Gavirate sotto le stelle … senza-le-stelle (!!)

(sabato 18 giugno)

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La carovana del PdO va in scena con una inedita serale la quale anticipa di un mese quella tradizionale di Besozzo.

L’occasione è quella del ‘Giugno Sport’, cartellone di manifestazioni e tornei di varie discipline sportive (calcio, basket, pallavolo, burraco, …) che viene organizzato dal locale oratorio; ultima arrivata, la gara podistica ‘Gavirate sotto le stelle’ giunta alla terza edizione, per la prima volta inserita nel calendario del circuito di corse.
Gara che di fatto si propone come una cittadina di quasi 8,5 km dal momento che si corre quasi interamente su asfalto, snodandosi fra il centro di Gavirate con partenza dall’oratorio S.Luigi lambendo poi il comune di Bardello dopo aver battuto la ciclabile che costeggia il lago omonimo.

Presenti in poco più di 300 per questa gara podistica serale “accattivante” che si snoda fra i due comuni lacuali.

Sulla serata incombe lo spauracchio dell’ennesimo temporale (!!!) ma nonostante tutto – nuvole inquietanti e minacciose sopra di noi ! – riusciamo a correre all’asciutto.
Si parte dalll’oratorio S. Luigi alle 20.30 e si procede verso la parte interna di Gavirate caratterizzata dalla pavimentazione in pavé per poi riguadagnare la sede stradale. Affrontata una prima rotonda si ridiscende verso la zona lago se non prendere poi una breve rampa che ci porta nella parte soprastante. A seguire, ennesima variante che immette sulla ciclabile e, dopo un km circa, riprendere le vie interne.
Tornati sulle strade cittadine, arriviamo in prossimità della parrocchiale (e quindi del pavé) dove è posta la deviazione fra lungo e corto. I primi riprendono la via di Bardello.
Quindi un lungo tratto che corre parallelo alla superstrada e che culmina con un breve strappo degno di nota. Curva a gomito e dietrofront; di nuovo si procede in progressiva ma dolce salita, per poi affrontare l’unico tratto boschivo in chiaroscuro, muscolare per il fondo appesantito dalle recenti e abbondanti piogge, che introduce alla seconda parte di gara caratterizzata da un paio di ascese (via Bellaria prima e via Moncucco poi) le quali rappresentano il punto più impegnativo del tracciato proposto.

Il prosieguo ci porta a correre accanto ad uno degli istituti del plesso scolastico e da qui comincia a scaldarsi il tifo dei tanti bambini presenti, pronti ad incitare ognuno di noi e a cui io non manco di ‘batti5‘ ! …

L’ultimo chilometro che riporta gli astati in zona-lastricata lungo un breve passaggio nei boschi si apre su una suggestiva vista vista sul lago Maggiore … ‘na vera chicca !

Si torna così verso il centro: qui variante forse inaspettata (per gli spazi stretti) ma piacevole caratterizzata da curva-controcurva su pavé (per cui, attenzione a “come prenderle) fra le viuzze che infine immette sul breve rettilineo dove è posto il gonfiabile.

Partito a metà plotone, affronto i primi km in compagnia di Giovanni La Grutta (… onnipresente Giuseppe Ramundo) – provato dalla prova della sera prima a Varese – e Marco Riva.

Abbastanza soddisfatto della prestazione personale, benché non riesca in quello smalto sempre utile per rilanciarsi e non mollare mai !!

Complimenti all’organizzazione per il tracciato proposto, mai monotono e decisamente scorrevole, come pure per l’essere riusciti a mettere in piedi una piacevole gara fra le vie del paese, cosa mai facile da realizzare.

Un affettuoso saluto e veloce scambio di battute con il coriaceo Giulio Dorigo e riprendo la via di casa.

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