Arriva la rivoluzione del “Progetto Running” della Fidal

(domenica 8 novembre)

Giovedì 5 novembre sul sito Fidal è apparso un articolo dal Titolo “Il Progetto Running in 10 domande”, leggendolo ci si rende conto che, se applicato, sarà una rivoluzione.
In sintesi, la Fidal prevederebbe di imporre agli EPS una convenzione nella quale gli stessi sarebbero obbligati a tesserare tutti gli agonisti con la doppia tessera, quindi, EPS+FIDAL ad un costo scontato (il condizionale è d’obbligo in quanto la proposta di convenzione non è ancora stata inoltrata agli EPS) ma pur sempre maggiore rispetto a quanto si è speso quest’anno per il solo tesseramento EPS.
Inoltre, risulta molto significativo, il fatto che si potranno svolgere competitive, su distanze di maratona e mezza maratona, solo se queste verranno inserite nel calendario nazionale ed Internazionale Fidal, le gare regionali Fidal, infatti, NON potranno corrersi se non su distanze diverse dalla maratona e dalla mezza; immaginiamo che questo valga anche per le gare competitive solo EPS.
La Federazione, di fatto, vuole avere il controllo totale sulle gare competitive che si svolgono sulle distanze più di successo, su queste vuole creare un ranking nazionale “non stadia” nel quale i singoli atleti porteranno in dote i punti ottenuti in eventi qualificati e con percorsi certificati.

Si tratterebbe di una vera rivoluzione, vedremo ora le reazioni di atleti ed EPS anche perchè molti organizzatori di gare solo EPS, di fronte alla prospettiva di non fare più gare di mezza maratona, potrebbero essere invogliati a chiedere l’ingresso nel calendario nazionale Fidal lasciando gli EPS, per stimolare questo trasloco, la Fidal, immagino, potrebbe mettere in campo delle facilitazioni.
Non mi risulta, pero’, che Fidal abbia in mente di attrezzarsi per dare il servizio più importante per gli organizzatori, quello del cronometraggio.
Il motivo per cui molti organizzatori non amano la Fidal è proprio perchè impone tasse esose senza dare in cambio servizi significativi, servizi che danno società private che di fatto rendono quasi inutile l’intervento dei giudici di gare, se su questo tema ci sarà un cambio di rotta allora la rivoluzione si compirà più facilmente, senza servizi e controlli sul territorio, sarà invece un buco nell’acqua.

“Il Progetto Running in 10 domande”

Le risposte ad alcuni quesiti frequenti sulle novità introdotte dal recente piano di riordino del mondo delle corse su strada

1) Dal 2016 per partecipare a manifestazioni FIDAL è obbligatorio essere tesserati FIDAL?

Per partecipare a manifestazioni organizzate sotto l’egida della FIDAL e inserite nel Calendario Federale occorre essere obbligatoriamente tesserati con la FIDAL stessa, tramite una società affiliata oppure tramite la Runcard. Tale disposizione entrerà in vigore dopo la scadenza di tutte le convenzioni con gli Enti di Promozione Sportiva e comunque a decorrere dal 1 Giugno 2016.

2) Chi ha fatto la Runcard nel 2015 può rinnovare il tesseramento?

Sì, Runcard si può rinnovare alle stesse condizioni economiche del 2015.

3) …e i tesserati con gli Enti di Promozione Sportiva?

I tesserati con gli Enti di Promozione Sportiva accederanno al tesseramento FIDAL a condizioni agevolate, con un doppio tesseramento collegato FIDAL/EPS che verrà descritto nelle nuove Convenzioni FIDAL/EPS.

4) È vero che dal 2017 Maratone e Mezze Maratone devono essere obbligatoriamente inserite nel Calendario Federale?

Sì, è vero.

Essendo manifestazioni di alto contenuto agonistico e per garantire agli atleti degli standard organizzativi elevati (certificazione del percorso e registrazione della performance), la FIDAL richiede che queste competizioni siano esclusivamente competizioni inserite all’interno del Calendario Federale (nazionale/internazionale).

5) E come verranno suddivise la manifestazioni inserite nel Calendario Federale 2017?

Le manifestazioni di Running verranno inserite in Calendario Federale secondo una specifica classificazione GOLD, SILVER o BRONZE, che si basi su parametri di qualità (agonistici e organizzativi) attualmente in fase di definizione.

6) E le manifestazioni che non hanno i parametri per essere inserite nel Calendario Federale 2017?

Verranno inserite nei Calendari Regionali e si potranno disputare solo su distanze diverse dalla Maratona e Mezza Maratona (es. 30 km – 20 km – 10 miglia, etc).

7) Il Trail Running farà parte della FIDAL?

Il Trail Running è entrato ufficialmente nella definizione di Atletica (nello statuto IAAF) e nel Regolamento Tecnico Internazionale (ART. 252 RTI).

La IAAF e la FIDAL sono felici di accogliere le manifestazioni di Trail senza voler tradire lo spirito che anima gli appassionati della corsa in natura. La semplicità regolamentare del Trail viene rispettata, si pone l’accento sui temi sicurezza e rispetto dell’ambiente.

8) È vero che verrà creato un Ranking individuale?

Sì, è in fase di elaborazione il cosiddetto “Ranking” che permetterà di classificare le prestazioni di ogni tesserato FIDAL/Runcard con un sistema di punteggi (acquisiti principalmente nelle manifestazioni inserite nel Calendario Federale) che permetterà di costruire un’unica classifica nazionale legata alle principali specialità Non Stadia.

9) Gli stranieri che verranno a gareggiare in Italia possono presentare il Certificato Medico del proprio Paese?

Per poter partecipare a manifestazioni “non stadia” che si svolgono in Italia:

  1. a) Gli atleti “tesserati” per una Federazione straniera affiliata alla IAAF che non vengono iscritti dalla propria Federazione o Club o Assistente devono sottoscrivere un’autocertificazione che ne attesti il tesseramento.
  2. b) Gli atleti “Non Tesserati” devono procedere alla sottoscrizione della Runcard, previa presentazione del certificato medico emesso nel proprio Paese ma conforme agli esami diagnostici previsti dalla normativa italiana per poter svolgere attività agonistica.

10) Quali sono gli esami diagnostici richiesti dalla Normativa Italiana?

Conformemente ai dettami di legge vigenti (DM 18/02/82 e DM 24/04/2013) coloro che praticano attività sportiva agonistica devono sottoporsi previamente e periodicamente al controllo dell’idoneità specifica allo sport.

La normativa italiana richiede che i soggetti interessati devono sottoporsi ai seguenti accertamenti sanitari:
– Visita Medica
– Esame completo delle urine
– Elettrocardiogramma a riposo e dopo sforzo
– Spirografia

Tutte le dichiarazioni e i referti degli esami devono essere autentici o conformi agli originali.

(tratto da www.podisti.net, sabato 7 novembre)

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