8° 'Trail delle Terre di Mezzo'

(domenica 5 novembre)

“Ovvero in un momento di delirio podistico soprannominata Trail delle Terre di Melma…”

La pioggia tanto attesa arriva, in modalità “saracca d’acqua”, e inzuppa a dismisura il terreno di gioco del TTM che non ce la fa più… Ma se allo stadio Olimpico di Roma, la partita si rinvia perché ci si bagna la soletta degli scarpini, qui a Daverio si corre anche guadando fiumi, nelle pozzanghere a forma di lago e sulle frane di fango e foglie…

Soxj – Andrea – Enea : giusto due gocce

Che poi stamattina di gente malata ce n’era un bel po’… una volta quando pioveva a dirotto, eri sicuro di fare il risultato data la scarsa affluenza dei corridori; oggi, soprattutto tra i competitivi, c’era pressapoco l’en-plein assoluto ed allora, tutti assieme per una volta, lungo e corto, si parte per questa Spartan Race, ah no, per questo Trail.

 

Io ho chiuso il mese di ottobre con tre gare (Cavaria e Albizzate nel corto e 15km della Cardacrucca in allenamento), che poi sono state le uniche tre volte che ho messo le scarpe da runner ai piedi… Sto esclusivamente facendo piscina,  quindi ho pregato, ma pregato tanto per correre una gara sotto l’acqua, e finalmente sono stato accontentato.

Partenza e lascio subito il Teo, mi lancio giù in discesa e spingo a tutta… Nonostante la ragguardevole media di 6 minuti al chilometro, al secondo ho un cedimento fisico che mi riporta con i piedi per… eh no niente, solo fango e pozze d’acqua… allora mi riprendo e spingo ancora un po’… mi sorpassa l’Alessandro e un po’ dopo l’Ivano, che è impegnato nella lunga… Anzi, con l’Ivano ci superiamo a vicenda una decina di volte…

Intanto nell’intermezzo di sono tre passaggi critici: discesone in curva, guado del torrente e discesone impervio, dove si rimane fermi qualche minuto data la complessità della geologia…

Intanto mi prende la Vale e riesco a tenerla dietro per qualche chilometro… Al decimo, su una salita, si stacca e gli dico “ci vediamo all’arrivo”… attimi di sbandamento, ma poi riesco a riportarmi sotto dicendogli “ti ho mentito…” mentre è impegnata a saltellare nel fango…

Mi sembra di essere in piscina, dove inizio a scaldarmi dopo una decina di vasche, e qui, dopo una decina di chilometri… Però le gambe sono pesanti, non so se è perché continuo a correre dentro le pozzanghere anche se c’è l’erba o per l’allenamento quasi nullo… Sta di fatto che nell’ultima salita di asfalto, mi stacco…

Però poi mi dico: “eh che cavolo!!!” e mi riporto sotto, anzi, la supero pure e conduco con un po’ di metri di vantaggio, aspettando la crisi… Ultimo salitone, mi fermo a camminare giusto quella decina di metri per sentire i muscoli delle gambe diventare di marmo…

E poi niente, si arriva e si taglia il traguardo assieme… Ho ancora il fiato per dirle “uhu, il Gps con lo stesso colore”… La Vale è in quella fase, tagliato il traguardo, del tipo “lasciami venti secondi per respirare”… ma io insisto, glielo ripeto altre cinque volte… non me l’ha dato a vedere, mi avrà odiato… ed io ero li che sghignazzavo sotto i baffi…

Pioveva talmente tanto che il Gps è partito si, ma per cinque chilometri non mi ha segnalato ne percorso, ne altimetria, facendo registrare un 13,41 km che in realtà erano quasi 14.

 

(tratto da soxjdownhill.blogspot.it – Corro con Criterio, di Omar Soxj Spoti)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *