Benvenuti alla 1^ ‘Lago Comabbio Run’ – Corri per Samia

(sabato 25 aprile)

Vi racconto una fiaba … anzi no, una favola perché il finale non è bello !

E’ una delle tante vittime degli scafisti, delle guerre e degli integralismi che affliggono l’Africa per cui molti africani corrono i terribili rischi dei viaggi organizzati dalla criminalità. Samia aveva affrontato questo terribile viaggio perché voleva correre e partecipare alle gare internazionali dei 200 metri e non lo poteva fare a Mogadiscio dove era nata. Questo elementare diritto era negato dal gruppo integralista islamico al-Shaabab che in quel periodo deteneva il potere con la forza delle armi e degli attentati terroristici. Il gruppo aveva imposto la Sharia per cui le donne dovevano andare in giro solo accompagnate da parenti e vestite con il burqua. Il padre di Samia è stato ucciso dagli al-Shaabab perché non ha voluto sottomettersi a questi soprusi. Samia aveva sfidato queste inique leggi a suo rischio e pericolo, era costretta a correre nello stadio di notte e non aveva la possibilità di avere un vero allenatore. Nonostante questo aveva vinto tutte le gare in Somalia ed era riuscita a rappresentare il suo paese alle Olimpiadi di Pechino. A Pechino era arrivata 10 secondi dopo la prima nella batteria dei 200m. Nel video si vede chiaramente la mancanza di alimentazione e di allenamento della povera Samia. Avendo capito che non poteva gareggiare a quel livello era andata prima in Etiopia dove le avevano promesso di farla entrare in un gruppo sportivo ben organizzato. Ma la proibizione degli al-Shaabab era arrivata anche là. Allora ha deciso di intraprendere il terribile viaggio verso l’Italia con l’obiettivo di arrivare a Londra e prepararsi in modo sistematico per le Olimpiadi del 2012. E’ stato un viaggio di 8.000 km in un cassone chiuso, tranne una piccola apertura, che poteva contenere 10 persone e invece ce ne stavano 70. Ha attraversato in queste condizioni disumane il Sahara fra continue violenze e sopraffazioni da parte dell’organizzazione criminale, con richieste di pagamento sempre più esose, con cibo ed acqua sotto il livello di sopravvivenza. Queste sono le condizioni in cui si trovano gli infelici africani che affrontano questa avventura. Sulla nave si è ripetuta la stessa situazione. Samia non è riuscita ad arrivare alla fune gettata dall’imbarcazione italiana, perché ridotta allo stremo. E’ un’eroina dei diritti civili e dei diritti delle donne, è morta per cercare di diventare l’atleta che voleva e poteva essere. E’ una martire degli ideali sportivi e civili. Per questo organizziamo una corsa per ricordarla. !
Samia Yusuf Omar è morta nel Mar Mediterraneo il 2 aprile 2012 mentre cercava di attaccarsi a una fune lanciata da una nave italiana.

Questo è il prologo di una bella manifestazione sportiva che ha avuto luogo stamane sullo scenario del lago di Comabbio, verosimilmente gioiello del nostro patrimonio provinciale.
Già da alcuni anni ne avevo sentito parlare bene più volte dai miei amici di corse domenicali come location per allenamenti, ma mai sino ad ora ero riuscito a cimentarmi in questa esperienza, solo l’anno scorso ne avevo sfiorato la possibilità, ma causa altri impegni ho dovuto per l’ennesima volta declinare! …
Quindi, complice anche un disimpegno per l’appuntamento domenicale col Piede d’Oro per l’indomani domenica, convinto anche da Gianluigi, mi sono iscritto “a questa causa”…..
Al ritrovo presso il parco Berrini a Ternate ecco così diversi amici di scorribande e alcuni compagni del CB S. Andrea tra cui Gianluigi Vanetti e la moglie, Alessandro Bocconi con consorte. Avvicinandomi ai tavoli d’iscrizione vedo con sorpresa Antonio Spoti e Aureliana Vanzago intenti nei preparativi del ristoro finale, e più avanti l’amico Vincenzo Lo Presti; e poi un veterano della Whirlpool che talvolta vedo al mio paese (non ricordo il nome).
A memoria so che la gara dietro a un “banale” giro attorno al lago è caratterizzata da continui saliscendi, in particolare nei primi km (noi si prende in direzione di Vergiate/Corgeno vale a dire la direzione più tosta), e si snoda pressocché interamente sulla ciclabile per 12 chilometri attorno allo specchio d’acqua.
Causa inesatto posizionamento, partenza inusuale con un duecento metri iniziali per portarsi all’altezza dei tappeti che fanno partire i chip, quindi io ne approfitto per piazzarmi in prima fila (!!) per la foto di rito da parte di Arturo Barbieri. Quindi via lungo una lingua d’asfalto non molto larga che porta a toccare i comuni di Corgeno, Comabbio, Mercallo e quindi ricongiungersi.
Caricato dal buon periodo di sensazioni che avverto recentemente neOLYMPUS DIGITAL CAMERA OLYMPUS DIGITAL CAMERA OLYMPUS DIGITAL CAMERA OLYMPUS DIGITAL CAMERA OLYMPUS DIGITAL CAMERA OLYMPUS DIGITAL CAMERA OLYMPUS DIGITAL CAMERA samia_corre-300x212lle gare a cui partecipo, parto con un buon ritmo (tra l’altro noto da chi mi è attorno che … si corre !!!!), sono intenzionato a fare un buon giro e pertanto a cercare di incrementare l’andatura. Peccato che poco dopo avverto insorgere indolenzimenti che si alternano (milza e fegato) che mi costringono a rallentare (!!!!!!). Si arriva così pressapoco al sesto chilometro ed ecco il tanto temuto campanello dei pée (leggi pianta dei) che mi costringe talora a lottare con la volontà di fermarmi.
Procedo quasi sovrappensiero, perso fra il silenzio rotto solamente dallo scalpitio che mi attornia e questi acciacchi che mi perseguitano; giunto fra l’ottavo e il nono mi dico: ‘.. Dai che è finita ! …’ se non che due passi dopo ricordarmi che ‘.. oggi sono 12 !! …’. Stringo allora i denti (gesto difficile, talvolta il fastidio lascia posto a qualcosa come dolore, e di conseguenza devo fermarmi) e così mi avvicino alla conclusione del ‘touraround” odierno. Caratteristica, proprio nel tratto finale (ultimi 2 km circa) il passaggio su di una agevole passerella in legno interamente sul lago.

Più che buone anche le premiazioni in quanto l’organizzazione riesce a premiare diverse categorie M/F: 35, 40, 45, … fino a 80 !!
Complimenti infine all’intera macchina organizzativa e ai gruppi podistici coinvolti: Luciano Rech e il gruppo Whirlpool, il Runner Valbossa, l’Atletica 3V …..
Buono anche il pacco-gara distribuito agli iscritti alla competitiva: oltre ai soliti gadget anche una bella maglia tecnica.