Il caso: La Fipav scarica la responsabilità su Menegatti

(venerdì 26 luglio)

 
 
Chi ha strappato la coppia? - foto © Tarantini

Chi ha strappato la coppia? – foto © Tarantini

MODENA – Sul caso della separazione tra Greta Cicolari e Marta Menegatti, da Long Beach – dove è stata per la tappa del Grand Slam – la giovane azzurra Marta Menegatti è stata fatta intervenire, dalla Fipav, sul caso della sua separazione con la ormai ex compagna Greta Cicolari. 

“Voglio chiarire una volta per tutte la mia posizione riguardo alla situazione che si è venuta a creare nell’ultimo periodo. È da tempo che non ci sono più le giuste condizioni per lavorare insieme a Greta. Credo fortemente che il nostro ciclo sia finito, perciò la mia volontà è quella di non giocare più insieme a Greta. È già successo in passato che tante altre coppie si siano divise. Non capisco il motivo di tutte queste polemiche dato che avevo già informato Greta, la Federazione e l’Aeronautica Militare di questa mia presa di posizione”. 

La Fipav, in accordo con il tecnico Lissandro, ha ora deciso che la coppia femminile che parteciperà ufficialmente al prossimo campionato Europeo a Klagenfurt, sarà formata da Daniela Gioria e Laura Giombini

Al tempo stesso la Fipav supporterà la partecipazione in Austria di Greta Cicolari (che continua la sua attivitàal di fuori delle squadre nazionali) in coppia con Silvia Costantini. Analogamente, la Federazione,  si comporterà sino alla conclusione della stagione per l’attività di Cicolari. 

 Avendo visto le due azzurre a Stare Jablonki (dove al contrario non c’era nessun dirigente federale al seguito delle ben 4 squadre iscritte) la dichiarazione di Marta che arriva da Long Beach, dove l’atleta è con lo staff tecnico, stride tantissimo… Anche solo con l’armonia che si può vedere in questi video registrati in Polonia…

Insomma per me tutte queste difficoltà di coppia non c’erano… Se poi le si vuole creare per giustificare quanto accaduto per volere del tecnico, va tutto bene. 

In realtà ora con questa nota la Fipav sostiene due cose. Da una parte scarica la responsabilità della decisione sull’azzurrina, dall’altra smentisce ogni valenza del tecnico azzurro… visto che la decisione è di Marta.

Detto questo, se l’atleta davvero ha preso di suo questa decisione non resta che prenderne atto e voltare pagina, però – a titolo personale – posso dubitarne. 

Restano altri dati di riflessione. Ovvero che in una Fipav dove si cerca ogni giorno di “aggiustare”, “ricomporre”, “mediare” far scoppiare una coppia ad una settimana dal Campionato Europeo dove le due erano la miglior squadra nel ranking ha del clamoroso. 

Sotto l’aspetto dell’investimento poi ora da una coppia forte ora se ne hanno due che difficilmente potranno raggiungere risultato a breve. Inspiegabile poi la programmazione del cambio di coppia a metà di una stagione… Farlo è lecito, comprensibile, nelle corde di un tecnico deputato a programmare e fare (ma oggi si legge che ha deciso Marta….). Ma con questa modalità è solo autolesionistico per tutta la disciplina. 

Come in tante altre situazioni, che si manifestano quotidianamente da anni sia per l’indoor che nel beach volley, anche questa è la dimostrazione che al di là delle passerelle olimpiche, dove Magri e c. possono fare il pavone con il CONI, o per l’impegno nell’organizzazione di costosi eventi, del beach volley e dei suoi atleti alla Federvolley non interessa pressoché nulla.  

Il trattamento riservato poi nel comunicato stampa federale a Greta Cicolari, sino a pochi mesi fa portata come fior e all’occhiello dalla Fipav è umanamente quanto di più disdicevole: “continua la sua attività al di fuori delle squadre nazionali”… Lo stesso trattamento venne riservato dalla mattina alla sera a Gioria-Momoli…Insomma, il lupo perde il pelo ma non il vizio.

 
(tratto da Volleyball.it)

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