Amare come coppia e come famiglia

(domenica 10 dicembre)

Per troppo tempo la vita coniugale è stata percepita come cammino di fede meno rilevante rispetto alla vita consacrata. Ancora Pio XII nell’enciclica Sacra Virginitas, metteva il matrimonio su un gradino più basso rispetto all’ordine sacro e alle diverse forme di vita consacrata.

A ristabilire una visione più rispettosa arrivò il Vaticano II e il successivo magistero di cui Papa Francesco, a proposito della spiritualità coniugale, riprende nell’ultimo capitolo di Amoris laetitia gli spunti più significativi.

Per sgomberare il campo da qualsiasi fraintendimento ribadisce subito che la spiritualità matrimoniale non è inferiore rispetto ad altri percorsi religiosi: ‘Coloro che hanno desideri spirituali profondi non devono sentire che la famiglia li allontana dalla crescita nella vita dello Spirito, ma che è un percorso che il Signore utilizza per portarli al vertice dell’unione mistica”.

Dopo aver sottolineato l’importanza della preghiera in famiglia come strada di crescita nella fede e prezioso strumento educativo, il Papa colloca l’esigenza di una formazione spirituale specifica come occasione per i coniugi di cura vicendevole, consolazione e stimolo. Anche in questo caso serve un atteggiamento di reciproca misericordia che diventa apertura allo Spirito per testimoniare sempre meglio l’amore di Dio nella quotidianità familiare.

(tratto da la Domenica, periodico religioso, di Luciano Moia)

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