Dici Mezzana .. e trovi il sole !!

I nuvoloni che hanno imperversato per tutta la settimana con annerssa acqua a volontà (e a scrosci), e non lasciavano intravvedere nulla di buono per oggi .. e infatti !! Nonostante ciò, appuntamento alle 7.45 con Giovanni e Francesca per raggiungere il ritrovo della tappa odierna del Piede d’Oro a Mezzana di Somma dove il gruppo della Podistica Mezzanese dell’amico Sasà Samuele Pari organizzava la tradizionale ‘Camminata della Madonna della Ghianda’. Invece, mano a mano che ci avviciniamo, si comincia a intravvedere uno squarcio di sole (!) e, sarà una tradizione della ricorrenza della tappa ((o combine con Cuveglio ?), ad aspettarci là è un caldo sole che allieterà l’intera mattinata (… ‘la Madonna ha guardato giù ! …).
Giunto al ritrovo, si nota subito la presenza in massa del gruppo locale; incrocio poi diverse conoscenze del circuito: l’immancabile ‘Squalo’ Giulio Dorigo, l’Omar Spoti e genitori, il presidente Angelo De Mieri e Sergio Castagna, Playbeppe Giuseppe Bollini, con cui mi fermo un momento a parlare. Grande assente di giornata invece Giuseppe Ramundo, probabilmente impegnato in qualche lungo in preparazione della maratona di Vienna del prossimo autunno (??!).
Non mi ricordavo la tipologia del percorso di Mezzana; solo sabato incontrando un podista veterano della Whirlpool qui a Cuveglio mi accennava che in gran parte prevedeva passaggi in sentieri boschivi (!!), quel che ci vuole in una giornata così !
Dopo i primi completamente su asfalto (nel frattempo, scorgo fra gli altri Barbara del mio gruppo la quale sta veramente andando bene da qualche settimana – bbravisssimaaa !! -), e che ritroverò nello scollinamento seguente ‘a rifiatare’ – in compagnia eheh – ; arrivati al terzo chilometro ecco il viale che conduce al Santuario del Lazzaretto dove io riesco a fare a fionda gli ampi scalini antistanti, quindi di lì a poco comincia la parte boschiva e di sterrato che si rivela decisamente impegnativa con tratti all’insegna di fango e acqua. Buona parte dei chilometri a venire si rivela essere un ‘percorso di guerra’ quasi – era prevedibile peraltro ! – caratterizzato da parecchi punti fangosi e intrisi d’acqua – tratti ora brevi ora più lunghi ed impegnativi per l’equilibrio – che talvolta occupano l’intero passaggio costringendo i podisti a cercare laddove possibile passaggi più sicuri. Ad un certo punto poi, in prossimità del 5, eccoci attraversarne uno completamente invaso da un rigagnolo d’acqua che affiora fra i ciuffi d’erba verde ! Ma il bello arriva qui quando si presentano dei tratti anche non indifferenti completamente invasi per cui si era costretti a buttarvicisi dentro (e alla faccia delle scarpe nuove, – battesimo :)). Il passaggio nei bosachi pur essendo perlopiù in falsopiano presenta alcuni brevi tratti di salita chwe mettono alla prova la tenacia dei podisti (appesantiti per di più dal fondo, fino a raggiungere con uno strappo decisao il punto più alto; da qui, si comincia a ridiscendere.
Si prosegue così fino all’ottavo chilometro quando da un ampio e lungo sterrato in gradevole discesa ci riavvicianiamo alle strade del paese della brughiera, e quindi alla zona di partenza; qui ingaggio per alcune centinaia di metri un testa-a-testa con un coriaceo atleta dell’Atletica Casorate con il quale provo poi a lanciare il volatone, senonchè in prossimità del traguardo lo lascio andare :(.
Al termine, ricco ristoro (come sempre).
Continuano le buone sensazioni benché sia ligio a mantenere un ritmo senza esagerazioni; se non altro però il tempo finale è convincente: 11,5 km. in 1h01′ e qualcosa !! :). LET’S GOO !!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *