo diametralmente opposte: San Carlo capolista, che gioca l’ultima partita del girone, Aurora nelle retrovie del folto raggruppamento.
Sulla carta una pratica abbastanza semplice da sbrigare per le ragazze di Gaggini ma … l’ultima parola – “la palla è tonda”, anzi sferica – spetta al rettangolo di gioco !
Fatta eccezione del primo parziale, in cui Aurora subisce il classico gioco ‘di presa’ di San Carlo, le locali si complicano la vita: pur partendo a basso regime, la giovane squadra di Aurora non rimane a guardare anzi …
Archiviato il primo set, si assiste ad un progressivo riallineamento e crescita delle avversarie che ‘iniziano’ a giocare la palla, anche con buone dinamiche. Se le locali regrediscono nella qualità di gioco cui hanno abituato, intervallato qua e là da alcuni assoli, commettendo diversi errori nei fondamentali giocando una pallavolo leggiadra ‘che non piace’, poco efficace e costruttiva nell’ottica della partita, le ragazze di coach Garbini invece ne approfittano mettendo in bilico l’autoritarismo esercitato dalla squadra di casa rimanendo aggrappate nei parziali e dando adito ad un ‘testacoda’ delle locali (25-16).
Il terzo parte bene per la squadra di casa (5-1) che, nonostante buone dinamiche di gioco più ambo le parti, scavano facilmente breaks importanti (9-5, 14-9, 19-10): Aurora però pure in questo frangente non cede il passo e al giro di boa mette in scacco la ricezione varesina – che ‘si accomoda’ – con un bel ritorno (25-19).

Un weekend tra … alti e bassi

In un weekend da ‘non informissima’, non rinuncio a “indossare la divisa”, non rinunciando d un sana passione, e scendere sui ampi da gioco.

Primo impegno in casa della matricola Fulgor Cairate contro Ost Dairago, cat under 16. Si “denota” una diversità delle annate in campo nei due sodalizi: relativamente giovane Dairago (con un ’06), con cinque ’03 Cairate !).Squadre che procedono appaiate (1-1, 3-2), quindi una “sferzata”delle locali da il LA alla gara (10-4, ….) che mette un pò all’angolo Dairago (25-18). Col secondo set invece si assiste ad un ribaltamento (2-6, 4-8, 7-9) che il sodalizio ospite (17-25).
Parte bene Dairago nel terzo (1-4) ma la squadra di casa non ci sta e riesce a riavvicinarsi (5-6), pareggio. Poi una buona rotazione con il capitano in battuta che mette a segno un filotto di 11 punti (25-11).
Appare verosimile ora che Fulgor ha fretta di chiudere (5-1) ma Dairago tenta di rientrare (1-9, 13-11).


Domenica pomeriggio appuntamento a Casciago dove la compagine under 14 locale ospita le coetanee di Rezzara. Sfida “da pian alti” nel girone VA06 con Luvinate che vuole rimanere aggrappata alle prime posizioni e in cerca di conferme nel sestetto, Rezzara a punteggio pieno in testa; ultima gara prima della pausa per le festività natalizie.
Partita avvincente dalla prima all’ultima palla giocata, ricca di scambi interessanti,. Tutti i set giocati punto a punto.

Faticando non poco, Luvinate ‘estasiata’ vince ai vantaggi il primo set 26-34.
Rezzara pare non riuscire ad esprimersi come sa, benché il belgioco non manchi, ma non riesce a mettere “in scacco” la ricezione di Luvinate molto attenta nei recuperi.

