La prima col 'Runtastic'

(martedì 9 gennaio)

Approfittando di una finestra-meteo, a metà mattinata mi sono concesso una sgambata di mezz’oretta “per sgranchirmi” si direbbe; teatro torna ad essere il tragitto che da casa mia arriva a Villa della Porta Bozzolo di Casalzuigno, andata e ritorno 6 km circa.
Conoscendo oramai la tipologia dell’itinere che avrei affrontato decido di battezzare le Brooks Adrenaline GTS17 del mio periodo di shopping pre-natalizio e consigliatemi dall’amico Stefano Copes.

 

 

Nonostante abbia ricevuto i crismi del ‘chi corre il primo dell’anno …’ o per meglio dire presi i crismi succitati, complici i giorni di festa appena trascorsi con relativi banchetti luculliani  congiuntamente ad una tosse che non accenna a sciogliersi completamente, non mi sento ancora bene e ‘a regime’ ! Ma a prescindere da ciò, opto per un’uscita piuttosto tranquilla “nel mio stile” (corricamminando).
Decido anche, vista la circostanza di tranquillità, di testare l’app ‘Runtastic’ installata su cellulare, tanto utilizzata e reclamizzata da amici. Dopo aver sbrigato le operazioni preliminari necessarie per l’utilizzo, litigando con i guanti, do lo’start’ e, con mio stupore ma approvazione , riscontro che parte una sorta di conto alla rovescia che, perlomeno adesso, mi consente di gestire i guanti … e dopo neanche aver percorso un chilometro una eco di incitamento !!
Ppronti via ! … attraversata la provinciale mi addentro per le strade interne a Vergobbio arrivando alla piazzetta su cui si affaccia il ristorante pizzeria di Filippo; quindi a sinistra e vvia ci si inerpica quasi per via per Arcumeggia una strada di un chilometro circa che attraversa la zona delle villette costruite negli ultimi decenni la quale non dà tregua pur presentando un solo tratto veramente impegnativo dove anni addietro abitava l’amica Sara.
In falsopiano raggiungo la casa di mia cugina Floriana , quindi ‘si stacca’ per qualche decina di metri circumnavigando quasi la stretta strada a ridosso dei boschi, e poi ridiscendendo brevemente per giungere nell’abitato di Casalzuigno.
Qui ad attendermi un gradevole ma impegnativo su&giò che accompagna a ridosso del punto forse più alto di Zuigno, dove si trova la casa dell’amico Fausto Roma e a seguire il periplo della cinta anteriore del monumento del FAI.
Potrei a questo punto fare dietro-front ma opto per la variante che prosegue verso il caseggiato e poi devia verso le scuole, fino a riprendere via Montenudo e poi imboccare la via che conduce al cimitero. Qui giro di boa forzato causa barriera per ‘lavori in corso’ .
Infine, una nota sulle calzature: come ‘reclamizzato’ da Stefano al momento della scelta , molto confortevoli e decisamente morbide, di fatto ideali a mantenere “leggero” e allo stesso tempo avvolgere il piede. Nonostante come detto si tratti un modello “leggero” per le sue caratteristiche, ho avuto anche la sensazione della versatilità della scarpa ad “attaccare” i tratti in salita ( … il resto poi se lo deve fare il podista !! …). Unica pecca, ma pobabilmente legata ad un primo utilizzo su asfalto, la battuta “a peso morto” a terra.

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