‘Caminava Sota l’Ursa’, simpatica allenante IVV a Besano

(domenica 18 febbraio)

Dopo aver speso le ultime settimane per un motivo o per l’altro poco allenanti forse, ecco che per l’ultima prima della classica stagione del piede d’Oro mi reco con gli amici Angelo, Grazia, Giovanni e Francesca a Besano per una “alternativa” uscita con una tappa dll’IVV, a memoria … meritevole di essere fatta (anche per l’altimetria devo dire !). Tre come di consueto i percorsi proposti: 6, 15 e 23 – che poi saranno qualcosa di meno – chilometri che si snodano fra le strade e i sentieri boschivi di Besano, Bisuschio e Porto Ceresio con il suo lungo lago. Come c’era da aspettarsi, diversi gli amici della consueta carovana che incontro tra cui a giochi fatti il mitico Giulio “Lo Squalo” Dorigo – classe 1936 – Roberto e altri due personaggi frequentatori del PO con i quali affronto gli ultimi km di giornata. Foto ‘di rito’ con gli amici e il 7LaghiRunners e vviaaa dapprima attraverso le stradine del centro ma nel giro di poco già ci si ritrova su sterrato e le nostre amate ascese (e discese) nei boschi circostanti, che ci faranno compagnia per buona parte dello sviluppo …. Messi alle spalle gli abitati di Besano, Cuasso al Piano e Bisuschio con passaggi in quei di Arcisate ridiscendiamo verso le strade e il lungolago (qui il “lungo” non è un caso !!) – affascinante come sempre, peccato per la mattinata un pò tersa !! – di Porto Ceresio con lo sguardo perso fra la profondità dello specchio d’acqua e i suoi cigni da una parte e qua e là le bancarelle domenicali dall’altra.

Al termine della passeggiata dietrofront per recuperare il centro cittadino costeggiando la provinciale (…), quindi attraversamento pedonale per gli ultimi tre chilometri belli tosti (d’altronde occorre risalire al paese della partenza !!), da “bere-tutti-dun-fiato” per i più audaci e … temerari … IO NO 🙂 :). Se l’ascesa percorsa è di per sé importante ancor più mi vien da pensare – ma poi avrò modo di condividere con chi ha optato per la distanza massima – quando mi imbatto nella deviazione per i 23 km, una rampa “tostatosta” su sterrato e un andamento non certo tranquillo e scorrevole mi diranno poi. A questo punto, manca circa un chilometro che copriamo praticamente passando dalle strade di paese a zigzagare fra i camminamenti su pavé che ci riconducono all’oratorio Don Bosco di Besano.

Il tempo finale ?? Mi importa relativamente – anche perché in primis volevo tastare le sensazioni “riprendendo a rullare” su sterrato e nei boschi -, alla partenza poi  non ho guardato l’orologio ! … Sensazioni positive posso concludere, anche se cionostante il passo e “la testa” (che mi vien da etichettare stamattina come il ‘fulcro’ della macchina runner) rimangono quelli di sempre ahimé ! Vabbé comunque una tappa preparatoria e di avvicinamento …. le prossime settimane diranno su quanto seminato !!

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