Domenica di riposo ?? … Ritorno a Germignaga …

(domenica 13 maggio)

      Se oggi il PdO osservava una domenica di sosta, che fare ? potremmo forse stare fermi ?? … Assolutamente no !! Ed infatti ne approfitto per tornare ad assaporare un bel percorso IVV: a Germignaga va di scena la 39^ edizione della ‘Camminata dell’Alto Varesotto’. organizzata dal locale gruppo sportivo con la collaborazione della protezione civile e e del gruppo alpini, a suggellare la fine dei festeggiamenti del centenario della Grande Guerra, studiando dei percorsi che si snoderanno in parte in prossimità delle fortificazioni della “Linea Cadorna” (1  2)  a Brezzo di Bedero.

Contrariamente alle aspettative meteo, si apre una mattinata metereologicamente gradevole e soleggiata, che di certo stimola un pò tutti alla ‘scampagnata’.
Così, con Gianluigi e Maria, Ganfelice e Osvaldo ci rechiamo presso la palestra delle scuole medie di via Ronchi ove sono fissate partenza e arrivo di questa camminata del circuito FIASP-IVV.

Ad a”aprire” la presentazione della manifestazione lo scorso 4 maggio dell’evento, a ricalcare alcune novità e iniziative collegate.

A mio parere, a memoria per meglio dire perchè non sono un assiduo frequentatore, uno dei percorsi in zona più belli quanto a tipologia e sviluppo. Se non poi “correggere il tiro” e constatare che dall’ultima volta che ho partecipato a questa manifestazione, il percorso si sviluppa completamente sul territorio di Germignaga, probabilmente anche per enfatizzare la commemorazione di cui sopra,   

con percorsi che si snoderanno in parte in prossimità delle fortificazioni della “Linea Cadorna” a Brezzo di Bedero  1  2.

Dopo i primi km che, discendendo dal centro sportivo, si sviluppano attraversando le vie interne

e il centro storico mediante cui raggiungere il centro di Luino e dunque la stazione ferroviaria per poi riprendere il lungolago, quindi in direzione di Germignaga e prendere poi per la suggestiva e gradevole passeggiata  sulla foce del Margorabbia.
Risaliamo poi verso la zona di partenza, quindi tramite una piccola scalinata si risale uno stretto camminamento fiancheggiando il fiume San Giovanni e poi ad una zona boschiva che porta dapprima al bosco delle Fate

      

e poi ancora più su verso la zona boschiva soprastante la località di lago; a seguire, una volta giunti in territorio di Brezzo di Bedero, gli avamposti e i camminamenti della Linea Cadorna, un susseguirsi di sentieri e camminamenti più o meno agilmente percorribili

su di un continuo saliscendi – a tratti solo ‘sali’ -, conditi da alcuni passaggi i mezzo a piccoli torrenti.

Al termine dell’ascesa più brusca eccoci su un largo sterrato il quale ci conduce ‘cammin facendo’ verso un’esposizione a cielo aperto di mezzi e documenti dell’epoca della Grande Guerra, e a seguire ancora giù per sentieri che si perdono nei boschi in dolce ma non sempre agile discesa , fino a recuperare l’asfalto.

Ci troviamo ora sul versante che da Brezzo di Bedero guarda il Maggiore e dunque via in discesa fino a guadagnare la statale che si affaccia sul lago Maggiore e rientrare poi per attraversare il centro storico.
Dopo una brusca erta, ci rituffiamo nei boschi circostanti zigzagando per più di un chilometro fra le piante, quindi innanzi noi si staglia una “signora” scalinata che conduce alla prepositurale di Germignaga.
Ridiscendiamo verso il lago (che da qui ci farà compagnia praticamente fino alla fine, con una vista ‘a 360°’, offrendo scorci e      panorami suggestivi, in tutta la sua profondità.

Ennesima risalita per tornare in quota e, passati in un cortile ove è posto l’ultimo ristoro, ancora un lungo attraversamento su sterrato prima di ridiscendere ” a tutta” (ndr per la pendenza) un paio di tornanti e tornare al centro sportivo.

All’arrivo saluto la ritrovata Lella, un paio di amici tra cui l’amico-collega Gianluca e inaspettatamente vedo sopraggiungere anche il mitico Paolino.

Stranamente , non una folta partecipazione quest’anno alla sempre gradevole prova del circuito FIASP.
Soddisfatto come penso molti altri partecipanti del percorso proposto che, personalmente, mi ha fatto scoprire i boschi soprastanti Germignaga che “ignoravo”; gradevoli poi i “pertugi” e i passaggi nel centro storico; nondameno la possibilità di attraversare un tratto della Linea Cadorna.

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