.. “Rewind”…

(mercoledì 17 febbraio)

‘Ben pianificato’ l’allenamento di oggi pomeriggio. Quasi sfidando il meteo piuttosto incerto di questi giorni, non ho voluto rinunciare ad una ennesima seduta outdoor ! …
Senonché, solo in ultimo ho deciso il luogo che dovesse far da sfondo all’uscita odierna: preferendolo ad una rincorsa sulla ciclabile del paese con possibile risalita al borgo di Cavona, facendo anche qua un pò d’amarcord ho scelto nuovamente per le strade e stradine di Orino, un percorso che non dai mai tempo di rifiatare, anche se preso “con i dovuti modi”, caratterizzato da alcuni tratti “da buongustaio” .

Penso di aver fatto mio il motto “più qualità, meno quantità ! …” perché pur facendo tesoro di come sia insidioso il tracciato che mi sono proposto stasera, non eccedendo con il passo, riesco tutto sommato a gestirmi e .. a divertirmi !! E a dar ragione alle buone sensazioni che avverto nel mio vivere il gesto della corsa !!
Pur accompagnato per tutto il tragitto da un leggera pioggerella (e da un freddino non indifferente), eccomi nuovamente sulle strade del “Circuito Serale” tipico del periodo estivo. Proprio la temperatura non certo “comoda” mi ha suggerito di effettuare prima un buon riscaldamento: quindi, andata e ritorno di via S. Lorenzo, poi in direzione della parrocchiale per doppiarne il giro. Quindi, nuovamente in piazza della chiesa decido invece di prendere la suggestiva e caratteristica via Nino Bixio …. senonché percorrendola mi accorgo per di aver fforse sbagliato la strada da imbucare per il mio planning stabilito ! Mi accorgo a questo punto – “tardi” – di aver sbagliato l’itinere pianificato, e dopo aver percorso la stretta via mi ritrovo a ridosso di via G. Verdi, temibile ascesa, soprattutto nella seconda parte, che sale per ricondurre verso il centro del paese o proseguire verso la frazione di Caldana, ascesa che, se nei primi cento metri impegna relativamente l’astante nella seconda parte (poco meno di 200 metri ??), dopo l’intersezione con via Bellini, assume un andamento più impegnativo costringendo a stringerestringere i denti per arrivare fino all’apice.
Prima di tornare verso il centro del paese, una doverosa sosta per riprendere fiato, quindi via! per affrontare le due primordiali chicche del percorso, le salite di via Fatighi&Co. al cui termine passaggio sull’unico tratto di sterrato compreso e che si ricongiunge con la via che scende su via San Lorenzo.

Fatto un buon 40′ di avanti e indietro il mio allenamento ha termine ma decido di concedermi “una ciliegina“.

 
Dopo essermi recato alla macchina per un rapido “pseudocambio” decido infatti, favorito anche dall’allungarsi delle giornate, quindi dalla luce ancora presente, di fare una camminata verso la Rocca di Orino, punto ultimo che non avevo gustato nell’uscita di un paio di settimane fa.
Mi accingo a prendere il breve sentiero che separa l’abitato dalla parte boschiva che conduce là, e su un tornantino noto innanzi  a me un piccolo gattino grigio che mi rimane immobile innanzi (secondo me non tanto perché impaurito come si potrebbe immaginare quanto perché aveva fretta di cercare uno spazio dove ripararsi dal freddo di giornata ! …). Lungo il sentiero che partendo da dietro il paese nel giro di poco meno di un chilometro raggiunge le mura dell’avamposto medioevale non rinuncio a fare .. qualche foto, cui si somma poi l’ebbrezza per aver raggiunto ancora una volta il culmine.

 

Ed ora … qualche scatto ….

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