.. E OlgiateC sia !! …

(lunedì 28 marzo)

Per spezzare il ponte festivo che pone una pausa dalle gare ufficiali, il Lunedì di Pasqua offre la possibilità di poter effettuare comunque un allenamento in compagnia, pur non essendo molte le proposte di gare.  OlgiateC 1

 

 

 

 

 

 

Fra di queste, un buon allenamento è offerto dalla camminata IVV nella Comasca a Olgiate Comasco, , dove va in scena una prova che da alcuni anni mi alletta ma che da altrettanti non ho potuto effettuare. Vista la circostanza con il calendario, quest’anno riusciamo a pianificarla e con gli amici Angelo, Maria Grazia e Valentina di buon mattino si parte alla volta del paese a poca distanza da Malnate per la classica ‘Cross Olgiatese – Maratona del confine’, giunto alla 39^ edizione. La doppia denominazione della gara non è un caso perché offre una varietà di scelta di percorsi : 7, 11, 18, 25 e 35 km.

OlgiateC 2Tappa del circuito FIASP molto frequentato devo dire, anche perché la location è incastonata fra le due province di Varese e Como.

 

 

 

 

Incognita di giornata per i recenti capricci di Pluvio è il tempo, per meglio dire in che condizioni sarà poi il percorso da affrontare, dal momento che come consuetudine queste gare si volgono su sterrato/campagne/sentieri boschivi. Contrariamente alle aspettative però, giunti in loco e una volta preso il camminamento il percorso non si presenta affatto problematico o quantomeno essere stato condizionato dalle condizioni di giornata ad eccezione di alcuni punti nella parte coperta degli 11 chilometri scelti (diversa storia, quanto a “impegno”, per i lunghi dai 18 km in su, memore anche di testimonianze ! …).

Allo stesso modo, il tracciato proposto – parlo per quello fatto insieme ad Angelo, ma ne ho comunque conferma intravvedendo in lontananza la deviazione coi ‘lunghi’ – è prevalentemente lineare snodandosi lungo le campagne e i sentieri boschivi circostanti. Non grosse asperità nella tappa di giornata ma qua e là tratti perlomeno nella prima parte, i quali richiedono “fiato” e “continuità” agli astanti; dal quinto infatti quando ci si immerge nella zona boschiva è relativamente più mossa “quel tanto che ..” ma pur sempre tratti percorribili. Così come – deliberatamente – decido di rallentare il mio passo nei chilometri conclusivi, forse per gustarmi l’andare dei sentieri boschivi che seguiamo.
Ci si avvicina agli ultimi km di giornata: si lasciano (o almeno parrebbe) così i boschi e si guadagnano le strade prossime al paese e che conducono allo ‘Stadium’ da cui si è precedentemente patiti. Mi precede di pochi metri un persona con la divisa rossa, che man mano si allontana; nel momento in cui lasciamo i sentieri sono convinto che si prosegua in discesa su asfalto, come un gruppetto che mi segue, ma avanti a me non vedo più il riferimento, senonché rigirandomi indietro lo vedo affrontare il tornante in salita. Borbottando qualcosa riprendo così il passo in salita; un bluff (per fortuna !!) perché proprio a metà curva si riprende un sentiero boschivo che gradualmente ridiscende verso i prati e la zona di partenza.
Proprio sulla parte conclusiva incrocio due conoscenze la Gloria della 3V e Massimo Riva.

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