Pur subendo un affondo ad inizio del secondo parziale (7-1), Rezzara riesce a recuperare il gap richiamando la coesione di gruppo e fa suoi i due successivi (23-25 e 17-25).
Si arriva così a un quarto set “da dentro o fuori”, con la squadra bustocca che non rinuncia ad un gioco pressante e mettendo giù preziosi affondi grazie alle centrali (4-8, 11-16). Locali che d’altronde non intendono cedere affatto e infatti riescono a ribltare il parziale (19-17) dei buoni turni di battuta tiene testa alla squadra vbustocca la quale verosimilmente commwnttw diversi erroti in ervixo (7-7, 11-8, 19-15, 23-16).

dando un’iniezione di fiducia e carica alle ragazze le quali particolarmente ora commettono diversi errori soprattutto in ricezione (25-22).
Ma a questo punto viene fuori Luvinate che grazie a dei buoni turni di battuta tiene testa alla squadra bustocca la quale verosimilmente commwnttw diversi erroti in ervixo (7-7, 11-8, 19-15, 23-16).
Tie-break dunque:che la squadra osopite iniziano in modo autorittio (0-7) costringendo le ragazz di Dl Zotto ad inseguire . Ora la sindrome da servizio colpisce la squadra di casa favorendo così la macia di Rezzara che chiude agebvlmente 15-9.

Concerto d’Avvento – Buon Natale dalla Corale Amadeus

“Buon Natale nel mondo”

(martedì 18 dicembre)

Con uno sguardo al recente allargamento della Comunità Pastorale di Cuveglio alla parrocchia di Cuvio, la Corale Amadeus con la collaborazione della Proloco di Cuvio ha tenuto proprio nella prepositurale di quest’ultima il tradizionale concerto natalizio, dopo l’esibizione di una settimana fa a Caravate.
Nonostante le difficoltà del recente passato, la Corale diretta dal M° Loris Capister e accompagnata all’organo dal M° Marco Cadario, ha saputo (e voluto) mantenere questo appuntamento che da anni è un MUST per la nostra comunità e la corale stessa.
Introdotti dalle parole di compiacimento di Padre Massimiliano, padrone di casa, il coro ha offerto ai presenti un ampio programma natalizio abbastanza eterogeneo, spaziando da brani della tradizione (‘Stille Nacht’, ‘Adeste Fideles’, ‘The First Nowell’), ad altri più ricercati ma altrettanto piacevoli (‘Joy to the world’, ‘O holy Night’, ‘Halleluja’), fino a sconfinare alla scoperta della tradizione e all’atmosfera del Natale in altri paesi del mondo (‘Deck the hall’, ‘Mele Kalikimaka’) con l’accompagnamento all’organo/tastiera del M° Marco Cadario.
Ecco allora un susseguirsi di liete note risuonare, pronte ad annunciare la Santa Notte, la Venuta di Cristo Gesù, che lontanamente facevano ripensare a candidi paesaggi innevati piuttosto che ad invocazioni e gestualità proprie del periodo, immergendo tutti nell’atmosfera natalizia.
La serata coincideva con un’altra “ricorrenza”: l’appuntamento del concerto è infatti conciso coi 20 anni di collaborazione fra Cadario e la Corale Amadeus: era infatti il 1998 quando nella medesima chiesa dei SS. Pietro e Paolo  di Cuvio Marco Cadario fece il suo “debutto” con il gruppo, un sodalizio che compiacevolmente è poi continuato negli anni.

Infine, dai maestri, dal presidente del coro Carla Pellegatta e da tutti i coristi i più sinceri auguri di Buon Natale e Buone Feste !!

Il rapporto tra SEO e Web Marketing

Cosa accomuna due parole, una che oramai risuona facilmente che ha a che fare con il settore web e il (web) marketing ?

SEO e Web Marketing due termini sempre più strettamente in relazione tra loro oggigiorno che stanno prendendo sempre più piede sul mercato e più specificamente parlando di siti e commercio, e che sono interdipendenti.

Del primo fino a qualche anno fa la definizione ideale sarebbe stata ‘l’insieme delle attività atte a migliorare il posizionamento di un sito/pagina su Google’.

Mentre “Markerting” indica ‘un processo che ha come fine quello di favorire l’incontro fra domanda e offerta, di beni o servizi’. Ora veniamo alla parolina ‘Web’: l’accostamento fa sì che, se pubblicità e rapporti commerciali sono i mezzi tramite cui si realizza il marketing (‘tu vai a cercare il cliente’), viene letteralmente ribaltato il significato della parola: ora diviene “qualcuno che ti cerca“, sì che non devi più correre dietro al potenziale acquirente per attrarli verso le tue offerte, non più dunque sottostare ‘ai suoi umori’ poiché ora è lui che vuole ciò che tu vendi.

