Un’esperienza nuova … un’asta !!

 

Raccogliendo l’annuncio potato qualche settimana fa su Facebook dalla testata di Varesenews (visualizzato in seguito all’aver messo il famoso ‘Mi piace’ sulla pagina), ieri mattina mi sono recato all’aereo porto di Malpensa (Terminal 2) dov’era in programma un’asta degli oggetti smarriti (!!!) dai viaggiatori, spinto dalla curiosità di assistere ! …

Giungo allo scalo della brughiera di buon mattino e girovago un po’ fra i due poli della stazione, realizzo poi che dal Terminal 1 mi devo recare al Terminal 2 (mi era sfuggito dal volantino !). Arrivo in uno stanzone stile aula magna dove alla spicciolata si raggruppano un 400 persone (!!!); già anzitempo, era stato reso disponibile online l’elenco dei lotti all’incanto: quasi 150 ! Si va dall’abbigliamento, vestiti, giacche, giubbotti (anche di marca), borse, cappelli, ai cellulari, agli orologi, agli articoli di elettronica, … Non nascondo che comunque c’era qualche interesse ‘in seno stretto’, ma in effetti m’incuriosiva questa esperienza.

L’asta ha inizio 10’ dopo l’orario indicato; il notaio diligentemente e scorrevolmente, procede ad elencare gli oggetti secondo l’ordine prestabilito. Opinione poi condivisa con altri presenti, i pressi spesso schizzano all’impazzata, con una oscillazione media dal 60-70% al 5-600% (!!!!).

Constato la presenza di numerosi marocchini pronti per lo più ad accaparrarsi (anche a suon di rilanci) vestiario, occhiali, cellulari e bigiotteria da reimmettere nel loro giro d’affari o comunque personaggi che hanno già le ‘mani in pasta’., altri che magari agiscono su delega di altri interessati.

Arriva poi un blocco più o meno nutrito di oggetti tecnologici, verso cui è orientata l’attenzione di parecchissimi: computer (qualche Mac – direi buono – e diversi pc – un po’ datati – anche in bundle), iPad, iPod, qualcosa di musica. Io comincio a rilanciare, individuando il primo interesse che avevo messo sulla mia lista: l’i-Pad (e riesco poi ad aggiudicarmene uno !!).

Conclusa la lunga seduta dell’asta, occorre poi rimettersi in fila per procedere al pagamento e fatturazione di quanto acquistato. Infine, dopo un quasi due ore , finalmente si mettono le mani sull’ambito oggetto prescelto J (l consegna avviene in un altro locale, ubicato quasi giu giu agli inferi !).

Cosa mi è rimasto ? Beh, sicuramente l’i-Pad (ora bisogna vedere se si accende !!!)di aver conosciuto gente nuova (e amicizie ???,Filomena Ferraiuolo  J); opinione condivisa invece che si poteva evitare la lungaggine della seconda fila, per cui avrebbero potuto organizzarsi meglio, anche se è poi un commesso stesso a ‘zittire’ i rimasti portando a giustificazione esigenze di fatturazione da rispettare.

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