Trova il tuo ‘Buon samaritano’

 

Se nelle ultime settimane ci sono state proposte in varie sfacettature come ci si può atteggiare per “essere felici”, nell’ultima domenica la Sacra Scrittura proponeva la parabola del ‘Buon Samaritano’, la quale sottende anche al ruolo che ognuno di noi dovrebbe assumere in un contesto sociale, famiglia o comunità nel senso più squisito del termine.

Il passo segnato con questa pagina è fondamentale per ogni cristiano, richiamandolo non a ciò che Lui vuole ma a ciò che a lui medesimo fa bene, lo fa sentire parte attiva di una comunità, di una società, permettendogli anche di dare un senso al suo essere, di sentirsi “importante”, “utile”; forse anzi la pagina più “bella” del “vivere cristiano” dell’intero testo sacro. Facendo leva sul caso esemplare del cagnesco rapporto esistente fra Giudei e Samaritani, Gesù rileva dalla disponibilità a servire, “ad aprirsi” l’uno all’altro la valenza dell’essere prossimi. “Va’ e anche tu fà così”.

 

Nel mentre si legge mi è piacevole come d’abitudine figurarmi la scena che viene trasmessa e allora mi torna in mente la primissima volta alle scuole elementari in cui l’allora arciprete del nostro paese don Mario Binda nei suoi insegnamenti ci introdusse a questa preziosa e basilare pagina del Vangelo.

Il messaggio che traspira è chiaro. Ma allora, come porci dinanzi a questo ‘richiamo’ ? come io, te, ognuno di noi può ‘incarnare’, far suo questo verbo, questo modo di atteggiarsi ? Così come ‘anche il buon cristiano’ dovrebbe saper coltivare il talento dell’essere disponibili verso chi ci è vicino, a prescescindere da chi esso sia.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *