2oo e oltre … la sfida continua

(domenica 13 dicembre)

Doppio impegno questa domenica, la mattina a Casciago il tardo pomeriggio a Solbiate Arno, per arbitrare una under 16 e una under 14 rispettivamente.
L’approccio è come sempre “votato”, una determinazione e imparzialità che devono contraddistinguere la figura arbitrale. ‘.. Vi lascio giocare sì ma io ci sono (le regole vanno rispettat !) …’: questo è il motto che ogni volta mi porto sul seggiolone, un arbitro che non deve essere cioé LUI protagonista della partita ma condurre il gioco fra le due squadre nel rispetto delle regole, sanzionando dove serve … Ogni tanto mi viene in mente il buon padre di famiglia (!!). Di fronte Luvinate e Bisuschio, dirà poi il campo protagoniste di una gran bella gara giocata a tratti con intensità da ambo le parti, segno della maturazione raggiunta dai due sodalizi, e cominciata già nella stagione precedente ! …
Ebbene, io stesso arbitro ne esco ancora una volta scendo dal seggiolone quasi estasiato dalla gara di cui sono state protagoniste le due compagini, conoscendo già da una parte e dall’altra alcune giocatrici avendole arbitrate già la scorsa stagione; una particolare “nota di merito” va alle giocatrici della squadra di Bisuschio che, seppur battute sul campo (3-1) , al termine di quasi 1 ora e mezza di gioco, non hanno di sicuro concesso vita facile alle padrone di casa. Un gioco poco falloso e forse due approcci tattici un pò diversi: Luvinate che attacca a tutto campo approfittando delle zone lasciate scoperte dalle ospiti, molto attive a muro, e le avversarie pronte a cogliere gli attimi di distrazione.
A Solbiate dall’amico Paolo Fusarri la variegata formazione di Asso formato under 14 ospita le coetanee di San Filippo, le prime chiamate a dar(si) un riscatto le seconde nell’ottica di un inseguimento ai piani alti del girone.
Sin dai primi scambi colgo una differenza di fondo, rapportandomi ad esempio a quanto visto sul campo nella partita della mattinata: sestetti meno coesi e giocatrici “naturalmente” poco attente nel seguire la palla, il pallone più facilmente “controllabile”. Della squadra locale ho un ricordo abbastanza fresco avendole già dirette; dall’altra parte, la formazione bustocca pressocché ignota.
Le velleità delle locali durano pressocché un set e mezzo, nonostante ambo le parti non sfruttino diversi cambi palla a proprio favore con un servizio poco incisivo. Complice la maggiore età delle sue giocatrici (praticamente tutte classe 2002) San Filippo ha vita facile e s’impone con un secco 3-0 che forse non premia l’impegno almeno iniziale delle giocatrici di Asso.

 

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