‘Su&giò’ anche a Brebbia

(domenica 13 settembre)

La gara di oggi, a Brebbia per la 16^ edizione della ‘Stramulino’, preannunciava per la carovana del Piede d’Oro l’entrata officiosa nella stagione autunnale, a distanza esatta di una settimana dall’inizio secondo il calendario gregoriano. Le condizioni meteo degli ultimi giorni non facevano presagire granché di buono per la gara odierna, ancor più gli aggiornamenti del weekend ! E in effetti, a farci compagnia per la mattinata è sin dalla partenza una pioggerellina intermittente che solo negli ultimi chilometri si fa più insistente (ma tant’é !!).
Guardandosi attorno, vien da dire che non si è in molti oggi visto anche il calendario che propone ancora sovrapposizione di gare. A mio avviso – ma penso sia un’opinione condivisa – questa di Brebbia è una gara ben partecipata anche da ragazzi e persone che PSV’s non é, e un pò di riscontro lo si ha poi nelle premiazioni “speciali” che seguono.
Secondo anno consecutivo in cui il calendario del PSV propone l’appuntamento a Brebbia, io l’affronto per la prima volta ma m’immagino che non sia delle più tranquille come andamento; e in effetti, si propone come una gara alquanto muscolare e ricca di cambi di ritmo per una corretta gestione, in buona parte lungo le campagne e i boschi circostanti.
In compagnia di Michele Immobile, mi accingo alla partenza ma ben presto mi lascio sfilare preferendo un ritmo più “consono” alle mie abitudini, mi pare di sforare un pò !
Dopo un iniziale giro di lancio lungo le stradine circostanti la zona di partenza, alla seconda ascesa in direzione della casa di riposo del paese – che ora si percorre in toto (!!) – si prende un primo tratto di sterrato, tipologia di fondo su cui si svilupperà (gradevolmente) buona parte del tracciato odierno e che nella sua seconda parte ripercorre, seppur al contrario, quello della gara agostana che qui si svolge.
Verso metà percorso lasciamo i boschi per tornare verso le strade di paese, passare davanti alle piscine scoperte di Brebbia e procedere in direzione di Malgesso dove dopo un breve passaggio riprendiamo dei sentieri boschivi che riconducono verso Brebbia, non prima di ricalcare buona parte di percorso della ‘San Rocco di corsa’.

Usciamo dal bosco ed eccoci ridiscendere verso la superstrada: intuisco che ci tocca pure il terribile strappetto per risalire alla parte conclusiva dei 10 km e spicci di oggi e, complice anche la pioggia che si è fatta ora più insistente, nonostante qualche accenno decido di camminarla perlopiù, memore anche dell’infortunio di qualche anno fa proprio su questa brevissima asperità a gradini che da allora mi fa sempre indugiare !!

Devo ammettere che dalla ripresa di Cantello ancora non ho ritrovato il giusto assetto da gara, quello che permette anche di giungere al traguardo con una mera soddisfazione: non riesco a correre come vorrei … rimanendo coi piedi per terra ma con la determinazione del runner (o pseudo …) necessaria ! così un pò mi spiace se vado a rivedere o a ripensare alla prestazione appena conclusa, pur se comunque la corsa e la fatica sia sempre condivisa e all’arrivo ci sia chi più chi meno la soddisfazione del finisher (termine rubato a competizioni maggiormente risonanti …), col rimorso più che altro di non aver atteso uno dei punti fermi del decalogo di noi podisti amatori (??!).

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *