Quantità o Qualità ?? … Meglio l’uovo oggi o la gallina domani ?

(giovedì 3 marzo)

QuaoQua

Da 14 anni frequento più o meno costantemente il Circuito delle gare del Piede d’Oro ( … giovincello, 25 anni). Giovincello, ricordo che ammaliato dai Miti di Casa Nostra della Grande Atletica (non solo!!) ma più semplicemente dall’aver trovato nella corsa un’arma vincente per il proprio benessere, ogni volta che mi trovavo ai nastri di partenza m’impegnavo per quanto possibile all’inverosimile cercando di arrivare in fondo con una buona posizione ….. Ma sinceramente non ho mai “sfondato”! Vabbé, eppure mi divertivo !!……

E così negli anni a venire comunque, unendo comunque il piacere – più o meno avvertito – della competizione (il nostro è comunque un circuito di gare amatoriali) alla possibilità di conoscere nuovi amici, stare all’aria aperta !!

Se i primissimi anni di “competizione” sono stati i più sentiti proprio per il senso di Primeggiare, la legge degli anni ha lasciato posto progressivamente a nuove leve più talentuose (il ragionamento, entrando nella logica del PSV, deve essere fatto per fasce d’età, come del resto è organizzato il nostro campionato) e comunque la ‘presa di coscienza’ dei propri limiti, è stato gioco-forza “accodarsi”, meglio gustarsi perlopiù il piacere innato dello stare all’ari aperta e insieme godendo di u paio d’ore di … Passione per lo Sport.
E’ così che nel contempo, condividendo questa riflessione con tanti amici con cui tuttora mi ritrovo, ‘… non importa arrivare primi (“tanto non avrai mai la medaglia, o questo o quel premio ! …”) l’importante è .. arrivare in fondo sapendo di aver dato “tutto”, il meglio di sè, di essersi impegnati ! .. e se poi il “contentino” arriva tanto meglio !! …’.

Una settimana fa parlavo giusto con un amico conosciuto proprio sulle strade del circo di corse podistiche del Piede d’Oro – potrei dire un top runner del Circo – , un ragazzo che – tantodicappello – da quando ho conosciuto s’impegna in ogni gara, con annessi&connessi, raccogliendo buoni piazzamenti (!!),
Domenica a Varese ricorreva la prima tappa della stagione 2016 del PSV quindi affettuosi saluti agli amici ritrovati … ma non abbandonati visto che gli allenamenti invernali favoriscono comunque il ritrovarsi per un sgambata in compagnia !! Si discuteva, partendo semplicemente da un dialogo tra due amici che si ritrovano, su argomenti ….più inerenti la passione del running, di come lo si via, sulla stagione a venire.
Accomunati dunque dalla stessa passione, io che vado cominciando una nuova stagione podistica con le sue ansie e incertezze (qua&là – ma speriamo più là !) qualche acciacco (sempre dietro l’angolo quelli!!), lui che – nello stesso stato (leggi fisico ndr) – di come ci eravamo lasciati la stagione passata, mi “confessa” di voler ripiegare per una sorta di “inversione di tendenza“, volendo preferire una ‘Corsa di Qualità’ piuttosto che una ‘Corsa di Quantità’, alias ricercare più stile nello “spettro della corsa” che mettersi nel fienile tanti km percorsi …. Anche se, a ben vedere, seguire la prima opzione conduce verosimilmente, magari in un arco di tempo maggiore, sempre alla seconda linea di condotta, e quindi a ritrovarsi nello status sinora adottato.

Già ! … meglio fare, in prospettiva di una gara – quindi qualcosa di ufficiale -, un allenamento alla corse in stile “di quantità” o “di qualità” ?? Se a naso il primo conduce a macinare chilometri su chilometri quando ci si mette in strada o si percorrono sentieri boschivi o di montagna, verosimilmente non dando retta alle proprie sensazioni se non limiti, il secondo tipo di training non bada tanto al discorso “Quanti?” ma adottato dal podista lo induce sì a compiere un eguale gesto sportivo che però tenga conto maggiormente di una varietà di parametri: sensazioni provate nel gesto della corsa, giusta frequenza da tenere nel gesto (tallone d’Achille un pò per tutti, cmq parlo per me!), resistenza, cambio di passo (altro tallone d’Achille !!), frequenza cardiaca !!
Oppure una gara lanciata dove parti, senza dar peso più di tanto “a ciò che si sente dentro” e calibrare di conseguenza, e arrivi (..) all’agognato traguardo ??

Sfaccettature anche noi semplici amatori della corsa che, nolente o volente, possiamo e/o dobbiamo porci nonostante il proprio “voler inseguire !! …” (eehhhhhhhh ….), anche per prevenire infortuni o esagerazioni !

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *