Storica Cardana di Besozzo: spegne 40 candeline !!

(domenica 1 ottobre)

Appuntamento odierno della domenica podistica acon la ‘Camminata Alpina’ a Cardana di Besozzo, organizzata dal 7Laghi Runners di Ugo Fantoni e dal gruppo alpini locale, giunta alla 40ima edizione.
Percorso sostanzialmente invariato di 9,1 km., sicuramente uno dei più impegnativi quanto a “su e giù” ma altrettanto piacevole e movimentato dell’intero circuito.

Scendo dalla macchina e subito non mancano i saluti abituali: ecco Gianfelice, Graziella, Franco, Giò, Silvio, Ruggiero del CB S. Andrea, Simone Prina ‘IlPirata’ con ‘IlPiratino’, Giuseppe Bollini – con il quale scambio piacevolmente qualche battuta -, Giovanni e Francesca con Angelo e Maria Grazia, Nicola Benevento (fresco delle recenti vacanze in Sardegna), Livio, Ugo e Katia sempre del 7Laghi, Marco Tiozzo, Elena Blegnis ….
Non si è in molti stamane sotto al gonfiabile, vuoi per le solite concomitanze (oggi va di scena la Cardacrucca) e per il blocco delle strade per una contemporanea manifestazione sportiva. Così “ho occasione” di schierarmi a ridosso dei primi, fra i quali intravedo l’amico Alessandro Giancane bello carico (o era il PlayB ?).
Alle 9 la canonica partenza dal piazzale antistante la chiesa.
Contrariamente a quanto ricordavo e dai cartelli incontrati mentre giungevo al ritrovo, da Giovanni vengo a sapere che diversamente dall’anno passato è stata ripristinata la partenza verso il lungo rettifilo che conduce a Besozzo.
Arriva il momento del colpo di pistola: ma si tratta semplicemente di essere condotti per qualche metro alla base dell’ascesa che esce dall’abitato.
Percorso il primo chilometro – denoto un buon ritmo, senza forzare -, mi aspetto come consuetudine di svoltare a sinistra per imboccare l’ascesa di via Moroni ma (!!!) si prosegue ancora per qualche centinaia di metri per poi incrociare una stradina in discesa che ridiscende verso la parte campestre, verso cascina Pedroni prima e l’azienda agricola ‘Scuderie Sant’Andrea’ poi, attraversando cosi un camminamento lungo le colline e brevi tratti asfaltati che ci portano a risalire verso la frazione di Bono.
Si arriva così al 3° km di giornata che è decisamente in linea, per poi lasciar posto dopo una brusca discesa ai boschi. Eccoci quindi a risalire verso l’abitato di Cardana dove giustogiusto in corrispondenza del quinto chilometro è posta la deviazione fra i due percorsi. Noi del lungo si prosegue a sinistra lambendo il campo sportivo: un tratto in progressiva salita su asfalto giusto per rifiatare che nel giro di 200 metri lascia spazio allo sterrato e alle colline per una risalita che nel giro di un chilometro ci porta a raggiungere il DuePini – il punto più alto della tappa odierna – attraversato il quale si passa di fronte alla casa di riposo di Besozzo dove mesi fa si è ripetuto il simpatico carosello della carovana del PdO, e poi a percorrere nuovamente l’interminabile via Moroni.
Ridiscendiamo così sull’arteria principale e si ripercorre il rettifilo iniziale in senso contrario.
‘Ora – memore degli anni passati – ci toccherà la temibile ascesa finale dalle campagne sottostanti al paese su su verso la chiesa’ – vado pensando. E invece no !!! Giunti a ridosso della zona arrivo ridiscendiamo brevemente giusto per rimmetterci sul fatidico tratto conclusivo.
Taglio il traguardo sotto l’ora. Soddisfatto a metà direi: se ho affrontato “a testa alta” la prima parte della gara, dal quinto chilometro ho pagato il conto di quanto sinora fatto ! ….
Si conclude così quella che può essere considerata ‘LA-TRIADE-DEI-PROFILI-CHENONCHIEDERESTI”: in successione Brebbia-Malgesso-Cardana di Besozzo: appuntamenti che stimolano un pò tutti gli astanti (anche il sottoscritto) proprio per la varietà del loro sviluppo anche altimetrico, proponendo percorsi equamente muscolari e impegnativi.
Come da consuetudine, Cardana si riconferma per le premiazioni squisitamente originali di gara perché Cardana fa rima con “Turkeys&Chickens”.

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