A Cavaria centenaria e le sue 'Sentinelle' (.. contale mentre corri !!)

(lunedì 9 ottobre)

Oggi domenica 8 ottobre 2017 è andata di cena la storica ‘7 Campanili’ di Cavaria (le torri di Cavaria – S. Stefano – Oggiona – Orago – Jerago – Premezzo – Cajello a fare da “sentinella”), giunta alla 103^ edizione.
Giunto come d’abitudine al ritrovo di giornata presso il Centro Giovanile di buon’ora, è subito un carosello di saluti. Già dal parcheggio ecco il fido Whisky quattrozampe dell’amico Stefano Gornati; i soci del CB S. Andrea: Gianluigi Vanetti e moglie, Franco Di Sario, Gianfelice Bianchi, Graziella Gallina e Giovanna. Quindi, dopo un caffé rigenerante, ritrovo Omar Spoti e Giuseppe Ramundo, Giovanni Vanini, Antonio Spoti, Enea Zampini e AdelePina della Cardatletica, gli amici della Podistica Mezzanese, la Lory cardatleta, Sergio Castagna, Daniela e marito dell’Aermacchi, qualche rappresentante dell’Atletica 3V tra cui il rientrante Gerardo Ciampi; l’amico Pasquale Buongallino e ttohhh!! Lhoussaine Oukhrid (poi vincitore – per distacco, ndr -, iscrivendo il suo nome nell’albo d’oro per l’ottava volta !), Ste Secco Runner e Marta Dani che incrocio sul pezzo di riscaldamento dove ho modo di saggiare qualche rampa della prima asperità che ci attenderà di lì a poco.
Con lo speaker Andrea Basoli a tenere le redini della giornata, ci disponiamo sotto il gonfiabile posto all’interno del campo da calcio; quindi, alle 9 il conto alla rovescia pronti via si effettua una sorta di periplo del Centro per immetterci sulla stradina di campagna da cui si era soliti partire fino a qualche anno fa.     

Lungo lo sviluppo del percorso non noto molte persone incuriosite, al contrario degli anni passati, eppure ! …. Quindi si procede verso il centro storico del paese con la sua che su di un agevole attraversamento in porfido e quindi verso la zona industriale. A seguire, un lung(hissim)o rettifilo per recuperare l’arteria principale: qui, una variante che ci riporta verso gli stabilimenti e quindi il caseggiato che ci accompagna nella frazione di S. Stefano e ad affrontare la prima terribile asperità di giornata; qui, se si arriva in gruppo, è scontato dover procedere camminando (!!); frattanto, si è scortati da un buon incitamento: ìquaqua … quaaa … cococodee ! …’ e l’armonica itinerante di Angotzi. Giunti in cima, un breve tratto in falsopiano giusto per rifiatare … ma non troppo !! perché il percorso è ricco di tratti in saliscendi che non mancano di mettere a dura prova gli astanti di giornata.

Nei tratti “scoperti” su asfalto nonostante l’efficienza del personale presente non mancano gli automobilisti impazienti e scorretti: e via di clacsonate; “KEEP CALM AND LET FUN ONES !!” sbotto, trovando il consenso di chi mi sta vicino.
Ci dirigiamo allora verso la prepositurale di Oggiona per raggiungere la quale occorre impegnarsi a risalire una importante ascesa sempre dalla sede stradale principale, al culmine della quale si staglia proprio la chiesa. Riesco a superare egregiamente l’ostacolo: questo può essere già un primo obiettivo/successo di giornata (km 8); ma arrivati in quota non è finita, con un andamento tutt’altro che in piano che ancora … ci fa strizzareee ! Proprio in questo tratto vengo superato dall’amico Ruggiero Armida.
Di lì a poco ecco sopraggiungere la seconda chicca di giornata: la scalinata spaccagambe di Orago, apparentemente facile da attaccare ma una volta giunto a metà ti chiedi ‘Ma chi me lo fa fare ???!‘, e ti senti cadere in asfissia (…): indubbiamente dura da attaccare, ma alquanto arduo riuscire a mantenere il ritmo nella sua seconda parte !
Messi alle spalle i primi 6 km, abbandoniamo il paese di Cavaria con l’attraversamento il cavalcavia soprastante l’autostrada per poi dirigerci “a ritroso” verso Jerago, zigzagando fra le stradine circostanti, per raggiungere la cui torre ci dobbiamo nuovamente impegnare in una dolce ma lunga e progressiva ascesa.
Verso il decimo chilometro – sempre nel territorio di Jerago – ci addentriamo nell’unico tratto sterrato che nel giro di poche centinaia di metri ci accompagna nel piacevole attraversamento dei boschi circostanti per tre chilometri circa. Lungo il camminamento affiancato da Giuseppe ecco sopraggiungere l’arrembante bionda Barbara Manenti dell’Atletica Verbano, procedere con un passo decisamente tranquillo e leggiadro che non pare affatto provata dai km percorsi.
La fatica comincia a farsi sentire e i riflessi a farsi meno reattivi: affiancata all’uscita dal tratto boschivo l’amica Mariangela Soma ‘Quanti km mancano ? …‘ – fa lei -; ‘Ma .. penso un km, uno e mezzo ! …‘ – dico io -: svoltiamo l’angolo ecco il cartello ’13 km’ !! ….
Finalmente, un bel tratto in discesa su di un fondo in pavé (meno male che il meteo era dalla nostra parte !) e con un andamento sempre poco “soft”: gli ultimi chilometri ci conducono a chiudere il periplo delle “sette torri” ma nulla di scontato è concesso come detto: per chi ne ha ancora, l’impegno deve mantenersi comunque alto !
Ecco infine rituffarci nel “rilassante” viale che porta alla chiesa di Cavaria e quindi ripercorrere il viadotto (odo dall’alto l’incitamento dell’amico Natalino); quindi imbocchiamo la prima stradina a sinistra (via Amendola) e infine rituffarci all’interno del campo da calcio per raggiungere il gonfiabile di giornata.

Nel ritorno verso l’abitato di Cavaria noto una strada laterale il cui nome è altisonante (gli amici podisti capiranno): ‘via Verrazzano’ proprio come …. Chissà perché ??!!

Diversamente dagli anni precedenti, (mi) sono un pò mancati i ‘dammi cinque” dei bambini, su di un tratto che ben ricordo nella mente ! … saranno ancora a letto ??

Abbastanza appagato,

ad eccezione della gestione degli ultimi km., quando avverto anche certi dolorini che pensavo di essermi messo alle spalle.
Ritrovo poi l’amica Paola Ghiraldini con la quale mi soffermo a parlare condividendo un pò delle nostre ‘vicissitudini’ …..

Durante il ritorno all’abitato di Cavaria noto una via laterale il cui nome riecheggia altisonante (gli amici podisti capiranno): ‘via Verrazzano’ proprio come … chissà perché ???!!

Infine, faccio partire da questo mio articolo domenicale un grosso e incoraggiante saluto agli amici mezzanesi (e intrusi annessi ihih) che domenica prossima saranno impegnati nella Maratona di Lisbona e al mio gruppo CB S. Andrea che invece volerà per quella di Amsterdam.

Una citazione per il blog dell’amico PlayBeppe Giuseppe Bollini dove si possono anche trovare foto e classifiche di giornata.

Arrivederci a domenica prossima, tappa conclusiva della stagione 2017 del Piede d’Oro.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *