A Correggio, apoteosi e dramma sfiorato

MARTINA MALOSSI CORREGGIO 2017 FOTO DI STEFANO MORSELLI

È doveroso cominciare con altre notizie (le non molte che sono filtrate data la delicatezza del momento e la riservatezza d’obbligo) su Martina Malossi, la ragazza tesserata MDS Sassuolo che appena dopo il traguardo della maratonina competitiva è crollata a terra apparentemente in arresto cardiaco. I primi soccorritori, giunti con grande rapidità (in meno di venti minuti lo staff medico era già al completo attorno a Martina), e che hanno potuto utilizzare anche il defibrillatore presente in loco, dopo vari tentativi sono riusciti a rianimare la ragazza (le prime ipotesi parlavano di ischemia o di infarto). Il pronto trasporto all’ospedale di Reggio Emilia ha scongiurato il peggio; naturalmente occorrerà tempo per risolvere il caso, ma intanto possiamo dire che ieri si è salvata una vita umana grazie all’efficienza organizzativa e alla collaborazione di tanti.

Detto questo, c’è da spalancare tanto d’occhi di fronte allo spettacolo di partecipazione visto ieri a Correggio per la 34° edizione di questa Camminata, valida anche come terza e ultima prova del campionato provinciale Uisp di maratonina. Molto alto, grosso modo il doppio del solito, il numero degli agonisti, favorito anche dalla presenza congiunta dei podisti modenesi e reggiani, non che dalla sciagurata soppressione della maratona di Carpi, programmata per lo stesso giorno, fatto che ha proiettato a Correggio sicuramente qualche centinaio di podisti di lunga lena, e non necessariamente di livello top dato che la classifica è chiusa nientemeno che da Cinzia Califano, alias signora Paolo Manelli, cioè una che va alle corse per divertirsi e non vincere dei salamini.

Vasta la partecipazione dei gruppi scolastici e familiari, con giovanissimi schierati al via prima della partenza degli adulti.

I quali però, nella loro componente deteriore che si fa fatica a denominare sportiva, hanno pensato bene di partire tra un’ora e mezz’ora prima dell’orario stabilito delle 9,15. Col risultato che, arrivando il sottoscritto con l’auto circa tre quarti d’ora prima, in un raggio di due o più km da Correggio mi sono trovato in rotatorie o strisce pedonali con vecchietti che attraversavano di corsa senza guardare, e purtroppo qualche sbandieratore con eccessivo zelo o senso di pietà o di complicità bloccava le auto per lasciar passare questi abusivi, del tutto privi di copertura assicurativa in caso d incidente.

Un altro genere di abusivi è quello che non acquista il pettorale, nemmeno quello a prezzo da dumping di 1,5 euro (prezzo modenese, non reggiano): guardate le foto online e fatevi un’idea. Qualcuno dirà di averlo nascosto in tasca o lasciato nella borsa; ma di qualcuno /a conosco la recidività e dunque non si inventi scuse. Il fenomeno però oggi è stato limitato dal premio per tutti, una bottiglia di vino bianco che valeva ben di più dell’ 1,5: tanto che semmai c’è stato chi ha acquistato due o più pettorali per rifornire la propria cantina.

Ho corso la 21 non competitiva (tra una maratona e l’altra lasciatemi un po’ rifiatare), sono partito ben dietro agli agonisti dunque non ho rilevato i fenomeni di commistione e traffico eccessivo che Morselli ha notato dopo 2 km. All’altezza del mio gruppo non abbiamo mai trovato auto (un paio, ma non di più, nella seconda metà), e dopo l’attraversamento della zona industriale di Correggio (squallida, ma essendo domenica pressoché deserta) siamo stati instradati su piste ciclabili o su stradine comunali, attraversando nella parte finale gli ampi parchi correggesi.

Ristori regolari e forniti (ma ho saltato il primo causa affollamento), parcheggi in zona partenza ben gestiti e in grado di reggere l’urto dei partecipanti; arrivi separati di circa 150 metri tra competitivi e no (il Gps della non comp mi dà 20,800); questi ultimi hanno trovato ad attenderli un ristoro extralusso, comprensivo di mortadella affettata e in cubetti, gnocco, vino bianco.

Nessuno si è pentito del trattamento.

(tratto da www.podisti.net, 9 ottobre 2017 di Fabio Marri)

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