Una domenica # … andiamo a prendere acqua a Castelveccana !

Mentre prosegue questa stagione da amarcord , in cui il sole coninua a giocare con nuvole e freddo (direi è più sensato il contrario !!), mentre oggi la carovana del Piede d’Oro faceva tappa a Cuasso al Piano, raccogliendo l’invito dell’amico Angelo e Maria Grazia, mi sono recato a Castelveccana per la prima prova del tradizionale ‘Trittico Valli del Luinese’, scelta triade di prove provinciali del circuito ‘IVV’, di cui l’anno scorso avevo fatto solo la tappa di Curiglia-Monteviasco. Il Trittico propone prove indubbiamente impegnative ma che ripagano chi le percorre offrendo (in condizioni ottimali, oggi non tanto ndr) scorci e panorami suggestivi.
Dopo il tradizionale briefing in pasticceria, partiamo di buon’ora da Cuveglio per raggiungere il paese lacustre. Quindi, sbrigate le solite formalità si parte, o meglio, si comincia a Camminare (beh, giusto il tempo di ‘acclimatarsi’, risalendo dalla zona di partenza posta sul lungolago alla sede stradale. Il percorso odierno si presenta in gran parte su asfalto, attraverso le viuzze del paese e delle sue frazioni, con pochi passaggi su sentieri. Passata la bretella ecco che la strada subito si fa in salita per riportarci nel giro di un km nella parte alta del paese. Ci si tuffa poi dapprima in un ampio sterrato che ci conduce ai piedi di una suggestiva cascatella (!!), per poi risalire verso una delle tante frazioni sovrastanti Castelveccana che poi si rivelerà essere il piccolo borgo di Nasca (fino ad ora ne avevo sentito parlare solo pr via del tradizionale ‘Rally dei Laghi’ che interessa anche la Valcuvia, dove la strada ricomincia ad inerpicarsi. Quindi prendiamo uno stretto sentiero 1che fa molto campagna’ e che ci conduce ancora più in alto. Sempre in leggera ascesa, dopo una serie di larghi tornanti (siamo ad occhio verso il 3° km) deviazione a sinistra per un un breve ‘fuori-pista’ di non più di qualche centinaio di metri ___________-Oramai il più del percorso è fatta. infatti ora la strada è pikù gradevole e in lieve ma costante discesa.
Si arriva così agli ultimi due chimlometri di giornata, dove è posta la chicca del percorso: dopo un qualche centianaio di metri asfaltati in salita, si passa ad uno stretto sentiero di montagna che, risalendo il costone di montagna dove è posta la chiesa di Santa Veronica, accompagna al punto forse più alto; qui è praticamente impossibile correre oltre al fatto del sentiero stretto, che si presenta anche tecnico, i precede un gruppetto di persone dall’accento meridionale (‘.. eh Luisella, prendi una piantina di alloro ! …’) in coda a cui rimango fin quasi ai piedi del monumento treligiosio. Secondo ed ultimo posto di controllo prima di tuffarsi nell’ultimo chilometro tutto in discesa e che riaccampagna i partecipanti sul lungolago di Castelveccana; qui, prima di superare l’ultimo ponticello, trovo a fare servizio ad una intersezione stradale l’amicone Zuretti Orazio con il quale mi soffermo a scambiare due parole prima di “tirare” sugli ultimi 500 metri, pensando a “sverniciare” altri due podisti che sopraggiungono: a conti fatti, sommando i parziali che ho rilevato, una buona prestazione, senza esagerare !
E veniamo al momento delle considerazioni: fare questi percorsi, come già rilevato a proposito delle tappe del P.O., è sempre piacevole, perchè danno la possibilità di scorgere borghi mai visitati prima che sicuramente attirano l’attenzione o di scoprire paesaggi suggestivi.
Oggi, in particolare, sono rimasto ammaliato dalla varietà di Chiese presenti nella zona di Castelveccana che, seppur non tutte ancora attualmente in uso, non potevano non attirare lo sguardo.

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