Tornando invece alla definizione primaria, bisogna operare alcune sostituzioni nell’etimologia delle parole : non più “posizionamento” ma “visibilità” in virtù della potenza che oggi l’aggiunta dei rich snippet e di altri tag (title, meta description) realizza un significativo gap in termini di visibilità del progetto/prodotto; “contenuto” al posto di “pagine” dal momento che oggi si posizionano sui motori anche contenuti e non solo pagine (ad es. i video).  Attualmente “Google” andrebbe sostituito con “motori di ricerca“: Google rimane sempre il numero 1 in diversi paesi, ma non ovunque (si pensi ad esempio  alla Cina e alla Russia). 

Verosimilmente, il sito può essere allora pensato come ad un imbuto (tecnicamente, “funnel“): da una parte entrano gli utenti ‘alla ricerca’, dall’altra escono le “conversioni“, ciò che noi vogliamo l’utente faccia (una richiesta di contatto, la compilazione di un modulo, fino alla vendita).

Da questo punto di vista è quindi da accogliere il visitatore, facendolo atterrare sulla pagina del proprio sito e a proprio agio, e potergli fornire la miglior risposta possibile per ciò che cerca, con l’auspicio che compia l’azione finale, determinante.

Domenica con … le “pulci”

(domenica 9 dicembre)

Domenica di arbitraggi dedicata alle “pulci” (un simpatico nomignolo per le piccole atlete delle categorie inferiori): oltre alla designazione programmata (indovinate ove ?? …), raccolgo e accetto la direzione della partita ‘di recupero’ delle nostre piccole dell’under 12.

A Cuveglio va in scena la prima partita ufficiale del torneo invernale ‘u12’ anche per le nostre Pulci. Le piccole giocatrici guidate da Fioranna confermano il ricordo che avevo del gruppo in cui, nonostante il ricambio, coesione e organicità unite a grinta di gruppo si confermano, segno tangibile del buon lavoro  degli allenatori: nonostante pure dall’altra parte si presenta una bella squadretta, probabilmente ancora in fase di “rodaggio” (leggi ‘gap determinante per …’). Le nostre piccole non faticano a gestire i tre set facendosi apprezzare per avere qualità innegabili per crescere raccogliendo un “perentorio” tre a zero (21-9, 21-7, 21-14).

Io invece sono rimandato con … le (“rivisitate”) regole di campo !!

In prima serata invece alla palestra del Centro Giovanile San Carlo il sodalizio under 13 ‘A’ di Muselli ospita la compagine bustocca di Audax.
Ambedue le squadre in campo si presentano determinate e intenzionate a fare bene e cercare punti utili per la classifica.
Così, il primo set inizia con ‘capitan Olivini che conquista palla’ (4-0). Audax “stranamente” si rivela poco combattiva e a tratti efficace nei fondamentali (a ciò si aggiungano poi diverse ‘palle morte‘), visti i risultati incoraggianti sin qui raccolti dal sodalizio di coach Bianchi, e per la verità fatica a rientrare (10-3, 13-5): a referto il periodo risulterà essere il più breve di tutti e cinque: 7’, per il 17-6 finale.
Detto fotocopia anche del secondo periodo, le ospiti, supportate e ‘guardate a vista’ dal coach, non ci stanno e quelli che seguono sono due set molto combattuti e accesi con Audax ‘col fiato sulle spalle di San Carlo’ e pronta a tentare di mettere la freccia vincente proprio sugli ultimi palloni giocati ma come si sa ‘la tensione gioca brutti scherzi’, nello sport ancor di più (terzo e quarto set chiusi ambedue 17-15) !
La gara procede sostanzialmente “lineare”, non emergono particolari azioni da sanzionare da ambo le parti salvo ciò che può conseguire alla gestione della palla in movimento. Il sodalizio locale conferma di attraversare un buono stato con le piccole atlete impegnate a tutto campo e molto pronte anche in fase ricettiva.
Si va con il quinto set e qui le locali intenzionalmente partono di slancio dopo una promettente partenza della squadra ospite altrettanto motivata  (5-2). Per le locali pare poter arrivare agilmente al cambio campo ma Audax rimane aggrappata (6-5). Ancora squadra ospite che ‘tiene vivo’ il set (8-6). Si apprezza intanto – ee siamo in under 13 (!!) – un gioco prolungato su palle alte (che sia in corso un’evoluzione nella categoria ???). San Carlo però non molla e nonostante un calo generalizzato nelle giocatrici (dall’altra parte comunque ospiti che “non rimangono ferme“) si portano a casa set e partita (17-9).

