Appunti dalla NYCM – parte1

(lunedì 6 novembre)

Tradizionale appuntamento “americano” della prima domenica del mese di novembre  quello della Big Apple, New York.

Un corridore in posa sul divisorio tra le due carreggiate del ponte Verrazano
(REUTERS/Lucas Jackson/LaPresse)

 

 

Evento sportivo di portata planetaria quasi, che nemmeno gli episodi del settembre 2001 che colpirono proprio la città newyorkese hanno saputo fermare ma che per ovvii motivi di sicurezza ‘de facto’ e l’incolumità dei partecipanti (passaggio del ciclone Sandy) si è dovuta sì fermare .
Una delle maratone storiche ma non la più antica, capace di calamitare migliaia di appassionati podisti, professionisti o semplicemente amatori del running, provenienti da tutto il globo, costantemente in rappresentanza di oltre 100 paesi, che catalizza i canali mediativi di mezzo mondo !
Paradosso “voluto” è la vocazione fortemente straniera che si vuole dare a questa manifestazione sportiva, con la “gente di casa” ,gli americani, ridotti ad una esigua rappresentanza a discapito di quanti provengono da oltreoceano, europei in testa.
Tra questi, di riscontra una sempre nutrita presenza degli italiani (quest’anno 3002, ndr) in crescita sull’onda dei successivi successi di atleti di casa (leggi Pizzolato, Pioli, Laura Fogli, Bordin, Bettiol, Leoni, Baldini, ..) degli anni Ottanta.
Nell’edizione numero 47 che ha visto in campo femminile l’affermazione di un’atleta americana dopo 39 anni di digiuno (Shanane Flanagan) e un bel testa-a-testa fino

 

 

 

all’ultimo metro fra due keniani n campo maschile vinto alla fine da “tale” Geoffrey Kipsang Kamworor

 

 

 

 

fra di loro due in particolare che hanno portato sugli allori la nostra nazione, Sara Dossena

e Francesco Puppi ,

 

 

 

 

giunti rispettivamente sesta e diciannovesimo.
Due personaggi del palcoscenico del podismo di casa nostra noti anche nelle nostre zone, qualche gara di rilievo per Sara – se ben ricordo -, senza rinunciare a qualche comparsa al Piede d’Oro e specialista anche di corsa in montagna, alcune partecipazioni al ‘Circuito Serale di Orino‘, provincia di Varese, e alla non meno blasonata e affascinante e storica ‘Cittiglio-Vararo‘ per Francesco.

 

(fonti, per riferimenti e immagini: www.gazzetta.it, www.4actionsport.it, www.ilpost.it, www.ansa.it, www.espansionetv.it)

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