Briciole dell'anno che sarà: inseguendo lo spirito podista

(giovedì 19 gennaio)

Messi alle spalle praticamente due mesi di stop cautelare per preoccupanti noie al ginocchio, saltata la prima dell’anno (“Chi corre il primo dell’anno, corre tutto l’anno!”), “steccata” la prima prova d’uscita, …, le giornate di questo inizio gennaio invitavano a calzare le scarpette e, ben coperti, ad ‘uscire per liberare i cavali ! …’, sfidando forse delle temperature non certo ottimali …

Basta !! Nel pomeriggio decido di rompere gli indugi e, complice una condizione atmosferica non proibitiva rispetto alle giornate precedenti (tornando da Laveno Mombello sono piuttosto rinfrancato, e più o meno le stesse condizioni le trovo al mio paesello, forse con un’aria più frizzantina); il tempo di cambiarmi indossare calzoni lunghi, cappello guanti e felpa, allacciare le Mizuno di turno e mi butto per le vie del paese per un’oretta di corsa lenta (!!!! …), che poi, di ritorno, intervallo con qualche allungo sulla salita nei pressi delle medie. Mi prefiggo un test di un’oretta di corsa per tastare lo stato della macchina.
Sin dalla partenza m’impongo la modalità “orsa-lenta” (‘e così sia !!) e perlomeno finché arrivo quasi al ‘giro-di-boa’ avverto buone sensazioni.
Giunto all’inizio di Cuveglio e apprezzando che manca ancor parecchio decido sul momento una piccola variante ridiscendendo verso la frazione di Cavona per riguadagnare attraverso la via dei campi la provinciale. Qui, unico tratto impegnativo del percorso scelto, mi dirigo verso la chiesa di S. Antonio per risalire dalla parte retrostante e sbucare in prossimità del plesso scolastico.
Per spezzare il ritmo sin qui tenuto decido di dare uno strattone al programma … e via con qualche ripetuta-allungo sulla salita di 200 metri circa che dalle scuole medie risale fino a prendere la strada che porta a Duno.. Benché la lunghezza da ricoprire non sia poi importante, mi accorgo di avere in questo “impegno” le gambe un pò imballate e il ginocchio non essere molto d’accordo quando viene richiesto maggiore sforzo.
Messomi alle spalle questo esercizio estenuante sì (nelle condizioni di forma migliori) ma allenante riprendo la via di casa in direzione di Vergobbio con la chiesa di S. Rocco di nuovo in modalità ‘lento’.

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