Preprocessori CSS

(venerdì 16 febbraio)

Non tutti sanno (me compreso !) che buona parte delle potenzialità offerte dall’utilizzo dei fogli di stile CSS ovvero CSS3 sono permesse dai preprocessori, programmi ideati per rendere più veloce ed ottimizzare la scrittura dei fogli di stile all’interno di un sito web (si pensi alle porzioni di codice racchiuse tra parentesi graffe in cui vengono inserite le regole CSS) .

Lasciando perdere i dettagli che stanno a monte di queste strutture, quindi evitando di parlare del linguaggio C (che è un po’ il papà in materia), di preprocessori sentiamo parlarne anche a proposito dei CSS, qui introdotti per superare e risolvere alcuni limiti propri del costrutto (poter cambiare una serie di colori, riutilizzare delle parti ridondanti di codice e operazioni matematiche particolari, definire ad hoc delle classi), per i quali occorre citarne due, simili tra loro nell’utilizzo differenti per alcune regole sintattiche (ad es. la definizione delle variabili viene fatta con il simbolo $ nell’uno e con la @ nell’altro) e nella complessità: Sass e Less il cui pregio è di poter definire delle regole evitando di doverle poi ripetere nel corso del programma, rendendo così più leggero e scorrevole il codice, ciò in base al principio DRY (“Don’t Repeat Yourself“).

A partire dalla versione 4, Bootstrap ha deciso di scrivere il proprio codice in Sass abbandonando in questo modo Less.

Per ulteriori approfondimenti sui due preprocessori Less e Sass fare riferimento qui o qui.

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