Metti una sera alla tivvù, al Festival di Sanremo …

(giovedì 11 febbraio)

Non sono solito soffermarmi “solo” sulla televisione la sera, non mi piace di tempra passare così le ore serali ma …

m Ezio_BossoIeri ne valeva la pena sì soffermarsi un momento. Il motivo ? Richiamato dal televisore in sala, dove mio padre stava guardando la puntata del Festival di Sanremo, inquadrato c’era una persona – certamente non la conosco per chi sia; intervistato dal conduttore Carlo Conti costui si dimenava, talvolta accentuando grossolanamente i movimenti quasi fossero spasmi … Non capivo si trattasse di “finzione o realtà”: ‘Sarà una delle solite caricature – ?? -per fare audience (in effetti non sentivo l’audio, quindi non avevo idea del contesto !!, della persona che era lì davanti a tutti) pensavo, e al tempo stesso ‘… che pessimo modo per far crescere gli ascolti ! …’. Non mi perdo una parte successiva dell’intervista … Prendo consapevolezza che non si tratta di “uno qualunque” …

Mi allontano, torno ai miei lavori sul pc; poi sento partire una dolce melodia al pianoforte. Mi riaffaccio in salotto .. ed è lì,  lui !!
Un’esecuzione che gli addetti al settore definirebbero “estasiante” .. “celestiale”: le dita del musicista che scorrono sui tasti bianchi e neri del piano e lui che, quasi estasiato da ciò che sente (o da ciò che legge sul pentagramma della memoria), conduce l’esecuzione quasi “assorto” senza nemmeno guardare la tastiera … Potere della musica !! Infine, dopo le tante cose dette in precedenza nell’intervista, pillole grtuite di vita (‘… la musica siamo noi, … la musica è una fortuna che condividiamo …; ci insegna cose più importanti, che esistiamo … la musica è una fortuna … è la nostra vera terapia …) questo personaggio, Ezio Bosso, M° musicista costretto in carrozzella e ammalato di SLA, che poi scopro essere di fama internazionale (ha curato anche le musiche dei film di un certo Salvatores, o Salvadore) conclude: la musica come la vita si può fare solo in un modo, insieme ! …‘; e parte la standing ovation di tutto l’auditorium.

Ebbene, questa è stata una lezione di vita un pò per tutti, volenterosi, svogliati, ….
Ma la lezione che trapela non rimane là perché la si è sentita alla tivù .. E’ una trasposizione bella e buona di quello che può fare la musica in ognuno di noi, me o te, bello o buono, brutto o cattivo, se la si vive .. più da vicino !
Dopo tanti paradigmi di film (mi viene ad esempio in mente ‘August Rush – La musica nel cuore) una pagina ‘vissuta’, nuda e cruda di quello che la musica .. può (s)muovere … fare: portare a vivere ‘un’altra dimensione’, ad aprirsi al vivere, a capire che esiste un ragione per cui non si può .. mollare.
Anch’io potrei testimoniare ‘il gioco’ della musica sulla persona, quindi che ha avuto per me. Da diversi anni faccio parte di una corale di appassionati di musica (proponiamo un repertorio che spazia dal sacro al profano arrivando a testi più “attuali”), e insieme cerchiamo di continuare questa avventura …. Come succede in tutte le avventure, forse ero un pò insicuro all’inizio, fra le tante difficoltà che si possono incontrare, ma ricordo che l’attaccamento è stato quasi istantaneo. Pian piano mi sono calato in una nuova dimensione … “La Musica di Dio”,sulle orme anche del repertorio stesso che il maestro ci proponeva; parallelamente ai semplici incontri del martedì per provare insieme, anche a casa cresceva il mio interesse per questo genere di musiche, ascoltando e riascoltando nastri, cd ….
Non vorrei dilungarm
i anche perché poi finirei per divenire noioso, comunque Onore a questo musicista che Carlo Conti ha voluto portare in televisione, a Sanremo e condivido appieno la sua frase finale.

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