A Taino per la ‘Dall’ulmin a l’Ulmin’

(Domenica 1 settembre)

Ennesima gara con verde&campagna che la fanno da padrone stamane, ideale per i podisti doc e comunque per chiunque voglia compiere un’attività fisica lontano dalle strade e dallo smog !! 🙂 Oggi appuntamento col Piede d’Oro a Taino per la ‘Dall’ulmin a l’Ulmin’, gara quest’anno settembrina che peraltro non perde il suo fascino complice anche una giornata ideale !! In effetti, ad eccezione del primo chilometro che si snoda lungo le vie antistanti la piazza del paese ritrovo della gara che conducono alla parte bassa di Taino e della parte terminale che conduce all’ascesa finale (circa 200 metri) che porta sul viale ove è posto il traguardo. Il rientro dalle ferie, quindi queste prime settimane di ripresa, per autonomasia dovrebbero coincidere con un sorta di ricarica/riossigenazione un pò per tutti (..). Per quel che mi riguarda, archiviata l’opaca prestazione della domenica passata, buone le sensazioni avvertite oggi, eccetto i primi 2 km in cui non riesco a trovare il giusto passo, e così ‘voglia di azzardare…’ dal 3° chilometro in poi fino alla seconda parte della tappa odierna (10 km), corsa peraltro con qualche risentimento ai polpacci ancora appesantiti (!!) da domenica scorsa. Ma procediamo con ordine: arrivato con il consueto anticipo piazza Pajetta tradizionale luogo del ritrovo, subito intravedo i miei amici del ‘CB S Andrea’, i ‘Ragazzi del Muretto‘ ( 🙂 ) – così ribattezzati dal nostro Silvio Parini fotografo d’eccezione -, quindi saluti vari agli amici di sempre, per andare a ritirare il badge al banco del PO … Tornato alla macchina chi trovo ?? 🙂 .. il miticoo Giulio Dorigo che mi spiattella la sua prossima sfida per domenica prossima ad Arenzano (peraltro meritevole !).. Tappa peraltro ‘mossa’: dopo la scesa iniziale, dal 2° km, infatti è tutto un susseguirsi di dolci rampe e camminamenti su sentieri che però mettono a dura prova la resistenza dei podisti, come pure di tratti di discesa non particolarmente impegnativi ma che richiedono una buona concentrazione per evitare l’abbondanza di radici e sassi. La seconda metà appare invece più tranquilla con passaggi su di lunghi e piacevoli sentieri e sterrati in mezzo ai boschi limitrofi. Alle 9 la partenza dalla piazza del paese, qualche centinaia di metri lungo le viuzze del paese (con il plotone ancora ben compattato, si rischia di investire una macchina praticamente ‘presa d’assalto dagli astanti’ !), e quindi si comincia con il passaggio in strade secondarie e sterrato, quindi i boschi che saranno un pò i protagonisti della giornata. Poco dopo il quarto chilometro prima discesa nei boschi caratterizzata da radici e moolto sassosa pertanto da prendere un pò con le pinze (.. e infatti qualcuno paga !, ndr; io stesso, recidivo, rischio di beccarmi una storta coolossale ..). Messi alle spalle i primi due chilometri, in cui non riesco a trovare il giusto ritmo, ecco affiorare (ehh ogni tanto si fa vivo !!!) il ‘famoso’ fanciullino che cerca “a mò di gomitate’ e quant’altro di ‘farsi spazio’ nel mio andare … e in effetti i risvolti, le sensazioni odierne come detto prima sono discrete direi !! ma ahimé l’impressione dura poco ! …. E, messi alle spalle i precedenti, verso il 7° km, un bel tornante che invoglia i più …audaci e impavidi a non mollare !! … La testa della carovana è indubbiamente avanti, ma io cerco di procedere con il mio passo, come d’altronde è giusto che sia(cosa peraltro non facile per quanto mi riguarda !! 🙁 ). Superato il quinto chilometro, è un continuo ‘cambio’ con Alessandro Caruso e Paola Ghiraldini. Si arriva così in prossimità dell’ultimo chilometro quando si riprende l’asfalto e, poco dopo, la fatidica salita per scollinare che riporta i concorrenti sul viale della partenza.

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