A Bosto per .. il 300imo gettone (!!!)

(sabato 18 novembre)

Dati alla mano, nonostante due gare “andate a vuoto”, oggi timbravo officiosamente il cartellino delle 300 gare arbitrate (ne mancherebbero poi 10 come arbitro ufficiale effettivo !).
Mi attendono due partite di under 16 a Bosto, col senno di poi posso dire intense e dense di suspense .. mai comunque ci avrai messo la firma comunque !
La prima vede di fronte la compagine ‘A’ locale contro le coetanee di San Pietro di Cassano Magnago; sinora non ho diretto nessuna delle due, perciò come abitudine mi accingo a studiarle già dal riscaldamento ufficiale, traendone ben poco comunque !
Il primo set inizia con le locali che spingono già sull’acceleratore (4-0), ma San Pietro non sta a guardare e risponde prontamente, complice un buon turno in battuta di Mascalchin e ad un buon gioco di squadra (che si dimostra aggressiva) che non rinunci a sciorinare attacchi da seconda linea e a tutto campo sorprendendo la difesa avversaria che si rivela un pò impacciata in ricezione, ribalta il parziale ((7-10). Il match, con i genitori alle spalle, s’infiamma in campo ed assume ritmi intensi. E’ qui che l’arbitro deve essere capace di “fare la differenza” mantenendo alta la concentrazione e la visione a tutto campo (sicuramente – per quel che i riguarda – da migliorare, vedi minuziosità ..).
Pari al giro di boa, Bosto si esalta e letteralmente avverte la necessità di ‘alzare il livello di gioco’ volto a cogliere di di sorpresa le avversarie cosa non certo facile per quanto si vede in campo ! Con Brinza riesce a mettere n cassaforte un break importante (+5, 19-14) e, mantenendo alta la reattività di gioco, conclude 25-23.
Alla squadra di Cassano Magnago la “piega” non piace affatto e, dopo due set vibranti , intensi e qualitativamente TOP per il gioco espresso da ambo le parti (a referto 2′ e 27′ !!) vinto il secondo riesce ad accorciare le distanze.
Di nuovo, Folgore avverte la necessità di “cambiare registro”, ma invano. Si denotano peraltro diversi errori da ambedue le formazioni, ‘.. giustificate’. In vantaggio al giro di boa (10-8), la squadra di casa riesce a mantenersi avanti (19-17), poi le giocatrici commettono alcuni errori ingenui, di disattenzione (il classico è la “palla morta” che cade sottorete) consente agli ospiti di rientrare (19-22) e di incassare poi (22-25).
Si va così al tie-break che si decide di fatto nella seconda parte (8-7 al cambio campo), dove il capitano numero 9 di San Pietro capitalizza il proprio turno in battuta (break di 5 punti per il sorpasso 12-13)e a chiudere con Varini (13-15).
Mrale: 2 ore di partita (.. meglio di così !).

In coda, in campo la u16 ‘B’ di coach Sgrò che ospita la compagine di Atlas San Fermo. Fortunatamente (per me) la partita è meno impegnativa e gravosa della precedente,  e lascia intravvedere un certo divario fra le due squadre.
Risultato perentorio di 0-3 ( 9-25; 17-25; 11-25); sinceramente mi aspettavo qualcosa di più dalla squadra di casa , che è parsa decisamente sfilacciata in campo, ma “onore” ad Atlas che con le sue torrette si presenta bene.

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