Un Presepe … che vuole uscire !!

(domenica 9 dicembre)

Paradossalmente, si dice che ‘ti metti alle spalle l’estate, passano i mesi … ed è già Natale !!’. E non è che rimanga solo un modo di dire ! … Mentre l’aria diventa frizzante, le idee iniziano a prendere forma (o quasi).

        Da una decina d’anni (… o forse più ?? .. la “memoria storica” pecca ! .. o stecca eheh .. Un anelito di dubbio aleggia: ‘.. ma avremo spento le 10 candeline ?? …’) con il sopraggiungere del mese di novembre (#nonsibadaa improvvisazioniqui!! : ‘Le grandi idee partono da lontano !!‘) un gruppo di amici dell’oratorio di Canonica, spinti dalla volontà di realizzare qualcosa che vada oltre la tradizione, estasiati e affascinati dalle blasonate creazioni che da alcuni anni a questa parte spiccano qua e là in preparazione del periodo natalizio, e che fanno da sfondo e cornice all’immagine centrale, emulate in ogni casa o chiesa – anche delle nostre zone -, danno vita a vere e proprie opere artistiche (e solo per fare un esempio bastava ammirare quella dell’anno scorso).

Sono una dozzina di amici, figure del nostro oratorio, alcuni dei quali con uno spiccato senso creativo (i cosiddetti ‘capocantiere’, si suole definirli ironicamente), altri più dediti ai lavori di rifinitura, di abbellimento o di “coreografia”; si ritrovano durante le sere per realizzare quel qualcosa (condiviso) che vada oltre al tradizionale presepio mantenendo la centralità del Significato.
Cogliendo sempre uno spaccato del sociale cui fa eco un richiamo evangelico che funge da “tema”, ‘i creativi’ del gruppo iniziano a imbastire lo scenario che può fungere da sfondo al Messaggio ‘da effondere’, e da lì a poco seguono serate (anche estenuanti !) per realizzarla, ore rubate ‘al proprio quotidiano’, a momenti di tranquillo riposo,  le quali trascorrono operosamente mentre i volenterosi con pacatezza incrociano il proprio quotidiano con i ‘problemi sul campo’.
 ‘Imbastirla’ perché come per ogni buon intento di un gruppo, non piacciono le cose semplici ! .. E difatti non è garantito non si debba ricorrere a piccole correzioni in corsa.

Ecco, dopo cena chiuso il portone della prepositurale, si “apre” un laboratorio con tanto di tavoli di lavoro strumenti di ritaglio, chiodi legname fogli di compensato e polistirolo … e tanta polvere !!

Tutti pronti a dare il proprio contributo, ognuno trova il suo ruolo: chi a ideare e a disporre poi sul palco i singoli blocchi creati, chi a lavorare i pezzi sui tavoli approntati, chi a controllare il funzionamento delle lucine che adorneranno il quadro.
E allora … ecco che qui la creatività non manca anzi ! l’obbiettivo è comunque riuscire a sbalordire (“stupire“) chi visiterà poi il Presepio che viene aperto ai fedeli durante la messa della Vigilia di Natale. 

Il risultato finale è comunque sempre quello prefisso, trovando la soddisfazione di tutti.

Bello è poi leggere le parole di apprezzamento ed elogio (e per alcuni accorgimenti visibili è proprio il caso di dirlo !) che vengono lasciate sul “diario delle firme” dove qualsiasi visitatore può lasciare un pensiero.

 

 

Adesso è Natale !!

 

Gli Amici del Presepe

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