Corricchiando a Germignaga …

 

Oggi riNunciando alla tappa del Piede d’ORo a Castiglione Olona nella splendida location del Castello di Monteruzzo, con Angelo e Maria Grazia mi sono recato a Germignaga dove era in programma la seconda tappa del Trittico ‘Valli del Luinese’.
Dopo il tradizionale briefing in pasticceria a Canonica, di buon’ora, vista anche la giornata baciata dal sole, giungiamo al luogo del ritrovo del paese alle porte di Luino, presso le scuole medie.
Nello stile IVV, partenza libera con scelta fra i percorsi di 12, 21 e 30 chilometri. Incontro alcuni personaggi già noti tra cui Enrico Stona, Pietro Frendino dell’Atletica 3V e il coriaceo Giulio Dorigo ‘Lo Squalo’, che incrocerò poi anche lungo i primi km del percorso.
Quindi, subito scesa per attraversare le viuzze di Germignaga in direzione Luino, passaggio sul ‘Golden Gate’ di Germignaga e risalita verso il centro di Luino per deviare poi verso la frazione di Voldomino: è qui che si presenta l’unica asperità di giornata con la dolce ma impegnativa risalitsa verso le scuole elementari e poi ancor più avanti per la chiesa del paese (siamo al km. 4). Da qui, ridiscesa verso i prati circostanti in direzione zona Expert, dove è posto il ristoro. Qui, mi fermo un pò più del solito sorseggiando un delizioso té, quindi ai riprende per un tratto della ciclabile verso il paese lacustre, a ridosso della strada principale. Seguendone il tracciato, ci dirigiamo verso le sponde del MNargorabbia ma … – ricordo lo stesso tratto fatto un anno fa in mountain bike – ora dobbiamo guadarlo ? e invece no proprio dove termina il camminamento deviazione a destra giù verso i prati e il caseggiato circostanti e si è dall’altra parte del fiume.
Si risale fino all’intersezione con la strada e poi si ripercorre il tratta fatto inizialmente, quindi deviazione (direi azzeccatissima !!) verso il parco giochi e il lungo-fiume sottostante con tanto di vista aperta sul fiume e il lago Maggiore da una parte e il verde del parco dall’altra. A seguire, tratto abbastanza lungo ma angusto a ridosso della strada su di uno stretto marciapiede, prima di risalire verso dove si era partiti.
Che dire della gara ? Beh fatta decisamente (o volutamente ?) a un ritmo ‘da crociera’, cercando peraltro di allungare dopo i primi chilometri, ‘sentendo il mio respiro, e i miei passi’ (!!, ndr) ammaliato anche a tratti dagli scorci attraversati, resi ancor più ridenti dal sole di oggi, e dallo svilupparsi del percorso; un ritmo non forsennato ma nella media, tempo finale (per gli amanti della statistica) direi soddisafacente.

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